Bozza DPCM del 16 Gennaio 2021: nuove restrizioni e nuovo decreto ristori

Una nuova stretta per contenere il virus e limitare il contagio. Il Dpcm che entrerà in vigore da sabato confermerà i divieti già in atto e conterrà ulteriori restrizioni. E l’indicazione del Cts al governo è di prorogare lo stato d’emergenza fino al 31 luglio (e di rinviare l’apertura degli impianti sciistici) vista la situazione ancora critica in Italia e all’estero e per proteggere la campagna vaccinale appena iniziata. L’impianto generale sarà illustrato oggi in Parlamento dal ministro della Salute Roberto Speranza, mentre domani mattina andrà in scena una nuova riunione con le Regioni per il via libera definitivo.

Nuovo DPCM 16 gennaio: bozza in arrivo, nuove restrizioni

Venerdì infatti scadrà l’attuale Dpcm e anche le ordinanze che hanno collocato in area arancione Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Proprio il sistema a fasce sarà confermato anche perché, è la convinzione di Speranza e Boccia, ha permesso all’Italia «di scongiurare almeno due lockdown». Con Rt superiore a 1 le Regioni si coloreranno d’arancione, con indice di contagio superiore a 1,25 diventeranno rosse Questi nuovi criteri potrebbero portare quindi ben dieci regioni ad esser arancioni, con la Lombardia in bilico tra arancione e rosso. Arancioni invece regioni come  Piemonte, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Molise, Umbria, Sardegna.

Nel nuovo Dpcm, come anticipato da Boccia, sarà confermato il coprifuoco (dalle 22 alle 5), per impedire gli assembramenti della movida sarà vietato l’asporto di cibi e bevande dai bar dopo le 18, e sarà ribadita una limitazione della circolazione tra le Regioni. E dovrebbe rimanere in vigore la raccomandazione di non ospitare più di due persone oltre i conviventi in casa. Mascherina ovviamente ancora obbligatoria all’aperto e al chiuso, così come il distanziamento.

Bozza del DPCM per il 16 gennaio: in arrivo un nuovo Decreto Ristori, ma il Governo è in crisi

 Il Presidente della Regione Luca Zaia ha risposto tramite facebook ai molti che chiedevano quando arriveranno i nuovi ristori?. Ecco le sue parole: “L’abbiamo chiesto all’ultimo vertice con il governo e la risposta è stata: immediatamente. Nelle loro intenzioni il decreto dovrebbe accompagnare il Dpcm con le prossime misure per il contenimento della pandemia”

Si moltiplicano le iniziative di disubbidienza annunciate da ristoratori e baristi determinati ad alzare le serrande nonostante i divieti, come quella di Io APRO: “Non le commento perché non le conosco”, dice Zaia che ricorda poi: “Il liberi tutti, se mai lo realizzassimo come chiede qualcuno, significherebbe il crash del sistema sanitario, e ci metterebbe davanti ad un dilemma etico: possiamo lasciar morire le persone più deboli della nostra comunità?. So Che c’è tanta rabbia, tanta disperazione e l’unico modo per lenirle è ristorare subito i lavoratori coinvolti senza burocrazia, “alla tedesca”, senza perdere tempo, in percentuale sul fatturato. Questo è un tema cruciale per la tenuta sociale del Paese”.

C’è un però ed è la crisi di governo, che sbarra la strada che porta ai ristori. L’ha detto chiaramente ieri il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri: “Nei prossimi giorni faremo il consiglio dei ministri per chiedere l’autorizzazione al parlamento di fare un nuovo scostamento di bilancio, atto che naturalmente richiede un governo nella pienezza delle sue funzioni e non è compatibile con una crisi. Mentre il parlamento voterà questo scostamento predisporremo come già abbiamo iniziato a fare i contenuti del decreto Ristori per arrivare dopo il voto del parlamento alla sua approvazione“.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *