Bonus collaboratori Sportivi: Vezzali nega l’incontro alla referente, NO ruolo ‘ufficiale’

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Paola De Caro ormai nota a tutti coloro che hanno dovuto imbattersi in questi mesi nei bonus collaboratori sportivi sta chiedendo da tempo, come referente della categoria, un incontro con il sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, la quale, ci spiega la collaboratrice sportiva, che da mesi si adoperà per risolvere i tanti nodi critici incontrati dalla categoria, non intende riceverla in quanto sostiene lei non abbia nessun ruolo ufficiale.

Ma anche fosse, serve davvero un ruolo ‘ufficiale’ per essere uditi da chi ci Governa e da chi dovrebbe farsi carico del malcontento di una categoria in crisi come quella dei collaboratori sportivi tra i più duramente colpiti dalla pandemia? Queste sono le domande che si sta ponendo affranta e delusa dal trattamento ricevuto la De Caro, con cui ci siamo interfacciati, dopo la sua richiesta di aiuto.

Proprio per cercare di farsi ascoltare dalla Vezzali, giacché non ha nessuna intenzione di arrendersi, ha lanciato una petizione su change.org al fine di chiedere un incontro ufficiale come rappresentante dei collaboratori sportivi, qui potete dare il vostro contributo firmando per aiutarla nel suo intento. Di seguito l’intervista in esclusiva che ci ha rilasciato al fine di comprendere meglio la delicata questione, che ci auguriamo sia solo frutto di uno spiacevole misunderstanding e che porti la Vezzali a rivedere la richiesta dei collaboratori sportivi.

Bonus collaboratori sportivi, l’intervista alla De Caro: La Vezzali non mi vuole ricevere, ecco perché

Pensioniepertutti: Buongiorno Paola può spiegarci in breve il ruolo che lei ha nel gruppo facebook ‘Bonus collaboratori sportivi’ e di cosa si é occupata in quest’ultimo anno? E soprattutto spiegarci in breve perché è stato istituito il gruppo?

Paola De Caro:Buongiorno  Erica.  Ho iniziato oltre  un  anno fa  ad  occuparmi  delle  problematiche  relative  ai bonus  per  i  collaboratori  sportivi in  quanto il problema  mi  riguardava  personalmente. Dopo  averlo  risolto mi  sono  resa  conto che  sia  moltissimi  colleghi  che  le  stesse  istituzioni brancolavano nel buio, per  cui ho  deciso  di mettermi a  disposizione  gratuitamente  per  aiutare  tutti. Avevo  creato una  rete  di  contatti  con le  istituzioni  (  Agenzia  delle  Entrate,  dipartimento per  lo  Sport.. )  che  mi  sembrava  giusto utilizzare  per  aiutare  quante  più  persone  possibile. Da  questa  mia  disponibilità  sono nati  2  gruppi telegram  (  per  tipologia  di problematica) e  sono  stata  accolta  nel gruppo facebook  pre  esistente  “bonus  collaboratori  sportivi” ( oggi  rinominato Collaboratori  sportivi e  associazioni per  far in modo  che  potessi raggiungere con informazioni e  iniziative  quanta  più  gente  possibile. Grazie  alla  creazione  di  questa  rete,  sia  pur  non ufficiale,  abbiamo ottenuto che la  Corte  dei  Conti  aprisse  un’istruttoria  verso  sport  e  salute  per  controllarne  l’operato, e  anche un’interrogazione  parlamentare  in merito  alla  questione  del  ritardo  nell’erogazione  dei bonus.

Pensioni per tutti: Risultati importanti insomma sebbene messi in campo da una rete ‘non ufficiale’, mi dica ma il Ministro Spadafora prima e il Sottosegretario allo Sport Vezzali dopo, a vostro avviso, sono stati in grado di rappresentare adeguatamente le rimostranze del mondo dello sport in questo periodo particolarmente delicato per la vostra categoria, ove il Covid ha prima chiuso temporaneamente le palestre e poi portato le iscrizioni a decimarsi?

Paola De Caro: “Sinceramente  devo  dire  che il  Ministro  Spadafora  ha  fatto il possibile  per  altro  trovandosi a  dover  agire  nella  vera  primissima  emergenza  con  tutto  quello  che  questo  comportava. Inoltre  aveva  il pregio  di  comunicare  molto  sui  social in modo da  tenerci informati  sul  suo operato,  cosa  che, indubbiamente,  era  tranquillizzante.

