Il governo rimette mano al decreto Aiuti, varato lunedì scorso e che garantirà il famoso Bonus da 200 euro di cui tanto si parla. Nel decreto aiuti sono contenuti oltre al bonus da 200 euro anche altri bonus, come quello per i trasporti pubblici da 60 euro. Non mancano poi le polemiche per il superbonus 110% che ha fatto discutere la maggioranza in questi ultimi giorni. Vediamo tutte le novità di oggi 9 maggio 2022.
Bonus 200 euro ultime novità: erogato anche a chi riceve reddito di cittadinanza, stagionali e domestici
Non cambia la distribuzione dei 14 miliardi stanziati per sostenere famiglie e aziende ma vengono modificate alcune misure. Arriverà, innanzitutto, a luglio l’indennità una tantum da 200 euro per lavoratori dipendenti, pensionati e disoccupati con redditi fino a 35 mila euro.
Il bonus da 200 euro prevede un fondo anche per i lavoratori autonomi (oltre 5 milioni di persone: ma al momento sono ancora da definire forma e sostanza, rimane tutto in sospeso). I 5Stelle e il dem Andrea Orlando hanno infine chiesto e ottenuto che il bonus venga esteso anche a chi riceve il Reddito di cittadinanza, così come a stagionali e collaboratori domestici, inizialmente esclusi.
Bonus da 200 euro e non solo: arriva il bonus trasporti per studenti e lavoratori
Allo scopo di mitigare l’impatto del caro-energia, in particolare per studenti e lavoratori con un reddito sotto i 35 mila euro, viene poi creato un fondo con una dotazione di 100 milioni di euro che erogherà un buono fino a 60 euro per l’acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, oltre che sui treni.
Il buono, che può essere utilizzato per un solo acquisto, copre fino al 100% della spesa per gli abbonamenti ma, comunque, non può superare i 60 euro. L’erogazione avverrà con modalità informatica e il buono sarà utilizzabile fino a dicembre.
Decreto aiuti: Bonus 110% novità per l’edilizia
Messa a punto anche per il Superbonus 110%. La novità riguarda la cessione dei crediti da bonus edilizi: le banche potranno superare il limite numerico di cessioni fissato dalle strette precedenti, purché il credito venga venduto a clienti professionali che hanno un conto presso la banca stessa, oppure venga passato all’istituto capogruppo. Un allentamento dei vincoli che il mondo dell’edilizia chiedeva da tempo, per rimettere in moto il meccanismo degli incentivi che – negli ultimi mesi – è andato a singhiozzo, visto che molte banche hanno raggiunto la capienza massima di crediti che sono in grado di assorbire.
Finora era permessa la cessione del credito solo per tre volte, la prima libera, la seconda e la terza attraverso le banche, le assicurazioni e le società finanziarie. Nella legge di conversione del dl Bollette era stata prevista una quarta cessione del credito. Dal Consiglio dei Ministri di ieri emergono anche ulteriori risorse a favore delle Regioni, per assicurare – fino al 30 giugno – i servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale legati alle esigenze delle scuole che, a causa dell’emergenza sanitaria, hanno previsto orari scaglionati per l’inizio delle lezioni.
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