Cassa Integrazione e coronavirus: novità su quando arriva e presentazione domande

Nella giornata di oggi, 28 maggio 2020 l’INPS ha pubblicato una circolare in cui fornisce indicazioni sulla presentazione della domanda di Cassa Integrazione a seguito delle modifiche introdotte dal Decreto Rilancio per combattere la crisi dovuta dal Coronavirus. Vediamo allora le ultime novità su come presentare domanda e sulle penalizzazioni in caso di istanze trasmesse oltre i termini. Infine cerchiamo di rispondere alla domanda che molti ci avete fatto nei giorni scorsi: Quando arriva il pagamento della cassa Integrazione?

Novità su Cassa Integrazione e coronavirus: la circolare dell’INPS sulle domande

L’INPS spiega che con il Decreto Rilancio “L’istanza di accesso alle integrazioni deve essere presentata entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa”. Di seguito vi forniamo le indicazioni in merito al termine di presentazione delle domande e alla penalizzazione per le istanze trasmesse oltre il termine. Come specifica l’istituto, “tali indicazioni riguardano solo i datori di lavoro che non hanno mai fatto richiesta di intervento di cassa integrazione ordinaria o assegno ordinario con causale “COVID-19 nazionale” per periodi tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020, per gli altri casi l’Istituto fornirà indicazioni con circolare di prossima emanazione”.

Ecco il comunicato completo dell’INPS in cui viene ribadito che ” Tra le varie disposizioni in materia di lavoro, il provvedimento, entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, contiene modifiche all’impianto regolatorio in materia di integrazioni salariali connesse alla sospensione o riduzione dell’attività lavorativa in conseguenza dell’emergenza epidemiologica, previsto dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27.” In particolare viene spiegato che “Il c.d. decreto rilancio ha modificato i termini di presentazione della domanda di cassa integrazione e di assegno ordinario, disponendo che l’istanza deve essere presentata entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa”.

Cassa Integrazione INPS: modifiche alle domande causa coronavirus

La circolare prosegue dicendo che al fine di consentire un più graduale adeguamento ai nuovi e più stringenti termini di trasmissione delle domande, “Il termine di presentazione delle domande riferite a periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa che hanno avuto inizio nel periodo ricompreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020. Il medesimo articolo 68, comma 1, lett. d), ha introdotto anche il comma 2-bis dell’articolo 19 del D.L. n. 18/2020 che, attraverso il richiamo al termine di presentazione delle domande di cui al comma 2 dell’articolo 19, introduce una penalizzazione per le istanze trasmesse oltre il predetto termine, stabilendo che, per dette domande, l’eventuale trattamento di integrazione salariale non potrà aver luogo per periodi anteriori di una settimana rispetto alla data di presentazione delle medesime.

In relazione alla portata della norma, si precisa che il nuovo e più ridotto termine di trasmissione delle domande e la relativa penalizzazione riguardano esclusivamente i datori di lavoro che non hanno mai fatto richiesta di intervento di cassa integrazione ordinaria o assegno ordinario con causale “COVID-19 nazionale” per periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa che si collocano all’interno dell’arco temporale indicato dal citato comma 2-ter (23 febbraio – 30 aprile 2020). In tutti gli altri casi, il flusso gestionale delle domande, che tiene conto del nuovo impianto normativo declinato dall’articolo 68 del citato D.L. n. 34/2020, sarà illustrato con un’apposita circolare di prossima emanazione.

Cassa integrazione, quando arriva il pagamento? Le ultime news

Stando ai dati riportati dall’INPS, al momento sono stati pagati circa 6 milioni di euro con gli anticipi della cassa integrazione. Nel dettaglio 2,1 milioni di euro  sono stati pagati in modo diretto, mentre circa 4 milioni di euro sono stati anticipati dalle aziende, e conguagliati dall’Inps. Secondo i dati forniti dall’Inps, restano ancora 778,300 beneficiari da liquidare a cui spetta la cassa integrazione. Questi dati sono possibili grazie al cambio di procedura specificato con il Decreto Rilancio, che pone l’Inps come ente diretto per l’erogazione dell’assegno di cassa integrazione.

Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, il datore di lavoro deve comunicare la domanda di CIG in deroga entro 15 giorni dalla sospensione o riduzione delle ore di lavoro, e poi l’INPS effettuerà un calcolo per erogare  anticipo della cassa integrazione nella misura del 40%. Il pagamento dell’anticipo avviene a 15 giorni massimo dalla presentazione della domanda, mente il saldo è subordinato all’integrazione dei dati sui lavoratori e le ore di lavoro perse.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

2 pensieri riguardo “Cassa Integrazione e coronavirus: novità su quando arriva e presentazione domande

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