Aumento pensioni invalidità 2020, ultimissime su proroga domanda e chiarimenti

Le ultimissime novità sull’aumento delle pensioni d’invalidità 2020, concernono questo interessante articolo che il Dott Massimiliano, invalido ed esperto della materia, ha deciso di produrre in esclusiva per il sito al fine di chiarire alcuni aspetti significativi relativamente alle novità sulla pensione d’inabilità Legge 222/1984. I timori di alcuni lettori, meno avvezzi alle procedure informatiche, sono nati dopo aver letto ,nella sezione commenti, che alcuni invalidi erano già riusciti a visualizzare correttamente l’incremento nel proprio fascicolo previdenziale, mentre a loro non era chiara la procedura. Secondo Massimiliano il problema di quanti sono convinti di aver diritto all’aumento pur non riuscendo ancora a visualizzarlo potrebbe essere dovuto anche ad un’errata presa in considerazione di tutti i redditi che concorrono alla valutazione del requisito reddituale. Difatti egli sostiene che per taluni potrebbe trattarsi di un semplice ritardo, ragion per cui visualizzeranno l’incremento a giorni, poi ripercorre i passaggi da effettuare per visualizzare l’aumento sul sito dell’Inps, mentre per altri il diritto potrebbe essere venuto meno a causa del superamento del limite reddituale imposto, anche in questo caso ripercorre le specifiche e rimarca il fatto che il reddito di cittadinanza fa reddito. Inoltre nella sua approfondita disamina, analizza la scheda informativa che aggiorna la Circolare n. 107 del 23/09/2020 in riferimento alla pensione d’inabilità stabilita dall’art. 2 della legge 222 del 1984 che proroga la scadenza per poter fare domanda per gli arretrati fino al 30 di ottobre. Eccovi le sue parole, a cui nulla ci sentiamo di aggiungere, data già la specificità e la precisione utilizzata nell’afforntare la tematica.

Aumento pensioni d’invalidità: ottime notizie per i titolari di pensione di inabilità di cui alla legge 222/1984

E’ stata emanata una scheda informativa che aggiorna  la Circolare n. 107 del 23/09/2020 in riferimento alla pensione d’inabilità stabilita dall’art. 2 della legge 222 del 1984. I punti salienti sono due:

  1. Per ottenere il beneficio si deve comunque presentare un’apposita domanda: “La domanda può essere presentata sia per il tramite degli intermediari che direttamente dal cittadino (…) attraverso i servizi online disponibili sul sito Inps”. La prima buona notizia è per chi vuole vedersi riconoscere gli arretrati (o meglio la decorrenza) dal 1° agosto: la data per ottenere il beneficio è stata posticipata dal 9 al 30 ottobre. La scheda riporta: “A tal fine è necessario indicare nel campo ‘note’ della domanda: “Richiedo il riconoscimento della maggiorazione con decorrenza dal 1° agosto 2020”.
  2. Ma la modifica che non può essere assolutamente ignorata riguarda l’ammontare dell’incremento: la Circolare riporta: “(…) fino a garantire un reddito mensile proprio pari a 516,46 euro al mese (c.d. incremento al milione)” e fin da subito il riferimento al milione mi aveva insospettito poiché anche per l’aumento rivolto agli invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi la Sentenza n. 152 faceva riferimento al milione salvo poi specificare che: “Il comma 8 dell’art. 39 Legge 289/2002 dispone che la lettera d) del comma 5 dell’art. 38 legge 448/2001 si interpreta nel senso che, PER GLI ANNI SUCCESSIVI AL 2002, SONO AUMENTATI in misura pari all’incremento dell’importo del trattamento minimo delle pensioni a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE, IL LIMITE DI REDDITO ANNUO DI 6.713,98 EURO E L’IMPORTO DI 516,46 EURO di cui al comma 1 del predetto articolo” con il risultato che la soglia è passata da 6.713,98 (nel 2001) a 8.469,63 (nel 2020) e l’incremento da 516,46 a 651,51. Per i titolari di una pensione d’inabilità di cui alla legge 222/1984 LA MAGGIORAZIONE RIPORTATA NELLA CIRCOLARE N. 107 E’ UN REFUSO, infatti la scheda informativa corregge tale errore: “ANCHE IN QUESTO CASO, tanto all’importo di 516,46 euro quanto a quello relativo al limite reddituale di 6.713,98 SI APPLICA L’INCREMENTO previsto dall’art. 38, comma 5, lett. d), Legge 448/2001 (come autenticamente interpretato dall’art. 39 comma 8 della Legge 289/2002)”. PERTANTO L’AUMENTO MENSILE MASSIMO SARA’ DI 651,51 EURO (sempre che le soglie pari a 8.469,63 e 14.447,42 non comportino una diminuzione o l’azzeramento della maggiorazione). Un’ulteriore conferma la si riscontra nella premessa della scheda informativa dove prima si comunica l’abbassamento dell’età dai 60 ai 18 anni, secondo quanto stabilito dalla Sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 23 giugno 2020, per poi continuare: “La citata norma (art. 38 Legge 448/2001 N.d.A.) infatti riconosceva un incremento del trattamento pensionistico pari a 516,46 euro (e successivamente rivalutato fino agli attuali 651,51 al mese per tredici mensilità, c.d. “incremento al milione”), agli invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi titolari di pensione nonché ai soggetti titolari di pensione di inabilità di cui alla legge n. 222/1984, non prima del sessantesimo anno di età”.

