Pensioni 2023, sindacati convocati da Draghi il 7 aprile: troppo tardi? parla Ghiselli

Abbiamo avuto conferma che il prossimo 7 aprile vi sarà il tanto atteso incontro tra Governo e sindacati, per i lavoratori, che hanno subito commentato sui social la notizia, ormai é troppo tardi, il Def é alle porte e temono che nulla vi sarà in termini di previdenza. Sulla questione ci siamo interfacciati con il segretario confederale della Cgil, Roberto Ghiselli, che ci aggiorna anche sulla sua uscita dalla Cgil e sul suo prossimo ruolo all’INPS. Eccovi le sue parole in esclusiva per il nostro sito.

Riforma pensioni 2022-2023: si parlerà di pensioni il 7 aprile?

Pensionipertutti: Il prossimo 7 aprile siete stati convocati dal Presidente Draghi. Si parlerà anche di pensioni?

Roberto Ghiselli: “I segretari generali di Cgil CISL e UIL avevano chiesto un incontro per discutere di tutte le problematiche più urgenti, come i temi della tutela dei salari e delle pensioni da questa fiammata inflazionistica, in gran parte derivante dalla bolletta emergetica, e le problematiche occupazionali anche legate alla crisi bellica. Ma la nostra intenzione è anche quella di riprendere i temi che sono stati alla base della mobilitazione sindacale avviata a novembre e dicembre dello scorso anno, ad iniziare dalla previdenza“.

Pensionipertutti: Cosa vi aspettate dal Governo sulle pensioni?

Roberto Ghiselli: “Il Def sembra in dirittura d’arrivo….. La nostra intenzione era arrivare ad una stretta sulla previdenza prima della redazione del Def ma le cose con la guerra hanno preso un’altra direzione. Adesso è importante che comunque il Def che è in via di predisposizione preveda esplicitamente l’intervento sulla previdenza per rendere il sistema più flessibile. Per noi è comunque importante che il confronto di merito riprenda al più presto e soprattutto che il Governo inizi a dire qualcosa di più esplicito rispetto alle sue intenzioni.

Le nostre proposte sono chiare, riprese nei dettagli nei 4 incontri tecnici che abbiamo già svolto: flessibilità in uscita da 62 anni o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età. E poi norme di tutela per le donne, il lavoro di cura, i lavori gravosi, i disoccupati e la pensione di garanzia per i più giovani“

Riforma pensioni 2022-2023: Ghiselli alla presidenza del CIV?

Pensionipertutti: Le agenzie di stampa in questi giorni riportano che lei è in pole position per la presidenza del Civ dell’Inps. Ce lo conferma?

Roberto Ghiselli: “Farò parte della delegazione della Cgil nel prossimo Civ. Il ruolo specifico che ricoprirò sarà quello che l’organismo stesso deciderà al momento del suo insediamento. La funzione dell’INPS è sempre più importante per le persone, in particolare per i lavoratori, i disoccupati, i pensionati, le persone in difficoltà economica e siamo in una fase nella quale anche questo Istituto è chiamato ad una profonda trasformazione che ci auguriamo che con l’impegno di tutti possa migliorare il livello di tutela per le persone“.

Ringraziamo Roberto Ghiselli per la solita disponibilità al confronto e ricordiamo a chiunque voglia riprendere parte dell’intervista che é tenuto a citare la fonte.

55 commenti su “Pensioni 2023, sindacati convocati da Draghi il 7 aprile: troppo tardi? parla Ghiselli”

  1. Una volta chi andava in pensione con 40 anni di contributi , prendeva un importo uguale all’ultimo stipendio, invece ora è il 20% più basso.

