In questi giorni la proposta Tridico ha portato tantissimo dibattito sul nostro portale, moltissimi sono stati i lavoratori ad esporsi e fondamentalmente si sono creati due grandi gruppi, il primo che crede fermamente che per poter parlare di pensione anticipata o meglio di vera riforma pensioni sia necessario in primis mandare in pensione quanti hanno alla spalle 41 anni di contributi. Una vita di lavoro che dovrebbe garantire, dicono, visto i tanti anni di contributi versati, una pensione dignitosa, senza tagli e soprattutto indipendentemente dall’età anagrafica. E poi vi sono coloro che sostengono che a 40 anni non ci arriveranno mai e che dunque la proposta Tridico potrebbe comunque essere una buona alternativa al nulla, una libera scelta per chi optasse di andare anzitempo in quiescenza. Molto interessante invece ci è parsa la proposta di Marc che ritiene la proposta Tridico potrebbe andare bene ma dovrebbe essere estesa, ossia la possibilità di anticipare il pensionamento inizialmente con contributivo per poi arrivare ad aggiungere la parte retributiva raggiunti i requisiti andrebbe estesa non sono alla pensione di vecchiaia ma anche alle anticipate. I dettagli dai commenti.
Pensioni anticipate 2022, quota 41 subito per i precoci e poi Tridico per chi ha meno contributi
Stefania asserisce che la soluzione migliore potrebbe essere quella di pensare a due percorsi uno per i precoci e l’altra per chi ha alle spalle meno contributi: “La proposta Tridico è molto meno penalizzante di opzione donna e mi auspico si possa fare con il cumulo gratuito dei contributi ( che, tra l’altro, OD non consente). Bisogna pensare a 2 percorsi: uno per i precoci e un altro per chi ha meno contributi!
Giampietro invece punta i piedi, non esiste solo la pensione di vecchiaia, bisogna trovare soluzioni anche per quanti seppur più giovani hanno già lavorato una vita, dunque priorità alla quota 41: “ Perché continuare con le ingiustizie? si parla sempre che bisogna mandare in pensione prima dei 67 anni non si considera mai invece chi ha versato quei soldi ,una cosa non escluda l’altra ,raggiunti i 41 anni di contributi vai in pensione senza limiti d età, da 67 a 62 vai in pensione in base ai tuoi contributi e conseguente importo, il vero problema é il lavoro ,basta con stage e tirocini gratuiti le aziende devono assumere”
Giorgio, rincara: “ 41 anni vanno più che bene in caso allargate le mansioni gravose o usuranti chi ha lavorato 41 anni nel settore metalmeccanico anche senza fare turni di notte o in catena di montaggio nel mio caso in carpenterie la schiena e le braccia le ha sempre usufruite perciò dovreste inserire anche operai generici di queste categorie”
Per Antonio il fatto di non concedere la quota 41 dipende sempre e solo unicamente dalla scarsa volontà politica: “Se ci fosse veramente la volontà di fare le cose la soluzione la troverebbero, come anno sempre fatto con le banche ….BASTA vogliamo 41 “
Precoce60: “Anche stavolta si Ignorano I precoci una categoria di PEZZENTI che hanno solo tenuto a galla lo stato x 40 anni adesso dopo 41 anni di lavoro cosa vogliono? La pensione??? Non ci sono i soldi…..Scusa Tridico la pensione non sono i miei soldi già versati per 41 anni? “
Pensioni anticipate 2022: ok alla proposta Tridico ma estesa
Marc, sostiene che la proposta di Tridico andrebbe bene ma se estesa sia per la vecchiaia che per l’anticipata: “Quello che io ho detto è che per me la proposta (che Tridico definisce sostenibile per il solo posticipo di 3 anni della quota retributiva) per essere equa deve rivolgersi a tutti i pensionandi riducendo di 3 anni o quello che sono i tetti fissati dalla Fornero sia per la vecchiaia che per l’anticipata proponendo lo stesso meccanismo della immediata liquidazione contributiva e una volta raggiunti le rispettive soglie di pensionamento completare con il surplus retributivo in quanto spettante”
Per Olimpia resta una scelta valida, ma andrebbero tenuti in considerazioni quanti hanno già versato 40 anni di contributi: “Per quanto riguarda la proposta di Tridico rimane la più sostenibile e alla fine offre una possibilità di scelta perché è chiaro che andando in pensione prima prenderò meno ma almeno potrò valutare. Onestamente per chi ha 40 anni di contributi versati una opzione però potrebbero darla, tanto tranquilli che i giovani 40 anni di contributi non li raggiungeranno mai (ho 2 figli) lavorando saltuariamente. A questo punto si tratta solo di essere un po’ giusti verso chi come me e mio marito siamo nati negli anni 60 e stiamo pagando gli errori del passato (nel mio condominio sono andati tutti in pensione tra i 55 e i 60 anni). anni?
Per Sergio la proposta Tridico è un buon compromesso: “La proposta Tridico penalizza solo chi decide liberamente di uscire a 63 anni con la prima quota, per motivi personali- cosi viene concessa flessibilità a chi ne ha bisogno, mentre rimane la Fornero per chi non vuole uscire e non perdere in termini economici- è inutile girarci intorno, questo è veramente il giusto e logico compromesso tra i 62 richiesti dai sindacati e i 64 chiesti dal Governo- meditate Sindacati della Triplice e non chiedete la luna, spingete per questa proposta di Tridico e forse saremo accontentati, senza dimenticarvi dei precoci che con 41 anni di contributi e 63 anni possono uscire senza aspettare i 67 anni”.
