In molti ci avete chiesto novità e notizie riguardo al nuovo Bonus di 200 euro per il 2022 promesso in queste ultime ore dal premier Mario Draghi. Il bonus spetterà sia ai lavoratori dipendenti che ai pensionati e con ogni probabilità anche ai lavoratori autonomi. Vediamo allora quali sono i requisiti per richiederlo e tutto quello che si sa fino ad ora grazie alle parole di Draghi e del Ministro dell’Economia Daniele Franco.
Bonus 200 euro, spetta ai lavoratori dipendenti, autonomi e ai pensionati? Quando arriva?
Il nuovo “Decreto Aiuti” vale circa 14 miliardi di euro e sarà composto da un pacchetto con diversi sostegni per aiutare famiglie e imprese a fronteggiare “il clima di grandissima incertezza”, aggravato dal conflitto in Ucraina che ha portato al caro benzina ed al caro bollette. Per quello che sappiamo fino ad ora, il Bonus da 200 euro sarà un contributo ‘Una Tantum’ e potranno usufruirne tutti i lavoratori e pensionati che hanno un reddito inferiore ai 35mila euro annui.
Stando alle parole del premier Draghi “la misura riguarda 28 milioni di italiani, compresi gli autonomi, consente di aiutare le famiglie e limita i rischi dovuti a ulteriori aumenti dell’inflazione”. Ovviamente non vi sono certezze sulle tempistiche del bonus, il Ministro dell’Economia ha spiegato che vi sono tempi tecnici da rispettare, e si pensa quindi che potrà arrivare da Luglio 2022.
Bonus 200 euro 2022, da chi sarà erogato? INPS e datori di lavoro
Draghi ha parlato anche delle modalità di erogazione. Per i pensionati, ad occuparsi del bonus sarà l’Inps, mentre i lavoratori dipendenti dovrebbero riceverlo direttamente in busta paga. “Verrà erogato dai datori di lavoro che però recupereranno questa somma al primo pagamento di imposta possibile”, ha chiarito in conferenza stampa il presidente del Consiglio. “Non è che i datori anticipano il contributo e poi non lo rivedono per un anno, viene ristorato al primo pagamento fiscale”.
Al momento non vi sono invece notizie certe sui lavoratori autonomi, ma anche per loro a erogare il bonus potrebbe essere l’INPS, così come avvenuto durante la pandemia del Covid per i bonus da 1000 euro e per gli altri bonus stanziati negli ultimi anni.
Bonus 200 euro per pensionati e lavoratori: costi e come si finanzia
Per quanto riguarda i freddi numeri del Bonus da 200 euro, il ministro del’economia Franco ha calcolato: “Questo bonus vale 6 miliardi”. Draghi ha specificato che nel complesso: “I provvedimenti ammontano a 14 miliardi, che si aggiungono ai 15,5 miliardi dei precedenti, per un totale di quasi 30 miliardi, circa 2 punti percentuali del Pil. Vorrei far notare che lo abbiamo fatto senza ricorrere a scostamenti di bilancio”.
Franco ha poi precisato: “I 14 miliardi dei nuovi decreti sono finanziati per 8 miliardi dai margini sul deficit indicati nel Def e per 6 miliardi dall’estensione del prelievo sugli extraprofitti delle imprese energetiche, che passa al 25%”.
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Che senso ha un “aiutino una tantum” per giunta distribuito ai redditi da zero a 35.000 euro !!!!! Significa che chi ha quasi 3000 euro al mese di reddito percepirà la stessa cifra di chi ha una pensione minima o comunque inferiore anche di molto ai 1000 euro mensili….Invece di fare finalmente la riforma del fisco, promessa da Draghi a inizio mandato, che dovrebbe per esempio cancellare l’iniquità di un primo scaglone Irpef al 23% ( !!!!!), e la facilità di eludere o evadere per i milionari possessori di quantità di beni inimmaginabili, manager che dichiarano poco più dei loro dipendenti, mentre hanno stipendi centinaia di volte superiori ..Vergogna!!
A parte che vorrei puntualizzare 2 fatti, 1)SOLO quando si parla di riforma delle pensioni, rimandata ormai da diversi anni, NON CI SONO SOLDI!!.