Pensioni d’invalidità 2020: come visualizzare sul sito INPS l’aumento

Nell’articolo della dottoressa Venditti del 12 ottobre 2020 “Pensioni invalidità 2020, primi pagamenti: testimonianze e dove verificare l’accredito” vengono riportate alcune, tra le tante comunicateci, esperienze che i lettori di Pensioni per Tutti ci hanno trasmesso tenendoci informati sui continui sviluppi inerenti la possibilità di controllare online, sul sito INPS, se l’aumento a noi dovuto in base al reddito era già stato calcolato dal sistema informatico.

Nell’articolo vengono inoltre esposti brevemente anche i passaggi fondamentali da seguire per accedere alla pagina che riporta tutte le informazioni. Tuttavia per un individuo – come il sottoscritto – assai poco esperto (e posso immaginare vi siano altri invalidi nella mia stessa situazione) di siti che si ramificano oltremodo fornendo una miriade di opzioni, ritengo che i passaggi così come sono stati pubblicati possano risultare incompleti (senza voler togliere i più che dovuti meriti a tutte le persone che tanto altruisticamente hanno scritto al riguardo; difatti sono riuscito a visualizzare il mio tanto agognato aumento solo grazie al gentilissimo supporto di questi utenti).

Pertanto, al fine di aiutare coloro che – come me – hanno delle difficoltà nel destreggiarsi tra i meandri di siffatti siti, elencherò nel dettaglio il percorso da seguire. Ribadisco che senza il sostegno da parte dei lettori intervenuti con estrema sollecitudine quando non sapevo che pesci pigliare non sarei mai stato in grado di scrivere quanto segue.

Si può accedere alla pagina Home con il link https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?lang=IT oppure direttamente alla voce Fascicolo previdenziale del cittadino grazie a https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemDir=50865 .

  1. Se siete entrati nella pagina Home digitate “fascicolo previdenziale” e cliccate su “cerca”; appariranno due piccoli riquadri, entrambi con la dicitura “Fascicolo previdenziale” (la grafica è di colore rosso o, più precisamente, bordeaux); uno ha l’icona di una busta aperta mentre l’altro quella di un PC… io ho optato per il primo, tuttavia immagino che anche il secondo vada bene (in ogni caso se la voce da voi scelta non dà i risultati sotto elencati basta tornare a MyInps e selezionare l’altra). Se invece avete utilizzato il link che permette di accedere alla pagina Fascicolo previdenziale del cittadino basta che clicchiate su “Accedi al servizio” in alto a destra.
  2. inserite PIN, SPID o simili
  3. appare sulla sinistra un piccolo menù con diverse voci (cliccando su di esse si apre un’ulteriore tendina o lista che dir si voglia; IL RESTO DELLA SCHERMATA E’, AL MOMENTO, BIANCA)
  4. clic su “prestazioni”
  5. clic su “pensioni titolare”
  6. clic su “lista pensioni”
  7. Al punto 5) o 6) comparirà sullo schermo, al centro, una riga di testo con delle informazioni generiche (nulla a che vedere con l’aumento, sia chiaro) riguardanti la vostra pensione.
  8. ora, teoricamente, si dovrebbe cliccare su “dettaglio”, ma risulterà disabilitato (di colore grigio). Come ha spiegato con estrema precisione Stefania, una nostra lettrice: “La voce “dettaglio” è grigia perché SI DEVE PRIMA CLICCARE SULLA VOCE PENSIONI in neretto maiuscolo NELLA PARTE CENTRALE DELLA SCHERMATA (ossia sulla riga di testo, citata poco sopra,  che riporta brevi informazioni sulla vostra pensione N.d.A.), sotto la parola archivio per capirci”.
  9. adesso finalmente si può selezionare “dettaglio” (divenuto consultabile con tanto di caratteri neri)
  10. apparirà una nuova schermata attraverso la quale si potranno visionare aumento, nuova pensione totale e altre notifiche.

