Aumento pensioni invalidità, ultimissime al 30 ottobre: messaggio INPS n°3960

Le ultimissime novità sulla pensioni di invalidità al 30 ottobre giungono dall’ultimo messaggio emanato dall’Inps in data 28 ottobre 2020, che ha per oggetto proprio: Riconoscimento del c.d. “incremento al milione” dal compimento del diciottesimo anno di età nei confronti dei soggetti invalidi civili totali, ciechi civili assoluti o sordi titolari di pensione. Presentazione domande telematiche e precisazioni“. Vediamo in dettaglio a chi si rivolge l’Inps e quali specifiche dà a quanti sono in allarme per non aver ancora ottenuto l’agognato aumento e gli arretrati che spettano loro di diritto. Informazioni importanti emergono anche sulla necessità o meno di fare il RED, la ricostruzione reddituale che in questi giorni sta attirando l’attenzione di tanti invalidi a cui non é ancora stato accreditato l’incremento, che si chiedono se sia necessario. L’Inps risponde in maniera chiara, vi consigliamo dunque la lettura del Messaggio che riportiamo per intero e che potete vedere sul sito dell’ente previdenziale nella sezione Circolari/Messaggi.

Pensione invalidità, ultimissime: messaggio INPS n°3960 del 28/10/202

Il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, in attuazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 23 giugno 2020, ha esteso il diritto alla maggiorazione previsto dalla legge 28 dicembre 2001, n. 448 (c.d. “incremento al milione”), finora spettante ai soggetti con più di sessanta anni, agli invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi titolari di pensione o che siano titolari di pensione di inabilità prevista dall’articolo 2 della legge 12 giugno 1984, n. 222, di età compresa tra i diciotto e i sessanta anni. Con la circolare n. 107 del 23 settembre 2020 sono state fornite le prime indicazioni operative in merito all’attuazione della nuova norma.

Con il presente messaggio, specifica l’INPS, si forniscono indicazioni relativamente alle modalità di pagamento dell’incremento nei confronti degli invalidi civili totali, ciechi civili assoluti e sordi

Nello specifico si ribadisce chi ha diritto al riconoscimento d’ufficio della maggiorazione economia, a chi serve la domanda di ricostruzione, e come verranno accreditati gli importi superiori ai 1000 euro. I dettagli forniti dal messaggio n°3960

Pensioni invalidità: chi ha diritto al riconoscimento d’ufficio della maggiorazione economica?

“Come indicato nella citata circolare n. 107/2020, agli invalidi civili totali, ciechi assoluti e sordi titolari di pensione, la maggiorazione economica è riconosciuta d’ufficio. Non è quindi necessaria alcuna domanda da parte degli interessati.

L’aumento per gli aventi diritto sarà corrisposto con le mensilità di novembre e dicembre 2020, con le quali saranno messe in pagamento anche le competenze arretrate dovute dal 20 luglio 2020. L’importo spettante, per il 2020, è di 651,51 euro per 13 mensilità, nel rispetto dei limiti di reddito previsti dalla norma (8.469,63 euro per i beneficiari non coniugati e 14.447,42 euro, cumulati con il coniuge, per quelli coniugati)”

L’INPS dopo aver dunque precisato che gli aumenti verranno corrisposti, e questo dovrebbe servire a placare l’ansia e la rabbia di quanti ci stanno scrivendo perché nulla hanno ricevuto,specifica per chi é invece CALDAMENTE consigliata la ricostruzione reddituale.

Pensioni invalidità: Domanda di ricostituzione, chi deve presentarla?

“Se i redditi personali dei soggetti indicati nel paragrafo precedente hanno subito una variazione nel corso del 2020, che incide sul diritto alla maggiorazione, ovvero non sono stati comunicati all’INPS attraverso le previste modalità, non sarà possibile procedere d’ufficio al riconoscimento della maggiorazione.

In tali casi, l’interessato dovrà quindi presentare una domanda amministrativa di ricostituzione reddituale, utilizzando l’apposito servizio online sul sito www.inps.it, oppure rivolgendosi alla Struttura territoriale di competenza o a un Istituto di patronato regolarmente abilitato a prestare tale servizio di assistenza.

