Carriera (Movimento Io Apro): “Green Pass al ristorante? Danno Economico incalcolabile”

Riceviamo il comunicato che attesta la nascita del Movimento IOAPRO e volentieri pubblichiamo avendo seguito da sempre i ragazzi di IOAPRO nel corso delle loro proteste e delle loro manifestazioni a Roma, di seguito lo scopo e gli obiettivi primari del loro programma che consta di 31 punti cardine. Hanno altresì lanciato una raccolta firme sul sito www.chance.org, sotto tutti i dettagli qualora voleste aderire al movimento.

Nasce il Movimento IOAPRO: scopo primario

E’ nato il 17 Luglio il Movimento Io Apro tra i membri costituenti i già fondatori di IOAPRO Umberto Carriera, Biagio Passaro, Antonio Alfieri, Momi Tito El Hawi, seguiti dal prezioso supporto dell’avvocato Lorenzo Nannelli.

Il Movimento nasce con lo scopo di ripristinare le libertà costituzionali troppo a lungo messe a dura prova dai vari DPCM passati e dai vari lockdown nati allo scopo di fronteggiare l’emergenza Covid 19, ma che hanno messo in ginocchio troppe categorie di lavoratori, provocando danni economici incalcolabili.

Programma Io APRO e dove firmare per aderire

Il Programma di IOAPRO visibile sulla piattaforma https://www.change.org/p/cittadini-italiani-ioapro-il-nostro-programma-politico, ove è stata lanciata una raccolta firme, evidenzia in 31 punti lo scopo primario del Movimento e gli obiettivi che lo stesso persegue. Tra quelli cardine: la riapertura di tutte le attività economiche, l’abolizione definitiva delle fasce a colori, l’impedimento qualsivoglia obbligo vaccinale.

Da qui l’evidente riferimento alla contrarietà del Movimento IOAPRO al Green Pass che il Governo vorrebbe estendere anche a bar, scuole, ristoranti, supermercati e discoteche, inteso come unica modalità per arginare l’aumento dei casi e dunque al fine di proiettare sempre più persone al vaccino, anche quelli meno convinti della bontà dello stesso, con l’obiettivo, dice il Governo, di mantenere l’Italia bianca fino a dopo Ferragosto.

Per Carriera una vera e propria follia oltre che una limitazione inaccettabile dell’individuo:Andrebbe a creare a tutte le categorie che saranno coinvolte, un danno economico incredibile. Sono infatti venti milioni gli italiani a non averlo

Se– aggiunge Carriera- questi cittadini hanno scelto con raziocinio di non vaccinarsi fino ad oggi, non sarà di certo l’inserimento del green pass a fargli cambiare idea.

Piuttosto, dice in conclusione uno dei fondatori del Movimento IOAPRO, si inizi ad investire sui trasporti in vista delle riaperture delle scuole e ad accelerare l’approvazione del decreto sostegni bis, queste sono le misure di cui l’Italia ha bisogno per ripartire e per queste noi ci batteremo. Siamo pronti a scendere nuovamente a Roma per Manifestare la nostra più totale contrarietà al Green pass nei locali, l’Italia ha bisogno di tornare a vivere non di ulteriori limitazioni”.

7 commenti su “Carriera (Movimento Io Apro): “Green Pass al ristorante? Danno Economico incalcolabile”

  1. Io credo che il comportamento di queste persone sia il medesimo di quelle che vediamo in questi giorni subire il licenziamento e cercano di difendersi manifestando in piazza o cercando di mantenere aperto in luogo del loro lavoro.
    Condivido il fatto che sia necessario vaccinarsi, ma è troppo facile nascondersi dietro il termine Green Pass quando poi gli “esperti” ti dicono che puoi comunque risultare portatore inconsapevole del virus.
    E quale valore ha un Green Pass rilasciato a seguito di un tampone nei confronti del virus per poter accedere a un ristorante, quando vediamo che nemmeno la forza degli Stati nella gestione dei loro atleti inviati alle olimpiadi è riuscita ad evitarne la presenza?
    Se è giusto essere attenti, quando però si cerca di porre solo la sicurezza davanti a qualsiasi altro ragionamento in fatto di lavoro, allora accade che molti tra noi precipitano velocemente verso la rovina.

