Aumento Pensioni 2022 (anche minime), da gennaio via alla rivalutazione: tabelle e importi

Aumento pensioni invalidità 2021: nuovi limiti reddituali e nuovi importi

Adesso è ufficiale, con il decreto pubblicato in gazzetta pochi giorni fa aumenteranno le pensioni a partire dal 1 gennaio 2022. L’aumento delle pensioni riguarda tutti, in base alla fascia di reddito. Niente più meccanismo di rivalutazione utilizzato negli ultimi dieci anni per tornare a un meccanismo più semplice, a fasce. Come riporta la nota: “Con questo meccanismo si attua una rivalutazione piena al 100% per le persone fino a 4 volte il minimo (ovvero 2.062 euro lordi), al 90% sulla quota di pensione tra quattro e cinque volte il minimo (fascia tra 2.062 e 2.577,90 euro) e del 75% sulle pensioni oltre cinque volte la quota minima. Per la fascia con indice di perequazione al 90% la rivalutazione effettiva sarà dell’1,5% circa, mentre per chi ha una pensione superiore ai 2577,90 euro il coefficiente scenderà all’1,275%.” Ma vediamo tutti gli importi e una tabella esplicativa per sapere di quanto aumenterà la vostra pensione.

Ultime novità su Aumento Pensioni 2022: tutti gli importi e la tabella aggiornata

Per prima cosa, dobbiamo specificare come per quanto riguarda i calcoli sul 2020 non ci saranno conguagli a gennaio 2022 sulle pensioni. Come riporta il Sole 24 Ore  infatti “la variazione dell’indice di riferimento calcolato dall’Istat è -0,3%, ma l’adeguamento non può essere negativo e quindi è stato portato a zero”. Dal 2022 però le pensioni aumenteranno come segue, per semplificare vi riportiamo la tabella integrale con tutti gli aumenti e tutte le fasce, in modo che potrete trovare il vostro attuale importo di pensione e capire quanto prenderete a partire dal 1 gennaio prossimo. Ecco la tabella:

Aumento Pensioni minime e contributive per il 2022: i dettagli

Infine ricordiamo anche i cambiamenti per le pensioni minime nel 2022: grazie a queste novità si va dagli attuali 515,58 euro mensili a 524,34 euro mensili. Aumenta anche l’assegno sociale che passa da da 460,28 a 468 euro al mese. Infine novità anche per i valori soglia minimi per le pensioni contributive. La pensione di vecchiaia non può essere sotto di 1,5 volte all’assegno sociale (controvalore pari a 702,16 euro mensili) mentre la pensione anticipata non dovrà essere inferiore a 1.310,69 euro mensili.

In ultimo ricordiamo che le pensioni ai superstiti non subiranno tagli se il reddito del percipiente sarà inferiore a 20.449,45 euro. Se avete dubbi o volete commentare queste novità sull’aumento delle pensioni, come sempre vi invitiamo a commentare l’articolo qui sotto, vi aspettiamo!

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22 commenti su “Aumento Pensioni 2022 (anche minime), da gennaio via alla rivalutazione: tabelle e importi

  1. In riferimento alle nuove tabelle pensioni, sarebbe opportuno avere le nuove tabelle dei sperperi da parte della Pubblica Amm.

  2. Qualcuno di questi disgraziati non prova vergogna a pensare che la situazione di migliaia di pensionati e una offesa alla dignità. Ma qualcuno di questi poco intelligenti crede veramente che gli aumenti compensano il caro vita? Ma qualcuno credo che siamo un branco di cretini….VERGOGNATEVI E ANDATE ALL’INFERNO….anche se dubito che abbiano posto per soggetti simili

  3. Cosa aumentano la fameeeeeee alle minime pensio
    In tutto il 2021 o sentito tante di quei aumenti x le.minme pensioni chi dice 650€ al mese chi dice 780€ Almese chi 1000€ e ora che.ai poveracci la finiscono di prendere in giro e dicono la verità una volta xtutti i sindacati e governo che le pensioni minime non aumentano no che cisono tutte ste burle in giro se era x il redito di cittadinanza lo aumentano subito ????io non vado più a votare x che o lavorato anche se ho solo 23anni di contributi e no che chi non a mai versato un centesimo prendono più dime al mese si fanno votare da loro .da quelli del redito io non vado più i picoli pensionati come me sono stufi di sentire canzoni..il popolo e sovrano in Italia se tutti non vanno a votare che succede??? Chilo sa risponda