2) piccolo esempio dell’ignoranza nel senso lato della parola ,e quindi dell’iniquità dei loro bonus ,provvedimenti e riforme fatte negli ultimi anni.
a) famiglia composta da marito e moglie reddito cadauno 35000€ per un totale di 70000€ a nucleo familiare prenderà €400 di bonus.
b) famiglia con moglie disoccupata, 2 figli e un reddito del marito di 40000€. NON PRENDERÀ NIENTE
e così fu per le 80€ di Renzi ; per l’esenzione delle detrazioni lavorative per redditi superiori a €50000 cadauno (redditi nucleo famigliare di due persone che lavorano superiori a 50000€ le hanno entrambi in busta paga). Questi sono i nostri Politici .Viva l’Italia.
Solito bonus dato a casaccio anche a chi non è povero=sino ad EUR 35000. Pensate a quelli che ne hanno 36000!
Poi anche bonus internet di EUR. 300 banda larga, dato a tutti senza limiti ISEE. Praticamente anche ai Berlusconi di turno.
Siamo al dilettantismo dell’ intelligenza e al professionismo dello sperpero. L’unica misura seria contro la povertà, il RDC, viene osteggiato da tutti perché hanno sbagliato a concepirlo. Doveva essere dato come LDC, lavoro di cittadinanza sino ad una certa età, e RDC solo dopo la mezza età. Con controlli ante e non post. Tutti quelli che sono contro il RDC, che poi sono al max 500 EUR, mi dovrebbero spiegare come farei a mangiare senza questa miseria. Io che ho 64 anni e disoccupato con salute cagionevole.
Le misure a sostegno della povertà ci sono in tutta Europa e diciamo che, forse, sono concepite meglio. L’unica forza politica all’opposizione, Fratelli d’Italia, che è ostinatamente e duramente contraria al RDC, dovrebbe spiegarci come intende combattere la crescente povertà. Abbiamo capito che chi perde il lavoro in tarda età e non ha maturato ancora la pensione, deve morire o farsi mantenere da qualche individuo caritatevole.
Che tristezza! Su tutte le questioni spinose c’è un pensiero unico dominante. Chi non si allinea è out.
Come si può ricevere il bonus di 200 euro avendo già fatto il reddito di cittadinanza?
Dobbiamo attendere le disposizioni attuative
I 200 euro del bonus verrà esteso anche x gli invalidi parziali che vivono solo con 291 euro di tipo assistenziale senza alternative. O come sempre veniamo esclusi e discriminati come sempre? Non essendo considerati persone…ma bestie…alle parole il ministro Stefani parla di inclusione di disabili. Ma se saremo discriminati dai 200 euro. Saremo inclusi a parole ma non nei fatti
A forza di bonus dove andiamo a finire??
Li diamo pure a chi gode del redditodi cittadinanza, ma vi rendete conto.
Bisogna ridurre la spesa pubblica, abbassare le tasse, non elargire bonus inalzando le imposte!!!!!!!!!!
Bisogna diminuire i costi della CASTA.
Senza pensione ne reddito di lavoro e la bolletta luce la pago intera la solita ingiustizia
E chi è in NASPI? Ha diritto alla mancia regalata dal nostro premier? O come al solito chi è più bisognoso si ritrova il solto calcione fra i denti per non dire in un altro posto. Altro che figli di un dio minore, qui non sei neanche cugino di terzo grado…..
Se qualcuno sa rispondere al quesito sarebbe molto gradito, grazie.
saluti ai gestori del sito.
Credo che dovrebbe essere anche per i disoccupati, ma attendiamo di leggere oltre alle bozze che iniziano a circoalre anche la legge vera e propria
il bonus quando viene inserito nel cedolino che mese viene pagato
I dettagli ancora non si sanno per i dipendenti dovrebbe essere luglio, per gli altri si attendono informazioni maggiori
ma il bonus di euro 200 sono netti? oppure da trattenere 25 per cento di tasse
No il bonus in quanto tale non credo proprio venga tassato non avrebbe alcun senso
Fa bene colui che dice una goccia nel deserto.
Abbiamo bisogno di provvedimenti strutturali e duraturi e non di soldi buttati a casaccio.
Diminuire la povertà e aumentare la platea di pensionati, significa anche riguadagnare consumatori, redditi e imposte. Siamo in mano a dei dilettanti in malafede che buttano miliardi e destra e a manca. E nella confusione aiutano amici e gli amici degli amici. E non a chi servono i soldi.
