Sono stati 2.834 i nuovi casi di coronavirus ieri in Italia, con un balzo dei decessi che ha toccato i 41. Salgono anche le terapie intensive (385). Cresce anche il numero degli attualmente positivi che passa a 84.447 (+725), di cui 81.070 in isolamento domiciliare. Questa è la situazione attuale in cui il Governo sta valutando cosa fare per quanto riguarda l’obbligo del Green pass e lo stato di emergenza (in scadenza a dicembre). Possibile proroga dello stato e con ogni probabilità il Green Pass resterà obbligatorio ancora per parecchi mesi.
Green Pass obbligatorio, parla il Ministro Speranza
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è intervenuto su questi delicati temi e ha ha parlato di ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi: “Credo che i dati degli altri paesi europei devono farci riflettere e tenere alta l’attenzione – ha detto -. C’è un dato di partenza che dà ragione alla nostra strategia: siamo all’86,3 per cento di persone vaccinate con una dose e quasi all’83 per cento con il ciclo completo.
I dati da ogni angolo del mondo ci dicono che la situazione è più gestibile in termini di contagi e soprattutto ospedalizzazioni dove i tassi di vaccinazione sono molto alti. Bisogna mantenere alta l’attenzione, con le mascherine al chiuso e anche all’aperto quando c’è il rischio di assembramento. Bisogna usare le regole essenziali che abbiamo imparato in questi mesi, ma un tasso alto di vaccinazione ci mette al riparo dalle immagini drammatiche che vediamo arrivare da alcuni paesi dell’est Europa. Lo scudo che abbiamo costruito con il vaccino ci accompagnerà, ma va abbinato a misure di cautela”.
Obbligo Green pass e stato di emergenza, cosa farà il Governo?
Speranza ha anche difeso la necessità di non fare passi indietro sull’uso del green pass: “Il green pass in questo momento è fondamentale, in un quadro epidemiologico totalmente diverso faremo valutazioni necessarie. Ma non siamo in un momento in cui la curva si sta abbassando, soprattutto con l’arrivo della fase autunnale e invernale. I numeri dell’Italia sono molto più bassi rispetto a quelli degli altri paesi europei ma sono numeri in crescita. In questo momento il green pass ci serve”.
Quanto poi alla possibile proroga dello stato d’emergenza oltre il 31 dicembre, il ministro non si è sbilanciato: “Come governo abbiamo sempre deciso di fare questo tipo di scelte immediatamente prima della scadenza, 60 giorni sono un periodo troppo lungo per dire cosa faremo. Ci baseremo sull’evidenza scientifica: se sarà necessario avere ancora l’impianto legislativo e d’intervento dello stato d’emergenza lo decideremo nei giorni immediatamente precedenti alla scadenza non avremo alcun timore a prorogarlo come è stato fatto in altri momenti. In questo momento, a 60 giorni dalla scadenza, risale. In Italia risale in maniera più contenuta rispetto ad altri paesi”. Stando però alle ultime indiscrezioni il Governo è intenzionato a prorogare lo stato di emergenza fino a Marzo 2022 e soprattutto a mantenere l’obbligo di Green Pass almeno fino a Giugno prossimo.
Speranza conclude poi “La lezione di questi due anni di pandemia e la centralità dell’Italia nell’ultimo G20 ci dicono che il nostro è un Paese solido, guardato con attenzione dagli altri Governi e anche migliore rispetto a quanto viene raccontato. Siamo reduci da mesi difficilissimi, ma l’Italia ha retto a testa alta davanti a una sfida enorme e sono convinto che anche in questa fase 2 del rilancio e della ricostruzione ci presentiamo con le carte in regola”.
