Aumento Pensioni minime e quota 100: le novità di oggi 29 aprile 2021

Pensioni Orlando Ministro

Le ultime notizie di oggi sulle pensioni anticipate riguardano quota 100 e le recenti parole del Ministro del lavoro Orlando che ha parlato dell’argomento in un intervista su La 7. Vediamo poi anche la proposta di aumentare le pensioni minime a mille euro, rilanciata durante una manifestazione dei pensionati di Fratelli d’Italia tenutasi ad Enna.

Pensioni minime ultime novità sull’aumento: nuova richiesta di portarle a 1000 euro

Così come annunciato a livello nazionale si è tenuta ad Enna la manifestazione dei pensionati di Fratelli d’Italia organizzata dal responsabile per la Sicilia Orientale Gigi Pastorelli. Ecco le sue parole durante la manifestazione, per rilanciare l’aumento delle pensioni minime: “In un’epoca di dispersione dei valori e di perdita dei punti di riferimento, l’anziano rappresenta il sapiente, il tenutario del baluardo identitario, il depositario della cultura solidale e sociale. Dare visibilità ai nostri pensionati, significa dare un grande segnale di civiltà ad una società che è alla continua ricerca di autenticità. I pensionati debbono essere visti come una risorsa del paese e non come una zavorra e bisogna dare loro una dignità anche dal punto di vista economico, ecco pertanto la nostra proposta di elevare le pensioni minime a 1000 euro”.

Come riporta il sito dedalomultimedia, per FDI le proposte da portare avanti son anche: “Dividere la previdenza dall’assistenza; lasciare invariate le pensioni di reversibilità; nella sanità corsie preferenziali per gli over 65 per visite specialistiche ed odontoiatriche. Inoltre l’anziano “E’ una risorsa per la società e quindi va valorizzata per esempio si potrebbero utilizzare vigilanza davanti alle scuole elementari e medie inferiori, nei musei e nei giardini pubblici o come volontariato negli ospedali”

Pensioni anticipate 2021 e quota 100, le ultime parole del Ministro Andrea Orlando

Come riporta l’agenzia di stampa Adkronos, nella giornata di ieri il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando è intervenuto durante la trasmissione di La 7 l’Aria che tira ed è tornato a parlare anche di pensioni anticipate e della questione relativa alla scadenza di quota 100 spiegando che “Io ho ritenuto che in questo momento il ministero e il Governo si dovesse concentrare su due questioni: gli ammortizzatori sociali e le politiche attive. Nel frattempo abbiamo anche riattivato i meccanismi che erano già previsti dal ministro Catalfo per discutere su come gestire la fine di quota 100“.

Certo le indicazioni del Ministro non fanno ben sperare chi si aspetta una pensione anticipata, Orlando poi continua dicendo: “Proprio oggi ci sarà una riunione dei gruppi tecnici che si occupa di questo tema. Credo che dobbiamo essere molto laici e dobbiamo provare a costruire dei meccanismi che tengano conto anche della fase delicata che stiamo attraversando”. Il ministro ha spiegato che su questo tema non ci sarebbe stato “aut aut” e sarebbe stato affrontato “senza preclusione”. Secondo voi quale sarà la soluzione presa? Cosa si potrebbe fare per migliorare l’uscita dal mondo del lavoro? Come sempre il dibattito è aperto nei commenti qui di seguito!

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22 commenti su “Aumento Pensioni minime e quota 100: le novità di oggi 29 aprile 2021

  1. Sono entrato nel mondo del lavoro quando contrattualmente si poteva andare in pensione con un minimo di 20 anni ed un massimo di 30 di lavoro. Ho 60 anni e mezzo con 35 anni di contributi più uno figurativo. A me farebbe comodo quindi la quota 100 senza penalizzazioni. Gradirei quindi che anche questa quota 100 potrebbe essere scelto da noi lavoratori in modo da poter lasciare il posto ai nostri giovani.
    P.s. ma è possibile che per ricorrere a tutto ciò bisogna sperare sperare che il sig. Salvini faccia da nostro sindacalista?

  2. antonio
    io spero che questo governo Draghi riesca a fare qualcosa di buono sulle pensioni , anche perchè si è vero che abbiamo avuto quota 100 come anche l’opzione donna e ape social ,e tanta gente ha potuto usufruire di queste possibilità di uscita anticipata ,ma è anche vero che tanta gente si ritrova a dover lavorare all’età di 65 anni compiuti ancora per 2 anni e oltre, perchè nella sua vita lavorativa si ritrova con 35 o qualcosa di più di contribuzione avendo svolto lavoro precario . Forse sarebbe meglio visto che dal 1996 è diventato tutto contribuitvo che si desse all’età di 65 anni la possibilita’ a tutti a prescindere dal tipo di lavoro svolto a tempo pieno o precario di poter accedere alla pensione di vecchiaia perchè a mio avviso è una età giusta per poter godere di qualche anno di tranquillita pensionistica. Grazie per l’attenzione e ringrazio i gestori del sito.

