DPCM Draghi: da lunedì Zona Rossa per 16 regioni tra cui Lazio, Piemonte e Lombardia?

Oggi Mario Draghi annuncerà il nuovo DPCM di Marzo 2021 che sarà attivo a partire già da lunedì 15 e che porterà con ogni probabilità ben 16 regioni a diventare Zona Rossa, scatenando di fatto un nuovo lockdown in quasi tutto il paese. Nel nuovo DPCM cambierà infatti il criterio per far scattare la zona rossa, portandolo a 250 contagi a settimana ogni centomila abitanti (in Lombardia siamo ad esempio oltre quota 300). Vediamo allora cosa si potrà fare e cosa no in zona rossa e i colori delle regioni.

Nuovo DPCM Zona Rossa in Lombardia, Piemonte, Veneto: tutti i colori delle regioni

«Zona rossa? Siamo sul filo del rasoio» spiega il presidente del Veneto, Luca Zaia. I nuovi parametri sono molto più stringenti, con un Rt a 1,25 scatta la zona rossa e il Veneto, aggiunge Zaia, ci è pericolosamente vicino. Non che ci sia molto da scegliere ma il governatore ribadisce quanto ogni chiusura venga fatta a malincuore. Però «sappiamo che se c’è un `liberi tutti´ arriveremo ad un punto in cui non si potranno più accettare ricoveri. Capisco che le restrizioni che potremo affrontare sono pesanti e il mondo è in difficoltà». Il riferimento è al lockdown infinito della Germania, a quello lungo già due mesi del Portogallo, a quelli reiterati in altri paesi europei: «Io spero che se ne venga fuori senza misure durissime». Le «misure durissime» sono il lockdown totale.La prospettiva più probabile, però, è una zona rossa che, secondo l’ultimo Dpcm, prevede una serie di pesantissimi divieti oltre a quelli già vigenti in zona arancio.

La situazione dovrebbe esser la seguente: oltre a  Basilicata, Campania e Molise, già rosse da una settimana, si aggiungeranno il Piemonte (Rt a 1,41), la Lombardia (Rt a 1,3), l’ Emilia Romagna (incidenza a 400) , il Friuli Venezia Giulia (Rt a 1,3) e le Marche (incidenza oltre 250) il Veneto, che ha un Rt sopra 1,25, Abruzzo Trentino, Toscana, Liguria, Puglia e Valle d’Aosta. Il Lazio è in bilico tra l’arancione e il rosso e si deciderà in serata, mentre Umbria e Calabria resteranno probabilmente arancioni. Infine Sicilia unica regione a restare gialla e Sardegna ancora una settimana in zona bianca.

Zona Rossa da lunedì 15 marzo con il nuovo DPCM: Cosa si potrà fare?

Partiamo dalle scuole. In zona rossa è prevista la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. Sospesa l’attività in presenza, naturalmente, anche per le università e le istituzioni di alta formazione come ad esempio i conservatori. Unica deroga, i corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, i tirocinanti delle professioni sanitarie.

Oltre a bar e ristoranti chiude anche tutto il commercio al dettaglio tranne i soliti servizi essenziali (generi alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai). Chiusi tout court anche tutti i mercati, salvo quelli esclusivamente alimentari e florovivaistici. Passiamo agli spostamenti: è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa e all’interno dei territori stessi, vale a dire che si esce di casa e si valica il confine comunale solo per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. Resta la norma che consente il rientro al proprio domicilio.

Altro tema molto sentito è quello dell’attività motoria: vengono sospese tutte le attività nei centri sportivi anche all’aperto così come ogni evento e competizione. Si può andare a correre, passeggiare e andare in bici ma solo «individualmente» e comunque sempre a un metro di distanza e con la mascherina. Chiudono, naturalmente, tutte le mostre e i luoghi di cultura e spettacoli. Niente riapertura per teatri e cinema. La ristorazione, già quasi azzerata in zona arancio, sopravvivono solo mense, «catering continuativo su base contrattuale» e i ristoranti degli alberghi ma solo per i clienti. Resta la sola consegna a domicilio e, fino alle 22 la ristorazione con asporto e il divieto di consumazione sul posto. Per i bar l’asporto è consentito esclusivamente fino alle 18. Addio a estetiste e parrucchieri, la zona rossa cancella tutte le attività inerenti i servizi alla persona tranne lavanderie e pompe funebri. Stretta anche sul lavoro, in zona rossa si prescrive la limitazione del lavoro in presenza «per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza», insomma, più smart working possibile.

Pensionipertutti.it grazie alla sua informazione seria e puntuale è stato selezionato dal servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici tramite GNEWS andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su