La  Sottosegratario  Vezzali purtroppo non  è un  Ministro, e  questo ovviamente limita  di molto le  sue  reali possibilità  di intervento.
Inoltre  sembra  non  voler  capire  che  combattere  per lo  sport  di base  significa  preservare i  grandi  eventi  di  domani,  grandi  eventi  che  sembrano  essere la  sola  cosa  che  le  interessa  davvero. Uso il  condizionale perchè  è  quasi impossibile  sapere  cosa  stia  o non  stia  realmente  facendo perchè i  nostri tentativi  di  comunicare  con lei non  sono mai  riusciti  ad  andare oltre  le  risposte  della sua  segreteria

Pensionipertutti: Abbiamo appreso di una petizione che è stata appena lanciata per chiedere di essere ascoltati dalla Vezzali, non poteva mettersi in contatto direttamente con il sottosegretario allo sport e chiedere di essere ricevuta formalmente?

Paola De Caro: “Sono  settimane  che  chiedo  alla  Sottosegretario un incontro, in rappresentanza  dei miei  colleghi per  cercare  di capire  come  poter  risolvere  gli infiniti problemi  che  stanno  distruggendo il mondo  dello  sport.
La  Signora  Vezzali,  sempre  attraverso le  sue  segretarie,  mi fa  sapere  che  siccome  non  rivesto nessun  ruolo “formale”,  anche  se  a  furor  di popolo vengo  considerata  rappresentante  della  categoria, non  ritiene  “corretto” dovermi incontrare. Da  qui nasce  l’idea  della  petizione,  sperando  di raggiungere  abbastanza  firme da  far  capire  alla  Signora  Vezzali  che   non è un pezzo  di carta  o un  timbro a  creare  un  ruolo

Pensionipertutti: Questo ostacolo di cui mi parla non essere riconosciuta formalmente dalla Vezzali, lo ha mai incontrato con Agenzia delle Entrate, Dipartimento dello Sport e Sport e salute con cui si é interfacciata più volte per risolvere problemi relativi ai precedenti bonus collaboratori sportivi?

Paola De Caro:Mai  con nessuno tranne  che Sport  e  Salute  s.p.a. Anche  sport  e  salute  mi ha  disconosciuta  come  rappresentante  di  chicchessia. Inutile  dire  che  viene  spontaneo farsi  delle  domande. Vorrei  citare  un  esempio per  far  capire  senza  ombra  di  dubbio il  diverso  approccio  delle  varie  istituzioni. Nel  giugno  scorso, da  sola,  con mille  telefonate,  ho  rintracciato  la  dirigente  dell’ ufficio competente  di  Agenzia delle  entrate  (direzione centrale servizi fiscali settore versamenti e innovazione) per  il problema degli  errori nelle CU che andavano corretti e segnalati a  Sport  e  Salute, persona amabilissima che ha fatto molto più  del suo dovere inviando tra luglio e  settembre  ben  3  aggiornamenti massivi a  sport  e  salute e  risolvendo di fatto il problema dei bonus di quei mesi a centinaia  di persone. La  Dottoressa mi ha  spiegato la  procedura  da  seguire per  risolvere  il problema. Prontamente  ho  contattato il  Dipartimento per  lo  Sport che  mi ha  ringraziata  e  ha  appuntato la  procedura  corretta  per  poterla  comunicare a  chi ne  avesse  bisogno. Subito  dopo ho tentato  di fare  lo  stesso  con la  segreteria  della  Signora  Vzzali. La  risposta  è  stata  ” Siamo  sicuri  che  lo capiremo  anche  da  soli”. Ancora  mesi  dopo  tutto  ciò  che faceva  in merito  era  inoltrare  le  mail  che  arrivavano a  sport  e  salute,  cosa  del  tutto inutile.

Pensionipertutti: La legge di bilancio non pare prevedere nuovi bonus collaboratori sportivi, le pare una decisione giusta giacché formalmente le palestre non sono state chiuse o percepisce malumore tra i collaboratori per questa presa di posizione del Governo?

Paola De Caro: “Malumore  è un  eufemismo, il mondo  dello  sport  di base  è in ginocchio. Siamo letteralmente  alla  disperazione. Quei pochi  che  riescono  ancora a  lavorare  lavorano  un calo  della  frequenza  tra  il  60  e  il  100%. Le  asd  sono  costrette a  chiudere  corsi  su  corsi e  lasciare a  casa  i  collaboratori. Tra  paura  del  virus  e  limitazioni  di ogni genere le  palestre  sono  formalmente  aperte  ma  di  fatto  vuote.
Sembra  davvero una  mossa  strategica  del  governo  che  ci lascia  ufficialmente aperti  per  non  doverci  elargire  nessun  aiuto.
Al  Governo  sembra  che nessuno  voglia  combattere  per  noi.
Stiamo  cercando  di  difenderci da  soli, ma  anche  su  qusto chi  dovrebbe  rappresentarci ed  aiutarci  ci mette, invece, i bastoni tra  le  gambe. Prego  chiunque  abbia  minimamente a  cuore  il mondo  dello  sport  di  firmare  la petizione,  sperando  che  possa  smuovere la  coscienza  della  Sottosegratario. Io non mollerò,  questa  è una  promessa
“.

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