L’articolo del 12 ottobre terminava con il pezzo “Aumento pensioni invalidità: restano dubbi” nel quale si palesavano i timori che, comprensibilmente, s’insinuano nelle menti di diversi invalidi che a tutt’oggi non visualizzano alcun incremento nonostante rientrino, a loro giudizio, tra gli aventi diritto. Certamente la maggior parte di queste persone vedranno a breve l’aggiornamento del loro fascicolo previdenziale; ma altre potrebbero non aver considerato tutti i redditi e gli altri fattori che potrebbero influire negativamente sul reale ammontare dell’aumento. L’ultima parte di questo articolo approfondisce questa problematica (esaminare tutta la casistica significherebbe scrivere un’enciclopedia, pertanto ho scelto due casi particolari di cui ho già discusso, ritenendoli di primaria importanza, e che potrebbero essere sfuggiti a coloro che si sono uniti solo di recente al nostro sito).

Aumento pensioni d’invalidità 2020: un reddito e una soglia da molti ignorati

Analizzerò un solo reddito, quello di cittadinanza. E’ il più completo per comprendere appieno quante siano realmente le entrate da considerare. Non a caso molti invalidi dubitano ancora che il RdC concorra ai fini della valutazione del requisito reddituale.

Un lettore mi hanno scritto animosamente: “Il reddito di cittadinanza non fa reddito ma va nell’ISEE. La legge 26/2019 che istituisce il reddito di cittadinanza fa subito chiarezza sul fatto che l’importo percepito mensilmente “non fa reddito”. Nel comma 4 dell’articolo 3, infatti, si legge chiaramente che “Il beneficio economico è esente dal pagamento dell’IRPEF”. NON C’E’ SCRITTO IL RDC PER LA CIRCOLARE INPS N. 107 DEL 23 SETTEMBRE 2020. Io ho risposto: “NELLA CIRCOLARE E’ SCRITTO CHE VANNO INSERITI ANCHE I REDDITI ESENTI DA IRPEF E QUELLI  TASSATI ALLA FONTE. Leggiamole bene le Circolari prima di salire in cattedra citando Leggi a casaccio. Un notaio, ancora 2 mesi fa, quando gli ho fatto notare le stesse cose che riporta lei mi ha risposto: “Il Reddito di Cittadinanza è un sussidio che pur non essendo sottoposto all’Irpef costituisce un’integrazione al reddito; non viene tassato ma è pur sempre un reddito”. Quindi non viene inserito nel 730 o nel CU (e la Legge 26/2019 ci informa SOLO di questo scrivendo nell’art. 3 comma 4 che “Il beneficio economico è esente dal pagamento dell’IRPEF”) perché al netto delle tasse, ma E’ COMUNQUE UN REDDITO PERCEPITO.

Se comunque si volesse consultare un’altra fonte basta leggere la Circolare INPS n.44 del 2002 dove, al punto 5, si conferma quanto da me sostenuto: “(…) ai fini dell’incremento in parola (art. 38 N.d.A.) si deve tener conto dei redditi di qualsiasi natura, compresi i redditi esenti e quelli soggetti a ritenuta alla fonte, a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva. Devono pertanto essere presi in considerazione i redditi assoggettabili all’IRPEF, sia a tassazione corrente che a tassazione separata, con esclusione della casa di abitazione, nonché i redditi tassati alla fonte, ed i redditi esenti non assoggettabili all’IRPEF con esclusione dei trattamenti di famiglia comunque denominati.” Qui SI POTREBBE OBIETTARE che il RdC è un trattamento di famiglia… invece NON E’ COSI’. Sempre da fonti INPS (aggiornate al 2020 che tengono dunque conto anche del RdC) si evince che i trattamenti di famiglia sono:

  • ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE;
  • ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE PER LAVORATORI DOMESTICI E DOMESTICI SOMMINISTRATI;
  • ASSEGNI FAMILIARI PER COLTIVATORI DIRETTI, COLONI E MEZZADRI, PICCOLI COLTIVATORI DIRETTI, TITOLARI DELLE PENSIONI A CARICO DELLE GESTIONI SPECIALI DEI LAVORATORI AUTONOMI;
  • ASSEGNO AL NUCLEO FAMILIARE DEI COMUNI;
  • ASSEGNO PER CONGEDO MATRIMONIALE;
  • CARTA ACQUISTI ORDINARIA;
  • ASSEGNO DI SOLIDARIETÀ;
  • REDDITO DI INCLUSIONE (REI);

Come si può constatare il Reddito di Cittadinanza non è presente.”

Per quanto concerne “la soglia da molti ignorata” i lettori assidui di Pensioni per Tutti avranno già indovinato a cosa mi riferisco, ma adesso mi sto rivolgendo a chi non ha avuto modo, o tempo, di leggere i miei precedenti articoli. Il problema interessa solo gli invalidi coniugati. Nell’articolo 38, comma 5, viene riportato il punto “b” (che elenca le condizioni reddituali necessarie per ricevere l’incremento): “IL BENEFICIARIO NON POSSIEDA, se coniugato e non effettivamente e legalmente separato, REDDITI PROPRI PER UN IMPORTO ANNUO PARI O SUPERIORE A 6.713,98 EURO, né redditi, cumulati con quello del coniuge, per un importo annuo pari o superiore a 6.713,98 euro incrementati dell’importo annuo dell’assegno sociale”. Nella Circolare n. 107 viene riportato con i valori aggiornati (8.469,63 e 14.447,42, ossia 8469,63 + l’assegno sociale).

L’argomento è piuttosto lungo, pertanto consiglio vivamente di leggere il mio articolo del 30 settembre 2020, nel quale affronto approfonditamente la questione,prestando particolare attenzione al capitolo “Pensioni invalidità 2020, occhio al punto b nell’art 38 comma 5” e al successivo “Aumento pensioni invalidità: facciamo degli esempi concreti”. Mi si permetta solo di sottolineare che francamente desta meraviglia che nessun sito abbia mai affrontato tale questione. Per questa mancanza d’informazione TUTTI GLI INVALIDI CONIUGATI SEMBRANO DARE PER SCONTATO CHE IL LIMITE PARI A 14.447,42 SIA L’UNICO DA CONSIDERARE al fine di determinare l’incremento che dovrebbe spettare loro. Purtroppo non è così.

Vi lascio all’articolo del 30 settembre (i due paragrafi consigliati vi ruberanno al massimo 15 minuti) sottolineando, come riportato alla fine del secondo punto, che tutto ciò che ho scritto mi è stato confermato dalla sede nazionale dell’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili)”.

Ringraziamo moltissimo il Dott Massimiliano e ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte dei contenuti qui esplicitati che é necessario, data l’esclusività dell’articolo, citare la fonte.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

28 pensieri riguardo “Aumento pensioni invalidità 2020, ultimissime su proroga domanda e chiarimenti

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    21 Ottobre 2020 in 15:33
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    Mia figlia è invalida al 100% con accompagno e inabile al lavoro in quanto ha disabilità mentale ha avuto l’aumento della pensione cioè 651,14 € ma per gli arretrati devo fare domanda o sono anche loro in automatico? Grazie

    Rispondi
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    21 Ottobre 2020 in 11:32
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    Salve sono sordo e oggi 21 ottobre mi è arrivato cedolino con stesso importo senza aumento e non ho altro reddito se non la pensione sordo…….non capisco!
    Spero che possiate darmi delucidazioni se potete. Grazie per i vostri ottimi servizi.

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    20 Ottobre 2020 in 16:38
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    Buon pomeriggio dottoressa erica e buon pomeriggio dottor Massimiliano,,vi prego se e possibile avere una risposta io percepisco assegno di invalidità categoria io di 516 euro,e più invalidità civile al 100 x100,di 286,euro avrei diritto al aumento del invalidità al 100×100,, grazie di tutto cuore dottoressa erica ,,e grazie di tutto cuore al dottor Massimiliano,,

    Rispondi
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    20 Ottobre 2020 in 10:01
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    Desideravo sapere se l’assegno sociale sostitutivo per persona ultrasettantenne invalida al 100% gode dell’aumento a 651 euro con i limiti di reddito.

