Cassa Integrazione 2021 per Covid, ultime disposizioni dall’INPS: chi può fare domanda

Cassa integrazione covid Damiano

Il decreto Sostegni ha introdotto nuove disposizioni in merito alle domande di cassa integrazione per il Covid, rideterminando il numero massimo di settimane che possono essere richieste dalle aziende che sospendono o riducono l’attività lavorativa, in conseguenza all’emergenza Covid-19, e differenziando sia l’arco temporale in cui è possibile collocare i nuovi trattamenti, sia il numero delle settimane. Vediamo tutte le novità riportate dalla nota ufficiale dell’INPS.

Ultime novità Cassa Integrazione ordinaria e in deroga per Covid

Con il messaggio 26 marzo 2021, n. 1297 l’INPS fornisce le prime indicazioni sulla gestione delle domande di Cassa Integrazione (ordinaria e in deroga) e Cassa Integrazione Speciale Operai Agricoli (CISOA), oltre che dell’assegno ordinario erogato dai Fondi di Solidarietà alternativi. Possono richiedere i nuovi periodi anche i datori di lavoro che non hanno mai presentato domanda di integrazione salariale per le diverse causali Covid-19 precedenti.

Come riporta la nota dell’INPS: “Oggetto delle richieste sono i lavoratori che risultino alle dipendenze dell’azienda alla data del 23 marzo 2021, giorno di entrata in vigore del decreto Sostegni. Le domande di accesso ai trattamenti di CIGO, ASO e CIGD potranno essere trasmesse, a pena di decadenza, entro il 31 maggio 2021, utilizzando la nuova causale “Covid-19 – DL 41/21”, per la quale non è previsto alcun contributo addizionale a loro carico. Per le domande di trattamenti di integrazione salariale decorrenti da aprile 2021, la trasmissione dei dati per il calcolo e la liquidazione diretta sarà effettuata con il flusso telematico UNIEMENS-CIG, le cui indicazioni operative saranno illustrate da apposita circolare”.

In merito alle modalità di pagamento della prestazione, rimane inalterata la possibilità per l’azienda di anticipare le prestazioni e di conguagliare gli importi successivamente, così come la possibilità di richiedere il pagamento diretto da parte dell’INPS, senza obbligo di produzione della documentazione comprovante le difficoltà finanziarie dell’impresa.

Cassa integrazione INPS per Covid-19, ultime novità dal decreto sostegni sulle domande

Il nuovo decreto sostegni, come dice il messaggio INPS prevede che i datori di lavoro possano richiedere rispettivamente i trattamenti di assegno ordinario e di Cassa integrazione in deroga per un massimo di 28 settimane complessive, nel dettaglio così suddivise: 12 settimane dal 1° gennaio 2021 al 31 marzo 2021 e in seguito ulteriori 13 settimane dal 1° aprile 2021 al 30 giugno 2021.

Sottolineiamo poi che l’INPS specifica che anche “Le imprese che alla data del 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del decreto Sostegni) hanno in corso un trattamento di cassa integrazione salariale straordinario (CIGS) e che devono ulteriormente sospendere il programma di CIGS a causa dell’interruzione dell’attività produttiva, possono accedere al trattamento di integrazione salariale ordinario, per una durata massima di 13 settimane, per periodi dal 1° aprile 2021 al 30 giugno 2021, a condizione che rientrino in un settore per il quale sussista il diritto di accesso alla prestazione di cassa integrazione ordinaria“. Questa domanda dovrà avere come causale “COVID 19 – DL 41/21-sospensione Cigs”.

Le domande per accedere alla cassa integrazione ordinaria e in deroga devono essere inoltrate all’INPS, entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa. L’INPS specifica poi che “Il secondo periodo del medesimo comma prevede altresì che, in fase di prima applicazione, il termine di decadenza di cui trattasi è fissato entro la fine del mese successivo a quello di entrata in vigore del decreto-legge n. 41/2021”.

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