Addio riforma pensioni, salario minimo e molto altro: parla Cesare Damiano

Pensioni ultimissime oggi: serve alfabetizzazione sociale

Tensione, ansia, diffidenza sono solo alcune delle parole che ci pare possano identificare gli stati d’animo dei nostri lettori dopo la crisi prima e la caduta di Governo poi. Molti ci hanno chiesto di indagare le intenzioni di chi potrebbe salire al Governo e legiferare in tema di riforma pensioni, la paura che nulla si faccia per tempo e che torni in vigore a pieno la Riforma Fornero dal 1 gennaio 2023 é evidentemente alta.

Cosa ne sarà di quanti sono prossimi alla pensione, verranno confermate opzione donna e Ape sociale? Si potrà ancora sperare in qualche misura per evitare ‘lo scalone’ e confidare in una flessibilità in uscita? Con la caduta del Governo e le nuove elezioni vi sarà il tempo anche solo di parlare di pensioni? Sono solo alcune delle tante domande che ci giungono ripetutatmente sul sito. Facciamo dunque il punto ad oggi 23 luglio.

Pensioni 2023, Addio riforma come dice Damiano o strada in salita ma possibile, come sostiene Rizzetto?

Dal canto nostro stiamo raccogliendo le dichiarazioni che differenti esponenti politici stanno rilasciando, ieri ad esempio abbiamo sentito per Fratelli d’Italia, il partito considerato favorito alle prossime elezioni, Walter Rizzetto che non si é sottratto ad un confronto sulla questione ‘cantiere previdenziale’ attualmente, nuovamente ci verrebbe da dire, in stand-by.

Nella mattinata abbiamo invece ripreso le prime dichiarazioni di Salvini, leader della Lega, che a molti hanno ricordato esternazioni già fatte in passato e poi non mantenute, che hanno fatto gridare già all’indecenza e all’inizio di campagna elettorale. Molti ci chiedono attraverso la sezione commenti cosa ne sarà e cosa ne pensiamo, dal canto nostro preferiamo non esprimerci, per non influenzarvi e perché ci parrebbe poco professionale, ma intendiamo fornirvi da oggi a settembre, attraverso interviste ai vari esponenti politici, tutti gli strumenti per darvi un quadro d’insieme affinché possiate raggiungere con maggiore consapevolezza il momento delle elezioni.

In questo articolo, invece, vi presenteremo le parole, dure e schiette, dell’onorevole Cesare Damiano, che si é detto del tutto contrario alla caduta del Governo, ipotizzando l’addio a tante misure verso cui si stava lavorando con impegno compresa la Riforma delle pensioni. Le sue parole all’agenzia Dire.

Pensioni addio, cuneo fiscale addio, salario minimo addio: lo sconforto e la rabbia di Cesare Damiano

Così l’onorevole Cesare Damiano, già ministro del lavoro e Consigliere Inail parlando della caduta del Governo: “Addio salario minimo, addio taglio del cuneo fiscale per rivalutare le retribuzioni, addio riforma delle pensioni e addio alle risorse per sostenere le aziende in crisi a causa della guerra e della pandemia. Tutti argomenti, affrontati da Mario Draghi con le parti sociali e da lui ripresi nel suo discorso al Senato, che spariscono nel nulla a causa dell’irresponsabilità e dei giochi di parte messi in atto dal Movimento 5 Stelle, da Berlusconi e da Salvini”.

Poi prosegue Cesare Damiano, rilasciando le sue dichiarazioni all’Agenzia Dire, ove pare deluso ed affranto: “I problemi urgenti che riguardano la vita di famiglie, lavoratori, imprese, ora dovranno aspettare. Aspettare le elezioni e la formazione di un nuovo Governo che nessuno può dire oggi con certezza quando si insedierà. Si è appena aperta una stagione di grande incertezza e instabilità e di questo il nostro Paese non aveva assolutamente bisogno.

Voi dal canto vostro cosa ne pensate? Siete comunque fiduciosi relativamente alle parole dell’Onorevole Walter Rizzetto, che ha parlato di proroga di opzione donna e ape sociale oltreché di flessibilità in uscita e quota 41, oppure siete più demoralizzati e temete che abbia ragione Cesare Damiano e che dunque si potrà dire Addio alla Riforma Pensioni per un bel lasso di tempo, dovendo attendere le prossime elezioni? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito, vi leggeremo volentieri.

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22 commenti su “Addio riforma pensioni, salario minimo e molto altro: parla Cesare Damiano

  1. Quando si parla del dott.Damiano dobbiamo sapere che si parla di un professionista serio e competente. Unico faro nella nebbia della demagogia.

  2. Damiano ma quanti anni e che lavori x il PD alla riforma pensioni 30/ 35 anni che risultati hai ottenuto …
    MA davvero ti pagano anche..