Una volta effettuata la ricostituzione reddituale la Struttura territoriale procederà alla verifica del diritto alla maggiorazione e, in presenza dei prescritti requisiti, al riconoscimento del beneficio

Pensioni invalidità, cosa fare per Importi superiori ai mille euro?

“Si ricorda che, ai sensi della normativa vigente, le pensioni di importo superiore ai mille euro devono essere accreditate esclusivamente su conto corrente postale o bancario, su libretto postale o su carta prepagata abilitata.

Pertanto, i pensionati che percepiscono la pensione in contanti e che, per effetto della maggiorazione, hanno diritto a un importo mensile complessivo superiore ai mille euro, ove non ne siano già titolari, dovranno dotarsi di un conto corrente bancario o postale, di un libretto postale o di una carta prepagata, identificati dall’apposito codice IBAN, intestato al titolare della prestazione, su cui desiderano che sia accreditata la pensione.

Il relativo IBAN dovrà essere immediatamente comunicato all’INPS, mediante variazione delle modalità di pagamento che potrà essere richiesta direttamente all’ufficio postale o sportello bancario dove è instaurato il rapporto finanziario. Sarà cura dell’Ente pagatore, come da contratto in essere, comunicare la variazione all’INPS tramite il Data Base condiviso.

In alternativa, la comunicazione potrà avvenire utilizzando l’apposito servizio online “Variazione dell’ufficio pagatore per prestazioni pensionistiche” o rivolgendosi ad un intermediario abilitato.

Il Direttore generale vicario, Vincenzo Caridi”

Riteniamo L’Inps con questo messaggio pubblicato in data 28 ottobre, abbia davvero fatto chiarezza sugli ultimi dubbi sollevati dai nostri lettori, riguardo soprattutto la necessità di presentare il Red o meno. Il pagamento verrà corrisposto tra novembre e dicembre, dunque invitiamo alla calma, per quanto ci rendiamo conto non sia semplicissimo per chi di quei soldi ne ha davvero bisogno, in quanto l’Inps per chi ne ha diritto sta procedento alla liquidazione delle maggiorazioni e degli arretrati, e dunque solo questione di tempi ‘tecnici’.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

35 pensieri riguardo “Aumento pensioni invalidità, ultimissime al 30 ottobre: messaggio INPS n°3960

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    1 Novembre 2020 in 15:35
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    buongiorno Erica.
    Le scrivo perchè ho mio padre invalido al 100% percepisce la pensione minima con l’incremento al milione piu accompagno e invalidità. mi aspettavo gli venisse riconosciuto l’aumento ma cosi non è stato .Premetto che a mio padre viene pagato anche l’assegno sociale di 404 euro di mia mamma ma a quanto pare lo hanno intestato a lui ,infatti sul profilo personale della mamma non risulta nemmeno il cedolino. Ho quindi controllato il reddito direttamente dalla c.u. inviata dalla stessa inps e risulta un reddito esente irpef per 6.669 euro.
    quello che non riesco a capire è se a questo importo devo aggiungere l’assegno o se è gia calcolato nella dichiarazione ,visto che lo incassa lui, e, da qui perchè non dovrebbe avere diritto all’aumento?
    confido in una sua risposta che mi dia l’indirizzo che devo seguire.grazie a presto

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    31 Ottobre 2020 in 15:38
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    Buongiorno, degli assegni sociali derivanti da invciv non se ne parla negli aumenti? Grazie!