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  2. Attenzione signori sindacalisti a quello che fate o non fate il 7 aprile perché da quello che sento in giro potrebbe essere per voi l’ultima opportunità per poter essere credibili o utili a qualcuno. Se sarà ancora il solito Bla Bla Bla potrebbe anche essere l’ultima volta perché dopo nessuno potrebbe più credervi ed avete bisogno di voi se continuerete a non ottenere niente di quello che promettete oramai da anni. Rispetto, ci dovete portare rispetto e se non siete buoni o utili a niente almeno copiate e imparate dai francesi che vi hanno ampiamente dimostrato che si può andare in pensione al massimo dai 63 anni e con un cospicuo aumento delle pensioni. Meditate sindacati meditate. Il tempo delle chiacchiere è finito d’ora in poi servono i fatti.

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  3. INCONTRO GOVERNO E SINDACATI ?
    41 ANNI DI CONTRIBUTI !

    Signor Ghiselli sono anni dove si fanno incontri dopo incontri, solamente per prendere tempo e fissare altri incontri che faranno seguito ad un altro incontro, per dire che ne parleremo nell’incontro successivo! Signor Ghiselli CORAGGIO, signor Ghiselli FORZA !!! Fate vedere a tutti i lavoratori FINALMENTE QUALCOSA! Il 7 aprile mettete subito le cose bene in chiaro ! OVVERO : “Signor Draghi oggi non usciamo da questa stanza senza una soluzione definitiva o blocchiamo il Paese!”

    FATTI E NON PAROLE !

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  4. I sindacati ormai sono servi del padrone, si deduce dal fatto che in 30 anni gli stipendi sono calati, unico paese in Europa. Quindi che volete succeda …. si peggiorerà la situazione, sicuramente metterenno età minima 64 e toglieranno il retributivo….mettetevi nei panni di Draghi….invece di recuperare soldi dall’evasione fiscale meglio prenderli da fonti sicure …i lavoratori

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  5. Non credete che chi a la pensione minima, sia stato già sfruttato anche da piccol? E allora cosa aspettano per aumentare almeno a 1000 euro al mese scusate se mi sono permesso, ma sono un cittadino di serieB

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  6. Sino del 60 con più 41 anni di contributi e forse andrò in pensione fra 2 anni se non cambia nulla, ci sono persone che sono andate in pensione con 15 anni e 6 mesi da una vita perché erano statali,e altri della mia stessa età in pensione da più di 4anni con me con 35 anni di contributi sempre statali

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    • da lavoratore (ultimo anno) percepisco 2000€ e da pensionato ne percepirei 1500€. Differenza pari a 500€ x 12 mesi, ovvero 6000€. Se il bankier dragone proponesse un`uscita con penalizzazione di questo tipo avremmo un giovane entusiasta ed in forze a costo vicino allo zero. Volere è potere!!! gio

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  7. Sindacati e politici siete incapaci di intendere e volere o ci fate i precoci sono tutti precoci gli invalidi sono tutti invalidi perché chi a dal 67%al 73 nn può andare con quota 41 e chi ha il 74 si vergognoso perché le commissioni puntano a nn dare il 74%e chi nn si può permettere un avvocato é fottuto perché i sindacati imps nemmeno li calcola io ho 104 personale in situazione di gravità comma 3 articolo 67%di invalidità precocissimo 3 anni di contributi prima della maggiore età ho un anca finita 6 discopatie aritmia e nn rientro in quota 41 vergognoso crepassero tutti i politici come io dovrò morire in fabbrica sono falegname pure gravoso ma il padrone draghi servo dell’Europa i gravosi li a inseriti in ape social solamente un altra descriminazione verso i precoci perché la fornero i gravosi li inseriti sia in ape social che in quota 41 quindi vergognoso fate solo casini quindi prima si tuteli o tutti gli invalidi 10 anni fa si votarono Santoro 2 ordini del giorno per portare la soglia di ingresso a quota 41 al 67%sono rimasti nei cassetti delle cancellerie ritilateli fuori basta vitalizi a politici si pensioni anticipate con il 60%in su