  3. Carissimi,
    Ho già 38 anni di lavoro MA solo ad ottobre del 2022 compio i 62 anni. Quindi x 10 mesi non vado in pensione con quota 100.
    Spero sempre in una proroga di un anno.
    Se verrà inserita la legge quota 102 con 64 anni di età io vado in pensione con quota 105, quasi con 41 anni.DIREI CHE PERI I NATI DEL 1960 LO SCALONE RESTA TANTO .
    VI CHIEDEREI DI NON METTERE SBARRAMENTI DI ETÀ.
    Naturalmente con opzione donna, essere donna il mio stupendo del pubblico impiego C1, di 1300,00 netti la decurtazione sarebbe elevatissima e uscirei senza 13edima, un anno senza pensione, e con 830,00 fino alla fine di vita.
    Opzione donna va bene per una SUPER DIRIGENTE A 5000,00 euro al mese e più.
    Grazie, speriamo bene perché x una donna andare in pensione a 64 anni e più è davvero tanto faticoso anche in un pubblico impiego.
    Naturalmente no a esodati e no isopensione.
    Speriamo . Grazieee

  4. Attualmente la pensione minima corrisponde a quella media che si ottiene dopo 22 anni di contributi. Portarla a 1000 significherebbe rapportarla ad una pensione a calcolo medio con almeno 35 anni di contribuzione.
    Aumentare a mille euro significa pertanto una sola cosa: tutti poveri, nella stessa maniera!

  5. Certo quota cento non ê stata equa ma neanche la riforma fornero lo ê stata auguriamoci che il 2022 sia fatta una vera riforma seria onesta e equa.

    1. Sig. Bruno, Mi dispiace contraddirla ma la legge Fornero è stata una legge equa verso i lavoratori, ha punito e penalizzato tutti allo stesso modo non avvantaggiando nessuno, a differenza della quota 100 che ha avvantaggiato chi ha lavorato meno anni e chi era più giovane. Oggi sul lavoro ci sono ancora persone che hanno 66 anni mentre alcuni con 62 sono già ai giardinetti e ci sono altri lavoratori che con 42 anni di lavoro sulle spalle, stamane si sono alzati alle 5 per raggiungere il posto di lavoro, mentre altri con 38 erano ancora sotto le lenzuola. Anche Lei vedo che chiede per il 2022 una riforma seria, onesta, equa, il che vuol dire che la quota 100 non lo era. Nel frattempo migliaia di lavoratori sono stati umiliati in questi 3 anni. Sembra che anche Lei approvi il detto : ” C’è sempre qualcuno che lo prende nel ….. ! “

  6. Di non equo e di non strutturale è anche opzione donna.
    Eppure moltissime di loro la desiderano come la manna.
    Mi piacerebbe sapere se è di maggior interesse per donne single (assegno molto ridotto per tutta la vita) o coniugate in quanto, queste ultime, seppur con un assegno molto ridotto, riescono a barcamenarsi perchè si compensa no le entrate probabilmente con quelli del consorte.
    Qualcuno chiede di portare la pensione minima a 1000 euro; potendo farlo sarebbe auspicabile perchè se non si hanno 1000 euro (netti e indicizzati) a fine mese, non si campa.
    Ma poi ci saranno altri che diranno io ho lavorato 41 anni e ora mi pensiono con 1000 euro, come la minima di chi ne ha lavorato magari 25.
    Quota cento è stata una ingiustizia, è vero, ma solo perchè da sperimentale non la si è resa strutturale.
    Mi dica lei cosa c’é di giusto nelle miriadi di tipologie di pensioni erogate dallo stato.
    Dobbiamo fare quella privata, un fondo pensione che viaggia nel mondo della finanza che sei poi fallisce, addio pensione.
    I ministri del lavoro e della salute hanno avuto un compito ingrato in questa occasione e allora cosa ci consigliate, comprensione e sopportazione?
    Il fatto è che ogni 10 anni si fa qualche “pseudo riforma” ma queste sono e saranno tali da non accontentare mai tutti.

    1. È ora di finirla di mandare in pensione la gente senza che abbiano acquisito i requisiti per andarci chi pagherà questo scempio saranno i nostri figli in pensione ci vai se hai maturato l età pensionabile non scalini scaloni e scalette quote 100 101 e 102 mettere 41 per tutti

    2. E allora cosa dovrebbe dire chi è stato fregato dalle promesse elettorali del governo gialloverde ? Quale umiliazione devono ancora subire ? Dovevano accettare entusiasti la fregatura con comprensione e sopportazione ?