Voi a quale gruppo di pensiero vi sentite di appartenere? Cosa ne pensate della proposta Tridico ‘estesa’? fatecelo sapere come sempre nella sezione commenti del sito.
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Buon giorno, sto lavorando da 41 anni e sei mesi contributi versati sempre regolarmente, sono un precoce perché mi devo sentire negare la possibilità di andare in pensione a qualsiasi età? Sono deluso perché dopo aver visto erogare pensioni baby, vitalizi, pensioni particolari a parlamentari , prepensionamenti, libere uscite con importi assurdi, devo lottare per ciò che mi spetta di diritto. Lasciate liberi chi ha fatto il proprio dovere per tanti anni per se e per gli altri. Dove sono i sindacati! anche a loro sto versando regolarmente da 40 anni.Grazie
Proposta tridico …..perché non pubblicate la verità sul vostro portale, fa male vero,la verità. Finisca con le sue proposte sterili; senza fondamento logico, oggi come l allora si può andare in pensione a 20 di contributi con 5.000…50.000 ecc..quello che si preferisce, perché il sistema monetario è una TRUFFA…basta usare il cervello critico non quello addomesticato .si creano dal NULLA. QUINDI dire che non ci sono i soldi per quota 41 o 30 …e malafede per non dire criminale. Oggi il re e nudo basta con questo falso buonismo, ipocrisia .vi invito sempre alla visione del venus proget di Jacque Fresco
APE social per i lavori usuranti. Eliminazione della pensione anticipata e pensione di vecchiaia a 65 anni per tutti senza penalizzazioni.
Chi nella vita ha dato , cioè , ha lavorato pagato le tasse , si è versato i contributi, è non ha mai dato fastidio allo stato prelevando aiuti per vivere dallo stato, a prescindere da quante tasse ha pagato, è dai suoi contributi versati , se da lavoro ben pagato come i politici ho altri lavori socialmente inutili ma ben retribuito, gli assegni di questi lavoratori, bene, dopo 42anni E10 mesi più 3 mesi per ricevere l’assegno pensionistico, deve essere dignitoso devono partire da 1.800€ mensile, mentre chi nella sua vita o non ha mai lavorato ho non raggiunge i requisiti come per legge , l’assegno sarà meno
ricordo 4 bei numeri: 35- 40-60-65; i primi due si riferiscono ai contributi; i secondi due alle età per la pensione; parliamo di oltre 10 anni fa (prima della legge fornero); e poi è arrivata la legge fornero; durissima, all’improvviso da 35 si è passati a oltre 42 per gli uomini e 1 in meno per le donne; ricordo un collega , parlando di pensioni, che disse: non sono quando vado; nato nel 1949; gli dissi: fatti ad informare: difficilmente quest’anno ma l’anno prossimo è probabile; andò e poi mi disse: hai ragione, quest’ anno non serve, l’anno prossimo vado automaticamente ma il numero 65 era già diventato 66 e poi aumentarono anche alle donne; e adesso? tante belle proposte ma alla fine cosa faranno lo vedremo nei prossimi mesi; saluti ai gestori del sito
Di Quota 41 per tutti senza limiti di età che sia la volta buona
Governatori pensate poco e sbrigatevi gli Italiani si stanno stancando. Di essere presi in giro
Penso che chi ha un buon lavoro e non si stressa più di tanto fisicamente può continuare a svolgerlo fino a ottant’anni, chi invece , come nel mio caso che dopo 41 anni di versamenti e altri senza contributi, dovrebbe aver la possibilità di poter dire basta, non ce la faccio più sia mentalmente che fisicamente, sento di non rendere come dovrei e nemmeno di passare ore in auto per svolgere la mia attività.
Chi a sessant’anni non ne può più dovrebbe aver la possibilità di abbandonare, non tutti arriviamo a quel l’età con la stessa fisicità, purtroppo.
Ma a chi non va che si esca anticipatamente dal mondo del lavoro ? Sono
quelli che devono mantenere i loro privilegi, i loro vitalizi parentali, le pensioni d’oro ,in questa Democrazia valida per alcuni.
Grazie ai gestori del sito che ci permettono di sperare e di sfogarci.
Buonasera a tutti. Io pongo un quesito semplice: come mai nessun giornale o commentatore televisivo non chiede a chi di dovere che intenzione ha sulla modifica della legge Fornero??? Chiedendogli magari che ruolo hanno nella vita democratica i lavoratori che mantengono questo baraccone alimentando questi signori che paventano da 60 anni disastri economici mentre si pappano fior di emolumenti alla faccia dei lavoratori. Un consiglio . Ciò che li rende sicuri è dimostrare lotte inituli tra i lavoratori copiare dai francesi signori.
