Green Pass e zona gialla: novità da oggi in Calabria, rischio Veneto e Liguria

Anche per l’Italia il vento sembra stia cambiando e sta per rovinare le festività in arrivo. È in corso un nuovo picco di Covid e vi sono i primi casi di Omicron, ufficialmente 26 (mentre in Gran Bretagna, che solo ora mette Green pass e ripristina restrizioni, sono già oltre 600 i casi confermati) e le Regioni “campanello d’allarme”, le stesse travolte dalla prima ondata, già danno di nuovo i numeri: il Veneto con 4.062 casi in 24 ore, la Lombardia con 4.024. Inoltre, già sette Regioni e Province autonome superano la soglia di allerta del 10% per l’occupazione di posti letto Covid nelle terapie intensive: Calabria, che da oggi 13 dicembre è ufficialmente in zona gialla, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Bolzano, Trento, Veneto. Con l’Rt nazionale a 1,18. Il governo pensa allora a come ostacolare la quarta ondata, senza rovinare feste ed economia in ripresa.

Covid e Zona Gialla, dopo la Calabria altre regioni a rischio

Intanto da oggi la Calabria diventa la terza regione in Zona gialla, ma stando all’ultimo report sono 20 Regioni a rischio moderato, con alcune che sono a rischio zona gialla entro Natale. Sotto osservazione speciale da qui a Natale vi sono Liguria, Emilia Romagna, Abruzzo, Veneto, Lombardia e Marche. Il Governo sta prendendo le contromisure.

Prima cosa, bisogna accelerare sulle terze dosi visto che l’efficacia del vaccino scende al 39% dopo cinque mesi. Intanto, da mercoledì 15 dicembre scatterà l’obbligo di vaccino per il personale scolastico e le forze dell’ordine. Non solo più, quindi, per gli operatori sanitari. Anzi, dalla prossima settimana l’obbligo verrà esteso anche al personale amministrativo degli ospedali e delle cliniche. E il governo è pronto ad estendere l’obbligo ad altre categorie. Poi, dal 16 dicembre parte la somministrazione del vaccino (non obbligatorio) ai bambini tra 5 e 11 anni.

Al momento a tutti i lavoratori viene richiesto il Green pass base, quindi ottenibile anche solo con il tampone negativo, che però dovrebbe essere solo molecolare. Insomma, se le Regioni dovessero tornare in zona arancione e rossa le restrizioni potrebbe non valere per i vaccinati, che potrebbero continuare a fare una vita “normale”. Ai vaccinati positivi, però, il Green pass è sospeso fino a quando non torneranno negativi. Con la quarta ondata che sta travolgendo l’Europa, il governo vorrebbe evitare restrizioni più dure, come sta invece accadendo in altri Paesi europei, Germania, Austria e Olanda in primis.

Zona gialla, arancione e rossa: le regole con il super green pass

In zona gialla valgono le regole del Green pass e del super Green pass della zona bianca. L’unica differenza è che in giallo torna obbligatoria ovunque la mascherina all’aperto (ora a Bologna, per esempio, l’obbligo deciso dal sindaco vale solo in centro)

In zona arancione, restano aperte tutte le attività ma accessibili solo con il super green pass (quindi solo i vaccinati), esteso dunque a impianti di sci, fiere, convegni, centri termali e parchi tematici e divertimento. Le capienze restano le stesse valide per la zona bianca e gialla, obbligo di mascherina all’aperto

In zona rossa, scatta in più il divieto di spostamento, anche nel proprio Comune; bar e ristoranti chiusi (solo asporto); didattica a distanza; discoteche chiuse; aperte solo le attività essenziali.

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