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  8. Sono un lavoratore nato il 1960 ho 62 anni e quasi 38 anni di contributi ma 44 anni di lavoro , e credo che purtroppo come me molto altri lavoratori (vari anni di contributi non versati LAVORO NERO , anni di part-time di 4 ore lavorando per 12 ore al giorno, contributi non versati da datori di lavoro . ecc.) alla soglia dei 63/64 anni e con 32/35 anni di contributi possa essere possa essere un sacrosanto diritto per TUTTI (con le opportune penalilita’ ) di andare in pensione qualche anno prima. I sindacalisti hanno il dovere di difendere i lavoratori in modo eguale senza le solite leggine ad personam.( quota 100 quota 41 ecc.)

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  9. Caro Ghiselli siamo tutti consapevoli che il 7 Aprile non succederà niente e non si parlerà di pensioni, ammesso che l’incontro non venga nuovamente rimandato. Ciò detto bisogna almeno fissare i futuri incontri da effettuarsi nelle prossime settimane e darsi un calendario per definire la questione entro giugno. Nel caso in cui non si trovi l’accordo e non si rispetto queste date che andrete a concordare è bene che partiamo subito con lo sciopero ad oltranza, o in alternativa, chiudiamo i sindacati che, in tal caso, dimostrano di non servire a nulla.

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  10. La mia impressione, spero infondata, è che il problema della riforma previdenziale il governo miri ad eluderlo o affrontarlo su un tavolo “politico” (per intenderci, da discutere con i partiti), bypassando allegramente il tavolo con le parti sociali, degnando queste ultime al più di una informativa delle decisioni già prese. Non sarebbe una gran bella cosa…. Comunque sia bisogna tenere il punto con tutti gli strumenti a disposizione e ribadire quello che ormai è diventato un mantra: “62 anni o 41 a prescindere”.

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  11. Che stress! Per chi aspetta da anni una parola chiara e definitiva sul proprio futuro questo è un vero supplizio di Tantalo. Delle due l’una: o i sindacati sono realmente incapaci di tutelare gli interessi dei lavoratori o, peggio, sono complici di un presidente del consiglio che dopo anni di tira e molla afferma che l’ultimo dei suoi pensieri è il futuro dei pensionati italiani. Con tutto il rispetto per chi soffre per la guerra sarebbe ora di dare una risposta definitiva e di porre fine a questa pantomima invereconda.

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    • Condivido al 100%, non ho ancora revocato la tessera sindacale, ma mi chiedo da anni perché la pago. NON si possono fare progetti per il futuro se non sai cosa aspettarti sul fronte pensionistico e il rinnovo dei contratti degli enti locali (ultima ruota del carro) se mai arriveranno sono già ampiamente spesi, si lavora per stentare ad arrivare a fine mese, naturalmente niente in nero e pagandosi tutte le spese sanitarie, provate a prenotare col ssn. Cornuti e mazziati, perché le tasse le paghiamo fino all’ultimo centesimo

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  12. Scusatemi.. Io spero sempre che in questo commissioni ci siano un po’ di persone che hanno lavorato realmente qualche volta… Perché se non è così.. Non possiamo aspettarci niente di buono. Non è possibile lasciare uno scalone di 6 anni dagli ultimi pensionati ai prossimi.. Poi sempre penalizzazioni… Se una persona ha versato contributi e dai calcoli inps esce fuori una somma.. Perché penalizzare… Fate andare in pensione le persone con 63..64 anni e imponente alle aziende ad assumere i tanti giovani che stanno in attesa.. Buona giornata

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  13. Per salvaguardare il futuro dei giovani non bisogna produrre altro deficit.Quindi giuste le proposte dei sindacati sulla flessibilità,ma chiaramente si va in pensione con delle penalità. È anche una questione di rispetto per le generazioni più giovani

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  14. E provare a recuperare soldi abbassando le pensioni d’oro ai nostri oligarchi? Magari arrivate da cariche politiche?