Ho 54 anni e premetto che sono favorevole a quota 41 pura ( non vi rientro da precoce per 3 mesi) e anche alla flessibilita’ in uscita a chi raggiunge i 62 anni. Mi viene da sorridere pero’ quando nei commenti leggo ” largo ai giovani” e ” ricambio generazionale”…Lavoro in una ditta edile e il mio datore di lavoro assumerebbe piu’ che volentieri giovani con contratto regolare (io lavoro con lui da 36 anni, mai saltata una busta e tutto in regola) ma non ne trova, abbiamo anche squadre di Romeni e Albanesi e anche in questi paesi nessun ragazzo ha piu’ intenzione di fare il Muratore. La verita’ e’ che (diciamolo) i giovani di oggi non ci pensano neanche di fare i lavori cosiddetti usuranti e forse neanche quelli manuali. Io non ho figli ma chiedo a chi interviene lamentandosi (giustamente) per lo stress e la fatica del loro lavoro,e magari aggiungendo “largo ai giovani”, se sarebbero contenti se i loro figli subentrassero nel bellissimo lavoro usurante che hanno al posto loro. Io scommetto di no,quindi va bene tutto ma non parlatemi piu’ x favore di ricambio generazionale. Dopo di noi nessuno fara’ piu’ certi lavori. Grazie ai gestori del sto.
Quota 41 per tutti e nient’altro. Niente scorciatoie per privilegiati.
La quota 41 per tutti (non solo per i precoci) anzi a maggior ragione per chi ha un’età avanzata, dovrebbe essere approvata senza nessuna discussione. Sacrosanto andare in pensione dopo 41 anni di lavoro. Poi quella dai 62 in poi con il contributivo e dai 67 anni con il misto.
I politici devono capire che la gente è stanca dei loro ricatti , la legge Fornero fino adesso è stata bene a tutti se no l’avrebbero già cancellata , però adesso sarebbe ora di cominciare a fare gli onesti , altrimenti come diceva Grillo che non ha fatto , bisogna aprire il parlamento come una scatoletta di tonno ,questi prima vanno a casa e meglio è!! 41 anni per tutti e basta , e flessibilità dai 62 anni mi sembra più che onesto chiedere questi requisiti che sono già alti !!!
Buongiorno, sono favorevole alla proposta Tridico, mi sembra abbastanza dittatoriale un governo che obbliga a lavorare fino a 67, la possibilità di uscire 3 anni prima, va data al lavoratore visto che importo pensione e correlato a quello che ha versato, ognuno si farà i propri calcoli, e deciderà se accettare o no. Chi per motivi vari deciderà di continuare a lavorare, farà in modo che l’impatto sui conti, sarà inferiore al previsto.
Buongiorno
Prima i Lavoratori Precoci con 41anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica senza nessuna penalizzazione e senza nessuna scusante tipo malattia, assistenza a un invalido oppure con legge 104 ecc. ecc. Ai Lavoratori Precoci gli si deve riconoscere i 41 anni di contributi e BASTA!!!
I Lavoratori Precoci sono le persone che da 41 anni versono i contributi per pagare Beby Pensioni, pensioni d’oro, pensioni agevolate, pensioni di tutti i tipi.
Mandare in Pensione i Lavoratori Precoci con 41 anni di contributi gli si deve e Basta, poi si può parlare anche della proposta di Tridico.
Claudio; ti potrei dire si, è giusto; poi analizziamo perchè è impossibile: mettiamo 41 più 15 fa 56; andiamo avanti fino a 61 – 41 = 20; dai 56 anni ai 61 anni secondo te quante persone potenzialmente sarebbero da pensione: milioni; credi che sia possibile ? se quota 100 con il vincolo 62 e 38 potenziali 800.000 persone; quindi ti dico cosa faranno secondo me: legge fornero e poi se quest’anno era quota 102 con i 64 anni (noi del 1960 inc.) potrebbero dire: quota 103 con i 65 ; e ti potrebbero dire: ringrazia il cielo che la quota 100 ha bloccato l’aspettativa di vita a 42 anni e 10 mesi (in origine sarebbe stata vicina ai 44 anni);o la proposta tridico; oppure 62 e 41 e ti mangi la pensione integrativa (situazione mia); concludendo: siamo nella m……………………………..a ; saluti a te e ai gestori del sito
E io come oss con ricongiunzione onerosa ,precoce,con 41 non passo…respingono la domanda per un codice che loro non riconoscono.cosa si può fare?
E inutile discutere sulle riforme delle pensioni alla fine avranno SEMPRE ragione loro.
( se pensate solo per 2 minuti che in italia ci sono ancora piccoli paesi e borghi devastati da terremoto e che cosa hanno risolto un bel niente e sono decenni.)
Ve ne dico un’altra tutti i soldi sprecati o fregati rubati dalla regione Sicilia cosa fanno i signori politici un bel c….o di niente
Io dico che i precoci devono pensionati con 41 anni senza ulteriori paletti e restrizioni varie, inoltre lasciare libertà di pensionati a partire da 60/61 anni con almeno 20/25 anni di contributi, perché non è giusto che noi dobbiamo pagare per gli errori fatti in passato dalla politica, permettendo a svariate categorie del pubblico impiego di andare in pensione a 40 anni di età con 18 anni di contributi. Quelli come me che hanno sacrificato la gioventù lavorando dall’età di 15 anni e anche prima , possano almeno godersi la pensione dopo 41 anni di duro lavoro.