  3. vediamo la tempistica: elezioni a fine settembre; ora che si formerà il governo ci vorrà tempo; a dicembre se adesso abbiamo quota 102 con i 64 anni ad andar bene quota 103 con i 65 anni; finalmente faranno 41 ma tutto contributivo; e la proposta tridico? a 64 anni la parte contributiva e a 67 quella retributiva; ho fatto un po’ di confusione? si; io credo che alla fine faranno un provvedimento per far andare in pensione non più 4 gatti, 3 gatti; e gli inc. del 1960? per l’ennesima volta inc. saluti ai gestori del sito

  4. Buon pomeriggio! Da alcuni giorni, una domanda mi rimbalza nella testa:” Il nuovo Governo Italiano, si occuperà dell’aumento delle pensioni degli invalidi civili parziali?” Grazie di cuore!

  5. Buonasera, vorrei ricordare a Damiano quando dice “Addio salario minimo, addio taglio del cuneo fiscale per rivalutare le retribuzioni, addio riforma delle pensioni e addio alle risorse per sostenere le aziende in crisi a causa della guerra e della pandemia. Tutti argomenti, affrontati da Mario Draghi con le parti sociali” solo ed esclusivamente in modalità ascolto perchè se avesse voluto intervenire in modalità attuativa di tempo ce ne sarebbe stato.

  6. Berlusconi promette innalzamento pensioni a 1000,00 €.
    Ma non ci sono i soldi per quota 41.?????
    Qualcosa non quadra. Non fasciateci gli occhi.
    L’inps cosa ha guadagnato con le pensioni non versate a parte dei 264.000 morti di Covid?
    A questo punto SCENDIAMO IN PIAZZA.
    QUOTA 41 CI SPETTA!!!!

    Paolo da Milano

  7. Credo che in fase di campagna elettorale tutti prometteranno di tutto ma alla fine non se ne farà nulla e purtroppo tornerà in vigore almeno per 2023 la riforma Fornero. Come sempre ci rimettono i più deboli e i più fragile ma di conseguenza anche i giovani. Bene il centrodestra che vuole limitare il reddito di cittadinanza, lasciandolo però a chi veramente non può lavorare. Ma certo limitare il reddito di cittadinanza vuol dire creare posti di lavoro e questi si creano in due modi: aumentare la produttività in modo che le aziende assumano ma anche fare un uscita flessibile in modo che noi possiamo andare in pensione e i giovani prendere il nostro posto. Purtroppo però sono negativo non faranno nulla come sempre.

  8. Io non so come affronterà il tema della flessibilità delle pensioni il nuovo governo, quello di cui sono sicuro è che con il governo Draghi non c’erano speranze sarebbe stato un lungo stillicidio di incontri per poi costringere i pensionandi a scegliere la Fornero per non essre fortemente penalizzati.

  9. Il problema della riforma pensionistica e’ molto sentito; ci sono tantissimi lavoratori e lavoratrici nati/e nel quinquennio 1958/1962 che attendono le novita’ soprattutto per quanto riguarda la flessibilita’ e l’anzianita’. Ritengo la proposta dell’On. Rizzetto 62 anni eta’ anagrafica e 35 di contributi o 41 anni di anzianita’ contributiva a prescindere dall’eta’ angrafica le soluzioni piu’ eque. Io aggiungerei anche un trattamento di riguardo per le sole donne con un abbassamento dell’eta’ anagrafica di due o tre anni rispetto alla soglia dei 62. Penso che la coalizione che presentera’ queste proposte in occasione delle prossime imminenti elezioni politiche avra’ di certo un riscontro positivo.

  10. Buongiorno, Cesare Damiano non è lui che decide sono i lavoratori e lavoratrice che devono dire la loro parola insieme ai sindacati che in questo momento che devono insistere per fare una Riforma delle pensione che duri per il tempo ,i partiti che hanno creato questo disagio vogliono trascinare la gente fino alla fine dell’anno poi diranno che non si può fare niente così entra in vigore quella legge massacrante fornero , quindi tutti i lavoratori e lavoratrice devono essere in allerta e non lasciare spazio a quello che vuol spezzare i diritti a gente che ha lavorato Sodo tutta la vita. CIAO.

  11. Tutto calcolato. Nessuno compreso il PD voleva fare la riforma delle pensioni, ultime le dichiarazioni del sonnolente ministro del lavoro uscente: diminuire le ore di servizio ai senior per accompagnarli alla pensione, roba da pazzi. Ma d’altronde per loro prevalgono gli interessi personali e politici di noi 41unisti sfiniti dal lavoro non gliene frega nulla. Poveri Noi, povera Italia!

