Pensioni invalidità 2022, qualche aumento in vista? Parla Pagano (Anmic)

In queste ultime settimane sul sito abbiamo a lungo parlato degli aumenti delle pensioni di invalidità per il prossimo futuro e della possibilità che i 200 euro di bonus ricomprendessero o meno gli invalidi. Poi grazie al supporto del Ministro per la disabilità Erika Stefani con cui ci siamo interfacciati e grazie alla disponibilità della segreteria ANMIC, ancor prima della pubblicazione del decreto aiuti in Gazzetta ufficiale avevamo compreso che qualcosa si stava muovendo nella giusta direzione di tutela per le persone con disabilità, che inizialmente parevano essere state escluse dall’aiuto una tantum pensato dal Governo per fronteggiare i rincari.

Della questione e dei possibili aumenti futuri ne ha parlato nella puntata di VEDIAMOCI CHIARO” (tv2000) andata in onda il 26 maggio 2022 il Presidente Nazionale ANMIC, Nazaro Pagano. Le sue ultime dichiarazioni ed l’appello degli invalidi parziali.

Aumento pensioni di invalidità: 200 euro non bastano, ora si pensi all’aumento

Gli invalidi totali e parziali rassicurati sul fatto che avranno diritto alla tantum del bonus dei 200 euro a luglio, ora tornano a fare pressing nei confronti del Governo e dell’Associazione ANMIC affinché non cali l’attenzione sulla loro richiesta primaria, ossia l’aumento della pensione al limite della sopravvivenza, ricordiamo infatti che gli invalidi percepiscono circa 290 euro al mese. Solo per alcuni invalidi totali vi é stato l’adeguamento a 650 euro, ma molti sono rimasti fuori.

Ecco L’intervento del 26 maggio di Nazario Pagano intervistato dal conduttore di “VEDIAMOCI CHIARO” (tv2000) proprio sull’aumento delle pensioni di invalidità e sulle ultime news. alla puntata di andata in onda ieri 26 maggio 2022.

Così Pagano: Unica novità sulle Pensioni invalidità é relativa al decreto aiuti ove é stato introdotto un bonus di 200 euro per gli invalidi con pensione assistenziale anche col 100%, si tratta di una tantum di 200 euro, l’ importante é che non si superi limite reddituale, ossia un limite di reddito irpef di 35 mila euro. Non potrà beneficiarne chi è possessore solo di indennità di accompagnamento e i minori con indennità di frequenza. Sarà erogato in modo automatico a luglio e specifica importante se nel nucleo famigliare vi sono più persone disabili che percepiscono una pensione di natura assistenziale tutti possono percepire il bonus. Seppur si tratti di una tantum é comunque Qualcosa che si muove in un momento in cui le pensioni sono ancora limitatissime dal punto di vista degli importi”

Pensioni invalidità 2022: qualche aumento in vista?

Il conduttore chiede sulle pensioni di invalidità ‘vi é qualche aumento in vista, qualche voce dice che vi sarà qualche cambiamento positivo?‘

Così Pagano: “Noi come associazione stiamo lavorando su questo, mi auguro che quanto prima arrivi qualche buona notizia, noi lo auspichiamo già da diversi anni che possa esserci adeguamento e incremento pensioni invalidità soprattutto per quelle che riguardano l’invalidità parziale, va dal 74-99% perché quelle al 100 % grazie ad una sentenza recente della Corte costituzionale hanno avuto un aumento ma dobbiamo stabilizzare tutto,  ora si spera con la legge delega qualcosa cambi”. Di seguito per chi volesse vedere l’intera diretta ove si affrontano anche altri argomenti importanti con la partecipazione di Angelo Moroni, Coordinatore Generale Medico Legale INPS,

Vedi qui: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=5354392961291702&id=822815081116202&sfnsn=scwspwa

3 commenti su “Pensioni invalidità 2022, qualche aumento in vista? Parla Pagano (Anmic)”

  1. Mia moglie è stata riconosciuta invalida al 100%, quindi se ho capito bene grazie alla sentenza della Corte Costituzionale, dovrà percepire 650 euro mensili, e non 291. Gradirei conferma dal dott. Perfetto o dall’Ass. ANMIC , grazie.

