Green pass obbligatorio per lavoro dal 15 ottobre: 7 risposte ai vostri dubbi

Dal 15 ottobre tutti i lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato e gli autonomi dovranno essere in possesso del Green Pass. Lo ha deciso il governo il 16 settembre, mettendo fine ai botta e risposta tra chi riteneva la misura assolutamente necessaria per garantire una ripartenza senza rischi e chi invece leggeva il provvedimento come la volontà di imporre il vaccino agli italiani. Abbiamo riassunto per voi, in sette pratici punti, tutto quello che c’è da sapere per quanto riguarda l’obbligo di green pass in Italia

1- Come ottenere il Green Pass?

Il certificato verde viene rilasciato a chi ha completato il ciclo vaccinale, a chi ha effettuato la prima dose o la monodose da 15 giorni, a chi è guarito dal Covid nei sei mesi precedenti o a chi è negativo ai test. Se, per motivi di salute o perché ci si è resi disponibili alla sperimentazione del vaccino Reithera, non si può essere vaccinati si dovrà presentare un certificato di esenzione redatto da un medico vaccinatore o dal medico di base. Il Green Pass in ogni caso può essere revocato se sottoposti a quarantena.

2 – Cosa fare se non si è vaccinati

La sola possibilità è di sottoporsi a un tampone ogni 48 ore (il governo intende però portare la validità a 72 ore). Valgono sia i tamponi salivari sia quelli molecolari. Il governo ha stabilito che fino al 31 dicembre il prezzo dei tamponi rapidi sarà calmierato: 15 euro per i maggiorenni e 8 euro se si hanno tra i 12 e i 18 anni. Solo i soggetti fragili hanno diritto al tampone gratuito.

3 – Come controllare la validità del Green Pass?

Fa tutto la app VerificaC19. Gli addetti ai controlli la scaricano sullo smartphone direttamente dalle piattaforme App Store di Apple, Play Store di Google e Huawei AppGallery. Non serve alcuna registrazione e una volta avviata si inquadra il Qr Code (il codice formato da tanti quadrati neri e bianchi che memorizzano le informazioni) del dipendente. Dopo qualche secondo compare la risposta: se è tutto regolare, si vedrà un visto verde con nome, cognome e data di nascita del titolare del documento.

4 – Cosa succede a chi non è fornito di Green Pass

Chi non ne è in possesso non può accedere al luogo di lavoro. Per tutti, pubblico e privato, scatta la sospensione dello stipendio a eccezione dei dipendenti di aziende con meno di quindici dipendenti per i quali il provvedimento scatta dal quinto giorno in cui non si è in possesso del certificato. Non si rischiano il licenziamento o sanzioni disciplinari.

5 – Quali sono le multe previste per chi è senza?

Per chi sarà sorpreso sul posto di lavoro senza il Green Pass valido scatterà una multa tra i 600 e il 1.500 euro; una sanzione (tra i 400 e i 1.000 euro) è prevista anche per il datore di lavoro. Attenzione: chi sarà in possesso di un Green Pass falso o di un documento non corrispondente alla propria identità rischia di incorrere in un reato penale (perseguibile d’ufficio, senza cioè necessità di denuncia) con pene che possono raggiungere anche i tre anni di reclusione.

6 – Cosa dovranno fare badanti, baby sitter e colf dopo l’obbligo del green pass?

«La famiglia dovrà comportarsi come qualsiasi altro datore di lavoro. Entro il 15 ottobre dovrà verificare che la persona che lavora in casa sia dotata di Green Pass», ha spiegato la ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti. «Nel caso ci sia il rifiuto di ottemperare all’obbligo del Green Pass, la famiglia ha lo strumento per poter sospendere il collaboratore domestico, la badante o la baby sitter, come è previsto per tutti gli altri lavoratori». Dal canto loro i collaboratori non possono rifiutare la verifica, pena una multa: il governo scrive infatti che “il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde” ha diritto di verificare il certificato.

7 -Anche l’idraulico, il mobiliere o l’elettricista che verranno a casa nostra dovranno avere il Green Pass?

La nostra abitazione è equiparata a tutti gli effetti a un luogo di lavoro: gli elettricisti e tutti gli altri artigiani dovranno avere il Green Pass per svolgere un lavoro presso le dimore private. Con queste sette domande speriamo di avervi fugato i dubbi più comuni sull’obbligo di Green pass, tornate a trovarci ogni giorno su pensionipertutti, per altre notizie!

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