Attualmente per andare in pensione anticipata servono 42 anni e 8 mesi in più c’è la finestra di 3 mesi…io dico almeno…almeno fate 42 anni senza finestre e senza penalità…
Poi vorrei dire un’altra cosa di cui se ne parla poco….una delle opportunità per andare in pensione anticipata a 41 anni è : se uno si prende cura di un famigliare disabile….però dovrebbe avere 1 anno di contributi prima del compimento del 19vesimo anno di età…scusate ma questa mi sembra una stronzata…chi si prende cura dei parenti disabili e ha maturato 41 anni di contributi dovrebbe andare in pensione a prescindere….quello di avere 1 anno di contributi prima del 19vesimo anno di età è solo un modo per fare una selezione ingiusta….. saluti
Dopo i 65 anni per ussl si è considerato anziani fragili indi per cui ci fanno lavorare fino si 67. Mentre i precoci che conosco sono andati a 58, ultimo a settembre di quest’anno. Questa è la realtà
Un vero peccato notare quanto la rabbia porti ad addossarci colpe tra lavoratori, tra quelli attuali e quelli del passato (lasciamo perdere le baby pensioni).
Per poi, forse, non renderci conto che la situazione attuale è figlia di una precisa volontà, cavalcata anche a sinistra, di dare vita a una certa politica che dal keinesismo ci ha portato al monetarismo.
Dai “gloriosi Trenta” a Maastricht, alla distruzione degli Stati, alla liquidazione del sistema bancario e industriale italiano a favore dello strapotere dei mercati che si sono letteralmente mangiati l’economia reale.
Ci hanno consegnato alla deflazione salariale mentre, ingenuamente, attendavamo la costruzione di una Europa sociale dei popoli.
In un virgolettato quale:
“… nati negli anni 60 e stiamo pagando gli errori del passato … nel mio condominio sono andati tutti in pensione tra i 55 e i 60 anni.. “
Dove stanno gli errori? Le contraddizioni?
E’ forse un declino del nostro pensiero critico che poi non ci permette di soppesare alcune parole come quelle dell’attuale ministro del lavoro che arriva ad affermare:
“il nostro paese sconta una perdita di competitività cui si è pensato di far fronte con una flessibilizzazione del costo del lavoro, ma questa strategia non ha funzionato”.
Si è vero, da inizio degli anni 90 siamo stati i soli in Europa che hanno visto ridursi la media dei salari del 2,90% mentre in Germania si sono incrementati del 33,70%, in Francia del 31,10% e in Grecia del 30,50%.
Si è vero, negli anni novanta abbiamo iniziato ad agire contro il sistema pensionistico con: (Riforma Dini e successivamente la Fornero).
Si è vero , negli anni novanta siamo stati bravi a colpire i lavoratori con: (Riforma Treu e successivamente con il Job Act).
Ma dove stavano costoro mentre il trasferimento della ricchezza avveniva dalle classi medio basse verso quelle alte!
Non so a chi ti riferisci quando dici costoro ma di getto, avendo fatto o provato a fare con tutti i miei limiti il sindacalista, posso dire che gli italiani sono paguri che brontolano volentieri da dentro al guscio in cui si rifugiano alla minima brezza ma sperano che le penne per il bene comune ce le lasci qualcunaltro. Per esperienza, le poche volte che escono dal guscio anche solo per un comitato dal tono determinato di quartiere o di strada, la politica corre ad imbonire. Il problema italiano è fare squadra su problemi reali e soluzioni concrete su basi oggettive, purtroppo prima sempre lo spirito di bandiera quando va bene e più spesso l’orticello personale.
1200 giornalisti in RAI strapagati. 712 dipendenti al
Quirinale (x mattarella che aveva già le valigie fatte) 900 onorevoli a 15000 EURI mese (x cosa?) e poi nn vado avanti..
Quindi Io Precoce con 41anni
SPERO??? Se va bene mi pensionano a 70anni altrimenti chi mantiene questi…
È inutile illudersi e perdere tempo, di pensionamento anticipato non se ne può parlare. Chi pagherà il reddito di cittadinanza i cui fruitori aumentano continuamente ? Ora sono oltre 4 milioni (più pensioni sociali, di cittadinanza e accompagnamenti vari)..e la crisi legata al Covid e guerra in Ucraina ? Sindacati e politici parlano a vanvera per diverse ragioni, ma quello che conta sono i numeri, e quindi la legge Fornero nell’immediato è l’unica soluzione, ma tra quattro/cinque anni dovrà essere ritoccata in senso peggiorativo e’ evidente.
Quota 41 per tutti , i sindacati devono farsi rispettare , mandare avanti le richieste del propri iscritti… Proclamate lo sciopero. Abbiamo lavorato una vita e dobbiamo ancora avere pazienza. E per le donne con figli sarebbero sufficienti anche 40
Siamo davvero stanche di sentire sempre le stesse cavolate … Di accettare elemosine come ‘opzione donna ” sarebbe ora di svegliarsi.
