Aumento pensioni minime e invalidità: quali prospettive per il 2022? Intervista a Perfetto

Oltre alla riforma pensioni 2022 due delle tematiche più calde in questi ultimi mesi sono state e continuano ad essere anche l’aumento delle pensioni minime e l’aumento delle pensioni di invalidità parziale, entrambe associate alla richiesta di revisione di importi molto bassi dell’assegno che necessiterebbero di implementazione per poter consentire ai soggetti più fragili una vita maggiormente dignitosa. Sulle due questioni abbiamo pensato di confrontarci con l’espero previdenziale il Dott Claudio Maria Perfetto, eccovi la intervista in esclusiva per il nostro portale.

Aumento pensioni minime 2021: le considerazioni del Dott. Perfetto

Pensionipertutti: Dott. Perfetto come interpreta l’aumento delle pensioni minime, sarà un aumento reale o fittizio?

Dott. Perfetto: L’aumento delle pensioni è purtroppo, a mio avviso, solo una illusione monetaria. In termini reali non ci sarà alcun aumento. Le banche e gli operatori telefonici (giusto per fare un esempio), vedendo che le persone entreranno in possesso di maggiore denaro, aumenteranno i canoni di gestione dei conti correnti e delle linee telefoniche. Pertanto, l’aumento delle pensioni (ma anche l’aumento degli stipendi) verrà eroso dagli aumenti dei prezzi dei servizi.

Chi crede che sia possibile ridurre le tasse, soprattutto con un elevato debito pubblico come quello che oggi abbiamo, pecca di ingenuità. Certo, il Governo può benissimo ridurre le tasse “centrali”, ma aumenteranno quelle “locali” di Regioni e Comuni.

È un grave errore da parte del Governo ridurre le tasse nelle condizioni di elevata incertezza in cui oggi ci troviamo. Infatti, la maggiore liquidità degli italiani, a causa di un forzato arresto dei consumi dovuto al Covid, andrà solo ad aumentare i depositi sui conti correnti (che in febbraio 2021 ha toccato quota di oltre 1.700 miliardi di euro). Le banche non desiderano avere così tanta liquidità sui depositi, e quindi alzeranno i costi di gestione dei depositi. Con la riduzione delle tasse ci guadagnano solo banche e imprese. I cittadini non guadagnano e non perdono nulla (in apparenza).  A perderci, perché avrà meno entrate e quindi aumenterà il debito pubblico, sarà solo lo Stato (e quindi noi cittadini, in realtà).

Pensionipertutti: Dott Perfetto, tra i disabili pare emergere questo credo: ‘La verità è che alla gente del Palazzo importa poco della gente che vive ai margini della società’ cosa ne pensa, crede che tutto sommato sia questa la posizione assunta dalla classe politica tutta nei confronti delle persone con maggiori fragilità?

Dott. Perfetto: Nel nostro Paese è difficile creare occupazione per le persone abili. Lo è molto di più per le persone disabili. Se il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Ministro della Disabilità si dovessero incontrare faccia a faccia per trovare la soluzione al problema dell’occupazione delle persone disabili, ebbene io credo che rimarrebbero a lungo a fissarsi l’un l’altra senza proferire alcuna parola.

Più che il Governo, fanno le associazioni di volontariato e la Caritas. Ma non è certo solo un’opera di assistenza umana che l’essere umano desidera ricevere. Ancora prima dell’assistenza, si desidera l’esistenza, l’essere ciò che si è: un essere umano, con le proprie aspirazioni, con la propria dignità individuale e sociale. La verità è che, effettivamente come dicono tra le righe i suoi lettori, alla gente del Palazzo effettivamente importa poco della gente che vive ai margini della società.

Aumento pensioni di invalidità: come si potrebbe agire nell’immediato?

Pensionipertutti: Come potrebbe risolversi, a suo dire, alla radice il problema dell’aumento delle pensioni di invalidità, vi sarebbe un modo per farlo subito al fine di aiutare quelle categorie maggiormente bisognose?