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  15. Le poche risorse che già non c’erano verranno dirottate nelle tasche della NATO e nella crisi energetica che ci sta divorando !!!! Mi metto solo per un minuto nei panni di chi non vuole fare aumentare il debito pubblico.
    Dimenticavo….. Chi mangiava caviale e beveva champagne continuerà a farlo !!!!! Chi campava di riso e tonno si dovrà privare del riso o del tonno !!!
    Preghiamo non pace .
    Amen.

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  16. Ma smettetela di prendere in giro i lavoratori rimandando questa riforma pensioni, c’è sempre un problema più grande da affrontare e sono solo scuse I soldi per le emergenze e per i soliti privilegiati impoltronati saltano sempre fuori.Rendete strutturale ape social e opzione donna ,che è già fin troppo penalizzante invece che pensare ad aumentare la spesa del 2%delle armi.In questo caso trovate le risorse, basta! In Francia i lavoratori sono scesi in piazza a protestare giustamente per andare in pensione prima ed è il momento di fare sentire la voce anche di noi italiani che siamo veramente stanchi delle palle che ci propinate .Il sindacato ritorni a proporre e battersi per gli ultimi e non avvalli più questi politicanti improvvisati senza idee ed ideologie che cambiano casacca e bandiera per puri fini personali e di comodo.Non vogliamo vedere nuovamente la Fornero piangere perché dispiaciuta di propinarci i soliti sacrifici che dobbiamo fare sempre noi.Non vogliamo sentire più discorsi di solidarietà e di sacrificio per il bene comune perché voi non sapete più cos’è il bene comune altrimenti iniziereste dall’alto a sforbiciare qualche risorsa per garantire un minimo di equità .Invece ,si taglia sempre alla base.Mi auguro solo che ci sia tanta voglia di reagire e lottare come non si fa più da tempo.

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  17. Da lavoratore turnista ( ACICLICO ), che non conosce la differenza tra giorno notte Pasqua natale o capodanno e dover essere trattato come un dipendente che fa orario d’ufficio mi chiedo come puo un sindacato accettare cotanta ingiustizia. Un macchinista ferroviario va in pensione con gli stessi requisiti di un lavoratore del catasto. A 41 anni di contributi sarò al cimitero se andrà bene, a 62 anni con i turni massacranti che prevedono i vostri fantastici Ccnl non ci arrivi, ma davvero pensate di ricevere un applauso se dovessi incontrarvi ???? Guardatevi allo specchio la mattina, date retta.

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    • Concordo perfettamente, ho 63 anni, lavoro in reperibilità notti, domeniche e festivi loro non sanno cosa significhi essere buttato giù dal letto la notte alzarsi e andare a lavorare. I cari signori devono capire che c’è lavoro e lavoro, e non mettere tutti sullo stesso piano.Marl

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  18. Pienamente d’accordo con Paolo prof, ci ha ricordato come purtroppo stanno le cose, il discorso finisce qui, nessuna speranza….. che Dio ci aiuti…. sempre che ci riesca, Amen.

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  19. Vergogna…ho cominciato a 15 anni….perché a 14 non mi prendevano…ho 57 anni…morirò a lavoro…e inoltre…sento parlare di penalizzazioni….perché? Perché ho cominciato presto? Che schifo

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  20. Sindacati state in campana perché il 7 aprile, in assenza di risultati concreti ed immediati, sarà la vostra Waterloo. Senza appello. Noi lavoratori pensionandi, spesso già con 4 decenni e più di lavoro sul gobbo, ne abbiamo le tasche piene di bla bla bla inconcludenti, irrispettosi dei nostri diritti e delle nostre legittime aspettative. Occhio!!!

