Uno dei nostri lettori, il Sig Mauro (useremo un nome di fantasia per rispettare l’anonimato del lettore a cui abbiamo chiesto di poter pubblicare le delucidazioni chieste al Dott. Perfetto) pone la domanda su come passare dall’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) alla pensione anticipata Fornero (42 anni e 10 mesi). Pensando che potesse interessare anche ad altri lettori la tematica di come passare dall’AOI all’anticipata (o anche alla vecchiaia), abbiamo pensato di creare un articolo al fine di consentire a tutti di poter usufruire del prezioso intervento del nostro esperto previdenziale, che ringraziamo sempre per lo straordinario supporto che fornisce al nostro portale:
Pensioni 2026: Come passare dall’AOI all’anticipata?
Il Sig Mario scrive: “Avendo maturato il diritto alla pensione secondo la legge Fornero 42 anni + 10 mesi, come posso rinunciare all’AOI che a maggio 2025 mi è stato rinnovato per la prima volta e che va a scadere a giugno 2028 ? Esiste un modo per risolvere la questione? Consideri che l’AOI è stato calcolato con i contributi versati sino ad aprile 2022 e di conseguenza l’importo è minore di quanto dovrebbe essere tenendo conto di tutti i contributi versati a tutto il 31 dicembre 2025. Inoltre nell’AOI non esiste la reversibilità.”
Risposta alla domanda del Sig Mario: “Gentile signor Mario,
la ringrazio per la sua fiducia. La sua situazione è comprensibilmente delicata, ma purtroppo il motivo per cui non ha trovato soluzioni online è legato a un rigido blocco della legge italiana.
Cerco di risponderle con la massima chiarezza e senza troppi termini burocratici, punto per punto, avvalendomi anche del supporto dell’intelligenza artificiale (Google Mode AI).
- Il blocco della legge: non si può rinunciare all’AOI
La legge stabilisce che chi riceve l’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) non può richiedere la pensione anticipata (quella dei 42 anni e 10 mesi). Inoltre, l’INPS non permette di “rinunciare” o cancellare l’assegno a proprio piacimento durante il triennio per passare alla pensione. Per questo motivo l’INPS non le ha offerto soluzioni.
- L’unica soluzione possibile: aspettare la scadenza
L’unico modo per uscire da questa situazione è far scadere naturalmente l’AOI. Il suo assegno scadrà a giugno 2028. Nei mesi precedenti, lei NON dovrà presentare la domanda di rinnovo. Una volta arrivati a giugno 2028, senza la sua richiesta di rinnovo, l’assegno cesserà di esistere. Solo in quel momento lei sarà “libero” dall’AOI e potrà presentare immediatamente la domanda di pensione anticipata.
- La buona notizia sui suoi contributi dal 2022 al 2025
Non si preoccupi, non perderà nemmeno una settimana di lavoro. Quando nel 2028 farà domanda per la pensione anticipata, l’INPS ricalcolerà tutto da zero. Nel conteggio verranno inseriti tutti i contributi che ha versato fino al 31 dicembre 2025 (comprese le 36 settimane figurative). La sua pensione sarà quindi più alta dell’AOI attuale perché terrà conto di tutta la sua vita lavorativa.
4. Capitolo Reversibilità
Ha perfettamente ragione: l’AOI non tutela i familiari in caso di decesso. Al contrario, la pensione anticipata che otterrà nel 2028 avrà la piena reversibilità, garantendo totale sicurezza ai suoi cari.
In sintesi cosa succede ora:
Fino a giugno 2028 lei continuerà a percepire l’AOI attuale. Da giugno 2028, non rinnovando l’assegno, potrà chiedere la pensione anticipata intera e comprensiva di tutti i contributi mancanti.
Dal momento che la sua posizione è particolarmente tecnica e così delicata, la invito a non fermarsi alle mie parole e, qualora non l’abbia già fatto, a contattare un Patronato (il cui servizio è del tutto gratuito) che senz’altro saprà darle tutti i ragguagli di cui lei necessita. Magari mostrando al Patronato anche questa mia mail.
Sperando di averle dato un quadro chiaro e un po’ di serenità, le mando i miei più cordiali saluti.
Claudio Maria Perfetto”.
Pensioni 2026: Ringraziamenti e considerazioni
Crediamo che il quesito sia di assoluta attualità ed un argomento delicato ed interessante allo stesso tempo, dal canto nostro non avremmo, visto che non ci é mai capitato nessun altro caso come questo, saputo fornire al Sign Mario una risposta maggiormente precisa rispetto a quella data dal nostro esperto che ringraziamo per la solita accuratezza. Ricordiamo altresì che, come suggerisce lo stesso Dott. Perfetto, é assolutamente necessario prima di prendere qualsiasi tipo di decisione definitiva consultare le sedi competenti e dunque il patronato di riferimento al fine di essere seguiti verso l’opzione migliore.
Grazie sempre ai lettori per le loro domande, per noi é sempre un piacere offrire un servizio di consulenza che possa aiutarli nelle questioni burocratiche sempre piuttosto complesse. Grazie al Dott. Perfetto per prendersi sempre a cuore le domande dei lettori, investendo molto del suo tempo gratuitamente a rispondere in modo davvero preciso e sopratutto chiaro e comprensibile a chiunque.
Forse la previdenza italiana e le norme ad essa dedicata avrebbero bisogno proprio di questo di maggiore chiarezza al fine di poter essere accessibili ai più.
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Consiglio per Salvini e compagni, volete tornare a riprendervi tutti i voti che ha perso la lega,fate qualcosa di concreto per le pensioni.Ripristinate se non quota 100 almeno quota 102,mista.La Meloni,ha dimostrato che non gliene importa niente e Giorgetti consiglia di stare qualche anno in più.Saluti Mario r.
