ROMA – Si apre una fase di aggiornamenti per milioni di famiglie italiane. L’INPS ha infatti rilasciato ufficialmente la Circolare n. 7 del 2026, il documento tecnico che definisce l’assetto dell’Assegno Unico e Universale (AU) per l’anno in corso. La novità principale risiede nell’applicazione della rivalutazione definitiva dell’1,4%, un indice che, seppur contenuto, va ad aggiornare sia gli importi base che le soglie ISEE e le relative maggiorazioni.
Assegno Unico Febbraio 2026: nuovi importi: chi riceverà di più
L’adeguamento al costo della vita comporta un lieve ma generalizzato incremento delle somme erogate. Per i nuclei familiari con un ISEE fino a €17.468,51, l’importo massimo per ogni figlio minorenne sale a €203,80 mensili (rispetto ai €201 del 2025). Anche per i figli maggiorenni si registra un aumento, con la quota che passa da €97,7 dello scorso anno a €99,1.
Per le famiglie che superano la soglia dei €45.000 di ISEE o che non presentano la DSU, l’importo minimo garantito sale a €58,30 al mese. La circolare provvede inoltre a indicizzare tutte le maggiorazioni previste per situazioni specifiche, come la disabilità, i nuclei numerosi, le madri giovani e i genitori entrambi lavoratori.
Calendario di febbraio e il nodo arretrati
I beneficiari non dovranno attendere molto per vedere i primi effetti della rivalutazione. I pagamenti di febbraio 2026 sono programmati per le giornate del 19 e 20, con una concreta possibilità di anticipo al 18 febbraio per una parte dell’utenza.
Tuttavia, è necessario prestare attenzione alla gestione degli arretrati. Mentre l’assegno di febbraio sarà già erogato con i nuovi valori, il conguaglio relativo alla mensilità di gennaio (calcolato sempre sulla base della nuova rivalutazione) non arriverà subito: l’INPS inizierà a liquidare le differenze spettanti solo a partire dal mese di marzo.
Pagamento Assegno Unico: La novità dell’ISEE “potenziato”
Dallo scoccare di marzo, l’architettura del calcolo subirà un’ulteriore evoluzione. L’INPS applicherà infatti il cosiddetto ISEE 2026 “potenziato”, recependo le novità della manovra di bilancio. Questo nuovo sistema di calcolo introduce nuove franchigie sulla prima casa e diverse scale di equivalenza che potrebbero favorire molte famiglie: un ISEE più basso rispetto al 2025 potrebbe infatti determinare il passaggio a una fascia superiore e, di conseguenza, un importo dell’assegno più elevato.
Scadenze e procedure: cosa fare
Dal punto di vista amministrativo, l’INPS conferma che non è necessario presentare una nuova domanda se quella precedente è già in stato “accolta” e valida. L’onere principale per le famiglie resta il rinnovo della Certificazione ISEE.
Il termine ultimo per aggiornare l’ISEE senza subire interruzioni o riduzioni è il 28 febbraio. In assenza di una DSU aggiornata, da marzo l’Istituto erogherà d’ufficio solo l’importo minimo. Resta comunque valida la finestra di salvataggio: provvedendo al rinnovo entro il 30 giugno, sarà possibile recuperare tutti gli arretrati spettanti da inizio anno.

Grazie mille.PressatoEleonora.
Eleonora è un nome molto bello.
Mi ricorda l’espressione che udii decenni fa: “…a cui gli angeli diedero il nome di Leonora”.
Grazie mille Pressato Eleonora.