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  21. Il 7 aprile non cambierà nulla se l’incontro si terrà sarà solamente per ribadire che per adesso non si può fare nulla per le riforme pensioni, i soldi servono per incrementare l’armamento militare non importa se noi italiani c’è la facciamo o meno a continuare a lavorare, io ho 63 anni il prossimo gennaio e lavoro in un panificio di carasau sardo e vi assicuro che per me non è pesante ma di più e il mio lavoro non rientra nemmeno tra gli usuranti e i gravosi. Intanto loro si prendono alle nostre spalle fior di quattrini almeno fossimo tutelati e governati come si dovrebbe. I sindacati? Io non ci credo più non servono più a nulla. Rassegnamoci e andiamo avanti fino a 67 sempre a arrivarci.

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  22. Certo che e’ veramente vergognoso se si arriva ad accettare la proposta del governo, 62 anni con decurtazione del 3% per ogni anno mancante ai 67 della Fornero, e tutto contributivo ,significa che dopo quasi 40 anni di lavoro andrei a prendere lo stesso importo di uno che percepisce il reddito di cittadinanza,con tutto rispetto per i percettori del RDC

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  23. Mi accodo a quanto dice Sergio, la finiscano i sindacati di chiedere cose che sono impossibili da ottenere, a meno che non sia la tecnica dei vu cumpra’: chiedere cento per ottenere 70, ma almeno lo ottennessero questo ” 70”!!!!!! Saluti

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  24. Tutte chiacchiere dott.Ghiselli lo sapete benissimo che il governo non accetterà le vostre proposte poi sono curioso di sapere quando vi dirà no cosa farete ….

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  25. Ma come al solito il sig. Ghiselli non ha il coraggio o la voglia ma soprattutto e questo è ancora peggio la Convinzione di dire al sig. Draghi end company, signori non usciamo da questa stanza senza una soluzione definitiva o blocchiamo il Paese. Queste cose una volta almeno le dicevano o promettevano, adesso neanche gli passa per la mente ma dove possiamo andare con queste persone che ci dovrebbero e dico dovrebbero rappresentare?

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  26. Io credo che le penalizzazioni sull’uscita anticipata siano già insite nell’avere un montante contributivo più basso per i minori anni di contributi versati. Infatti se la pensione viene calcolata sul contributivo lo Stato non regala assolutamente nulla di più. Ma vorrei fare notare l’assoluta incoerenza del coefficiente di trasformazione che, in realtà, premia chi va in pensione in età più giovane. Ad oggi, 2022, la speranza di vita media, dati ISTAT, è di 82 anni circa; andando in pensione a 57 anni il coefficiente di trasformazione è del 4,186 %, che per i 25 anni di speranza di vita porta all’erogazione del 104,65 %, rispetto al proprio montante. Mentre a 62 anni di età, con 20 di speranza di vita, il coefficiente di trasformazione è 4,770 %, con il quale viene erogato il 95,40 % del proprio montante. A 67 anni di età, con 15 anni di speranza, e con un coefficiente di 5,575 % viene erogato soltanto 83,625 % del montante contributivo. Mi pare evidente la poca coerenza del coefficiente. Credo sarebbe corretto erogare sempre il 100 % del montante contributivo di ognuno e quindi i coefficienti corretti, per gli esempi su indicati, dovrebbero essere: 57 anni = 4,000%, 62 anni = 5,000% a 67 anni = 6,667%. Come si nota nettamente diversi rispetto agli attuali.

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    • Se la disamina fatta è coerente (non sono in grado di contraddire questi calcoli ) resto estrefatta …. Non ho parole … ma chi ha creato questi coefficienti ha anche giustificato il criterio di base ? Perché sono inversamente penalizzanti ? Qual’e lo scopo o il motivo ?

