Calendario scuola 2021 con Draghi verso un allungamento e addio Pasqua?

Tra le priorità indicate da Mario Draghi, a cui il Presidente Mattarella ha conferito l’incarico per provare a formare la nuova squadra di Governo in qualità di premier, vi è certamente la scuola. A suo dire, motivazione che effettivamente è oggettiva ed è palese agli occhi di tutti, i ragazzi e le ragazze hanno purtroppo perso giorni di scuola importanti a causa della pandemia, e se lo scorso anno ricordiamo tutti gli effetti disastrosi del lockdown sugli studenti, che si sono visti privare di metà anno scolastico in presenza, il focus sulla scuola da parte dell’ex numero uno della Bce andrebbe proprio in tale direzione: recuperare il tempo perso, almeno quest’anno.

Tutto si giocherebbe, stando ai rumors emersi, su una rivisitazione del calendario scolastico 2021 che andrebbe dunque ad allungarsi. Ma le domande che studenti, genitori, insegnanti e sindacati si stanno ponendo sono: di quanto dovrebbe essere allungata la presenza a scuola? Per tutti o per quanti hanno effettivamente perso più giorni, in base dunque al livello di scuola e a seconda delle regioni? Pasqua potrebbe essere a rischio? Tante le domande e al momento poche certezze, solo rumors e supposizioni. Una carrellata di entrambi, al fine di fare il punto ad oggi 9 febbraio.

Calendario scuola Draghi 2021: allungamento di un mese e addio Pasqua?

Che il calendario scuola 2021 sia rientrato tra gli argomenti principali di Draghi nel corso del secondo giro consultazioni anche con i partiti più piccoli non ne fa segreto Alessandro Fusacchia, del Centro democratico, dopo il colloquio con Draghi: “La scuola è un punto prioritario. Il presidente ha sottolineato il disagio di apprendimento e anche psicologico che gli studenti hanno subito in questi mesi”.

Il dubbio di molti resta su come si voglia colmare tale vuoto formativo dettato dalla riduzione di ore in presenza e dall’aver usato maggiormente la DAD, che come si sa, ha penalizzato gli studenti delle aree più disagiate che non hanno avuto modo, se non a intermittenza, di seguire le lezioni, vuoi per carenza di dispositivi informatici, vuoi per carenze genitoriali che essendo al lavoro non potevano seguire il figlio nel corso delle lezioni online.  

Tra le proposte emerse vi sarebbe quello di mettere mano al calendario, valutando di allungare la presenza in aula di un mese, tenendo dunque le aule aperte fino a fine giugno. Sulle indiscrezioni filtrate che riguardano le mosse di Draghi sulla scuola sono già intervenuti i presidi che vedono con allarmismo l’idea di allungare, magari fino a luglio, la presenza degli studenti in classe, una delle ragioni che a loro avviso rendono la proposta lontana dalla fattibilità anche il fatto che aule non sono dotate di aria condizionata e il caldo non aiuterebbe gli studenti a recuperare, ma creerebbe probabilmente fonte di ulteriore distrazione, inoltre molti studenti delle scuole superiori hanno necessità di procedere nei tempi con gli esami di maturità per poter poi prepararsi per le eventuali università o i percorsi studi all’estero.

Tra le varie opzioni anche quella, che per molti resterebbe dato il numero limitato di giorni recuperabili semplicemente un gesto simbolico, di far saltare le vacanze di Pasqua a studenti e professori, in effetti questa scelta consentirebbe di recuperare 2 o tre giorni di scuola al massimo.

Tra le varie opzioni al vaglio anche quella di cominciare prima il prossimo anno, ma se da un lato molte Regioni giacché la proposta era già stata avanzata lo scorso anno si erano opposte perché questo comporterebbe un calo del turismo, dall’altro resta anche un problema che non è certo secondario del vuoto cattedra che generalmente viene colmato più tardi, molti supplenti sono stati, dicono dalle scuole, assegnati a dicembre, va da sé che in un contesto di questo tipo anticipare l’ingresso a scuola avrebbe comunque poco senso sulla stabilità e la continuità della didattica, dunque uno dei nodi resta anche velocizzare la procedura dell’assegnazione cattedre.

Calendario scuola 2021, presidi contrari ecco le ragioni

I presidi dalla loro hanno già fatto notare che il prolungamento dell’anno scolastico e il cambiamento in corsa del calendario risulterebbe alquanto complesso da gestire ora, viste già le innumerevoli difficoltà organizzative nella scuola, di questo parere Rusconi, capo del sindacato dei presidi del Lazio. Potrebbe trattarsi, fa sapere, invece, Antonio Giannelli, capo dell’Associzone nazionali presidi, di ‘un allungamento moderato’.

Bisognerebbe effettivamente comprendere anche se l’allungamento dovrebbe essere per tutti o pensato solo per quelle realtà che hanno vissuto minor presenza in aula. Ad esempio in Campania anche i bimbi delle elementari sono andati pochissimo, mentre in Veneto, Toscana, Lazio la DAD è stata usato solo per le scuole superiori, dunque le elementari e le medie nulla hanno perso.

Un altro problema di cui tutti parlano resta il caldo, andare a scuola fino a fine giugno inizi luglio, potrebbe risultare problematico da gestire, date le aule non idonee all’eccessiva temperatura. Poi resta il problema degli esami di maturità, se e di quanto rinviarli e con quali modalità verranno effettuati. Insomma tanti i nodi da sciogliere per Draghi nel campo dell’istruzione. Vero è che la durata dell’anno scolastico è decisa per legge ma che il calendario è modulato regione per regione, anche a seconda delle esigenze climatiche.

Non resta che attendere la formazione del Governo per comprendere se tali rumors diverranno realtà o se per quest’anno il calendario scuola 2021 resterà invariato e Pasqua salva per chi vorrà staccare anche solo la spina per qualche giorni, misure anti covid e DPCM permettendo.

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3 commenti su “Calendario scuola 2021 con Draghi verso un allungamento e addio Pasqua?

  1. Visto che i miei commenti non sono graditi, mi astengo completamente nel darle, poiché ho capito che siete di parte, come tutti
    Tolgo il disturbo nel momento in cui pubblicate solo commenti confacenti agli interessi “sistemici”

    1. ha inviato il commento qualche ora fa… vanno approvati a mano e siccome ne riceviamo centinaia ogni giorno ci dia il tempo di leggerli e approvarli. Il suo commento è stato pubblicato a dimostrazione che di parte certo non siamo. Grazie

  2. Quella del caldo di giugno potevate proprio risparmiarla. Io obbligherei lezioni per tutto giugno e metà luglio. Inizio il primo di settembre. So che toccherò le sensibilità dei docenti tuttavia sarebbe ora di dare un cambio di rotta al misero orario annuale della scuola italiana.

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