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    • Sig. Stelluti Michele, lei mi parla di “invalidità al 100%”, e della “sentenza della Corte Costituzionale”, ma non mi specifica a quale sentenza della Corte Costituzionale si riferisce.

      Proprio su Pensionipertutti, l’11 luglio 2020 è stato pubblicato l’articolo “Aumento pensioni di invalidità 2020, oggi 11 luglio: la sentenza della Consulta è giusta?” a firma di Erica Venditti. La rimando pertanto a tale articolo, indicandole il seguente link: https://www.pensionipertutti.it/aumento-pensioni-di-invalidita-2020-oggi-11-luglio-la-sentenza-della-consulta-e-giusta/

      Per quanto riguarda il riferimento all’invalidità civile totale (100%) e all’importo da percepire pari a 516,46 euro (e non a 650 euro), le riporto uno stralcio dell’articolo che le ho sopra citato:

      «La Consulta si è così espressa in data 23 giugno 2020: “È stato quindi affermato che il cosiddetto “incremento al milione” (pari a 516,46 euro) da tempo riconosciuto, per vari trattamenti pensionistici, dall’articolo 38 della legge n. 448 del 2011, debba essere assicurato agli invalidi civili totali, di cui parla l’articolo 12, primo comma, della legge 118 del 1971, senza attendere il raggiungimento del sessantesimo anno di età, attualmente previsto dalla legge. Conseguentemente, questo incremento dovrà d’ora in poi essere erogato a tutti gli invalidi civili totali che abbiano compiuto i 18 anni e che non godano, in particolare, di redditi su base annua pari o superiori a 6.713,98 euro”. (La Consulta ha mantenuto il limite di € 6.713,98 della legge 448 del 2011)».

      Da quanto sopra esposto, tenga presente, sig. Stelluti Michele, che l’aumento a 516,46 euro viene dato agli invalidi civili totali a condizione che percepiscano un reddito annuo inferiore a 6.713,98 euro.

      Riguardo l’aumento a 650 euro indicato dalla Corte Costituzionale, mi spiace, ma non mi risulta nulla a riguardo.

      So che ne ha parlato a suo tempo il Patronato INAC in un suo articolo del 6 agosto 2020 in cui afferma testualmente:
      “Le argomentazioni della Corte Costituzione -rileva Antonio Barile Presidente del Patronato Inac-Cia- valgono evidentemente anche per i pensionati con assegni al minimo, cioè 515 euro, mentre la Carta Sociale Europea individua in 650 euro la soglia minima da erogare. Per questo, è facile constatare la coerenza del Patronato Inac-Cia e Anp-Associazione nazionale pensionati, nel rivendicare l’aumento delle pensioni minime a 650 euro, così come è giustificata e concreta la battaglia per istituire una pensione di garanzia per i futuri pensionati, con particolare riferimento agli agricoltori che, con le norme attuali, andranno a percepire pensioni assai al di sotto delle prestazioni minime attuali, in tantissimi casi sotto i 300 euro mensili”.
      (https://www.inac-cia.it/news/la-corte-costituzionale-contro-le-pensioni-troppo-basse-anp-e-inac-cia-plaudono-alla-sentenza/).

      Immagino, quindi, che l’aumento a 650 euro sia più una “dichiarazione di intenti”, una “rivendicazione” da parte dell’Associazione Nazionale Pensionati (ANP), piuttosto che una “sentenza” della Corte Costituzionale.

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  2. Buongiorno e buona festa della Repubblica a tutti! Desidererei ringraziare, moltissimo, tutte le Istituzioni, l’Inps, i Sindacati, le Associazioni di Categoria e la Redazione di Pensioni per Tutti, per la dedizione dimostrata, costantemente, nei confronti di tutti gli invalidi civili; con il vostro aiuto, infatti, sono stati raggiunti importanti traguardi in materia di disabilità. Spero che, quanto prima, vengano adeguati ed incrementati anche gli assegni degli invalidi civili parziali. Grazie di cuore a tutti!

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