Aumento Pensioni 2026 in manovra: cosa cambia per minime e ordinarie?

Con l’avvicinarsi della nuova Manovra finanziaria, il tema degli aumenti delle pensioni torna al centro del dibattito politico e dell’attenzione dei cittadini. Per il 2026, le proiezioni indicano un incremento generalizzato degli assegni pensionistici, guidato dalla perequazione automatica che tiene conto dell’inflazione, ma con alcune misure specifiche dedicate alle pensioni minime.

Aumento pensioni 2026: La rivalutazione ordinaria, +1,7% previsto

La principale spinta all’aumento delle pensioni deriva dalla perequazione ordinaria. A differenza del 2025, che ha visto una rivalutazione dello 0,8%, le stime per il 2026 indicano un tasso di rivalutazione più che doppio, attestato intorno all’1,7%. Questo incremento, basato sull’andamento dell’inflazione, si applicherà a tutte le pensioni, ma con effetti diversi a seconda dell’importo dell’assegno.

  • Effetto sulle pensioni minime: per chi percepisce il trattamento minimo, l’incremento si tradurrà in un aumento di circa 10,25 euro al mese, portando l’assegno da 603 a circa 613 euro.
  • Riduzione per gli assegni più alti: come previsto dalla normativa vigente, la rivalutazione sarà piena solo per gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo INPS. Per le fasce di reddito più elevate, l’aumento percentuale sarà progressivamente ridotto.

Pensioni 2026: in manovra arriva L’incremento straordinario?

Oltre all’adeguamento automatico, il Governo punta a sostenere ulteriormente i pensionati con gli assegni più bassi. A questo proposito, la Manovra dovrebbe confermare la proroga dell’incremento straordinario già previsto per il 2025. Tuttavia, l’aliquota dell’aumento, che era del 2,2% nel 2025, sarà ridotta all’1,3% nel 2026. Questa mossa consentirà di dare un sostegno continuativo alle pensioni minime, pur mantenendo un controllo sulla spesa pubblica.

L’obiettivo di innalzare le pensioni minime a 1000 euro entro la fine della legislatura, più volte ribadito dal Governo, non sarà raggiunto nel 2026. Le misure previste, seppur significative, rappresentano piccoli passi verso un traguardo più ambizioso, che richiederà interventi più strutturali e consistenti nelle prossime manovre.

Anche l’assegno sociale, la prestazione assistenziale per chi si trova in condizioni di disagio economico, beneficerà della rivalutazione. Si stima che l’importo mensile salirà a circa 547,82 euro, con un aumento di circa 9 euro, a partire da gennaio 2026. L’accesso all’assegno sociale continuerà a essere legato a precisi requisiti di età, residenza e reddito, che saranno aggiornati in base ai nuovi valori.

Aumento Pensioni 2026, Cosa aspettarsi: le cifre in sintesi

A conti fatti, il pensionato al minimo vedrà un aumento mensile composto da due voci:

  • Perequazione ordinaria: circa 10,25 euro.
  • Incremento straordinario: una cifra ancora da definire, calcolata sull’aliquota ridotta dell’1,3%.

In totale, l’incremento mensile per le pensioni minime dovrebbe attestarsi tra i 15 e i 20 euro. Per conoscere le cifre definitive, bisognerà attendere l’approvazione della Legge di Bilancio e il decreto ministeriale che ufficializzerà i tassi di rivalutazione.

Le reazioni delle principali sigle sindacali, CGIL, CISL e UIL, di fronte alle ipotesi di aumento delle pensioni minime per il 2026 sono diversificate, ma tutte riflettono una profonda insoddisfazione per la portata degli interventi proposti. La posizione più critica arriva dalla CGIL, che ha definito l’incontro con il governo come “dannoso”. Secondo il segretario Maurizio Landini, la Manovra non affronta in modo strutturale le criticità del sistema pensionistico e il livello degli aumenti proposti per le minime è largamente insufficiente, soprattutto di fronte all’aumento del costo della vita. La UIL, pur non arrivando alla stessa radicalità, si è mostrata molto critica, ribadendo come gli incrementi non siano in grado di garantire una pensione “umana”.

46 commenti su “Aumento Pensioni 2026 in manovra: cosa cambia per minime e ordinarie?”

  1. Ma perché nel caso di cumulo di pensioni, dovute ad una difficoltosa vita lavorativa, non riportare il valore soglia per l’accesso, pari al valore della pensione sociale, abolendo il coefficiente di 1,5.