Questo sembrerebbe il proponibile per Salvini e “compagni????” che non è detto sia poi il fattibile.
https://quifinanza.it/pensioni/manovra-2027-quota-41-pensione-64-anni/1011607/
Mario, ma questa quota 102 mista come la identifichi?61 e 41? 62 e 40? 63 e 39? in termini tecnici è impossibile; vero il discorso che alla meloni non gliene frega niente e Giorgetti ha altri pensieri; sarebbe un mezzo miracolo se ti dicessero quota 105 con minimo 64 anni ma tutto contributivo; e alla fine non faranno nulla; flessibilità oltre i 67 anni; saluti a te e ai gestori del sito
Si, certo, fatevi fregare ancora una volta dalle promesse del pagliaccio !!!!
penso che anche in settembre, al raduno di Pontida (dopo 4 anni a far parte di un governo che ha mantenuto in essere la legge Fornero e direi che la ha ulteriormente appesantita) faranno nuove promesse sulle pensioni …personalmente non credero’ a una parola, non li ritengo credibili, per niente
Qualcuno dovrebbe ricordare loro le promesse fatte nelle edizioni precenti proprio del raduno di Pontida, con tanto di firme a pennarello sul cartellone…che seguito hanno avuto ?
Ha ragione il leghista Fontana a dire che sono passati dal 34 al 5 per cento…le promesse vanno mantenute, gli elettori hanno buona memoria e non si fanno prendere in giro …
Esattamente hanno promesso cose che non sono stati in grado di mantenere… le scuse stanno a zero.
Complici altre note priorità (armi, immigrazione, legge elettorale, ecc.), le pensioni sono uscite dai radar, sia del governo (e questo è comprensibile, anche se non condivisibile), sia dei sindacati, per i quali pensionati e pensionandi paiono essere divenuti piuttosto ingombranti. Il loro silenzio, al di là del periodo agostano, è tutto un programma.
Vero, sulle pensioni tutto tace, vedremo se faranno un qualcosa per uscite anticipate con l’ultima legge di bilancio di questo esecutivo… ma zero illusioni. Io spero che che per noi pensionati ritocchino un attimino a nostro favore le tasse…. ma anche qua zero illusioni, il rischio è che peggiorino ulteriormente.
Uscite anticipate , caro Don? rispetto a che età? certo, i 70 anni forse; ai 67 e 1 mese? no; parlavo con 1 signore di 68 anni; è già in pensione da anni ma non è in pensione, lui ancora lavora; ha detto che termina ma poi l’idea è di fare il consulente; lui nella sua mente non concepisce la vita senza il lavoro; contento lui contenti tutti;
saluti a te e ai gestori del sito
Ciao Paolo, si ne conosco anch’io in quella situazione e lavorano anche se potessero permetterselo di stare tranquillamente in pensione e godersi il più possibile la vita…. ma loro solo lavoro lavoro lavoro. Dal mio punto di vista che tristezza… (ma liberate i posti per giovani che portano freschezza e novità invece di queste cariatidi ammuffite).
Parole sante, caro Don; saluti a tre e ai gestori del sito
Sono voluto andare a vedere cosa ha detto il direttore generale dell’INPS.La flessibilità si può fare,ma per chi vuole uscire dopo.Andate a chiedere ad un paramedico se vuole fermarsi qualche anno in più.Ma, in che situazione ci troviamo.Poi penso se continuano a ritenere l’INPS come un bancomat da cui attingere per varie cassa integrazione tipo Ilva ecc.redditi di cittadinanza vari,pensioni sociali,non ne veniamo fuori.saluti Mario.R
caro Mario, e ti sorprendi? questi che fanno le leggi sono persone che non hanno mai faticato nella loro vita e non sanno cosa vuol dire lavorare (almeno la stragrande maggioranza); l’ha spiegato bene il dott. Perfetto: loro guardano i giudizi delle agenzie di rating, i mercati, l’unione Europea che trova molto positivo che la gente lavori anche oltre misura; flessibilità? certo, oltre i 67 anni ma prima no; poi sanno che esistono diverse persone che una volta in pensione, non per necessità, riprendono a lavorare perchè temono quella fase in cui non sanno come impiegare il tempo; riguardo il reddito di cittadinanza per me era una cosa giusta; purtroppo , come sempre, esistono i furbetti (disonesti) che ne approfittano; pazienza; saluti a te e ai gestori del sito
Il presenta articolo a firma di Erica Venditti si focalizza sul passaggio dall’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) alla Pensione Anticipata Fornero (42 anni e 10 mesi).
Con l’intento di offrire una informazione più estesa segnalo:
• La pagina del portale INPS dal titolo “Assegno ordinario di invalidità per persone con capacità lavorativa ridotta” che descrive: cos’è l’AOI, a chi è rivolto, come funziona (decorrenza e durata), requisiti, come fare domanda, tempi di lavorazione del provvedimento.
(https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.assegno-ordinario-di-invalidit-per-persone-con-capacit-lavorativa-ridotta-50294.assegno-ordinario-di-invalidit-per-persone-con-capacit-lavorativa-ridotta.html)
• L’articolo a firma di Walter Recinella del Patronato ENASC (Ente Nazionale Assistenza Sociale ai Cittadini) pubblicato in data 11 Aprile 2024 dal titolo “Pensioni: Legge 222 del 1984 – La “trasformazione” dell’assegno ordinario d’invalidità in pensione di vecchiaia” che descrive come avviene la trasformazione dell’AOI in pensione di vecchiaia.
(https://enasc.it/2024/04/11/pensioni-legge-222-del-1984-la-trasformazione-dellassegno-ordinario-dinvalidita-in-pensione-di-vecchiaia/)