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  27. Rispondo all’amico Sergio :carissimo Sergio ma dove vuoi che andiamo a protestare, stiamo ancora troppo bene ci sono dei pensionati che hanno avuto il calcolo interamente retributivo e prendono come minimo dai 2000€i in su noi invece futuri pensionandi se va di lusso ne prenderemo 1000 dopo 43.44 45.o 46 anni di contributi (sempre se siamo poi ancora vivi)

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  28. Buonasera a tutti. Benvenga l’incontro,il Sindacato ha la strada spianata ,visto gli ultimi drammatici avvenimenti, visto che c’è un riassetto difensivo da aggiornare con relativi costi, visto che per tale cosa i soldi usciranno a fiumi senza problemi, visto che ogni volta che si affronta il discorso pensioni i soldi non ci sono ,credo che le parti interessate devono solo sottolineare al governo che i soldi ci sono ,lo hanno detto loro, quindi una parte possono destinarla per la problematica pensioni.Diversamente è inutile discutere ancora è devono passare alla mobilitazione ad oltranza fino alla soluzione, altrimenti è tutto per tutti una presa per i fondelli.
    Buon Lavoro

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  29. Leggo da più parti che la presentazione del DEF è prevista per il 5- 6 aprile. Guarda caso il Governo ha tempo solo il 7 di parlare con i sidacati.
    Del resto mi pare che anche Ghiselli sia consapevole del fatto che nel DEF al massimo si dirà per le pensioni poi vediamo, quello che mi stupisce e mi rammarica e che questa la consideri una cosa “importante”.
    Se questo è il modo che il massimo che i sindacati possono fare cioè plasmarsi alle prese di posizione del Governo, tanto vale che abbaddonino la partita perchè così non c’e storia!

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  30. Credo che sottovalutare o allungare la discussione (riforma pensioni)in tempi più lontani è determinata da irresponsabilità decisionale,un governo ha il dovere ad affrontare tematiche sociali, non si può fare scudo dell’Europa che chiede sempre sacrifici per il popolino ,del covid, della guerra ,per poi rimandare la discussione al prossimo mandato.Ma allo stesso tempo legifera per tutelare i propri diritti acquisiti e i ns diritti vengono sempre più allontanati.l’INPS è un istituto previdenziale e non assistenziale quest’ultima dovrebbe essere a carico dell’istituzione non dei lavoratori

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  31. Sono pienamente d’accordo sin dall’inizio degl’incontri tra le organizzazioni sindacali e il governo sulle loro proposte: flessibilità dai 62 anni o con 41 anni a prescindere dall’età anagrafica. Se la trattativa andrà bene e partirà dal 2023 in molti casi con i preavvisi molti 41isti raggiungeranno 42 anni di lavoro. A questo punto il governo non ha più scuse per approvare nel DEF questa proposta in modo strutturale. Il mio commento e alquanto ottimistico visti i pensieri del draghi e company. Mah… Il proverbio dice che la speranza é l’ultima a morire, speriamo bene, che sia la volta buona. Saluti ai gestori del sito.

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  32. congratulazioni per la sua futura nomina probabile al CIV che ho scoperto sia il comitati indirizzo e vigilanza; a parte la battuta sembrate quei bambinetti che, al supermercato vedendo le caramelle, fanno i capricci dicendo: voglio la caramella; e la mamma dice: no, non possiamo; e il bambinetto si mette a piangere; finitela con i 41 e 62; draghi ha già detto di no; ultima cosa: abbiamo capito che voi non tutelate i lavoratori, siete solo dei politicanti che pensano alle poltrone; ogni giorno c’è un massacro di persone che muoiono sul lavoro perchè non ce la fanno più; e voi cosa fate? prendete in giro i lavoratori vergogna, vergognatevi

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    • Io dico solamente che i nostri governanti si devono vergognare e pensare che ci sono dei lavori che inviterei ha provare loro ha fare fino ha 62 62 anni. Mi devo spiegare come puo fare un marittimo ho un muratore a fare questi lavori .per loro e facile dire pensione a 67 67 anni visto che sono seduti dietro una scrivania quindi vergognativi