    Rispondi
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    19 Ottobre 2020 in 18:58
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    Buonasera Dottoressa Erica, mi è successo qualcosa di inaspettato e molto interessante per me e per gli amici di questo forum. Percepisco il rdc ma nella pagina da Stefania e voi indicata e cioè fascicolo previdenziale del cittadino /pensioni /dettagli ecc ecc mi viene riconosciuta la maggiorazione cosi scritta come avete indicato voi. Io credo probabilmente a questo punto mi sarà abbassato l’ importo del rdc . Non so ci capirò qualcosa nei prossimi giorni. Ma comunque sia va bene lo stesso . Grazie

    Rispondi
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      20 Ottobre 2020 in 15:52
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      Salve Carlo, posso chiedere che percentuale di invalidità ha? Ho sentito che solo chi ha il 100% e inabilità civile può richiederla, io ho l’80% e non so se ne ho diritto, grazie

      Rispondi
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      20 Ottobre 2020 in 16:59
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      Esattamente signor Carlo,
      o percepisci il RdC o ricevi l’aumento. L’uno influisce sull’altro. La pensione d’invalidità influisce sul calcolo del RdC, pertanto questo verrà azzerato o abbassato di molto; se invece si continua a percepire il RdC NON SUSSISTE IL BISOGNO DELLA MAGGIORAZIONE della pensione d’invalidità poiché l’aumento serve a “garantire il soddisfacimento delle minime esigenze vitali” come scritto nella Sentenza n. 152 e “il diritto al mantenimento” garantito ad “ogni cittadino inabile al lavoro” viene rispettato se si è ottenuto il RdC (contrariamente a quando si riceve SOLO la pensione d’invalidità di 286,81 euro).

      L’unica cosa che mi incuriosisce è che il RdC avrebbe dovuto influire sull’aumento. TUTTAVIA l’anno da considerare per il computo dell’incremento è differente quando si ha a che fare con il Reddito di Cittadinanza. Inoltre si deve considerare da quando lo si percepisce ecc.
      Ci sono tante, troppe, variabili in gioco.
      In ogni caso la Circolare n.107 sui redditi è trasparente: oltre a tutti redditi considerati vengono elencati quelli che non concorrono al calcolo reddituale e tra questi il RdC non c’è (e non è neppure un trattamento familiare visto che l’INPS stesso informa che i vari trattamenti sono compatibili con il RdC).

      Come giustamente ha scritto lei: “ci capirò qualcosa nei prossimi giorni”.
      Buongiorno

      Rispondi
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    19 Ottobre 2020 in 18:09
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    Buonasera Dottoressa Erica, mi è successo qualcosa di inaspettato e molto interessante per me e per gli amici di questo forum. Percepisco il rdc ma nella pagina da Stefania e voi indicata e cioè fascicolo previdenziale del cittadino /pensioni /dettagli ecc ecc mi viene riconosciuta la maggiorazione cosi scritta come avete indicato voi. Io credo probabilmente a questo punto mi sarà abbassato l’ importo del rdc . Non so ci capirò qualcosa nei prossimi giorni. Ma comunque sia va bene lo stesso . Grazie.

    Rispondi
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    19 Ottobre 2020 in 16:50
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    Ancora non e cambiato nulla inizio a preoccuparmi.. vedo che sono in molti nella mia stessa situazione..
    non ho altri redditi oltre la pensione e non sono coniugato come e possibile questa cosa che sta accadendo??
    Tipo movimentazione DB – Ricostituzioni ‘batch’ generiche – Ultima movimentazione 10/10/2020
    Invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100 art.2 e 12 l 118/71

    Michael.

