Diventare imprenditore agricolo: primi passi per avviare l’attività

L’imprenditore agricolo di oggi non è più soltanto colui che lavora la terra per trarne il proprio sostentamento. Sono sempre di più le persone che scelgono di dedicarsi all’agricoltura non solo per aspetti economici, ma anche per vivere a contatto con la natura e condurre uno stile di vita più genuino.

Tuttavia, fare l’imprenditore agricolo non significa solamente coltivare i campi e badare agli animali: occorre saper gestire con attenzione tutti gli aspetti amministrativi ed economici dell’azienda. La contabilità, l’emissione e la ricezione delle fatture sono solo alcuni degli adempimenti cui devono far fronte anche i piccoli agricoltori.

Ecco perché risulta molto utile affidarsi a piattaforme digitali affidabili, che possano supportare l’imprenditore agricolo nello svolgimento di queste incombenze burocratiche. Una di queste è FatturaPro, che consente di emettere e conservare correttamente le fatture elettroniche con pochi click direttamente dal computer o dallo smartphone, facilitando così il lavoro dell’agricoltore e garantendo il rispetto di tutte le normative.

Grazie a soluzioni tecnologiche innovative, l’imprenditore agricolo di oggi può dedicarsi alla cura dei campi e degli animali con serenità, poiché ha a disposizione strumenti efficienti per gestire anche gli aspetti amministrativi della sua attività in modo semplice e sicuro.

Come diventare imprenditore agricolo

Diventare imprenditore agricolo non è sempre facile, ma certo è un’attività affascinante che permette di lavorare a contatto con la natura. Il primo passo da fare è quello di formarsi: bisogna studiare agraria all’università o fare una scuola di agrotecnica per apprendere le nozioni di base. Ma non basta solo la teoria, è importante fare esperienza sul campo per capire come si gestisce realmente un’azienda agricola. Durante gli studi si può trovare lavoro in una fattoria per imparare le varie tecniche colturali e di allevamento, ma anche per comprendere gli aspetti amministrativi e burocratici.

Una volta conclusi gli studi, per dar vita al proprio progetto imprenditoriale l’aspirante imprenditore agricolo deve reperire i terreni: è possibile acquistarli o prenderli in affitto. A seconda delle colture che si vogliono avviare è importante scegliere un’area con caratteristiche climatiche e pedologiche adatte. Fatto ciò si procede con la progettazione vera e propria, decidendo quali colture introdurre e quali attrezzature acquistare. A questo punto si può fare domanda per accedere ai contributi e ai finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea e dalle regioni.

Una volta avviata l’attività, gli aspetti cruciali sono la gestione agricola, ossia la cura delle colture e degli animali, e quella amministrativa ed economica. Bisogna imparare a gestire il magazzino, controllare le scorte, stabilire i prezzi di vendita. Fondamentale è poi farsi conoscere e promuovere i propri prodotti, ad esempio partecipando a mercatini o creando canali di vendita diretta. Con determinazione e passione si può così diventare un vero imprenditore agricolo, contribuendo a prendersi cura del territorio e delle sue tradizioni.

Imprenditore agricolo: gestione aziendale e adempimenti burocratici

Una volta avviata l’attività agrituristica, l’“imprenditore agricolo” deve curare attentamente la gestione aziendale per garantire la redditività dell’impresa. Un aspetto cruciale riguarda la corretta amministrazione contabile: è necessario tenere sotto controllo entrate e uscite, emettere fatture, pagare tasse e contributi. A tal fine si possono usare programmi gestionali per la contabilità agricola. Importante anche gestire il magazzino e programmare gli acquisti di semina, mangimi, attrezzature in funzione dei cicli produttivi.

Fondamentali sono poi gli adempimenti burocratici, necessari per essere in regola con norme e regolamenti. L’imprenditore agricolo deve presentare annualmente la dichiarazione unica di produzione agricola e rispettare i disciplinari di produzione DOP/IGP se coltiva prodotti tutelati. Deve inoltre tenere i registri obbligatori con i trattamenti fitosanitari e le movimentazioni del bestiame. Per commercializzare i propri prodotti è indispensabile registrarsi nel portale SIAN per emettere i documenti di vendita. Infine, per ottenere finanziamenti e contributi europei, regionale e nazionali, è necessario inviare le domande di sostegno entro le scadenze previste.

Fondamentale per la gestione aziendale è poi saper pianificare al meglio la produzione, calibrandola in base alle esigenze di mercato e alla propensione al rischio dell’impresa.

Altrettanto importante è gestire nel migliore dei modi la commercializzazione, optando per i canali distributivi più remunerativi come la vendita diretta in azienda, le fiere agricole o i mercatini di Campagna Amica. Infine, non bisogna dimenticare l’aggiornamento professionale continuo, partecipando a corsi e seminari per essere sempre al passo con le innovazioni tecnologiche e le nuove normative in ambito agricolo.

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