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    31 Ottobre 2020 in 14:04
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    Gent.ma Erika e “colleghi” tutti in attesa di buone notizie, vengo per darvene una. Ho appena aperto il mio dettaglio pensionistico, che finora non rilevava la maggiorazione, e con mia grande sorpresa vedo che è stato aggiornato al 30/10/20, riportando in calce la maggiorazione di € 354,37, per un totale pensione 651,51. Tutto vero, dunque, quanto affermato in questo articolo da lei, Erika. Effettivamente l’INPS è in sovraccarico e sta aggiornando progressivamente le posizioni. Il mio cedolino di novembre resta invariato, perché caricato il giorno 21/10, per cui ragionevolmente suppongo che i nuovi importi verranno liquidati a dicembre. Mi auguro di cuore che tanti altri si siano trovati davanti a questa gradita sorpresa. Continuiamo ad tenerci aggiornati, attraverso questo stupendo strumento di supporto. Grazie, Erika, grazie a tutta la redazione. Come promesso, appena avrò gli arretrati, provvederò ad una donazione di sostegno a Pensionepertutti, reiterando l’invito a fare altrettanto a quanti, come me, usufruiscono della consulenza e competenza di questa redazione. Con stima.

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    • Erica Venditti
      3 Novembre 2020 in 15:28
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      Grazie Mariangela 🙂

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      6 Novembre 2020 in 15:42
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      Come si fa’ a vivere con 297,00eiri al mese? xchè devono essere sempre gl’invalidi civili al 75/100?a quanto gli aumenti x queste categorie”Protette”x così dire?grazie

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    31 Ottobre 2020 in 13:16
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    Salve. Sono uno dei pensionato che non ha avuto l’aumento a Novembre. Ho fatto sia il RED che la domanda di Ricostituzione, come mi era stato indicato nella risposta a una mia email all’INPS.

    Invalido 100% + indennità (senza altri redditi), a carico di mia mamma.

    Oggi, sul fascicolo previdenziale, sul sito, con ultimo movimento in data 30/10/2020 si vede la maggiorazione alla mia pensione di:
    Maggiorazione sociale 354,37
    Pensione senza rid. L.335 651,51

    La domanda di ricostituzione invece pare ancora in lavorazione da parte dell’INPS, quindi credo che l’aumento sia avvenuto in automatico.
    Visto che mi è stato gia pagato il cedolino di Novembre in data 27 Ottobre, attenderò novembre per darvi notizie più certe.

    Grazie ancora a tutto lo stuff di Pensionepertutti.

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    31 Ottobre 2020 in 10:10
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    Lo scandalo, di cui in troppo pochi stiamo facendo notare è che questo aumento è stato determinato da una sentenza della Corte Costituzionale che parlava di “ridare dignità a chi con 289 euro al mese non può vivere”….poi L’INPS ha voluto creare invalidi di serie A e invalidi di serie B inserendo un macigno sulla speranza di migliaia di poveracci come il sottoscritto con la discriminazione del “reddito complessivo familiare”….cioè…..per questi Signori, una famiglia di cui uno dei due è invalido, ed il coniuge lavorante, quest’ultimo non dovrebbe portare a casa più di 850 euro al mese….ciòe…..lo sanno che stiamo nel 2020?!? Che tanti come me pagano un mutuo tipo 500 euro al mese?!? Che se hai avuto la fortuna di avere uno o due figli prima di diventare una larva totale come nel mio caso questi ultimi li devi accudire e crescere nel migliore dei modi?!? Mandarli a scuola, accudirli, nutrirli, vestirli, il pulmino, la mensa, lo sport….e mia moglie dover avere una utilitaria per andare a lavoro, e benzina, assicurazione, manutenzione, e gli imprevisti?!? Che succedono puntualmente?!? E no!!! Mettiamogli il reddito massimo di 14470 euro a coppia e ci inculiamo stragrande maggioranza di questi sfigati….facile no?!? E la fottuta “dignità e orgoglio”?!? Ce la dobbiamo mettere in quel posto?!? Sono dei MALEDETTI CRIMINALI….cerchiamo di farci sentire, uniti e compatti, che forse un’anima pia esiste tra quel LERCIUME!!!