Dott.Perfetto: “Vi sarebbe eccome un modo, solo che a loro importa talmente poco che non interessa nemmeno recuperare fondi dalle slot machine, dai giochi d’azzardo, dalle sigarette, per poterli destinare al miglioramento della vita sociale di queste persone che la società ha abbandonato a se stesse.

Si è parlato di voler riformare il reddito di cittadinanza e di potenziare le politiche attive per il lavoro. C’è solo da sperare che a qualcuno venga una brillante idea da regalare al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministro della Disabilità in modo che nel loro incontro faccia a faccia non rimangano in silenzio e che facciano “funzionare l’offerta lavorativa verso il mondo della disabilità”.

Pensionipertutti: Quindi per sintetizzare, potremo dire, che manca di fondo la volontà politica di cambiare le cose?

Dott. Perfetto: “Sì ne sono certo, manca la volontà di cambiare le cose. Nell’essere umano c’è una innata resistenza al cambiamento. Il Parlamento e il Governo sono fatti da essere umani, e quindi anche a loro manca la volontà di cambiare le cose.

L’essere umano agisce, perché è spinto ad agire. L’essere umano agisce perché è spinto ad agire dalle circostanze. Con i soldi che verranno risparmiati per RDC e per pensioni di deceduti a causa del Covid si potrebbero fare diverse cose per gli invalidi civili. Ma non verrà fatto! Perché no? Perché appunto manca la volontà di farlo.

Si può cambiare la legge sul reddito del coniuge. Ma non verrà fatto. Manca la volontà di farlo. Se lo si vuole, i soldi si trovano. Ma non lo si vuole, manca la volontà di farlo. C’è una sola volontà in grado di smuovere il Parlamento, il Governo e le Istituzioni: la volontà di un popolo che crede nella solidarietà sociale e che esprime questo suo credo attraverso un referendum popolare.

Moneta digitale di Stato: la chiave di svolta in molti ambiti

Pensionipertutti: In differenti suoi elaborati lei ha parlato di moneta digitale di Stato, alcuni la ritengono un’idea innovativa anche per eventualmente il pagamento delle pensioni di invalidità, altri, perplessi, una cosa di poco conto, cosa risponde a questi ultimi, che forse non hanno ben compreso le potenzialità della stessa?

Dott. Perfetto: Vero, ne ho parlato a lungo perché credo molto nelle potenzialità della moneta digitale di Stato, che non vuole affatto essere una cosa di poco conto. Anche chi lo sostiene avrà certamente letto che il Governo ha intenzione di abbassare il pagamento in contanti da duemila a mille euro. Il motivo è di contrastare l’evasione fiscale. Quindi, la tendenza è di rafforzare il pagamento con le carte elettroniche (per tutti, e non solo per gli invalidi).

Queste persone avranno anche sentito che la banca Fineco non desidera accettare conti correnti sui quali sono giacenti importi superiori ai centomila euro. Le banche vogliono che le persone investano i loro soldi, perché le banche non vedono le persone come risparmiatori, ma come investitori. Se la liquidità sui depositi aumenta, tutte le banche aumenteranno i costi di gestione (in parte l’hanno già fatto).

Qui entra in gioco la moneta digitale di Stato, gestita dallo Stato, attraverso le sue strutture (Cassa Depositi e Prestiti, e Poste italiane). Tale moneta digitale (che non è una criptovaluta tipo bitcoin) non è né più e né meno che la moneta che usa qualsiasi banca, che si chiama “moneta scritturale”. Con tale moneta digitale di Stato di tipo scritturale si pagherebbero le tasse, le multe, le pensioni, gli stipendi. La userebbero tutti, e quindi nessuno saprebbe se uno è invalido o no.

Poiché la moneta digitale di Stato, di tipo scritturale, potrà circolare solo in Italia (per evitare conflitti di competenze con la BCE), la si potrà spendere solo in Italia, e quindi non può essere portata all’estero. Inoltre, tutte le transazioni verrebbero tracciate (proprio come oggi si fa con la moneta elettronica bancaria) e quindi l’evasione fiscale verrebbe inibita a monte e non a valle (tramite controlli). Recuperando i soldi dall’evasione fiscale si potranno finanziare le pensioni di invalidità (a prescindere dal loro grado) ben oltre le 578 euro mensili.