Dopo i trent’anni non ti prende più nessuno a lavorare ma x i nostri politici possiamo lavorare fino a 70 anni ( certo se facciamo ciò che fanno loro possiamo lavorare fino a 90 di anni)
Giampiero a mio parere ha fatto in analisi corretta e giusta dov’è tutti possono avere quello che gli spetta veramente
E non dover cedere al ricatto di opzione donna dove le donne sono veramente maltrattate anche se molto più in la dell’età richiesta subiscono una decurtazione del 30%.Un altro grande schiaffone alle donne. Si ai 3 anni di anticipo col calcolo dei contributi versati!
A che serve continuare a restare ancora negli uffici della PA quota 41 e 65 deve essere il massimo per un lavoratore che non si è mai fermato e poi parte dei lavoratore anno problemi di salute mente la quota 100 e buona parchi ha altre entrate si può permettersi di farsi penalizzare una parte della pensione io no me ne vado con la quota 100 non voglio perdere nnt perché io pago i contributi e i soldi sono miei la quota 41 e 65 anni e il massimo e deve essere senza penalizzare nessuno uno e stanco fragile questo e quello che il governo deve capire ci sono giovani l’egoismo per voi non he una priorità fate lavorare i giovani io Alessandro 65 anni con 40 di contributi mi fanno ancora schiattare assurdo prendo 7 farmaci al giorno per lo stress ecc.ecc una vita da cane stare sulle auto di servizio per portare il pane a casa senza nessun riconoscimento dalla PA un lavoro usurante mai riconosciuto bha arrivederci fatemi sapere quando vado in pensione parlate sempre dovere fare i fatti no le chiacchiere
Sono del 63 e, purtroppo, faccio parte d’una fetta di persone che ha lavorato, x anni, in nero. A oggi mi ritrovo ad avere 59 anni con soli 23 di contributi… Il lavoro che faccio è usurante, sono un’operatrice ecologica. Nelle tabelle è riconosciuto come Gravoso. Fisicamente mi ha distrutta. Mi lascia, come eredità, ernie, carpale ad ambo le mani con perdita di sensibilità, dolori ossei e deformazione delle ossa dei piedi anche a causa delle scarpe infortunistiche. Ci sono lavori che ti demoliscono il fisico e non sono riconosciuti tali… Come si può aspettare fino a 67 anni?
Sono pienamente d’accordo con la proposta di Tridico per vari motivi, come sono d’accordo di poter scegliere quando andare in pensione, ma sarebbe opportuno inserire in questa proposta anche chi è disoccupato e senza paletti, grazie e buon lavoro.
Per me la parola d’ordine è: lasciate possibilità di scelta, senza penalizzare troppo. Bene i 41 anni per chi li ha, bene Tridico in due tempi, se non si può dare tutto subito, almeno si sa che poi verrà dato , infine la Fornero per chi vuole o deve restare fino al limite massimo e oltre.
Aprire più strade significa venire incontro a più esigenze e, credetemi, se non ci si sente obbligati e costretti, si decide con più serenità magari di restare anche un anno in più al lavoro. Ciò che fa male è l’incertezza o la stretta strada obbligata. Frase tipica è: appena puoi scappa, perché poi non si sa e più rimani, meno prendi.
Che paese! Speriamo bene!
Penso che l’età giusta per andare in pensione sia 62 anni, sia per la persona stessa che per i giovani, che hanno tanta più energia e verrebbero assunti al posto di chi lascia il lavoro. Questo a prescindere dai contributi che uno ha. Se uno ha pochi contributi e vuole ugualmente lasciare il lavoro, prenderà anche solo 100 euro di pensione, ma è libero di scegliere come è quando andare via dal lavoro.
Dopo 41 anni di contributi ,cosa si può chiedere ancora ad un lavoratore,dove sta il ricambio generazionale ,noi del 60 saremmo la Generazione che lavorerà più in assoluto.
Anch’io sono d’accordo con chi ha proposto di seguire 2 strade la prima per i precoci che hanno iniziato a lavorare da adolescenti e che hanno il diritto di andare in pensione dopo 41 anni di lavoro e contributi versati e la seconda per chi non ha raggiunto i 41 anni ma è già su con gli anni tipo 62 o 64 e desidera andare in pensione in base ai contributi versati!!! In un paese dove si mantengono persone a far nulla ( diritto concesso) è anticostituzionale non dare la possibilità di andare in pensione a chi ha versato per tanti anni i propri contributi ( diritto negato) !!! E che non vengano a dirci che manca la copertura economica!!!! Quando fa’ comodo i soldi si trovano ( reddito di cittadinanza, prepensionamenti nella pubblica amministrazione e personale bancario, salvataggio banche, aumento budget per spese militari) mentre per concedere un sacrosanto diritto ( contributi versati e soldoni reali…!?!?) i soldi non ci sono…!!!!!! Si chiedano poi i nostri politici perché poi i cittadini stanchi di tutte queste prese per i fondelli, decidano di non andare più a votare…..!!!! Ci avete rotto i co….ni….!!!!!
condivido tutto!!!
Ne fanno una al giorno, vergogna, siamo in mano a delinquenti.
Se la Tridico estesa significa che anche i “concorrenti” alla abitualmente definita anticipata ordinaria possono andarsene tre anni prima con il solo contributivo per percepire il rimanente al raggiungimento dei 43 anni e 1 mese, non è il mio caso ma per alcuni può essere utile. Interpretazioni diverse per altro sarebbero irricevibili e palesamente ingiuste.
