Aumenti pensione febbraio 2023: nulla di fatto, slitta a Marzo + arretrati, INPS chiarisce

In questi giorni stiamo ricevendo moltissime richieste di spiegazioni da parte di lettori a cui spetterebbe l’aumento della pensione dal mese di gennaio, ma continuano a non ricevere nulla, ed anche il cedolino di febbraio ha riservato amare sorprese. Stiamo parlando di quanti hanno un inporto pensionistico superiore a 2.101.52 euro, ossia oltre quattro volte il trattamento minimo. Dal 1 gennaio l’INPS ha provveduto ad attribuire la rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali nella misura del 100% per tutti coloro che abbiano ottenuto in pagamento, nell’anno 2022, rate di pensione per un importo inferiore appunto a 2.105,52 per gli altri invece, che avrebbero dovuto avere comunque un aumento proporzionale in base al reddito della pensione non hanno ancora ricevuto nulla.

Come mai si chiedono adirati e delusi? Oggi riportiamo una richiesta di chiarimento di un nostro lettore, Roberto Sinesi, la risposta che ha ottenuto nei giorni scorsi dall’INPS online, che ci ha gentilmente inviato, in cui ancora parevano vaghe le tempistiche, mentre concludiamo con la nota INPS che ci é appena stata inoltrata in cui si chiarisce che dal 1 marzo ci saranno gli aumenti ed il pagamento degli arretrati.

Aumenti pensione 2023, slittano a Marzo per assegni superiori a 2.105,52 euro

Così Roberto: “Le scrivo per chiederle lumi sugli aumenti perequazioni per chi ha supera 4 volte il minimo di pensione lorda, cioè chi supera 2100 lorde (1400 nette) , il governo aveva promesso di pagarle da gennaio, poi ha detto che non vi é stato il tempo per fare i calcoli in maniera adeguata e ha rimandato a febbraio applicando gli aumenti solo a chi ha una pensione lorda inferiore a 2100 lorde (1400 nette), ora siamo praticamente a febbraio, ma come si evince dal cedolino già visibile, gli aumenti non ci sono stati. La gente è spazientita, io ho voluto cercare di capire cosa sta succedendo, dal governo dicono che loro il decreto l’ hanno approvato e che ora è tutto in mano all INPS che deve fare i calcoli, dall inps dicono che stanno aspettando che il governo firma il decreto vedi allegato, dunque di chi é la colpa, ma soprattutto questo benedetto aumento quando arriverà?

Roberto ci ha inoltrato la risposta ricevuta dall’INPS online a cui ha chiesto specifiche, eccola:

L’INPS risponde in data 20 gennaio: Sono state effettuate le operazioni di rinnovo per l’anno 2023. L’indice provvisorio di rivalutazioni delle pensioni per il 2023 é pari al 7.3%. Poiché nel disegno di legge di bilancio 2023 sono previsti interventi volti a rimodulare le modalità di attribuzione della rivalutazione automaticaper fasce di importo dei trattamenti pensionistici superiori a quattro volte il trattamento minimo, per evitare la corresponsione di somme potenzialmente indebite, la rivalutazione é stata attribuita a tutti i beneficiari il cui importo cumulato di pensione sia compreso nel limite di quattro volte il trattamento minimo (pari 2.101,52). Per i pensionati il cui trattamento pensionistico cumulato é superiore al predetto limite, la rivalutazione sarà attribuita sulla prima rata utile al momento di approvazione della norma. Per ulteriori indicazioni sull’operazione di rinnovo per l’anno 2023, si rimanda alla circolare n°135 del 22 dicembre 2022 pubblicata sul sito dell’INPS.

Sinesi non soddisfatto della risposta che ancora non mostra date, ha pensato di scriverci, di seguito oggi possiamo dare ufficialmente una data specifica ai tanti lettori che come lui ci hanno chiesto lumi, infatti abbiamo da poco ricevuto la nota stampa ufficiale Inp

Pensioni 2023. gli aumenti da marzo + arretrati

Così la nota INPS appena ricevuta:Dal 1° gennaio l’Inps ha provveduto ad attribuire la rivalutazione delle pensioni e delle prestazioni assistenziali nella misura del 100% a tutti gli utenti che abbiano ottenuto in pagamento, nell’anno 2022, rate di pensione per un importo inferiore o uguale a € 2.101,52 (quattro volte il trattamento minimo). Per tutti gli altri pensionati, nel mese di marzo 2023, l’Inps procederà ad attribuire la perequazione in percentuale in base all’importo annuale in pagamento, come previsto dall’art. 1 comma 309 della legge di bilancio. Nel mese di marzo saranno inoltre posti in pagamento anche gli arretrati riferiti ai mesi di gennaio e febbraio 2023“.

Speriamo di aver con questa nota stampa INPS rassicurato quanti come Roberto si stavano preoccupando per il mancato aumento della propria pensione. Ora non resta che aspettare il prossimo mese, teneteci aggiornati nell’apposita sezione commenti del sito.

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6 commenti su “Aumenti pensione febbraio 2023: nulla di fatto, slitta a Marzo + arretrati, INPS chiarisce”

  1. Se l’INPS ci mette mesi solo a fare i conguagli che erano già stati stabiliti dal Governo Draghi vuol dire che siamo proprio nella mer….. e non nel 2023 con tutti i sistemi informatici che ci sono.
    Siamo il solito Paese arretrato e guarda caso sempre a danno dei pensionati mentre sono sicuro che quando devono fare adeguamenti a certe categorie sono molto più celeri. Ma d’altronde da un istituzione che doveva controllare i requisiti del RDC e toglierlo a chi ha mentito o fregato noi italiani che paghiamo le tasse non è stato ingrato di fare nulla, quindi di cosa dobbiamo stupirci.

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    • E non è finita, temo!
      Con la scusa di calcoli che come hai detto tu sembra che l’INPS debba farli a mano e non con i supercalcolatori che possiedono, rimanderanno ancora e ancora e ancora…
      Del resto l’ente pensionistico è esattamente lo specchio dell’inefficienza italiana.

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