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  2. Pensioni minime: incremento specifico
    Le pensioni minime riceveranno un aumento di 20 euro mensili, come annunciato dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

    Questo intervento mira a migliorare il potere d’acquisto dei pensionati con assegni più bassi, dopo le polemiche sui soli 6 euro di aumento nel 2025

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  3. E una vergogna, pensioni da fame, rispetto al costo della vita, un aumento del 1,7 , non compro neanche il pane, sono 15 euro su 1400, ma ho letto che i pensionati aumentano il loro potere d’acquisto, grz ai NS sindacati, che hanno ridotto alla fame lavoratori e pensionati, e che fanno solo i propri interessi, 80 per cento delle pensioni e sotto i 1000 euro, questo dice tutto

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    • Caro Antonio
      Hai toccato un tema davvero importante e sentito da tantissime persone. L’aumento dell’1,7% su una pensione di 1400 euro — che equivale a circa 15 euro — è oggettivamente irrisorio, soprattutto se confrontato con l’aumento del costo della vita, dell’energia, dei beni alimentari e dei servizi essenziali. È comprensibile sentirsi frustrati quando si percepisce che chi ha lavorato una vita intera fatica ad arrivare a fine mese.
      La tua voce — e quella di tanti altri — è fondamentale per tenere alta l’attenzione su questi temi. Solo con una pressione costante e organizzata si può sperare in riforme più eque e in una redistribuzione che tenga conto della realtà di chi vive con una pensione minima.
      Saluti

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  4. Ogni tanto bisognerebbe osservare ciò che fanno gli altri Paesi europei in materia di pensioni minime. La maggior parte di queste si colloca tra i 600 e i 1000 euro, ma va considerato che, in alcuni Paesi come la Germania, il costo della vita è più elevato rispetto al nostro.
    In Francia e Spagna, la contribuzione minima per averne diritto è più alta (25 anni) rispetto all’Italia, ma il calcolo risulta più favorevole, in quanto basato sulla media delle retribuzioni dei 25 anni di lavoro, e non sul sistema contributivo.
    In Italia, bisogna tenere presente che il pensionato al minimo, dopo i 70 anni, ha diritto a una maggiorazione consistente entro certi limiti di reddito. Inoltre, sempre entro determinati limiti, è prevista anche la quattordicesima mensilità. Esiste poi la “Carta dedicata a te”, che, se non erro, fornisce 500 euro annui.
    Il ragionamento serve a evidenziare che la situazione italiana non è così scandalosamente diversa da quella degli altri Paesi europei, dove, con le rispettive pensioni minime, i cittadini si trovano comunque in condizioni non dissimili da quelle italiane.
    La questione del welfare rimane un tema complesso in tutto il continente europeo. Rimango quindi contrario ad aumentare le pensioni minime a 1000 euro senza un riordino complessivo dell’intero sistema pensionistico, prevedendo ad esempio la rivalutazione al 100% per tutte le pensioni, e non come avviene attualmente.

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  5. Ecco un riepilogo sintetico e strutturato delle principali novità contenute nella Manovra 2026 approvata dal Consiglio dei Ministri:

    💰Fisco e Irpef
    Taglio Irpef: l’aliquota per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro scende dal 35% al 33%.

    Detassazione premi e lavoro festivo/notturno: aliquota ridotta all’1% per premi di produzione e lavoro festivo/notturno.

    Contratti rinnovati: per redditi sotto i 28.000 euro, l’aumento salariale da rinnovo sarà tassato al 5%.

    👵 Pensioni
    Aumento età pensionabile: +1 mese dal 2027, +2 mesi dal 2028, +2 mesi dal 2029.

    Eccezioni: esenti solo i lavoratori con mansioni gravose/usuranti.

    📄 Rottamazione fiscale
    Rottamazione quinquies: debiti dal 2000 al 2023 saldabili in 54 rate bimestrali (9 anni), con cancellazione delle sanzioni.

    Esclusi: chi non ha presentato dichiarazione dei redditi.

    👩‍👧 Bonus mamme lavoratrici
    Importo aumentato: da 40 a 60 euro mensili (720 euro annui).

    Requisiti: almeno due figli, reddito sotto i 40.000 euro, escluse le lavoratrici domestiche.

    🏠 Isee e casa
    Esclusione prima casa dal calcolo Isee: fino a un valore catastale di circa 100.000 euro, con benefici su bonus e assegni.

    🛒 Carta “Dedicata a te”
    Rinnovo: confermata per il 2026 e 2027, 500 euro per famiglie con Isee sotto i 15.000 euro e senza altri sussidi.

    🏗️ Bonus edilizi
    Confermati: detrazioni al 50% per ristrutturazioni sulla prima casa, al 36% per altri immobili.

    🏥 Sanità
    Fondi aggiuntivi: +2,4 miliardi nel 2026.

    Assunzioni previste: 6.300 infermieri e 1.000 medici.

    Aumenti stipendiali: +1.630 euro lordi/anno per infermieri, +3.000 euro per medici.

    🏦 Tassazione banche
    Nuova tassa: aumento dell’Irap di 2 punti per banche e assicurazioni.

