Arrivano importanti novità sul Covid-19 oggi 19 novmebre 2021, dopo che la conferenza delle Regioni ha preso «una posizione unitaria» per chiedere al governo che le restrizioni, se necessarie di fronte all’aumento dei casi Covid, siano valide solo per i non vaccinati. Lo ha detto ieri a La7, il governatore toscano Eugenio Giani. Malgrado i dubbi del collega veneto Luca Zaia, il governatore toscano ha puntualizzato: “È un concorso di idee che va al di là delle forze politiche: è l’elemento che ci vede più d’accordo, dobbiamo stimolare tutti a vaccinarsi. L’idea è che se salgono i contagi e c’è il rischio di maggiori restrizioni, solo il Green pass del vaccinato, o del guarito dal Covid, abbia titolo per l’accesso ai luoghi della socialità, non quello col tampone ogni due giorni”.
Covid-19: restrizioni ai no vax e nuovo green pass rafforzato?
Il Governo pare intenzionato ad andare in questa direzione con già un decreto nei prossimi giorni Il ministro della Salute Roberto Speranza ha spiegato che «la situazione sta peggiorando, non si può stare fermi» e sarà inevitabile che «i non vaccinati paghino più di chi ha invece scelto di immunizzarsi». Segue la stessa linea la titolare degli Affari Regionali Mariastella Gelmini che ha chiarito come non ci sia «alcuna volontà di spaccare il Paese, ma se l’aumento dei contagi e delle ospedalizzazioni dovesse portare a nuove restrizioni, non sarebbe ipotizzabile mettere sullo stesso piano i vaccinati e i non vaccinati». La prossima settimana — dopo un nuovo confronto con i governatori — sarà dunque convocata la cabina di regia e poi si procederà con un decreto che potrebbe portare diverse novità.
Prima di tutto il decreto dovrebbe stabilire che che il green pass non è più valido un anno, ma 9 mesi dall’ultima inoculazione. Inoltre il decreto confermerà l’obbligo per il personale sanitario e per i lavoratori delle Rsa di sottoporsi al richiamo del vaccino. Ancor più importante poi il divieto a chi non è vaccinato di entrare in Bar, ristoranti, cinema, teatri e tutti i luoghi al chiuso per evitare di vanificare gli sforzi fatti fino ad ora. Come spiega il Corriere di oggi: “ La linea della cautela sin qui tenuta da Palazzo Chigi non regge di fronte al rischio che le t erapie intensive superino la soglia critica, e dunque anche l’Italia sembra andare nella direzione di un doppio binario, per premiare chi ha completato il ciclo vaccinale”.
Zona Gialla: quali regioni a rischio dalla prossima settimana?
Da lunedì 23 nessuna Regione dovrebbe passare in zona gialla, come spiega il sottosegretario alla Salute Andrea Costa: “Dai dati al momento la situazione è sotto controllo, non ci dovrebbero esser cambiamenti. Attenzioni però perchè il CTS valuta alcune Regioni a rischio, come Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Provincia Autonoma di Bolzano, che rimangono sotto la lente del governo, e che potrebbero essere interessate da un cambio colore, a partire da lunedì 29 novembre.
Cosa cambia in caso di zona gialla? Per quelle regioni scatterebbero alcune restrizioni più severe, come le mascherine obbligatorie anche all’aperto il limite di 4 persone al tavolo per bar e ristoranti, sia all’aperto sia al chiuso, a meno che non si è conviventi. Per far scattare la fascia gialla deve esserci la compresenza di tre parametri, contemporaneamente: l’incidenza superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti, l’occupazione delle terapie intensive superiore al 10% e l’occupazione dei reparti ordinari superiore al 15%. Voi cosa ne pensate di questi provvedimenti? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!
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Sono d’accordo: Green pass solo da vaccino, no a green pass da tamponi.
Solo cosi’ vedremo con chi se la devono prendere se i contagi aumenteranno ancora.