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    • Parole sante sono una massa di incapaci metterei loro su una catena di montaggio per 42 anni e 10 mesi di lavoro e uno stipendio a ciclo continuo di euro 1.600,00.
      Dopo 6 mesi siete stesi!!!
      Vergognatevi scalda sedie
      Sergio

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  33. Caro Ghiselli sappiamo benissimo che il 7 Aprile non succederà niente e non parlerete di pensioni, in questo caso dovete assolutamente chiedere ed ottenere delle date certe ed a breve termine per dei tavoli di discussioni su questo argomento solamente, se non otterrete questa cosa è bene che partiate subito con gli scioperi altrimenti è veramente la fine dei sindacati.

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  34. Ma i sindacati ce l’hanno una proposta alternativa ai 41 di contributi e ai 62 di età?
    E’ possibile che non sanno dire altro? Sembra fatto apposta per non arrivare a nulla di concreto.

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    • E da qualche anno che hanno questa cosa in mente è il governo dice no allora perché non mediare ? Come ripeto da tempo tra 42 anni 10 mesi + 3 di finestra e i 41 per tutti ballano 2 anni possibile che non si possa mediare una 41 e 8 mesi per tutti???

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  35. Spero che si trovi un punto di incontro tra la proposta sindacale e ciò che è in vigore ad oggi , non si accettano peggioramenti semmai ma ritocchi al ribasso tipo 42 senza vincoli e 63 anni con quello che spetta . Facciamolo sto sforzino..
    ..

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    • Ci sono categorie che non posso o andare oltre i 60 anni.sono un marittimo lavoro sulle petroliere età 62 anni .la confitarma e sindacati non si interessano a dialogare con il governo e una vergogna moriremo a bordo. Oppure andremo con pannoloni.immaginate 65 anni con mare Forza 9. E vero una categoria che non porta voti……….

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    • Concordo, 42 anni uomini 41 donne, i sindacati non esistono più da decenni, e una vergogna, aver perso tutto a difesa dei lavoratori…..sono indignato e schifato..

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  36. Congratulazioni al dott. Ghiselli per il nuovo prestigioso incarico a noi comuni pensionandi solo la speranza di non dovere andare a mangiare alla mensa dei poveri. VIVA L’ITALIA.

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  37. Va bene, ma il 7, temo, servirà per dire a tutti, che non si potrà fare niente in merito, se non si accettano pesanti decurtazioni……. se fosse così, è meglio non far nulla, come fatto fino ad adesso.
    Felice di sbagliarmi.

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  38. Dico ai Sindacati che ora o mai più siete chiamati ad una vera azione sindacale , in difesa dei diritti dei lavoratori che non ne possono più di sentire parlare di riforma, flessibilità, penalizazzioni etc- dimostrino coi fatti il 7 aprile che se il Governo non vuole capire e che la riforma è l’ultimo dei loro pensieri, non saranno fatti sconti e si scenderà in piazza ad oltranza per ottenere quello che ci spetta di diritto, cioè uscire prima dei 67 anni , anche con piccole penalizzazioni e specialmente se si è invalidi civili – i sindacati la devono poi finire di mettere sul piatto solamente l’uscita a 62 anni, cosa che è impossibile da ottenere, quindi si accontentino di portare a casa anche la proposta Raitano o Tridico, con uscita dai 63-64 anni con penalità, sempre che Draghi voglia discuterne e, nel caso si alzi e se ne vada, come già fatto, inizino le azioni dure e indispensabili da fare per contrastarlo- poi vada pure al Quirinale a piangere e lamentarsi, tanto prima o poi ci andremo anche noi, tutti uniti ad urlare sotto al Quirinale e non solo, i Francesi hanno dimostrato che con le azioni ad oltranza fatte in modo compatto, si riesce a stanare il capo, ottenendo il risultato- Forza Sindacati, zittiteci tutti e fate il vostro dovere !!!!!!

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