Si alla proposta Tridico. Sicuramente più giusta di opzione donna, che lascia solo il contributivo , a vita, anche a chi é nel sistema misto. Capisco lo scoramento di chi ha lavorato 41 anni, ma capisco anche che chi ha 64 anni forse ha oggettivamente meno forza e salute rispetto a chi ne ha di meno. Capisco tutto, ma… Si parla tanto di disoccupazione, si spendono redditi di cittadinanza per giovani inoccupati, poi si tengono gli anziani a lavoro perché, si dice, non ci sarebbero abbastanza persone da occupare al loro posto. Questo non lo capisco.
Quota 41 x lavoratori usuranti notturni fabbriche …e poi 60 x tutti i lavoratori che hanno versato più di 35 anni di contributi ….basta vogliamo vivere non mantenere gente che decide x il nostro futuro …
Ho già 41 DI CONTRIBUTI !!!
Sono DISOCCUPATO da quattro anni e fino ad ora lo Stato mi ha chiesto 1200000 EURO da pagare di CONTRIBUTI VOLONTARI .. ripeto CENTOVENTIMILA EURO !
LIBERIAMO DA QUESTO VERGOGNOSO E INCIVILE “STROZZINAGGIO” CHI ORMAI DA TROPPO TEMPO VIENE SOTTRATTO DENARO E VITA !
SINDACATI DOVE SIETE ???
Al 20 di Giugno, si sentono solo proposte o idee di chiunque; spesso indirizzate a certe categorie e raramente si sentono idee organiche rivolte a tutti i lavoratori… Comunque è assordante il silenzio che proviene dai sindacati che non sollecitano la ripresa delle trattative.
Penso che dopo 40 anni di lavoro si ha guadagnato il diritto di godersi la pensione indipendentemente dall’età anagrafica, meglio di un mandato politico….
E giusto la quota 41 senza limiti di età dopo tanti anni di lavoro uno se le meritata
41 per tutti e non solo precoci . Ho iniziato a 20 anni a fare un lavoro gravoso e ne ho 56 . Uno magari ha iniziato a – 19 ( precoce ) e ha fatto l’impiegato una vita a parte lo vogliamo mettere al mio stesso livello ? 41 e basta senza penalità e limiti di età. Ma sono sicuro che i sindacati caleranno le braghe anche questa volta.
Assurdo hanno soldi per i fannulloni e non hanno soldi per mandare in pensione chi ha lavorato , versato e pagato per 40 anni
Sarebbe da 40 il giusto per mandare a godersi gli ultimi anni di vita le persone , ma a loro come in Cina da fastidio le persone in pensione , come i muli una volta stanchi meglio morti.
Sindacati finti bla bla
Non pubblicate mai i miei commenti. Forse perché dico troppe verità???? Allora: 1) quota 41 per tutti 2) i soldi prendeteli a chi prende la pensione da 35-40 anni , che è andato in pensione a 50 anni di età lavorando magari per 30 e con pensione retributiva. 3) perché io devo versare 43 anni di contributi e lavorare come un asino per 43 anni e chissà fino a che età, per mantenere questo tipo di pensioni??? Io quanti anni me la godrò la pensione per di più quasi tutta nel contributivo? Tagliate le pensioni a questi qui e i soldi li trovate per mandare in pensione noi dopo 41 anni di lavoro! PAESE INCIVILE. STATO CANAGLIA.
Non pubblicate mai i miei commenti. Forse perché dico troppe verità????
Allora:
1) quota 41 per tutti
2) i soldi prendeteli a chi prende la pensione da 35-40 anni , che è andato in pensione a 50 anni di età lavorando magari per 30 e con pensione retributiva.
3) perché io devo versare 43 anni di contributi e lavorare come un asino per 43 anni e chissà fino a che età, per mantenere questo tipo di pensioni??? Io quanti anni me la godrò la pensione per di più quasi tutta nel contributivo?
Tagliate le pensioni a questi qui e i soldi li trovate per mandare in pensione noi dopo 41 anni di lavoro!
PAESE INCIVILE. STATO CANAGLIA.
Io dico che per una volta che si premino prima chi ha tanti contribuiti, perciò quota 41, poi è giusto dare l’opportunità di uscita anche agli altri.
Come una linea di un cerchio che ritorna sempre al punto di partenza, alla fine di tanti bei discorsi e nonostante tutte le maledizioni che gli abbiamo tirato, questi due famigerati gruppi chiedono semplicemente di tornare alle impostazioni della legge Fornero,( badate bene che ho detto impostazioni e non requisiti ), che prevedeva la distinzione appunto in due gruppi per le opzioni di pensionamento: Un massimo di età o in alternativa un numero massimo di contributi. Si può dire che, nonostante la sua durezza, la legge Fornero ha ancora oggi la formula di equità e giustizia che i due gruppi citati ad inizio articolo oggi invocano. I due gruppi in sostanza stanno entrambi criticando la nascita delle quote che è stata la causa che ha innescato questa contrapposizione. Sono 3 anni e 1/2 che espongo il mio pensiero su questo sito ( all’inizio con il nickname gattodelfaro ) ricevendo insulti e finanche, in un solo caso, auguri di una brutta morte. Cosa proponevo io all’epoca ? Una diminuzione a tappe dei requisiti Fornero riportandoli a livelli accettabili x tutti. Nel corso di una intera legislazione a governo gialloverde, si sarebbe potuto tranquillamente arrivare a requisiti fissi di 65 anni per la vecchiaia e 41 per l’anticipata senza dissanguare troppo le casse dello Stato e senza innescare una guerra tra poveri. Quando penso che il dis-onorevole Durigon ha affermato che nel 2018 la situazione economica non era idilliaca mi assale un conato di vomito. Egr. Durigon, dopo una pandemia e una guerra in corso come la definisce la situazione economica odierna di questo martoriato paese che non si merita personaggi falsi come lei ?