Infine, tra cinque anni cominceremo a vedere l’euro digitale. Quindi prima o poi le banconote scompariranno. Lasciamo che lo Stato si occupi delle imprese e delle famiglie (dell’economia reale), e lasciamo invece che le banche si occupino degli investitori e degli speculatori (economia finanziaria).

Ringraziamo il Dott. Perfetto per l’interessante intervista rilasciataci e per il tempo dedicatoci, ricordiamo a chiunque volesse riprendere parte che è tenuto a citare la fonte.

22 commenti su “Aumento pensioni minime e invalidità: quali prospettive per il 2022? Intervista a Perfetto

  1. Io sono estremamente convinto che il dott. Perfetto abbia tutte le competenze necessarie per analizzare profondamente questo nostro dramma nonché quelle per formulare le opportune ipotesi, cioè per me questo articolo rispecchia adeguatamente la realtà che ci circonda e ci accomuna.
    Inoltre, così come sarebbe opportuno e saggio applicare il detto altrettanto intelligente sarebbe l’accortezza di evitare critiche verso coloro che si stanno sacrificando intensamente per aiutarci e, non meno importante, senza chiederci nulla in cambio se non il VERO e MERITATISSIMO rispetto.

  2. Io sarei già contento se solo cambiasse la legge del reddito del coniuge,invalidi al 100% non ho entrate ma sono sposato con una persona che ha una pensione e così niente aumento. La dignità di una persona viene calpestata mi sento un signor nessuno mi deve mantenere una persona inabile assoluta e io mi vergogno immensamente,potrei divorziare per avere i miei diritti ma farei male ad un ‘altra persona per cosa? Il fatto e’ che paga più lei lo scotto e questo non e’ giusto per chi ha lavorato 40 anni onestamente. Almeno cambiare o solo alzare il redditto ma fare qualcosa per questa legge farsa.

  3. Salve mi chiamo Massimiliano mannozzi è una vergogno io sono invalido all.80/cento e sono venti anni che percepisco la stessa cifra. Mi rivolgo all.aminic spero che riescono ad fare qualcosa…perché siamo dimenticati. Sono 10 anni che non riesco a trovare anche un lavoretto come portinaio ..o altro..siamo stanchi non c’è la facciamo più…ci sono persino che prendono 10 Milà euro di pensioni e noi siamo abbandonati a noi stessi…perché non aumentano almeno a 500 euro le nostre misere pensioni… Togliessero qualcosa a chi prende quelle pensioni assurde ..cosa ci fa una persona con 10000 euro al mese…ma non vi bastano la metà? Che schifo.

  4. I nostri politici si devono solo vergognare. Ma purtroppo ..l’Italia deve andare così…invalidi con 280€. / 400€..ma noi siamo di serie C…….viva l’Italia…

  5. Qui parla,di aumento della pensiine d’invidita…Quale aumento,solo perché percepisco reversibilita,mi hanno tolto il pensione d’invalidita,dicono,prendo tanto.
    Non ho niente,pagò per affito d’appartamento,non ho reddito cittadinanza.Appena si può,arrivare fine mese,non parlo di visite medice,ché non posso permettermi,sé anche,ho urgente necesita.
    Qualcuno può spiegarmi,come vivere con € 770,da qui € 250 è pagamento,per affitto?

  6. LA SOLUZIONE È SEMPLICE:
    LE ASSOCIAZIONI CHE RAPPRESENTANO GLI INVALIDI DOVREBBERO SOLLEVARE ,NELLE SEDI OPPORTUNE, LA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DI FRONTE ALLA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA IMPORTO DEL REDDITO DI CITTADINANZA E IMPORTO DI ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ.

  7. Mattarella vattene dall’Italia la lettera che ti hanno mandato i disabili, per pregarti di aumentare le pensioni d’invalidità che cosa hai fatto ????? speravamo dopo tante belle parole che hai rivolto ai disabili che la leggessi al pubblico….. invece ti sei pulito il c@@o non hai fatto nulla di buono per Italia sennò prenderti una bella pensione d’oro vergogna!!!!

