Cassa integrazione INPS e pagamento pensioni, ultime Tridico: il buco sarò ripianato

Cassa integrazione e pensioni: la prima mette a rischio le seconde?

In questi gioni si stanno susseguendo informazioni che preoccupano e non poco i pensionati, ossia che l’INPS non riesca a pagare le pensioni o altre prestazioni a causa di un buco di ben 16 miliardi generato dai costi per la cassa integrazione Covid, sulla questione é intervenuto dapprima il Presidente del Consiglio e Vigilanza dell’Inps, Loy e poi il Presidente Inps Tridico. All’Huffingtonpost Loy parlando dell’allarme generatosi sul pagamento degli assegni pensionsitici: “Un’ipotesi estrema, non certo peregrina”. Mentre Tridico respinge completamente questo rischio: “Non c’é alcun allarme per il pagamento delle pensioni e adi altre prestazioni. Come é sempre avvenuto, anche questa volta il buco sarà ripianato in tempi brevi”. Tutto sotto controllo dunque? Il buco da cosa é stato generato? Lo spiega Il presidente Inps all’Huffpost, eccovi le sue parole.

Cassa integrazione e pagamento pensioni: rischio per l’Inps a causa del buco?

Le stime fatte dall’Inps prima dell’estate parlavano di un ammanco da 26 miliardi, in realtà ora che il 2020 é volto al termine la cifra esatta é di circa 16 miliardi, un buco per fortuna minore rispetto a quello preventivato inizialmente, ma comunque consistente al punto da far temere i pensionati relativamente al pagamento delle pensioni stesse. Tridico su questi rumors ha categoricamente smentito, pur spiegando le ragioni del deficit: “ Da una parte, sopratutto nei primi mesi sella pandemia, c’é stata un’erosione del patrimonio per il pagamento della cassa integrazione e del Fondo di Integrazione salariale. Abbiamo prima pagato gli ammortizzatori con 4-5 miliardi di fondi che avevamo in pancia, poi siamo passati ai fondi Covid. A questo elemento si sono aggiunti i mancati contributi dato che le attività produttive sono state sospese o chiuse”.

Però il Presidente dell’Inps ci tiene a rassicurare intervistato da Huffpost sul fatto che le pensioni siano in realtà al sicuro,i deficit, fa notare, in tempi di crisi ci sono sempre stati, anche se effettivamente la pandemia ha concentrato il deficit in un solo anno, perché la crisi é stata davvero non preventivabile. Ma nessun allarme, il ‘buco sarà ripianato presto“. Anzi aggiunge Tridico senza nascondere un tono ottimistico e speranzoso, guardando al futuro: ‘ Anche con la precedente crisi abbiamo assistito alla stessa dinamica: il buco fu poi ripianato nel 2018 ed il bilancio dell’Inps del 2019 é stato il più positivo degli utlimi 10 anni”. Poi rassicura anche i lavoratori che lamentano di non aver ancora ricevuto la Cassa integrazione.

Cassa integrazione 2021: 98.3% delle domande sono state pagate

La macchina dell’Inps non é dunque così farraginosa come i lavoratori sui social sembrano far emergere, anzi i pagamenti delle domande presentate sono già state per la maggior parte liquidate. Sebbene sui social continuino ad essere molte le polemiche circa i ritardi, Tridico ci tiene a precisare che ci sono anche dei tempi tecnici affinché dalla domanda si passi al pagamento, ragion per cui le persone devono solo avere pazienza e poi il pagamento arriverà, ma non si tratta affatto di ritardi.

Quindi la cassa integrazione vista in questi termini non dovrebbe destare preoccupazione ai pensionati, le risorse ci sono per entrambi, Loy e Tridico sembrano aver tranquilizzato gli animi.

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