52 anni con 36di contributi ok x quota 41 arrivare a 63 vado a fare 47 anni di contributi contro chi può arrivare a 67 anche solo con 20 anni di contributi mi sembra che chi in passato ha lavorato solo15 anni tot mesi non vi è stata nessuna condizione ora tocca a me pagare x loro ma avranno versato abbastanza per prendere i soldi che hanno preso fino ad ora e poi se devo arrivare a 63 anni ne vado a fare 47 di contributi ingiusto
Credo che la proposta “oscena” di Tridico possa andare solo bene a una donna che ha il marito che percepisce uno stipendio o una pensione non di certo chi è solo o deve mantenere una famiglia almeno su questo possiamo essere tutti concordi quindi non definiamola una riforma pensioni ma un’agevolazione per chi ha due redditi e tra un’anno o due saremo ancora qui a porci la solita domanda: perché tanto accanimento su chi merita dopo 41 anni di godere un po’ di riposo? Povera Italia in che mani sei finita.
Io penso che come donna 62 siano abbastanza per chi non ha 41 di lavoro senza però mettere paletti con il minimo perché noi artigiani non arriviamo mai ad avere cifre molto alte quindi non possiamo uscire dal lavoro?
👏👏👏
Avevo espresso l’ altro giorno su post che per equità la proposta Tridico doveva essere allargata anche ai precoci.
Lei sicuramente Erica sa perfettamente il dettaglio della proposta Tridico e mi corregga se sbaglio era mandare in pensione le persone a 62 anni con calcolo contributivo e poi al raggiungimento dei 67 anni con calcolo retributivo o misto
Bene la mia richiesta da far pervenire al Sig Tridico è quella come detto di equità di fare che i precoci a 41 anni vadano in pensione con il contributivo ma in automatico dopo 22 mesi (legge Fornero ) si passa al calcolo retributivo o misto.
Questa è serietà equità giustizia e tutto quanto ruota intorno a un governo serio.
Piccolo post fuori argomento.
Giusto ieri per l’ ennesima volta OCSE ha ribadito per l ‘ennesima volta che la tassazione nelle buste paghe dei lavoratori e tra le + alte in tutta la comunità europea e che necessita in modo urgente di intervenire.
Per le pensioni visto che anche qui abbiamo un monito il nostro governo è subito pronto a intervenire dicendo che è necessario mettere mani alle pensioni in modo negativo ma per la tassazione non se ne parla.
Governo ladro tu pensi di fregare il popolo ma ti sbagli di grosso.Incominciate a operare con serietà e giustizia e forse riuscirete a salvare questo meraviglioso paese.Altrimenti per voi sono ……………….
Grazie delle specifiche fausto
L’Ocse … chi sarà mai?
Mi piego, dopo gli anni settanta e verso la fine degli anni 80 l’Ocse è stata l’organizzazione che spinse fortemente i governi membri perché accelerassero le liberalizzazioni e i governi italiani si adeguarono alle sue pressioni cedendo banche e industria nazionale per poi liberalizzare anche lo spostamento dei capitali.
Un bel favore per l’economia mondiale, per la globalizzazione; molto meno per una nazione tutt’ora piena di disoccupati e di lavoro in nero.
Per quale ragione quest’organizzazione che ha contribuito a demolire l’economia mista (Stato e Mercato) ora dovrebbe pensare alla busta paga dei lavoratori?
Concordo con quanto detto dal sig. Sergio sulla proposta Tridico:
“è il giusto e logico compromesso tra i 62 richiesti dai sindacati e i 64 chiesti dal Governo”
“cari Sindacati non chiedete la luna, spingete per questa proposta e forse saremo accontentati”
Il problema è sempre e solo sui COSTI e purtroppo la quota 41 sarà difficilmente attuata, se si pensa che potrebbero esserci dei 55enni …
Ma condivido il pensiero che, se sono state date pensioni a chi ha fatto (dato) molto di meno, non vedo perchè non possa essere date anche a chi ha dato tanto al lavoro, specie se di tipo usurante.
P.S.
Ma che sia un vero lavoro usurante, non come alcuni di quelli proposti nel 2021
Bidelli,
Tassisti,
Falegnami,
Conduttori Di Autobus E Tranvieri,
Benzinai,
Lavoratori Agricoli,
Macellai,
Panettieri,
Insegnanti Di Scuole Elementari,
Commessi,
Cassieri,
Operatori Sanitari Qualificati,
Magazzinieri,
Portantini,
Forestali,
Verniciatori Industriali.