  4. Cosa aumentano la fameeeeeee alle minime pensio
    In tutto il 2021 o sentito tante di quei aumenti x le.minme pensioni chi dice 650€ al mese chi dice 780€ Almese chi 1000€ e ora che.ai poveracci la finiscono di prendere in giro e dicono la verità una volta xtutti i sindacati e governo che le pensioni minime non aumentano no che cisono tutte ste burle in giro se era x il redito di cittadinanza lo aumentano subito ????io non vado più a votare x che o lavorato anche se ho solo 23anni di contributi e no che chi non a mai versato un centesimo prendono più dime al mese si fanno votare da loro .da quelli del redito io non vado più i picoli pensionati come me sono stufi di sentire canzoni..il popolo e sovrano in Italia se tutti non votare che succede???

  5. L’unica arma che ha il popolo e (sovrano) così dice la legge , e non votare più e il sistema crolla , ma in Italia e impossibile perché il 50 % vive a scrocco del privato quindi e difficile abbattere la casta corrotta .

  6. Bollette di gas e luce unitamente all’aumento di alimentari si porteranno via tutto in due o tre mesi..e siamo al punto di partenza..

  7. Sono convinto che questi bast……se la ridono sulle spalle nostre, ma sono anche convinto che prima o poi ci sara’ un’altra rivoluzione tipo francese e taglieremo la testa anche a loro. Questa e’ la mia rabbia, spero di partecipare.

  8. Recuperiamo la metà dei 110 miliardi dell’evasione fiscale, 200 miliardi di sprechi nella Pubblica amministrazione, 220 miliardi delle mafie. Questi sono una parte dei soldi sottratti alla collettività ogni anno, ma a nessuno importa allora va bene così

  9. L’unica arma a disposizione sono le elezioni. Restituiamo le schede elettorali ai comuni. Non si và più a votare!! Vedete cosa succederà…

  10. Un’altra presa in giro per come me che percepisce una pensione lorda mensile di € 906,00 non rientrerà in nessun aumento. Questo è l’aiuto ai pensionati. Grazie

  11. Chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi con una pensione da fame loro se la godono tanto poi hanno pure i vitalizzi e problemi per il loro futuro non c’è né, ci vorrebbe una rivoluzione .

  12. Anziche aumentare di qualche spicciolo , che le aumentassero come Dio comanda !!!! Ci provassero loro a vivere da invalidi con 500€ al mese !!! Cominciassero a decurtarsi vitalizi e stipendi !!!! Branco di impostori !!!!!!! Aumento da fame …. vergogna

  13. Mah, sono senza parole.. Più la pensione è alta e più alto è l’aumento. Mentre, se è più bassa, l’aumento è inferiore. Non dovrebbe essere il contrario?

  14. Stefano Rodinò ci invita a commentare “queste novità sull’aumento delle pensioni”.

    L’aumento delle pensioni è solo una illusione monetaria. In termini reali non ci sarà alcun aumento.

    Le banche e gli operatori telefonici (giusto per fare un esempio), vedendo che le persone entreranno in possesso di maggiore denaro, aumenteranno i canoni di gestione dei conti correnti e delle linee telefoniche.

    Pertanto, l’aumento delle pensioni (ma anche l’aumento degli stipendi) verrà eroso dagli aumenti dei prezzi dei servizi.

    Chi crede che sia possibile ridurre le tasse, soprattutto con un elevato debito pubblico come quello che oggi abbiamo, pecca di ingenuità.

    Certo, il Governo può benissimo ridurre le tasse “centrali”, ma aumenteranno quelle “locali” di Regioni e Comuni.

    È un grave errore da parte del Governo ridurre le tasse nelle condizioni di elevata incertezza in cui oggi ci troviamo. Infatti, la maggiore liquidità degli italiani, a causa di un forzato arresto dei consumi dovuto al Covid, andrà solo ad aumentare i depositi sui conti correnti (che in febbraio 2021 ha toccato quota di oltre 1.700 miliardi di euro). Le banche non desiderano avere così tanta liquidità sui depositi, e quindi alzeranno i costi di gestione dei depositi.

    Con la riduzione delle tasse ci guadagnano solo banche e imprese. I cittadini non guadagnano e non perdono nulla (in apparenza).

    A perderci, perché avrà meno entrate e quindi aumenterà il debito pubblico, sarà solo lo Stato (e quindi noi cittadini, in realtà).