    Rispondi
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    19 Ottobre 2020 in 14:02
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    Buongiorno D.ssa Venditti
    ho 63 anni e da ottobre 2019 (essendo inabile con permanente inabilità lavorativa) percepisco 297.14 euro.
    chiedo: Per il calcolo della maggiorazione viene considerati i 4 mesi (da ottobre a dicembre piu la tredicesima) o 297.14 x 13mensilità.
    in attesa di una vs gentile risposta vi ringrazio anticipatamente

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    18 Ottobre 2020 in 21:07
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    Buonasera Erica: io sono in fibrillazione, essendo invalido civile al 100% con totale e permanente inabilità lavorativa, non coniugato e non superando la soglia di reddito prevista; a oggi sul mio cedolino inps ancora nessuna buona notizia. Spero bene. Grazie.

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      19 Ottobre 2020 in 15:12
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      !!! Ecco: ora visualizzo la tanto agognata maggiorazione sociale, sul cedolino inps !!! È proprio una bella aggiunta. Grazie a chi ha portato avanti la battaglia !!!

      Rispondi
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      21 Ottobre 2020 in 14:47
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      Stessa situazione, nessun aggiornamento :/

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    18 Ottobre 2020 in 13:31
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    Buongiorno la cosa che davvero mi dispiace che conteggiano la stessa pensione assistenziale….quindi un persona cognugata per percepire la maggiorazxione piena il reddito del cognuge non deve superare 6000…viene calcolato 6000+ la pensione assistenziale + la maggiorazzione …..

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    18 Ottobre 2020 in 12:31
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    Buongiorno, purtroppo ancora ad oggi non visualizzo nessun incremento (invalida civile 100×100 con la sola pensione come fonte economica). I call center sono una gran vergogna informativa (spesso io ho spiegato la norma a loro, ho detto tutto!!). Che modo ho, quindi, di informarmi la mia pratica di incremento a che punto è?
    Grazie

    Rispondi
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      19 Ottobre 2020 in 11:13
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      Buondì Antonella; probabilmente con il prossimo cedolino di novembre verrà corrisposta la possibile maggiorazione: io i miei cedolini inps, da ottobre ad agosto, parlano delle 297,14 cents di civile. Poi dal 20 luglio a fine ottobre verranno aggiunti gli arretrati ma i cedolini di ottobre, settembre e agosto, già pagati, non dovrebbero poter essere cambiati. Comunque un po’ snervante l’attesa. Grazie e buondì…

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        20 Ottobre 2020 in 22:08
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        Sera, Cedolino novembre uscito, nonostante ho i requisiti niente maggiorazione. Ora vorrei solo sapere cosa poter fare.

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    18 Ottobre 2020 in 11:55
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    Salve sono sordo e prendo la pensione sordo, da come ho letto sopra comprendo che il Rdc fa reddito. Vi spiego che vivo solo con mio padre che è titolare del reddito di citradinanza e vorrei sapere se questo influisce allora sul mio possibile aumento. Io tuttora 18 ottobre non vedo aumento mentre altri amici miei si, quindi è dovuto al Rdc anche se il titolare è mio padre? O mi spetta ugualmente essendo reddito personale? Poi ho letto che con l’aumento della pensione automaticamente si abbassa di pari importo il Rdc. Datemi chiarimento grazie. Ottimo servizio che fate complimenti…continuate cosi!

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    18 Ottobre 2020 in 11:53
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    Sono un geometra in pensione cassa geometri titolare di una pensione inabilità al 100 x100 il cui reddito è di € 8700 ed anche di. Una pensione inabilità Inps 100 x100 di € 287 mensili volevo sapere se rientro nella maggiorazione o devo presentare domanda ex legge 222/84 grazie

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    18 Ottobre 2020 in 11:42
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    Buongiorno, una volta per tutte :quando l’INPS richiede il reddito parla del 2019 ,giusto ??Anche perché 2020 non ha ancora finito quindi sarebbe impossibile calcolarlo!
    Beh a me risulta €3750 quindi credo di rientrarci alla grande( Intendo come reddito )ma stranamente questa visualizzazione dell’ aumento di cui tutti parlano, Io non la vedo ….quanto tempo dovrei ancora aspettare visto che tra poco dovrebbero pagare le pensioni ?
    in attesa di una gentile risposta ,ringrazio tutti voi.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      19 Ottobre 2020 in 10:29
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      Marilù noi non possiamo verificare, potrebbe contattare lei stessa la sede Inps per chiedere specifiche sulla sua pratica.

