Bonus 200 euro e odissea collaboratori sportivi: lettera al Sottosegretario Freni

Nella mattinata di venerdì abbiamo avuto il piacere di interfacciarci con Gerardo Ruberto, Presidente FSSI, Federazione Sindacale Sportitalia, un’associazione, si legge sulla pagina Facebook della stessa, che ‘raggruppa tutti gli operatori sportivi con lo scopo di promuovere lo sport come attività di utilità sociale che migliora la qualità della vita‘. In questi giorni abbiamo a lungo parlato della probabile esclusione dei collaboratori anche dal bonus dei 200 euro pensato dal Governo per aiutare economicamente lavoratori e pensionati post rincari dell’ultimo periodo. Una cifra certamente irrisoria per famiglie e pensionati, ma comunque un segnale. Che parebbe essere venuto meno per i collaboratori sportivi, in quanto dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge n. 50 del 17 maggio 2022, recante “misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina” all’articolo 32-33 si legge che sono ricompresi anche i  lavoratori  autonomi,  privi  di partita IVA ed i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, ma i titolare di questi rapporti di lavoro devono essere comunque iscrtitti alla gestione separata del’Inps, Paola De Caro, referente per i collaboratori sportivi ormai nota sul nostro sito, ci spiegava che molti collaboratori sportivi non sono iscritti alla gestione separata dell’Inps.

Della questione, ma in generale di quello che pare un disinteresse più generale del Governo al mondo dello Sport ne parliamo con il Presidente di FSSI che ci ha spiegato di aver scritto al Sottosegretario dello Sport Vezzali senza mai ottenere risposta, di quanto abbia provato a fare qualcosa Daniela Sbrollini, senatrice e responsabile Sport di ITALIA VIVa, in una interrogazione parlamentare urgente presentata per chiedere l’inclusione della categoria nel bonus 200 euro e dell’ultima lettera scritta, chq ui vi riporteremo, all’ On. Freni, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’economia e delle finanze nel governo Draghi. I dettagli in ordine.

Bonus 200 euro, i collaboratori sportivi beffati? interrogazione parlamentare di Sbrollini

 Come riporta una nota stampa Ansa, nel corso dell’interrogazione parlamentare, l’onorevole Sbrollini avrebbe detto: “L’intero comparto e’ stato fortemente colpito e per compensare le gravi perdite, per il 2020 e il 2021, era stato previsto un aiuto economico, sotto forma di Bonus, erogato da Sport e Salute S.p.a. Per il 2022 il contributo e’ stato confermato ma come credito d’imposta. Tuttavia, molti collaboratori sportIVi non sono riusciti ad usufruire di tali bonus, mentre altri hanno ricevuto importi sbagliati ed altri ancora hanno riscontrato integrazioni inferiori a quanto dovuto. Nonostante siano state avanzate numerose sollecitazioni, anche in questo nuovo decreto non sono state previste misure in loro favore. E’ giusto che il Governo intervenga per sanare questa discriminazione“.

Allo stesso tempo il Presidente Gerardo Ruberto sui social avrebbe più volte incalzato la Vezzali, che continuerebbe anon rispondere a telefonate e email: ” Cara Vezzali dove sei? lei si sta preoccupando dei collaboratori sportivi ? A noi non sembra ! è giunto il momento di uscire dal suo ufficio, non per dare attestati, ma per conoscere il settore. Se lei conoscesse il settore non starebbe in ufficio o in presenza a manifestazioni per dare qualche premio. Cara sottosegretario il settore , le imprese e i collaboratori sono stanchi e senza futuro. Lei dov’è ?“.

Di seguito l’ultimo appello, lettera, inoltrato questa volta all’onorevole Freni, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’economia e delle finanze, che ha sostituito Durigon.

Collaboratori sportivi: invisibili al Governo eppur ci sono e sono numerosi

“Buongiorno On. Sottosegretario Freni, (Sottosegretario di Stato al Ministero dell’economia e delle finanze nel governo Draghi) , mi permetto di scriverle grazie al contatto suggeritomi dall’ on. Zoffili che mi ha fornito la sua email, sarà breve ma é mio scopo presentarle il nostro mondo. Io sono Gerardo Ruberto è rappresento la Federazione Sindacale SportItalia, il primo sindacato che si occupa di sport, fitness, wellness e movimento fisico , inoltre sono presidente del Polo della Salute , associazione che si occupa di diffondere la cultura del movimento fisico come “farmaco naturale”, atto a prevenire patologie legate alla sedentarietà.

Sono all’interno del settore sportivo da oltre 40 anni e in tutti questi anni lo sport come settore é stato posto in primo piano solo in occasione di gare mondiali e di grandi vittorie, vede onorevole sottosegretario questo ci fa onore come italiani, tuttavia dietro questo mondo esiste una popolazione di collaboratori di oltre 1 milione di persone che operano nelle varie palestre, piscine e scuole sportive, operatori e professionisti, che si occupano di far star bene le persone di tutte le età, riducendo sicuramente la spesa dello Stato Italiano. E non dimentichiamoci inoltre che gli stessi grandi campioni sono nati e cresciuti a livello di performances in queste piccole realtà.

Le imprese del nostro settore sono oltre 175.000 e tra queste aziende molte sono in difficoltà, si stima che oltre il 30% possano chiudere; troppo pochi gli aiuti ricevuti dallo Stato durante la forzata chiusura e uno scarso supporto nell’affrontare tutte le difficoltà legate agli affitti, all’incremento dei costi della luce e del gas. Il settore, spiace dirlo, ma é stato abbandonato.

Onorevole sottosegretario mi permetto di dirle che giungo a lei dopo aver già provato nei giorni scorsi a scrivere alla sottosegretaria con delega allo sport On. Vezzali , la quale non mi ha mai risposto, purtroppo latita.

Dopo averle presentato il sindacato e il nostro settore “invisibile” vorrei ora portare alla sua illustrissima attenzione l‘ultimo segnale che evidenzia come i collaboratori e gli operatori del settore non esistano! Siamo, parrebbe purtroppo, una delle poche categorie escluse dal bonus dei 200 € ( cifra che come è facile comprendere resta di una scarsità offensiva per chiunque, ma comunque sarebbe stato un segnale anche per noi, nuovamente invisibili). La ringrazio per la sua attenzione e le auguro buon lavoro, confidando possa far si che lo sport già dalle basi, quindi i lavoratori che in essi operano, divenga visibile agli occhi di questo Governo. In fede Gerardo Ruberto presidente FSSI”

Non resta che attendere un eventuale replica dell’onorevole Freni o in una rettifica in extremis che includa tra le categorie beneficiarie del bonus dei 200 euro anche i collaboratori sportivi. Dalla nostra ringraziamo per il gentile confronto Gerardo Ruberto, presidente della Federazione Sindacale SportItalia.

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1 commento su “Bonus 200 euro e odissea collaboratori sportivi: lettera al Sottosegretario Freni”

  1. Buongiorno a tutti: nel post del 21/05 “Pensioni anticipate 2023, stop illusioni: quota 41 e uscita dai 62 anni impossibili” ma perchè non ricordare i morti per COVID che non prenderanno la pensione, cassa per L’inps, tutti questi soldi che non verranno distribuiti? Non possono coprire quota 41?
    Qui bisogna non farci prendere in giro.

    Grazie a tutti

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