  8. Pensioni d’oro e pensioni d’invalidita’ civile :
    della prima si discute da sempre ma della seconda mai !
    Penso che in questi righi abbia detto tutto dello schifo di questo paese. No Paese ma paese.

    .

  9. Sera nn si può dire nulla,nn serve a niente le persone che ci governano possono capire, quando costa un figlio? Con queste misere pensione nn si arriva al 20 di ogni mese,un qualsiasi deputato con i suoi €15,000,00,il tempo di spenderli ,arrivano gli altri,chiedo a loro tutti quelli che ci governano,di venire ha provare con una pensione di€.1,100,00,separato doppio fitto mutuo e casa in affitto ecc. Ecc.vergognatevi tutti.

  10. TOTALE CONDIVISIONE CONDIVIDENDO TOTALMENTE NELLE PAROLE DEL DOTTOR PROFUMO .. E TOTALE CONDIVISIONE ALL’AVVOCATO ISABELLA CUSANO DI UGUALI SEMPRE. .E TOTALE SOLIDARIETA ALLA DOTTORESSA ERICA VENDITTI. DIRE IL PROPIO PENSIERO IN MODO CIVICO, MA NON A INSULTARE O MINACCIARE NESSUNO. QUESTI SONO IDIOTI DA TASTIERA.E GLI IDIOTI VANNO IGNORATI

  11. Purtroppo x noi invalidi non ci sono prospettive per il lavoro ne x un assegno un po più alto di 287 euro il mese, siamo ignorati da tutti, siamo persone sfortunate ed emarginate dalle istituzioni, siamo carne da macello

    1. Se lo dice lei….aspettiamo un suo elaborato che pubblicheremo a sua firma, chiaramente affidabile e pieno di cifre…

      1. Il commento del lettore è rivolto al titolo, e cioè l’aumento delle pensioni minime e d’invalidità parziale, che in effetti non vengono menzionate nell’articolo.
        Non bisogna fare tardi la sera Dottoressa….
        Inoltre tutto questo questo l’ho letto in altri articoli, e non mi pare che siano parole del Dott. Perfetto.

        1. Forse chi fa tardi la sera, caro Antonio é lei, e la invito anche a porre delle scuse pubbliche. Le pare che potrei mai pubblicare cose non dette da qualcuno spacciandole per tali? Ma lei ha idea di cosa voglia dire essere iscritta all’Albo dei giornalisti, le responsabilità che si hanno nel diffondere notizie false?
          Inoltre nel testo, forse era troppo assonnato per leggere bene, trattiamo io con le domande e il Dott. Perfetto con le risposte entrambi gli argomenti. La prego dunque di rileggere e porre le sue scuse sia a me, quanto giornalista, che al Dott Perfetto che ci ha dedicato del tempo-

        2. Lei mi sorprende, sig. Antonio, per la sua capacità di leggere nella mente degli altri, come quella del lettore Ettore e pure della mia.

          Lei asserisce che il commento del sig. Ettore è rivolto al titolo dell’articolo. Non posso obiettare. Prendo atto della sua capacità di saper leggere il pensiero del sig. Ettore.

          Lei asserisce che ciò che legge in questo articolo lo ha letto in altri articoli e quindi non le sembra che possano essere mie parole.

          Le do pienamente ragione sul fatto che i contenuti di questo articolo possano allinearsi a quelli di altri articoli, non c’è dubbio su questo. Molte persone pesano allo stesso modo.

          Ma mi rincresce di doverla smentire quando asserisce che non le pare che possano essere mie parole. Eccome, se lo sono!

          Ma vede, sig. Antonio, la questione non è su “cosa si dice”, ma su “cosa occorre fare”.

          Molti politici, sindacalisti, Associazioni dicono che bisogna andare in pensione a 62 anni, che bisogna aumentare le pensioni di invalidità, che bisogna sostenere l’occupazione. Va bene! Lo dico anch’io! E allora?

          Ebbene non ho ancora sentito da un economista, da un politico, da un sindacalista, da un rappresentate di qualche Associazione “come fare”, che “ricetta economica” adottare.