    Altre misure: prestiti fiscali allo Stato e tassazione agevolata sui dividendi 2023.

    📅 Iter parlamentare
    Il testo passa ora al Parlamento. Modifiche attese entro il 31 dicembre 2025.

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  6. Finché ragioniamo secondo la tendenza politica non andiamo da nessuna parte.
    Siamo fermi ai Comuni del rinascimento. Quando diventeremo un vero popolo che combatte unito sarà troppo tardi.

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        • Buongiorno Giovanni.

          Ha trovato il tempo per leggere ma, sopratutto, poi guardare il documentario film che ho proposto, è sottotitolato.
          Vi troverà la storia condensata di un popolo che ha: combattuto un’idea, ha lottato per sopravvivere, ha protestato perchè la geopolitica è stata superiore al voto democratico.

          E’ difficile raggiungere quello che lei propone nel breve ma, suppongo, anche nel medio lungo temine; non solo da noi.

          Saluti

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          • Buonasera Wal, riconosco che la Francia e l’Inghilterra sono Stati da un millennio. Quindi è difficile da noi avere un pensiero unitario sulle questioni importanti. Sicuramente la perdita di potere d’acquisto di pensioni e salari negli ultimi anni, è cosa preoccupante. Io, che sono in pensione, mi preoccupo anche di questo, oltre al fatto che la tassazione delle pensioni in Italia, è un caso quasi unico nel mondo occidentale, e non solo. Oltre al fatto che, secondo i dettami costituzionali, dovrebbe esserci una efficace redistribuzione della ricchezza. Invece andiamo incontro a crescenti concentrazioni di immensi patrimoni. Un solo uomo possiede la ricchezza di mezza Africa. Non è quello che sognavamo noi da ragazzi, sia di destra che di sinistra.

        • Su questo posso essere anche daccordo, ma non può pretendere che tutti la pensino come lei proprio per il fatto che non siamo tutti uguali, sia come aspettative che come caratteristiche personali.

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  7. i fatti dicono che il segretario della Cisl dopo aver firmato quel vergognoso contratto del comparto sanità è diventato sottosegretario in questo governo: sto indagando per vedere anche di chi è parente… cioè è entrato nel governo Meloni nel quale una ministra pagava i suoi dipendenti con la cassa integrazione.

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    • Ho riletto le dichiarazioni di Sbarra sulle pensioni rilasciate prima della nascita dell’attuale governo e le ho confrontate con quelle che ha rilasciato dopo …a mio avviso è una vergogna

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  8. La verità, che questo governo attraverso il ministro Giorgetti ha definito la non perequazione delle pensioni un’atto doloroso ma necessario!! Mi chiedo, perché non si è diminuito il suo stipendio e dei parlamentari con in testa la Giorgia, che adesso ha un nuovo aereo personale costosissimo.

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  9. Le persone che prendono la minima,è perché hanno versato pochi contributi!
    Non è assolutamente equo,che chi ha versato 43 anni di contributi, abbia una pensione di 1200/1300€ e quelli che hanno versatola metà arrivino a 1000€,
    Questa proposta è anticostituzionale, deve rispettare la progressione,chi ha versato di più,deve avere di più e non il contrario!

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  10. Buon pomeriggio! Spero che il Governo Italiano, aumenti , al più presto, a 1000 Euro , le pensioni minime e le pensioni di invalidità civile parziale. Ringrazio tutti immensamente.

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      • Gentilissimo Signor Daniele T, mi creda, è difficile vivere con una pensione di invalidità civile parziale e penso anche a coloro che, purtroppo, non percepiscono
        nessun sussidio. Cordiali saluti a LEI e ai gestori del sito.

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        • Gentile Teodora, la vita è piena di sorprese, di positività e di negatività. A parte casi di negatività dalla nascita, mi spiega perchè ci sono persone che non hanno un solo anno di contributi ? Di cosa hanno vissuto fino ad adesso ? Di quali agevolazioni ha usufruito ? Non è possibile che ci sia gente che sia vissuto nei boschi per tutta la vita. Almeno un esame del sangue lo deve aver fatto !!!!

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          • Gentilissimo Signor Franco Giuseppe, a causa della mia invalidità, purtroppo, ho fatto e continuo a fare, ancora adesso, tanti esami del sangue. Cordiali saluti a LEI, alla Redazione di Pensioni Per Tutti e a Tutti i lettori.. Ringrazio tutti immensamente.