E ci siamo nuovamente informarsi prima di mettere in moto il cervello i BIDELLI non sono tra coloro che usufruiscono dei lavori usuranti ma ci sono le maestre d’asilo e quelle elementari comunque è bene ricordare che chi fa queste liste ovvero gli uomini di governo non sono in bolla oppure delle due hanno parenti in queste categorie. Sui raccomandati di governo che sono tra i primi assenteisti a Palazzo Chigi non avete mai nulla da dire??? Italiani popolo di pecoroni e niente altro solo capaci a lamentarsi sul pc e mai manifestare in piazza se non per il vaccino. Come farà ad andare bene questo paese anzi per il delirio che cè su tutti i fronti forse ci si barcamena sin troppo.
Che sia fatta giustizia per noi precoci. Dopo 41 di lavoro e senza considerare per molti lavoratori come me i periodi in nero, purtroppo per necessità, é giusto farci andare in pensione. Saluti ai gestori del portale.
È veramente vergognoso che in Francia Macron vorrebbe portare a 65 anni la possibilità di uscire ,mentre Melechon addirittura la vuole portare a 60, mentre qui da noi tra poco lo spettro Fornero apparirà in tutte le sue dimensioni con uscita a 67 anni- ma ci rendiamo conto di che politici e sindacati abbiamo? La UE ci richiama per evitare uscite anticipate e flessibilità, mentre in altri paesi la media è 63 anni ed in Francia attualmente si esce a 62 anni e si spinge per 60- e noi qui a guardare e ad aspettare che i sindacati rompano il silenzio di Orlando e Draghi che fanno finta di niente e se ne fregano delle nostre attese- qui ci vuole solo un’azione di forza per metterli spalle al muro e se non vogliono fare le cose giuste ed eque, mandiamoli al diavolo una volta per tutti. …..viva la France !!!!!
Si d’accordissimo sarò io a decidere se andare in pensione a 64 anni,con penalità per arrivare a 67 anni mi pare giusto consapevole avere pensione con tre anni di penalita’.
allo stato attuale vedrò la pensione nel 2027 e mi mangio quella integrativa; magari se passa la proposta tridico una parte nel 2024-25 e il resto nel 2027; vedremo cosa uscirà dalla pentola; saluti ai gestori del sito
Ma come si fa a dividerci tra quelli che sono a favore e contrari alla proposta Tridico !!!!! Mi fate cadere le braccia. Occorre fare una riforma complessiva che comprenda i 41 anni di contributi e che dia la possibilità a chi abbia superato i 63 anni di avere una certa flessibilità in uscita. Se ci dividiamo facciamo il gioco di quelli che osteggiato qualsiasi riforma.
Caro Rino la Francia Macron lha sistemato, vadi a governare a casa sua, adesso tocca ai nostri fenomeni, prima o poi voteremo anche noi e, i nodi verranno al pettine.
Indipendente dagli anni di contributi a 65 anni bisogna andare in pensione perché non è vero che la vita si è allungata per i nostri genitori e nonni forse ora come ora si è accorciata non si fa altro che sentire morti di tumore e di infarti e poi credo che a 65 anni sia il giusto per riuscire a godersela per poco tempo purtroppo prima di un mare di acciacchi
Non sono assolutamente d’accordo con questa sciagurata proposta di Tridico atta a favorire sempre gli stessi e chiedo:
– che fine hanno fatto i risparmi di quota 100 (dove sono stati spostati quei soldi stanziati sulle pensioni)
– che fine hanno fatto i risparmi degli oltre 164.000 decessi da covid di cui l’85% pensionati.
– di verificare la costituzionalità, da una possibile riduzione delle pensioni d’oro non supportate da corrispondenti versamenti previdenziali.
– di verificare la costituzionalità, da una possibile riduzione delle pensioni che superano i 4000 euro mese, dei politici, e di chi ha lavorato nel pubblico impiego, non supportate da corrispondenti versamenti previdenziali.
Abbiamo già pubblicato questo commento! ultima voltra che passa, inutile ripetere 20 volte con indirizzi diversi la medesima cosa, grazie. Erica
Visto che ê una giornalista potrebbe fare a me e a tutti i lavoratori un favore informandosi quanti miliardi dal 2011 ad oggi sono stati risparmiati con la riforma fornero e pubblicarlo qui grazie.
Per risolvere i nostri problemi pensionistici dobbiamo guardare alla Francia. Macron proponeva di alzare l’età pensionabile
da 62 a 65 anni. Melechon invece di portare l’età pensionabile da 62 a 60 anni. Sapete come è andata a finire?? I francesi hanno fegato. Poche chiacchiere e tanti fatti. Forse ha vinto un populista? Non lo so. I francesi hanno deciso. Questa è una bella cartolina per i nostri politici che non sono in grado di fare la riforma della pensione.
Ribadisco il mio NO alla proposta Tridico e a qualsiasi altra che in qualche modo comporti una penalizzazione. Quota 41 va bene ma per un principio di sostenibilità va “accoppiata” ad un’età minima che per me è di 62 anni. In tal modo il sistema sarebbe Quota 103, strutturale e senza penalizzazioni. Fatti salvi ovviamente gli altri istituti già esistenti a favore delle donne, dei precoci e dei disabili.