    1. Quindi, secondo il suo ragionamento, sarebbe molto meglio ridurle le pensioni invece che aumentarle. Così si pagherebbero meno i servizi come telefono e banche.
      Perché non le riduciamo fino allo zero? Magari ci erogherebbero tutti i servizi gratis…

      1. Sig. Salvatore (primo), mi spiega in che modo lei deduce dal mio ragionamento che (utilizzo le sue stesse parole) “sarebbe molto meglio ridurle le pensioni invece che aumentarle”?

        Potrebbe anche avere ragione lei, potrebbe anche darsi che nel mio ragionamento ci sia quello che abbia visto lei, ma io, mi perdoni, non riesco proprio a vedere quello che lei vede.

        Credo che sia profondamente sbagliato dire che le “tasse diminuiscono”. Io credo che si usi dire così, per fare meglio capire alla gente che avranno più soldi in tasca.

        Ciò che accade veramente è questo: le tasse vengono “distribuite” in maniera diversa, attraverso la rimodulazione delle aliquote fiscali, facendo pagare più tasse a chi guadagna di più, e facendo pagare meno tasse a chi guadagna di meno.

        In tal modo le entrate fiscali dello Stato, nel loro complesso, dovrebbero rimanere invariate. Quindi lo Stato non ci perderebbe nulla e continuerebbe ad erogare i servizi come ha sempre fatto.

        Ma cosa accade quando le persone diventano “più ricche”? Accade che banche e imprese (in primis, ma anche i piccoli esercenti), notando che la gente ha maggiore capacità di spesa, aumenteranno i prezzi dei loro servizi e prodotti. Le spiego in poche righe il mio “punto di vista” (che però, le anticipo, non trova riscontro in quella branca dell’economia che si chiama “economia comportamentale”).

        Si ricorda, sig. Salvatore (primo) quando negli anni Settanta c’era la scala mobile? Ebbene, quando i prezzi al consumo aumentavano (inflazione anche al 10-20% all’anno), aumentavano anche i salari. Poi la scala mobile è stata abolita, perché si innescava il processo vizioso in base al quale l’aumento dei salari portava ad un nuovo aumento dei prezzi.

        Personalmente ritengo che nella “economia complessa” valga il principio di “causalità circolare”, ovvero la causa determina l’effetto, che retroagisce sulla causa che agisce sull’effetto che retroagisce sulla causa… e così via.

        Ecco quindi il mio principio (lo chiami pure, se vuole, “principio di Perfetto”, con la lettera “p” di “principio” minuscola giusto per precisare che sono solo io a pensarla così e nessun altro) che si fonda sulla causalità circolare: “se l’aumento dei prezzi porta all’aumento dei salari, avverrà pure che l’aumento dei salari porterà all’aumento dei prezzi”.

        È un principio. Non è necessario dimostrarlo. È così, sic et simpliciter (come avrebbe detto il nostro caro Prof Cazzola, amante tra i pochi amanti della nostra gloriosa perduta lingua latina).

        Ecco, sig. Salvatore (primo), c’è tutto questo dietro la sua deduzione dal mio pensiero “sarebbe molto meglio ridurle le pensioni invece che aumentarle?”

        Perciò, ripeto: quando le imprese notano che la gente ha maggiore capacità di spesa, le imprese tendono ad aumentare i prezzi dei loro beni e servizi.

        Ad ogni modo aspettiamo pure qualche mese. Vediamo se aumenteranno o no i costi di gestione dei conti correnti e delle linee telefoniche. Attenzione! Non sto parlando dell’aumento dei beni e servizi (come energia e gas) determinati dall’aumento delle risorse primarie (come il petrolio ecc.), ovvero da quello che si chiama “shock negativo dell’offerta”. Sto parlando di aumenti derivanti dalla maggiore capacità di spesa (cosa ben diversa dal cosiddetto “shock” dell’offerta).

        Se l’aumento non ci sarà, il mio principio (che non è sostenuto da alcuna dimostrazione matematica) verrà invalidato dall’esperienza diretta (come avvenuto con il quinto postulato di Euclide).

  15. e QUESTI sarebbero aumenti? Ma chi vogliono prendere per i fondelli? 17 euro mensili lorde. Cioè questi elementi delinquenti al governo che hanno stipendi da migliaia di euro pagati da noi, si permettono di fare aumenti di questo tipo quando loro sempre pagati da noi vanno in pensione con meno di 5 anni di legislatura e con pensioni extra lusso? Non ho parole solo tanta voglia di mandarli tutti a quel paese

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