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    30 Ottobre 2020 in 18:29
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    Sono davvero bravi a rigirare le frittate, “l’inps ha visto e rifiutato la mia pratica perchè non hanno visto il Red e la ricostituzione, e qui leggo che non c’è bisogno, ora non ascolto piu nessuno, aspetto le cose giuste , dietro inps è un correr dietro al vento

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    30 Ottobre 2020 in 18:02
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    A me non appare affatto chiara, ma anzi molto sibillina la presente indicazione “partorita dall’INPS”:
    “Se i redditi personali dei soggetti indicati nel paragrafo precedente hanno subito una variazione nel corso del 2020, che incide sul diritto alla maggiorazione, ovvero non sono stati comunicati all’INPS attraverso le previste modalità, non sarà possibile procedere d’ufficio al riconoscimento della maggiorazione.
    In tali casi, l’interessato dovrà quindi presentare una domanda amministrativa di ricostituzione reddituale, utilizzando l’apposito servizio online sul sito http://www.inps.it, oppure rivolgendosi alla Struttura territoriale di competenza o a un Istituto di patronato regolarmente abilitato a prestare tale servizio di assistenza.”
    Se si presta letterale attenzione al primo capoverso, con la frase d’esordio si scrive, come già risaputo, che l’impegno ai successivi adempimenti è a carico di coloro i quali hanno avuto una variazione dei redditi nell’anno 2020; ma osservate bene quel “maligno” o speriamo “maldestro”, inciso che recita “ovvero non sono stati comunicati all’INPS attraverso le previste modalità”… l’oggetto, vista la precedente iniziale sintatticamente sono i redditi 2020, ma i previsti modi per comunicarli ove, come nel mio caso invariati e sempre pari a € 0,00 oltre la pensione di cui si discute, è la cosiddetta “Dichiarazione Mod Red Semplificato” che, come potete tuttora controllare si ferma alla possibilità di comunicare i redditi dell’anno 2019. Quindi che cosa vuole dire Mr. Inps, che ognuno dei soggetti destinatari di questo maledetto aumento (solo la rabbia e l’impotenza dal 23 giugno ad oggi lo ha reso veramente tale..) debbono comunque fare una domanda di ricostituzione reddituale così, per capriccio suo? Oppure l’estensore di questo ennesimo comunicato, ancora una volta si è espresso in maniera impropria e incompleta e intendeva ricordare, a chi non l’abbia ancora fatto, che i percettori della pensione di invalidità di 297,14 sono tenuti e quindi debbono fare, appunto la “dichiarazione reddituale” per l’anno 2019? D’altra parte, porca miseria, il nostro ordinamento fiscale, tributario, previdenziale, assistenziale è basato su dichiarazioni annuali rese l’anno in corso per il precedente…e il perché lo sa anche la massaia: se non arriva il 1° gennaio 2021, come diamine posso sapere se nell’anno 2020 ho avuto variazioni reddituali? Mi arrivasse il 23 dicembre prossimo la donazione di un fabbricato da parte di un mia folle innamorata, ad esempio, come faccio a dichiararlo ora e, soprattutto, “con le previste modalità”? Altro che chiari… marpioni di sette cotte…

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    30 Ottobre 2020 in 17:18
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    le persone che percepiscono 297 euro sono automaticamente a reddito zero !
    ma l inps non ha adeguato la pensione di invalido civile al 100×100 ,del mese di novembre !!!!!

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    • Erica Venditti
      30 Ottobre 2020 in 18:22
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      Sicuramente no, alcuni sono abili al lavoro, nonostante tutto, e qualcuno guadagna oppure ha redditi che incidono. Ragion per cui non é così certa la sua affermazione.

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        31 Ottobre 2020 in 21:31
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        Buonasera dottoressa Erica Venditti , le riporto la mia esperienza dopo tanti dubbi , allora sono invalida 100% inv/civ con accompagnamento , single e percepisco un reddito annuale di 39,00 , dopo tante peripezie chiamando il call center dell’Inps e seguendo assiduamente i vostri articoli sull argomento pensioni , il 24 ottobre ho rifatto il RED , non contenta il 30 ottobre ho fatto anche la domanda di ricostituzione della pensione e con mia grande sorpresa stasera sul mio fascicolo previdenziale risulta la maggiorazione sociale di 354,37 , ancora da pagare e l’ultima movimentazione è stata il 30 ottobre , quindi mi fa supporre che l’aumento è scattato presentando la domanda di ricostituzione della pensione , inoltre alcuni dati personali sono stati aggiornati ( consiglio spassionato fate la domanda tanto non perdete nulla ) . Vi ringrazio per averci seguito costantemente in questa vicenda e trovo che siete uno delle poche testate giornalistiche che danno notizie veritiere e precise . Grazie ancora continuate così , dal canto mio continuerò a seguirvi , vi ho salvato sulla home dello smartphone per non perdere nessun articolo . Buona domenica .