        • Sig.ra Teodora, mi spiace immensamente per il suo stato di salute e come le avevo scritto, la vita a volte può essere davvero ingrata. Le voglio però esporre un esempio di assegno pensionistico. Mia moglie, è andata in pensione di recente dopo aver lavorato per 41,10 anni. In tutti questi anni, ha versato 14 anni di contributi misti e il resto di contributi tutto contributivo. Purtroppo però, a causa di una grave malattia in età ancora giovane della mamma e non potendosi permettere una badante, ha preferito chiedere il part-time per poterla accudire. Perchè le dico questo ? Perchè appunto, dopo ben 41,10 di versamenti contributivi, la pensione di mia moglie è di appena 800 euro. Avete letto bene tutti: 800 euro dopo 41,10. in gran parte in part-time. Come vede Sig.ra Teodora, l’assegno è di gran lunga al di sotto dei mille euro promessi, quasi alla pari di un reddito di cittadinanza, poco sopra un assegno della minima. Eppure, qualcosa ha versato in tutta la sua carriera. Vorrei un assegno di solidarietà che aiutasse a vivere in maniera decente tutte le persone, ma non vorrei che una persona che ha versato tutti i suoi contributi ricevesse di meno di chi non ha mai versato nulla.

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          • Gentilissimo Signor Franco Giuseppe, anche io sono profondamente dispiaciuta per la SUA situazione familiare, in generale. Mi auguro che il Governo Italiano aiuti tutti. Buon fine settimana e cordiali saluti a tutti.

          • vedi, Franco Giuseppe, leggiti bene questo commento con calma; mi dispiace per tua moglie che guadagna così poco; purtroppo il part-time per tanto tempo pesa sull’assegno; oltretutto il personale Ata già guadagna poco; i prof guadagnano di più; parlavo con un signore in pensione della sanità; va bene che lui per il grosso era nel retributivo ma sono rimasto per quanto prende; ultima cosa: una volta mi hanno parlato di chi lavora in banca; questa signora, potendo scegliere se fare l’insegnante o lavorare in banca, chiese: io al massimo a che stipendio arrivo come insegnante? le dissero una cifra; rispose: il mio 1° stipendio è superiore; vado a lavorare in banca; saluti a te e ai gestori del sito

    • Sono un iscritto della Cisl da pensionato e come manager quando lavoravo ho fatto anche trattative aziendali con questo sindacato, dove abbiamo anche firmato svariati contratti interni, anche con la UIl.La Cgil invece, era sempre sulle barricate, tipico atteggiamento da comunisti di lotta continua degli anni 70.Alla fine le assicuro che i lavoratori erano molto più contenti dei contratti interni firmati piuttosto di restare a mani vuote.D’altro canto basta leggere le statistiche, quasi metà degli iscritti della Cgil sono pensionati, molti lavoratori vanno da altre parti.Saluti.

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      • Lei sa bene che non sarebbero rimasti a mani vuote, avrebbero avuto lo stesso trattamento del contratto firmato da altri. La Cgil probabilmente chiedeva di più ed era insoddisfatta dell’accordo. Non sono iscritto a nessun sindacato.

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      • Vedi , caro Nicola T, circa 8 giorni fa, senza fare nomi, ho fatto una considerazione sul ruolo dei sindacati; non parlo di quelli di base, parlo dei vertici; si stupiva anche il giornalista vedendo che nell’arco di 1 anno un rappresentante sindacale adesso rappresentava il governo; detto questo sicuramente tu hai fatto le cose per bene (almeno credo); molto spesso la Cisl, facendo un paragone, se ti danno una martellata sulla mano dice: beh, sono fortunato, potevano tagliarmela; detto questo ancora non è chiaro se saranno 67 anni o 67 anni e 3 mesi nel 2027 per noi del 1960; vorrà dire che la pensione ufficiale la vedrò 3 mesi dopo; non c’è niente da fare; saluti a te e ai gestori del sito

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        • Paolo, da quello che ho letto per il 2027, se non cambierà nulla in fase parlamentare, sarà 67 anni e 1 mese per i lavori non usuranti e gravosi.

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          • ho sentito anch’io questa notizia; vedremo; a proposito, quanti giorni alla pensione? e mi raccomando, festeggia bene; io lo faccio ogni anno; saluti a te, a wal e ai gestori del sito

          • Si è cosi 67+1 nel 2027 e 67 +2 nel 2028.. la domanda vera è: se una persona compie 67 a dicembre 2027 va con la maggiorazione di un mese o si tre? Il 1960 per il governo è un’annata da massacrare vedi quota 100 quota.102 e oggi. Questa legge di bilancio continua a dimostrare.quanto la classe politica in genere sia incompetente e di scarsa intelligenza.

          • Rispondo a Paolo. Mi mancano 11 giorni al primo novembre data di inizio della mia pensione, io ho maturato i 42 e 10 mesi il 2 luglio e la finestra è partita il primo agosto, data in cui ho anche presentato domanda di pensione anticipata Fornero all’INPS di Pavia. Adesso sono in ansia per la lavorazione della mia pensione che e’ ancora in stato lavorazione ma mi hanno detto che si sblocca in genere proprio in questo periodo, io spero tra domani e martedì, vedremo.

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