      1. Io credo che dobbiamo, quali interessati, imparare a smettere di fare battaglie politiche sulle pensioni. Quando chiunque proponga una soluzione equa, nei limiti del pensiero umano e dei limiti di quanto il sistema possa reggere, coglierla e magari migliorabile una parte.
        Altrimenti ci pensano gli altri e l’esperienza Monti-Fornero ci dovrebbe aver insegnato qualche cosa.
        Io ho sostenuto e sostengo tuttora che in quota cento vi erano due parametri 62 e 38. Non dovevamo continuare a picconarla totalmente (ma ormai è morta). Dovevamo, almeno con i commenti, sostenerne uno dei due parametri (ovviamente 62) e cercare di aggiungervi un secondo valore accettabile ai molti, a chi aveva più di 38 anni di versamenti e a chi magari aveva perso il posto di lavoro ma aveva maturato almeno i 38. Ora il rischio è di sentirsi dire 64 e taluni suggeriscono anche totalmente contributivo almeno fino ai 67 anni.
        Lei parla delle promesse del governo gialloverde.
        Ma si ricorda da parte del successivo governo, quella di colore rosso, cosa diceva a riguardo di quota 100 e di reddito di cittadinanza, diceva peste e corna di entrambe.
        Poi quando si devono fare alleanze, si distrugge la parte dell’avversario e si mantiene quella dell’alleato.
        Ecco perchè dobbiamo saperci estraniare, politicamente parlando, e cercare come lavoratori di cogliere, se esistono, nelle decisioni prese da chi ci governa la parte buona; perchè al peggio non c’è limite.
        Per quanto riguarda i termini di “comprensione e sopportazione” se devono essere validi lo devono essere per tutti, non solo per ministri di una parte politica.
        Con simpatia Wal

  7. Credo che qualcosa si farà per alleviare il disastroso scalone che si verrà a creare al primo gennaio 2022. Qualsiasi cosa si farà spero che almeno sia equa per tutti. Personalmente, essendo già in pensione, la cosa non mi riguarderebbe se non dal lato della giustizia sociale.
    Giustamente il ministro Orlando è più preoccupato in questo momento di non creare nuovi poveri quando finirà il blocco dei licenziamenti, di cercare di interrompere la spirale perversa delle chiusure delle attività causa fallimento. Dobbiamo ammettere che essere ministri della sanità o del lavoro in questa lunga pandemia è una responsabilità ingrata.
    Rimango talvolta sconcertato dalla disinvoltura con cui qualcuno dei nostri commentatori più illustri arringano il governo attuale, nella situazione in cui ci troviamo, a sbrigarsi a risolvere il tema pensioni. Dov’erano due anni fa quando entusiasti applaudivano ad una opzione che creava disuguaglianze tra lavoratori, favoriva pochi punendo i molti più meritevoli di considerazione, quando veniva approvata una norma NON strutturale, NON equa, in una situazione economica e sanitaria decisamente migliore ?
    Capisco che alcuni ne abbiano tratto felicemente vantaggio e ne abbiano volentieri usufruito, ma mi sarei aspettato perlomeno che ne criticassero comunque l’impianto e non che applaudissero una legge malfatta e punitiva verso i loro stessi colleghi.
    Gentile Erica e gentile Stefano, vi siete accorti che qualcuno usa questo sito non per confrontarsi sul tema pensioni, non per trovare una soluzione equa, strutturale, giusta, poco penalizzante a livello economico ! Qui qualcuno commenta solo ed esclusivamente per fare propaganda politica a favore di una parte politica, non apportando in nessuno dei suoi commenti un aiuto alla discussione.

    1. Franco Se non ci sono particolari offese cerchiamo di pubblicare, per dare massimo spazio a tutti, certo che sarebbe meglio, come ha detto giustamente lei, fermarsi ai contenuti

    2. Caro Giuseppe.
      Quando ho cominciato a lavorare c’era chi andava in pensione dopo 20 anni, anche se il periodo di tempo richiesto era più comunemente di 35 anni.
      I 35 sono poi diventati 38 (che sono anche gli anni di contributi richiesti per quota 100), dopo 40 e adesso sono 42 anni e 10 mesi, ma in realtà, considerata la finestra di 3 mesi, si tratta 43 anni e 1 mese (la differenza è pertanto di 8 anni e 1 mese…non mi sembrano pochi).
      Per fortuna hanno bloccato il meccanismo dell’adeguamento all’aspettativa di vita altrimenti, per accedere alla pensione anticipata, per me ci sarebbero voluti 44 anni di lavoro.
      Mi auguro che il ministro Orlando non pensi che per non creare nuovi poveri si debbano tenere a lavorare sempre gli stessi senza favorire il ricambio generazionale e si ricordi che il suo, un tempo, era il partito che i lavoratori cercava di tutelarli non di affossarli.

      ps: colgo anch’io l’occasione per ringraziare i gestori di questo sito che ci permette di esprimerci su un tema tanto sentito e importante per la vita di tutti noi.

      1. Gentile Paolo, perchè mi ha catalogato come un sostenitore del PD o della sx non l’ho capito. Che essere ministri in questa pandemia è una disgrazia lo avrei scritto anche se ci fossero stati ministri di altri partiti come Lega, FdI, FI, IV, M5S etc. Ripeto: rimaniamo nel contesto dell’argomento e non prendiamoci libertà d’interpretazione.

    1. Opzione donna, è assicurarsi una pensione da fame. Le lavoratrici che sono andate in pensione con questa opzione se ne sono pentite, sono 800 euro al netto. So che dà fastidio saperlo, ma è una riforma contro le donne.

      1. Concordo con Lei. Dopo avervi retribuito meno degli uomini, vi hanno illuso con Opzione Donna.
        Un importo molto basso di cui ne sentirete il peso col trascorrere del tempo.

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