  12. Buonasera a tutti. Leggo in un articolo de “Il Messaggero” :Vitalizio salvo per deputati e senatori nonostante le Camere siano state sciolte (perché è stato maturato).Chiederei a tutti i politici,tecnici, alte sfere dello stato,sindacalisti il perché dopo 4 anni 6 mesi 1 giorno, si matura il diritto alla pensione per i sopra citati ,mentre per i Lavoratori lo si ottiene dopo 40,41,42,43 di Lavoro e se non stiamo attenti c’è lo tagliano pure .Questo chiederei .
    Buon Lavoro

  13. Non vedo il problema.
    Salvini ha promesso 41 anni di lavoro, Berlusconi 1000 euro a tutti i pensionati, i 5 stelle reddito di cittadinanza , poi abbiamo anche i soldi per il salario minimo a tutti.
    Fai niente se siamo con il debito pubblico tra i più alti al mondo.
    Sicuramente molti allocchi ci crederanno e daranno la colpa alla cattiva europa che non ci fa sperperare a piacimento.
    Seguiamo la Russia e poi vediamo la fine che facciamo.

  14. Caro Damiano, pur nella consapevolezza che sei propositivo sul tema, rimani pur sempre del PD. Pertanto addio a nulla se lo si volesse, datosi che 18 mesi di draghi cosa hanno portato al cantiere? Adesso, per carità, non pubblicate questo post, come se nascondere i problemi li risolvesse

  15. “Si è appena aperta una stagione di grande incertezza e instabilità e di questo il nostro Paese non aveva assolutamente bisogno”. Per quanto riguarda le proposte di riforma del sistema previdenziale non sono mai venute meno negli ultimi 6/7 mesi (e anche oltre) sia incertezza che instabilità. Quindi staremo a vedere, incrociando le dita. Domanda da 1 milione di dollari: ad oggi 23 luglio 2022…chi può dare certezze e stabilità in questo campo così accidentato? Ai posteri…41+62 sarebbe l’ambo che garantirebbe il bingo!!!

  16. Chissà perché quando si ventila che la destra possa andare a governare si prospettano scenari apocalittici quando senza aver ottenuto consensi governa il PD si aprono scenari fantastici. Quanto vorrei avere un confronto con questi ignoranti spocchiosi paraculati che non sanno di essere al mondo. Hanno rovinato negli ultimi trent’anni sia gli uni che gli altri questo paese e hanno ancora la faccia tosta per parlare? Che fortuna avere dalla vostra un popolo ignorante che pensa solo al calcio alle cene e agli smartphone ma se siete così bravi intelligenti e diplomatici grandi economisti come mai stiamo andando a rotoli? Marzullo direbbe si faccia la domanda si dia una risposta

  17. La destra vuole solo quota 41 una scelta assurda perché i 41 anni di contributi consecutivi li hanno in pochi La flessibilità in uscita senza paletti di quote e di numeri assurdi in contributi è la scelta di tutte le nazioni d’Europa Noi abbiamo l’odiata Fornero sempre in agguato 67 anni sono troppi

  18. Siamo delusi ed arrabbiati, ma d’altro canto il governo Draghi non aveva fatto nulla sulla riforma delle pensioni, se non quell’obbrobrio di quota 102, che accontentava pochissimi, e chi ha 40 anni di contributi, vede andar via, per l’ennesima volta, chi ne ha 38….
    E vero che al peggio non c’è mai fine, ma staremo a vedere!

  19. Buongiorno! Da alcuni giorni, mi rimbalza una domanda nella testa:” Il nuovo Governo Italiano, si occuperà dell’aumento delle pensioni degli invalidi civili parziali?”. Grazie di cuore!

  20. Buongiorno! Da alcuni giorni mi rimbalza una domanda nella testa:” Il nuovo Governo Italiano, si occuperà dell’ aumento delle pensioni degli invalidi civili parziali?” Grazie di cuore!

  21. Cesare Damiano persona seria, affidabile e competente . Purtroppo ora ci saranno periodi bui . Davvero pensate che gli attuali politici ci potranno portare benessere? Ora domina l’incompetenza. Vedrete. Date ascolto ai pagliacci che vi promettono cose impossibili. Scordatevi i 41 anni . Ve lo ripeto per l’ennesima volta non potrà passare in quanto costa 4 miliardi il primo anno e 9 miliardi l’ultimo anno. I pagliacci ve lo prometteranno, voi abboccherete e poi i pagliacci vi diranno che è colpa dell’Europa sapendo di mentire. Quota 41 collide con lo scudo antispread varato da poco.

  22. Si certo, molto diverso da quello che avrebbe fatto Draghi &co.(cioè nulla). Ma ci credono proprio scemi che ci raccontano sempre queste favolette? Se qualcuno voleva fare qualcosa aveva tutto il tempo per farla, tutti, destra/sinistra/centro/governi tecnici.

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