Decreto ristori quater: rinvio scadenze fiscali e bonus natale in arrivo?

E’ arrivato il via libero con una votazione quasi unanime da parte di Senato e Camera allo scostamento di bilancio da 8 miliardi che servirà per finanziere il decreto Ristori quater (4). E’ probabile che il via libera del Consiglio dei ministri arrivi già entro la fine del weekend, limite ultimo per fermare la scadenza delle tasse di fine mese. Vediamo quali sono i pilastri di questo nuovo decreto ristori e chi riguarderanno.

Decreto ristori quater: proroga e rinvio per Irpef, Iva e contributi a fondo perduto

La gran parte di queste risorse stanziate per il decreto ristori quarter dovrebbe riguardare il rinvio delle tasse e nuovi contributi a fondo perduto. Stando alle ultime informazioni dovrebbe infatti slittare al prossimo 30 aprile il pagamento del secondo acconto Irpef, Ires e Irap previsto per il 30 novembreper tutti coloro che hanno subito un calo di fatturato del 33% sul semestre. Inoltre una importante novità è che il nuovo provvedimento dovrebbe allargare le maglie per l’erogazione dei contributi a fondo perduto, rivolgendosi a tutte le partite IVA e ai professionisti, svincolandosi dai codici Ateco inseriti nei tre decreti ristori passati.

Come ha sottolineato il senatore Dieter Steger dopo la votazione di ieri: “La gran parte di queste risorse devono esser usate per una tregua fiscale. E quindi blocco dei pagamenti, ma anche risoluzione dei contenziosi con stralcio degli interessi, moratorie e rinegoziazione dei debiti, soprattutto per le piccole cartelle. Il decreto ristori ha avuto il merito di erogare velocemente le risorse, ma bisogna lavorare in maniera più puntuale sulla platea dei beneficiari, con particolare attenzione ai commercianti, alle partite iva e al settore turistico. Il criterio non può essere quello dei codici Ateco, ma deve esser quello della perdita di fatturato”.

Ultime novità sul Decreto ristori quattro: bonus natale di 500 euro?

Infine tra i nodi ancora da sciogliere per il decreto ristori quarter c’è anche l’idea lanciata dal premier Conte di un bonus di 500 euro per i lavoratori in cassa integrazione: ‘una CIG di Natale’. Stando alle ultime però il Ministro dell’Economia Gualtieri non sembra convito di questa misura che andrebbe ai dipendenti in Cig per più di 8 settimane e costerebbe attorno a 1,6 miliardi.

Come riferisce l’Ansa: “Il tema, secondo quanto viene riferito, non sarebbe stato toccato nella riunione di oggi tra il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e i capigruppo di maggioranza per fare il punto sul decreto Ristori quater, ma potrebbe essere affrontato in una riunione dei capidelegazione domani, che dovrebbe anche decidere il ‘menù‘ finale del provvedimento”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

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