          Io la ricetta economica da adottare ce l’ho: utilizzare la moneta digitale di Stato (ma non sto qui a discuterne con lei, perché non è argomento da discutere su questo sito).

          Ma attenzione, sig. Antonio, non venga a dirmi che anche qui sto dicendo le cose che dicono gli altri. Forse sono proprio gli altri a dire le cose che dicevo io anni fa, quando la parola “digitale” era pressoché a tutti poco conosciuta. Per esempio ciò che dice la BCE riguardo all’euro digitale. La BCE ci sta pensando adesso nel 2021. La moneta digitale io l’ho pensata già trent’anni fa, nel 1991!

          Le dirò di più. Alle ore 21.17 di ieri, giovedì 2 dicembre 2021, ho espressamente approvato l’intervista che mi ha fatto la Dott.ssa Venditti. Anche qui, me lo lasci dire, mi sbalordisce questa sua capacità di catturare gli eventi che sono nell’etere, quando afferma, per esempio, “Non bisogna fare tardi la sera Dottoressa….”.

          Sig. Antonio, io non so cosa lei stesse facendo alle ore 21.17 di ieri, perché non sono un veggente come lei. Ma le posso assicurare che sia la Dott.ssa Venditti che io eravamo ancora a lavoro sulla intervista.

          Eravamo al lavoro, sig. Antonio. Al lavoro. Una parola, credo, che abbia perso significato e valore.

    2. Lei ha ragione, sig. Ettore, mancano le cifre.

      Ci siamo talmente abituati ai numeri che abbiamo identificato le persone con i numeri stessi, trattiamo le persone come numeri e ci siamo perfino dimenticati che dietro quei numeri ci sono delle persone.

      Dietro ogni numero c’è una persona.

      Le svelo un segreto, sig. Ettore: lasci perdere le cifre (che a quelle già ci pensa il Governo), lasci perdere i numeri (che a quelli già ci pensano gli statistici) e vedrà che le apparirà la persona.

      È soprattutto delle persone che bisogna tenere “conto”. Non tanto (o comunque non solo) dei numeri e delle cifre.

      Per quanto riguarda l’attendibilità dei contenuti dell’articolo, posso solo dirle che sono mie opinioni, e quindi potrebbero essere a suo giudizio errate.

      Di solito non esprimo “opinioni”, ma “argomentazioni” che sostengo con il formalismo matematico (perché lì è molto difficile scardinare le argomentazioni).

      Ma mi dica la verità, caro Ettore, lei ce la vedrebbe su questo sito una mia argomentazione in termini matematici? Una trattazione soprattutto sulla moneta digitale di Stato che è la vera soluzione sia al problema delle pensioni, al problema del lavoro, al problema della povertà?

      Francamente, sig. Ettore, io non ce la vedrei. E allora, non potendomi esprimere come vorrei, accetto con simpatia il suo giudizio negativo sulle mie opinioni (se non altro, perchè lei ha dedicato parte della sua attenzione alla lettura di questa intervista).

  12. Oggi è la giornata della disabilità. Come al solito il Presidente della Repubblica ha fatto un bel discorso. Ma nessun incoraggiamento al Parlamento per modificare le misere pensioni di invalidità. Solito teatrino della politica ai danni dei più poveri e bisognosi.
    Amen

  13. Tutto tace per i nati 1960: l’importante era togliere quota 100
    Allora dei nati 1960 non se ne parla più?
    Capitolo chiuso?
    Tutti contenti?
    Accogliamo con gioia queste decisioni da personaggi che durante le campagne elettorali la pensavano diversamente e oggi sono contro noi lavoratori: ma ci pensate che abbiamo votato ai nostri boia?
    Non ho parole, come è possibile che nessuno si oppone anche con un minimo di resistenza .

  14. Lo stato Italiano dovrebbe vergognarsi di erogare pensioni d’oro a chi vive già con stipendi da capogiro . Pretendere che un invalido possa vivere con una pensione minima significa calpestare anche la dignità delle persone .Mi chiedo ma i politici provano ad immedesimarsi anche solo per un momento come si può vivere con meno di 300€ al mese? È Vergognoso 😡😡😡

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