Caro Giovanni abbiamo bisogno di italiani con gli attributi i provvedimenti strutturali chi siede a Palazzo Chigi non sa neanche cosa siano ma siccome siamo un popolo di pecore e di bla bla bla va bene così continuiamo a scrivere sempre le stesse litanie che è così che si risolvono i problemi di questo paese. Basterebbe combattere l’evasione fiscale e avremmo risolto il cinquanta per cento dei problemi ma in cinquant’anni non lo si è mai voluto fare quindi facciamoci delle domande perchè le risposte non sono poi così difficili vero dottor Marino?
Una gocciolina d’acqua nel deserto….
Ben venga questo bonus ma è l’ennesima dimostrazione che “se vuoi, puoi” per la riforma delle pensioni continua a mancare la volontà….
Buongiorno.
La crisi economica di inizio secolo e i pericoli attuali stanno forse influendo in modo profondo sulle idee economiche degli ultimi 4 decenni?
Stanno forse volgendo a favore dei lavoratori, o si tratta solo di una maschera temporanea per coprire decisioni o indecisioni che molta parte della popolazione non condivide?
Pensano si tratti solo di dover distribuire dei bonus?
Ricordiamo che quantunque il nostro premier in gioventù fosse nato Keynesiano alla scuola di Federico Caffè è divenuto poi liberista lavorando per la grande finanza e le banche; ma, da tempo, si ritrova che la: “situazione attuale dell’Eurozona rassomiglia a quella di una cucina affollata e chiassosa. Sul fornello c’è una pentola a pressione che sta cuocendo un succulento brasato: … Dentro c’è un po’ di tutto: i lavoratori a cui vengono tolti i diritti attraverso le riforme strutturali, le piccole imprese che chiudono, le imprese più grandi in odore di acquisizione da parte dei capitali del centro dell’unione Europea. E sono proprio questi capitali i commensali che aspettano di mangiare il brasato cotto a puntino da due chef d’eccezione: Angela Merkel e Mario Draghi”. Cit. pag. 20 in “La battaglia contro l’Europa” 2016 T. Fazi e G. Iodice.
I commenti sulla pentola a pressione continuano … con il rischio che il coperchio europeo possa saltare.
Ora, dal 2016 non possiamo di certo affermare che le cose siano migliorate.
Anzi, da tempo viviamo oltre la crisi climatica, una pandemia dal 2020, una nuova crisi energetica, il ritorno dell’inflazione e una nuova guerra; il tutto in un perdurare di agitazione mondiale che pare abbia avvicinato il nostro attuale primo ministro designato alla conclusione che: emettere debito sia necessario con l’intento, si spera, di cancellarlo a conclusione della fase emergenziale.
Va ricordato però che questo è un pensiero che si scontra con il modello economico capitalistico occidentale che, pur faticando a reggere i tempi attuali, non può accettare un mondo la cui economia non si fondi su una moneta a debito necessaria al controllo di una popolazione infarcita di finanza come oggi la conosciamo.
Nel nostro piccolo, ormai siamo ormai convinti che dobbiamo diventare “investitori”. Lo dobbiamo essere con i nostri, suppongo limitati, investimenti nei fondi pensione privati che però ci allontanano dal concetto di Stato, perché ci dicono che questo non regge più.
Il dottor Perfetto in un recente commento conferma: “Anzitutto diciamo la verità: finché c’è guerra c’è speranza (come diceva il nostro Grande Alberto Sordi in uno dei suoi bellissimi film). Purtroppo è così: la guerra stimola la produzione e quindi l’economia”.
Questo è quanto già sosteneva Keynes nel 1939 riguardo la guerra “ Il grande esperimento è iniziato. Se funziona, se le spese per gli armamenti cureranno realmente la disoccupazione, prevedo che non potremo mai tornare indietro alle vecchie abitudini. Il bene può venire dal male. Se siamo in grado di curare la disoccupazione per lo spreco rappresentato dagli armamenti, possiamo curarla per fini produttivi della pace”.
Ora noi dobbiamo decidere se questo modo di agire, a partire dall’arrivo del PNRR, ma anche delle scelte governative di questi ultimi giorni sia nel suo insieme il New Deal del 2022; se è questa … ma nel suo insieme … sia la strada da seguire.
Saluti.