Aggiornamento Pensioni oggi 7/3: quali scenari futuri dopo vittoria di M5S e Lega?

Le elezioni hanno decretato la vittoria del M5S come primo partito e della coalizione di centro destra guidata dalla Lega. Ma alla luce di questi primi risultati e aspettando di sapere come verrà formato il Governo, quali possono essere gli scenari futuri per chi vuole accedere alla pensione anticipata? La Riforma Fornero di cui tanto si è discusso in campagna elettorale verrà davvero modificata? Ecco tutti gli aggiornamenti sulle pensioni di oggi 7 marzo 2018.

Abbiamo chiesto un parere sui possibili scenari a Luigi Metassi, esodato e amministratore del gruppo “Comitato Esodati licenziati e cessati” e a Mauro D’Achille, amministratore del gruppo “Lavoro e Pensioni, problemi e soluzioni”. Ecco le interviste.

Pensioni oggi, aggiornamento da Esodati: intervista esclusiva a Luigi Metassi

Buongiorno Luigi Metassi, cosa ne pensa dei risultati elettorali emersi fino ad oggi  in vista dei vostri possibili traguardi futuri? Vedete nuove possibilità per gli esodati e per la vostra battaglia ora che il M5S è il primo partito e il centrodestra guidato dalla Lega la prima coalizione?

La vittoria del Centro Destra è netta e non lascia dubbi: da oggi, gli interlocutori ai quali presentarsi sono M5S e Lega, sebbene il Comitato “Esodati Licenziati e Cessati” abbia sempre cercato, e continuerà a cercare, il dialogo con tutte le forze politiche (e sindacali), senza tralasciare quegli esponenti da sempre dimostratisi particolarmente sensibili al problema.

Nel corso della campagna elettorale il Comitato si è molto profuso nel tessere contatti, senza alcuna distinzione di compagine e, ad ogni incontro, ha consegnato una documentazione sintetica ma sufficientemente esplicativa delle ragioni per le quali si ritiene indispensabile l’approvazione rapida di una nona salvaguardia, le diseguaglianze introdotte con l’ultimo provvedimento, le categorie di ex lavoratori coinvolte e una sommaria quantificazione delle coperture necessarie e disponibili.

Risposte molto confortanti ci sono giunte dalla Lega mentre che dal M5S ci sono giunte risposte interlocutorie dalle quali traspare una conoscenza ancora superficiale della problematica che dovremo cercare di colmare nei giorni a venire. Soprattutto, col M5S, va chiarita la incoerenza tra Diritto leso quale fu quello degli esodati preFornero e legittima aspettativa di una maggior flessibilità del regime pensionistico dalla quale, unitamente ad una oggettiva inapplicabilità, appare evidente l’impossibilità di adottare le soluzioni “quota 100” o “quota 41” nei confronti degli esodati in quanto proprio pre-Fornero”.

Aggiornamento Pensioni, ultime novità oggi: intervista a Mauro D’Achille

Mauro D’Achille, amministratore del gruppo “Lavoro e Pensioni , problemi e soluzioni”, cosa ne pensa dei risultati elettorali emersi? Cosa pensa che accadrà in campo previdenziale, per chi potrebbero aprirsi delle possibilità? Precoci, donne, esodati? Come gruppo quali ambiziosi obiettivi cercherete di raggiungere e con chi vi confronterete?

“La tornata elettorale appena conclusa ha detto chiaramente cosa vogliono gli italiani: più sicurezza , più lavoro, più assistenzialismo. Giusto e logico. Auspico che il prossimo Governo,quale che sia, possa esaudire tutte le legittime richieste che la base richiede visto che nei programmi elettorali lo hanno promesso. Come gruppo impegnato nel settore pensionistico continueremo a contattare sindacati e membri delle commissioni lavoro di Camera e Senato, con la speranza di trovare un gruppo di politici validi, esperti, pronti ad ascoltare le richieste che proporremo e a recepirle, o quanto meno spiegarci il motivo per cui eventualmente dovessero essere rigettate.

Con le commissioni lavoro precedenti si era creato un clima di collaborazione e di stima non indifferente, sono certo che anche con i nuovi accadrà lo stesso visto che nei loro programmi hanno promesso ancor più di quanto noi abbiamo mai richiesto vista la situazione economica del Paese. Non si potrà non dare ascolto e soluzione a problematiche altamente qualificanti come anticipi pensionistici rispetto alla Fornero, soluzione definitiva al dramma degli esodati, riconoscimento della specificità delle problematiche femminili in termini di welfare familiare a costo zero per lo Stato ma elevatissimo per la donna che lo compie!”

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

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