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        1 Novembre 2020 in 15:11
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        Salve io non avevo ricevuto l’aumento così che il 25 ho trovato 297 euro, però avevo già fatto la domanda di ricostituzione reddituale, infatti il 30 ottobre cioè ieri, ho trovato nel fascicolo previdenziale l aumento di 651 euro, volevo sapere se questi saranno pagati nella mensilità di dicembre. Grazie in anticipo per la risposta.

        Rispondi
        • Erica Venditti
          2 Novembre 2020 in 14:39
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          E’ probabile, ma l’imposrtante é che ora l’aumento risulti.

          Rispondi
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    30 Ottobre 2020 in 16:52
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    Salve, in qualità di invalido civile 100% percepisco già i 297 euro previsti dalla pensione di invalidità.
    Sono inoltre dipendente part time, per un reddito lavorativo annuo di Euro 6.200.
    Ho inoltrato la richiesta di maggiorazione ed è stata accolta, senza aver ricevuto altra comunicazione in merito, secondo le vostre informazioni dovrei avere i requisiti per la maggiorazione di Euro 651?
    Grazie in anticipo a chiunque sappia rispondermi.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      30 Ottobre 2020 in 17:15
      Permalink

      Mi pare starno che sia stata accolta, perché se si sommano i 297 euro per 13 che già percepisce, giacché la pensione attuale fa reddito, più il suo reddito part time di 6200 supera il limite personale che é stato fissato intorno agli 8469 euro. Non capisco dunque come possa aver ottenuto l’ok alla maggiorazione.

      Rispondi
      • Avatar
        30 Ottobre 2020 in 17:21
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        Grazie per la risposta,
        è quello che mi domando anch’io, a questo punto ipotizzo che la pensione di invalidità non venga calcolata come reddito (nonostante il DL sembri indicare il contrario).
        Dall’INPS non riesco ad ottenere una risposta chiara in merito.
        Mi domando inoltre se l’eventuale maggiorazione vada a coprire la somma tra i 6.200 Euro e gli 8.400 del limite.

        Rispondi
        • Erica Venditti
          30 Ottobre 2020 in 18:21
          Permalink

          La maggiorazione coprirebbe certamente il delta, ma le assicuro che la sua pensione attuale, i 297 euro, fanno già reddito tant’é che nessuno prende 651 euro ma solo la differenza tra 651 meno 297.

          Rispondi
      • Avatar
        30 Ottobre 2020 in 18:04
        Permalink

        Mi pare che la pensione di invalidità non faccia reddito per cui è corretto l’accoglimento della domanda.

        Rispondi
        • Erica Venditti
          30 Ottobre 2020 in 18:20
          Permalink

          No la pensione fa reddito l’abbiamo detto un sacco di volte, legga gli articoli del dott Massimiliano

          Rispondi
          • Avatar
            30 Ottobre 2020 in 18:51
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            Si, ovviamente intendevo il delta.
            Vi aggiornerò non appena avrò comunicazioni ufficiali.

          • Avatar
            1 Novembre 2020 in 15:20
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            Buongiorno dottoressa Venditti. Spero mi perdonerà ma riguardo simili questioni il sottoscritto non ha alcuna intenzione di fornire ulteriori risposte esaustive riportando formule, Circolari e valori che ormai dovrebbero conoscere tutti.

            MI SOFFERMERO’, PER L’ULTIMA VOLTA, SOLO ALLE NOZIONI PIU’ SALIENTI.