  2. Ma no, per favore! Stanno chiedendo di cancellare ogni criterio di sanità pubblica… sono incommentabili! Va bene riaprire ma non senza nessuna regola. Allora fa bene chi dice che anche nei ristoranti si accede solo con green pass! Sarà il caso che anch’io sostenga criteri più restrittivi…

  3. Ma questi soggetti del movimento IOAPRO non ce l’hanno un briciolo di dignità? Come fanno ad affermare certe cose? Cambino nome, si ridefiniscano IOAPRONOWAX e passa la paura. Sono sconcertato!

    1. Non mi pare sia così, stanno chiedendo di poter lavorare e di non avere ulteriori restrizioni. E’ poi ricordiamoci sempre che esiste il diritto alla salute, ognuno dovrebbe poter scegliere se vaccinarsi o meno senza per questo non poter più frequentare un ristorante o un bar…ed inoltre il green pass si ottiene dopo la seconda dose, molti la seconda dose non riusicranno cmq ad ottenerla entro agosto, li escludiamo da tutto? quindi NOvax qui c’entra poco!

      1. Gentile signora mi permetto di dissentire in tutto soprattutto perché se fosse informata correttamente saprebbe che il GreenPass arriva già dalla prima dose e viene completato e aggiornato il giorno dopo la seconda dose. Inoltre esso non esclude i non vaccinati bensì e un mezzo che serve per limitare gli accessi a chi al momento potrebbe essere positivo e stare a contatto con altre persone al chiuso e senza mascherina come in ristorante. Il movimento ha senso fino ad un certo punto soprattutto perché in vista di una 4 ondata purtroppo loro saranno proprio i primi a dover chiudere. Non è bello ne da un punti di vista organizzativo semplice ma come ci siamo abituati alle mascherina e al plexiglass sulle scrivanie finché non saremo tutti vaccinati e il virus continuerà a circolare beh … bisogna abituarsi a queste modalità di vita. Il diritto alla salute finisce quando le proprie scelte mettono in pericolo la salute altrui. Io sono vaccinata e spero vivamente rendano questo vaccino obbligatorio almeno per tutti coloro che possono farlo! Altrimenti continueremo così … apri e chiudi e mille colori delle regioni! Cordialità

        1. E allora deve leggersi qualcosina in più anche relativamente alle dichiarazioni di Salvini oggi, che parla proprio dell’impossibilità di ottenere il green pass che ha in mente il Governo senza la seconda dose, poi ognuno fa quel che crede ci mancherebbe, io non impongo il vaccino a nessuno, né decido io le regole di bar, ristoranti e palestre. Finché non vi é una legge che obbliga a farlo si é pur sempre in democrazia e taluni potrebbero dissentire dal vaccino.

  4. La libertà si apprezza quando viene a mancare.

    Ci fu un tempo storico, assai vicino, in cui si creò il movimento IOCHIUDO. Una nazione grande era oppressa dal dominio di una piccola nazione, e allora si pensò di chiudere tutte le attività produttive (ma davvero tutte quante) per conquistare la propria libertà. E così fu.

    Ai nostri tempi si forma il movimento IOAPRO. Vaste categorie di lavoratori vengono oppresse da DPCM di piccoli governi, e allora danno corso a manifestazioni per vedere riaffermata la libertà di ogni individuo, la libertà di scegliere se vaccinarsi oppure no.

    IOCHIUDO ha lottato per la propria libertà sacrificando il proprio lavoro. IOAPRO lotta per il proprio lavoro impedendo di sacrificare la libertà altrui.

    Coma andrà a finire con IOAPRO non lo sappiamo ancora, ce lo dirà la storia. Come è andata a finire con IOCHIUDO lo sappiamo già, ce lo ha detto la Storia.

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