      Rispondi
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        19 Ottobre 2020 in 13:23
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        Dottoressa Venditti, se ho ben capito secondo loro non mi spetta in quanto ho fatto domanda per il reddito di cittadinanza (ma questo è successo ad agosto di quest’anno !)perché vanno a vedere le cose che non ci azzeccano per niente ??
        se gentilmente anche il dottor Massimiliano mi può confermare che per il 2020 è legale e fa fede il reddito 2019 poi nel 2021 me lo possono anche bloccare ,ma per ora credo di essere regola: chiedo conferma grazie

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          19 Ottobre 2020 in 21:39
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          Buongiorno Marilù,
          Se la domanda l’ha fatta quest’anno non dovrebbe essere calcolato (l’INPS per i redditi fa riferimento all’anno precedente, in questo caso al 2019); TUTTAVIA un’altra nostra lettrice ci ha informati che per il RdC la valutazione potrebbe essere differente in quanto l’INPS si basa sul reddito “presunto” dello stesso anno (nel 2020 ipotizzano il reddito del 2020 e lo utilizzano per la valutazione del requisito reddituale). Se le cose stanno davvero così lei deve aggiungere al suo reddito quanto riceve ogni mese con il RdC e moltiplicarlo per il numero di tutte le mensilità percepite nel 2020 (ad esempio: se ha iniziato a riceverlo ad agosto e riceve 400 euro mensili dovrà calcolare 5 mesi, da agosto a dicembre, e quindi il totale sarà 400 x 5 = 2.000 euro).

          Riguardo al suo primo commento: lei accenna ad un reddito di 3.750 euro. Questa è la sua pensione d’invalidità già percepita o è un altro reddito?
          Se il caso è il secondo ai 3.750 deve sommare la pensione d’invalidità “base” pari a 286,81 x 13 = 3.728,53 (l’INPS calcola SOLO l’aumento NON IL TOTALE per cui il reddito effettivo da considerare è 8.469,63 – 3.728,53 = 4.741,10). Il suo reddito totale è 3.750 + 3.728,53 = 7478,53 euro. Se lei non è coniugata il limite è di 8.469,63 e quindi l’aumento mensile che le spetta sarà 8.469,63 – 7478,53 = 991,10 diviso 13 ossia 76,24 euro (ma se per il calcolo del reddito si fa riferimento al RdC come scritto sopra allora l’aumento sarà nullo).

          Perdoni se la risposta è complessa ma ci sono molti fattori da considerare (come ho fatto notare nell’articolo…).
          Spero comunque di esserle stato di aiuto.

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            20 Ottobre 2020 in 21:00
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            Grazie mille ,è stato esaustivo come sempre!
            Be’ aspettiamo il cedolino e vada come vada…
            Ci son cose ben più gravi ,certamente se non mi spetta non mi piangerò addosso 😇🙏

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            20 Ottobre 2020 in 22:10
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            Dottor Massimiliano io sono di Napoli, nonostante abbia tutti i requisiti (invalida 100×100 e reddito zero a parte la pensione) nel cedolino di novembre non ho trovato maggiorazione. Cosa mi consiglia? Possibile non abbiano lavorato tutte le pratiche?

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    18 Ottobre 2020 in 11:27
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    Buongiorno, ancora non riesco a comprendere e vado a spiegare. Se ho altro reddito che non supera i 6500 €uro annui più pensione d’invalidità non percepisco aumento “se ho inteso bene” !! Inoltre se ho un reddito di 6000 euro e lo pago in affitto sembra che non ci sia aumento. Invece possedendo una mia casa senza altri redditi “ma non pago affitto”, l’aumento è totale in quanto la casa non fa reddito pur essendo un patrimonio che ovviamente vale danaro e Ti consente di non pagare affitto. Se ho inteso bene, questa è una legge del cavolo. Avrei piacere se poteste fare chiarezza. Grazie

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      19 Ottobre 2020 in 21:49
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      Tutto esatto.
      Non serva fare chiarezza.
      Le faccio una domanda: la casa di abitazione, il suo c/c, la sua autovettura ecc. lei li dichiara? La risposta è no. Allora perché inserirli qui?
      Caso mai sarebbe stato più giusto alzare le soglie e non considerare certi redditi.
      IO SONO PIENAMENTE DALLA SUA PARTE ma per la pensione d’invalidità (che sia quella “base” da 286,81 euro o quella “incrementata”) non si è mai tenuto conto del patrimonio immobiliare, mobiliare e dell’ISEE… solo del reddito.
      Buongiorno

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