            La differenza tra AUMENTO (che è quello che calcola l’INPS sottraendo da 8.469,63 la pensione d’invalidità moltiplicata per tredici mensilità più gli eventuali redditi) e TOTALE (ossia pensione + aumento spettante) lo abbiamo spiegato centinaia di volte. Siamo gli unici ad aver anche riportato le SEMPLICISSIME formule che l’INPS utilizza per il computo dell’AUMENTO e da queste si evince chiaramente che la pensione d’invalidità non viene tolta perché è un reddito ma, appunto, in quanto si sta calcolando SOLO l’aumento… O VOLETE FORSE CHE APPLICHINO LA SOGLIA DI 8.469,63 ANCHE AD UNA PENSIONE CHE HA UN LIMITE REDDITUALE PARI A 16.982,49 euro?

            Se non avete ancora capito di cosa sto parlando leggetevi i papiri che evidentemente ho scritto per niente e per nessuno.

            Un’ultima postilla è obbligatoria: CHI RICEVE 10,33 euro in più (arrivando a 297,14) NON HA AFFATTO REDDITO ZERO! Infatti questa maggiorazione viene concessa a TUTTI COLORO CHE HANNO UN REDDITO PARI O INFERIORE A 6.112,08 per i singoli E 12.807,99 per i coniugati.
            PERTANTO CHI HA UN REDDITO, ad esempio, DI 6.000 euro (e non è coniugato) PERCEPISCE LA PENSIONE INCREMENTATA FINO A 297,14 MA NON GLI VERRA’ RICONOSCIUTO ALCUN AUMENTO (6.000 + 297,14 x 13 supera di gran lunga gli 8.469,63).

        • Avatar
          2 Novembre 2020 in 12:14
          Permalink

          La pensione fa redditov, e’ l’accompagnamento che non fa reddito .

          Rispondi
  • Avatar
    30 Ottobre 2020 in 16:30
    Permalink

    Il problema riguarda mio figlio che non percepisce reddito alcuno

    Rispondi
    • Erica Venditti
      30 Ottobre 2020 in 17:12
      Permalink

      Provi a chiedere al patronato più vicino una verifica, non saprei dirle diversamente le ragioni non avendo accesso ai suoi dati

      Rispondi
  • Avatar
    30 Ottobre 2020 in 15:44
    Permalink

    Buongiorno,
    in base alle comunicazioni ricevute da parte dell’INPS, il nuovo importo, comprensivo della maggiorazione, risulta essere 634,98 e non 651,51 come indicato nell’articolo.
    Sicuramente mi sfugge qualcosa.
    Esiste una spiegazione?
    In attesa di una risposta, porgo cordiali saluti.

    GIUSEPPE CAFAGNA
    CELL. 3298844042

    Rispondi
    • Erica Venditti
      30 Ottobre 2020 in 16:01
      Permalink

      Non saprei dirle, viene dato in base al delta mancante dal suo reddito, magari non ha conteggiato lei qualcosa.

      Rispondi
      • Avatar
        30 Ottobre 2020 in 18:07
        Permalink

        Ipotizzo: probabilmente esiste una differenziazione tra gli over e gli under 60. Mio figlio ha 37 anni.

        Rispondi
        • Erica Venditti
          30 Ottobre 2020 in 18:19
          Permalink

          No no nessuna differenza, l’incremento é pensato dai 19 ai 60 anni.

          Rispondi
    • Avatar
      3 Novembre 2020 in 14:07
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      Buongiorno mia figlia invalide 100×100 con accompagnamento senza nessun altro reddito non avuto aumento mia figlia si chiama arianna spadaro del9/9/81mi può verificare pk la ringrazio molto se mi dice la motivazione

      Rispondi
      • Erica Venditti
        3 Novembre 2020 in 14:43
        Permalink

        Maria non ho accesso alle banche date dell’inps, siamo un sito d’informazione. Deve provare a chiedere all’Inps di competenza o ad un patronato.

        Rispondi
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    30 Ottobre 2020 in 14:56
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    A mio figlio hanno chiesto anche la dichiarazione di stato civile pur essendo censito come celibe.
    Questo però non é stato per nulla specificato nel messaggio.

    Rispondi
    • Erica Venditti
      30 Ottobre 2020 in 15:30
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      Grazie dell’ulteriore testimonianza

      Rispondi

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