Coronavirus, nuovo DPCM ottobre: ultime da Speranza, locali e palestre salvi ‘per ora’

La curva dei contagi da Coronavirus ha ripreso a salire, ragione per cui verrà confermata la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021, nel nuovo DPCM sarà indicato l’obbligo delle mascherine all’aperto in qualsiasi ora. Il Governo Conte si trova nella delicata situazione di varare misure cautelative anti Covid al fine di garantire lo stato di salute dei propri cittadini ed allo stesso tempo di pensare anche alla delicata situazione economica, che si é venuta a creare in Italia a seguito del primo lockdown. Ecco perché al momento il premier ha escluso, smorzando il panico che si era già diffuso nelle ore di ieri tra ristoratori e gestori del bar, la chiusura anticipata dei locali, Nessun comprifuoco, dunque, al momento, sebbene é giusto ricordarlo, il DPCM ottobre che verrà varato a breve avrà una valenza di soli 30 giorni. Dunque tutto potrebbe essere in continua evoluzione. Nel panico erano anche finiti i gestori di palestre, parrucchieri ed estetisti, che come era accaduto a marzo, risultavano subito i secondi in lista, dopo i locali, a rischio chiusura. Vediamo in dettaglio le ultime dichiarazioni del Ministro della Salute Speranza, e le prime indiscrezioni su cosa conterrà effettivamente il nuovo Dpcm.

Nuovo DPCM, le parole di Speranza: curva contagi in salita, serve prudenza

Il Ministro della Salute Roberto Speranza illustrando poco fa alla Camera il nuovo dpcm con le misure anti Covid, ha ricordato che vi é un peggioramento generalizzato, al momento ancora sotto controllo, ma che non può essere ignorato. A suo dire é corretto prorogare lo stato di emergenza al 31 gennaio 2021 perché ritiene la valutazione del Presidnete del Consiglio Conte ” corrispondente alla situazione in cui si trova il paese”.

“C’è una crescita diffusa, generalizzata, che tocca tutti i territori e quindi nessuna Regione può sentirsi fuori dai rischi che tutto il paese corre”. Per questo “Nel Dpcm che ci accingiamo ad adottare valutiamo l’estensione dell’obbligo delle mascherine anche all’aperto, dobbiamo continuare sulla linea della prudenza” ha ammonito.

Poi ha aggiunto al fine di poter mantenere sotto controllo la curva dei contagi ed evitare un nuovo lockdown serve collaborazione, anche tra Stato e Governatori regionali: “Serve massima condivisione tra Stato e Regioni. Serve un coordinamento più forte”. Per questa ragione occorre massima prudenza: “Lavoriamo per aumentare i livelli dei controlli perché gli assembramenti sono un rischio reale che non possiamo permetterci. Dobbiamo ricordare le regole essenziali come il lavaggio delle mani, oltre al’uso delle mascherine, è questo il dpcm che approveremo nella giornata di domani. Sarebbe profondamente sbagliato dividersi su queste che sono le indicazioni della comunità scientifica per provare a contrastare il virus” .

Coronavirus, nuovo trend: età mediana scende da 70 anni a 41

In aula alla Camera il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso delle comunicazioni sulle nuove misure di contenimento del Covid ha altresì fatto notare come l’età mediana dei contagiati sia in discesa, come a ricordare che i soggetii a rischio non sono affatto solo i più anziani: L’età mediana dei contagiati è scesa dai 70 anni di marzo ai 41 anni di oggi”. Sono purtroppo aumentati anche i casi dei pazienti affetti da Covid 19 ricoverati in terapia intensiva: “I dati segnalano una tendenza in crescita anche in terapia intensiva, “durante l’estate erano 30 ricoverati in terapia intensiva, ora sono 323”.

Poi cercando di smorzare anche le polemiche sulla scuola, e sul fatto che i nuovi contagi abbiano avuto il sopravvento proprio dalle aperture delle stesse, ha sentenziato che la scuola sta dimostrando una buona capacità di tenuta: “Penso che sia ancora presto per un giudizio definitivo sulla capacita del paese di mantenere un livello basso di contagio nelle scuole, ma i primi numeri segnalano un impatto basso e buona capacita di tenuta. I casi ci sono e ci saranno nelle prossime settimane ma i protocolli che abbiamo individuato in questo momento sono solidi e se rispettati con rigore possono consentirci di gestire la partita delle scuole.

Su questo fronte é intervenut anche il Ministro dell’istruzione Azzolina che ha voluto ricordare come i focolai generatesi non siano in realtà imputabili all’ambiente scolastico: “La scuola non ha avuto un impatto su aumento contagi se non residuale: nelle prime due settimane il personale docente contagiato è lo 0,047% del totale, gli studenti lo 0,021%, il personale Ata 0,059%. I contagi nelle scuole sono casi sporadici e sono stati contratti per lo più fuori dalle scuole“. “Gli studenti positivi sono 1492, gli insegnanti 349 e i casi tra il personale non docente sono pari a 116”.

Dalla sua Roberto Speranza ha voluto ricordare come in attesa del vaccino occorra senso di responsabilità finalizzato proprio ad evitare un nuovo lockdown: “I prossimi mesi non saranno facili ma saranno mesi di convivenza in attesa delle cure. Penso che dobbiamo riprendere e recuperare appieno lo spirito di unità nazionale e lo spirito di marzo, quando il paese si è stretto a coorte e ha saputo essere unito. in questi mesi difficili l’italia ha dimostrato di essere un grande paese e penso che arriva il tempo in cui dovremo dimostrarlo di nuovo”.

Nuovo DPCM, Conte rassicura: per ORA nessun coprifuoco

Il Premier già nella serata di ieri, per tranquilizzare sui rumors relativi a nuove chiusure anticipate, ha affermato che “non c’è nessuna intenzione da parte del governo di chiudere ristoranti, bar e locali, né di anticiparne l’orario di chiusura introducendo di fatto un coprifuoco“. Almeno per ora, pare legegrsi tra le righe delle dichiarazioni di Conte, infatti, le misure selettive saranno inevitabili se i contagi dovessero riprendere e salire sensibilmente.

La bozza della Nadef, la nota di aggiornamento al def, approdata in Consiglio dei ministri, ove si menziona uno scenario avverso della pandemia, si legge: “qualora la ripresa dei contagi dovesse aggravarsi «sensibilmente» negli ultimi mesi del 2020, con conseguente sofferenza del sistema ospedaliero il governo sarebbe costretto a “reintrodurre chiusure selettive di alcuni settori e misure di distanziamento sociale”. In questo caso va da sé che lo spettro della chiusura anticipata dei locali e l’eventuale chiusura delle palestre potrebbe tornare.

Si confida dunque nel buon senso da parte di tutti, cittadini compresi, affinché le limitazioni, come l’ uso della mascherina in tutti i luoghi all’aperto, che per molti paiono già ‘esagerate’, non debbano poi sfociare in limitazioni ben più importanti che potrebbero davvero dare il ‘colpo di grazia’ ad un’ economia già duramente provata dal precedente lockdown.

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Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

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