Calendario Pagamento Pensioni: l’INPS semplifica accredito in posta e Banca

Il Coronavirus ha portato problematiche anche per il pagamento delle pensioni di Aprile 2020 e dei prossimi mesi, con l’INPS che sta cercando di adottare nuove soluzioni per evitare code in posta o in banca per ritirare la pensione. In una circolare pubblicata poco fa, l’Istituto spiega come abbia semplicato notevolmente le procedure per l’accredito prestazioni pensionistiche e non sul conto corrente, sul libretto di deposito o di risparmio e sulla carta prepagata ricaricabile. Tutto questo ovviamente nella speranza di smaltire le file ad inizio di ogni mese agli sportelli. Vediamo tutti i dettagli della circolare.

In poche parole, fino ad ora chi chiedeva l’accredito della propria prestazione su conto corrente, libretto o carta ricaricabile doveva presentare all’Inps un modulo cartaceo validato dal proprio istituto o ente di credito, che attestava la corrispondenza delle generalità del titolare con quelle del percettore della prestazione. Dal 10 aprile questo non sarà più necessario, come spiega la circolare seguente

Pagamento Pensioni 2020: dal 10 aprile semplificazioni per accredito in banca o in posta

Come riporta la circolare numero 48 del 29 marzo del’INPS: “In considerazione della situazione emergenziale venutasi a determinare a seguito della diffusione del virus COVID-19, che impone, a tutela della salute pubblica, restrizioni agli spostamenti dei cittadini sul territorio, l’Istituto, con la collaborazione di Poste Italiane e degli Istituti di credito ai quali è contrattualmente affidato il servizio di pagamento delle pensioni, ha accelerato l’adozione di strumenti informatici che consentono lo svolgimento delle predette operazioni di validazione degli strumenti di pagamento in modalità telematica, sulla base di processi sistematici e continuativi di interrogazione degli archivi (“c.d. Data Base Condiviso”). In particolare, attraverso l’utilizzo del Data Base Condiviso – previsto dai vigenti contratti di servizio – vengono svolte le attività di controllo della congruenza fra i dati in possesso dell’Istituto (dati identificativi del titolare della pensione e codice IBAN del conto/libretto/carta indicato per la sua riscossione) e quelli conosciuti da Poste Italiane e dagli Istituti di credito incaricati dei pagamenti (dati identificativi dell’intestatario/cointestatario del conto/libretto/carta), favorendo così lo svolgimento del servizio di titolarità dell’IBAN, in caso di prima liquidazione, e del servizio di allineamento dell’IBAN, nel corso del pagamento delle rate successive alla prima liquidazione.

Al riguardo, si ricorda che, per la riscossione delle prestazioni di natura non pensionistica (NASpI, integrazioni salariali a pagamento diretto, assegno ordinario dei fondi di solidarietà, assegno di natalità, ecc.), l’Istituto ha introdotto, a partire dal 2016, il modello “SR163”, con il quale il titolare della prestazione comunica i propri dati identificativi e la scelta in ordine alle modalità di riscossione della prestazione medesima. Anche in questo caso, detto modello, una volta compilato è sottoposto, dal titolare della prestazione, alla validazione a cura del proprio sportello bancario o postale – che attesta la coincidenza fra i dati identificativi del titolare della prestazione e quelli dell’intestatario/cointestatario dello strumento di riscossione – e allegato alla domanda di prestazione o trasmesso successivamente all’Istituto“.

Calendario Pensioni Aprile 2020: dal 10 nessun modello da presentare all’INPS

“Pertanto, anche in considerazione dell’esigenza di contenere, per finalità di salute pubblica, le esigenze di spostamento dei cittadini nel Paese, l’utilizzo del Data Base Condiviso viene esteso agli accertamenti IBAN riferiti alla liquidazione delle prestazioni non pensionistiche erogate dall’INPS. Sul piano operativo, a partire dal 10 aprile 2020, per le prestazioni pensionistiche e non pensionistiche erogate dall’Istituto mediante l’accredito su conto corrente bancario o postale, su libretto di deposito a risparmio bancario nominativo dotato di codice IBAN, su libretto di risparmio postale nominativo dotato di codice IBAN o su carta prepagata ricaricabile dotata di codice IBAN, non è più prevista la compilazione e trasmissione dei modelli “AP03” (riscossione pensione a mezzo istituti di credito), “AP04” (riscossione pensione attraverso Poste Italiane), nonché “SR163” e “SR185” (riscossione prestazioni non pensionistiche), né Poste Italiane e gli Istituti di credito sono più tenuti alla loro validazione.

Prima dell’accredito delle somme erogate per conto dell’INPS, Poste Italiane e gli Istituti di credito ai quali è contrattualmente affidato il servizio di pagamento delle pensioni e delle prestazioni non pensionistiche effettueranno, anche per conto delle banche per cui svolgono il servizio di “istituto collettore”, le verifiche preordinate ad accertare la coincidenza fra i dati identificativi del titolare della prestazione e quelli dell’intestatario/cointestatario dello strumento di riscossione (conto corrente, libretto di risparmio dotato di IBAN, carta prepagata ricaricabile dotata di IBAN) attraverso l’utilizzo del sistema denominato “Data Base Condiviso”, in modo da consentire la piena operatività del servizio di titolarità dell’IBAN e del servizio di allineamento dell’IBAN”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

3 pensieri riguardo “Calendario Pagamento Pensioni: l’INPS semplifica accredito in posta e Banca

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