Inizio Scuola 2021 e Covid: nuovo rinvio nessuna decisione presa

Ieri, il governo ha rinviato la presentazione alle regioni del piano per le misure anti Covid da applicare all’inizio del prossimo anno scolastico. Si tratta del secondo rinvio di questioni importanti per la scuola dopo che nei giorni scorsi il governo aveva preferito non forzare una decisione sull’obbligo di vaccino per gli insegnanti, a causa soprattutto delle divisioni interne alla maggioranza. Nel piano che il governo avrebbe dovuto presentare ieri ci sono alcune nuove disposizioni importanti per le famiglie con figli in età scolastica. Ad esempio, il distanziamento in classe non sarà più obbligatorio, una decisione presa perché non tutte le scuole sono ancora dotate di spazi sufficienti a garantire uno spazio di un metro per ciascuno studente. Inoltre, in caso di contagio in una classe, soltanto gli studenti non vaccinati dovranno cessare la frequentazione in presenza e passare in didattica a distanza.

Scuola e Covid, nuovo piano presentato settimana prossima?

Il piano stabilisce anche che non saranno necessari tamponi e altre procedure di screening per consentire l’ingresso degli studenti in classe. Il piano con le nuove misure di sicurezza, insieme alla decisione sull’obbligo di vaccinazione agli insegnanti e a quella sul green pass nei mezzi pubblici dovrebbero essere presentate la prossima settimana. Sempre che non ci sia un terzo rinvio. superiore di sanità questa settimana, da gennaio ad oggi sono morte in Italia 423 persone che avevano completato il ciclo vaccinale.

Ma se guardiamo ai grandi numeri, emerge chiaramente la differenza che stanno facendo i vaccini. Prendiamo ad esempio il piccolo dei contagi dello scorso marzo. Il 27 marzo c’erano 570mila persone positive al virus. Di queste 29mila erano ricoverate in normali reparti di medicina e altre 3.700 in reparti terapia intensiva, rispettivamente il 5 per cento del totale dei positivi e lo 0,65 per cento. Oggi, i positivi sono poco meno di 80mila, ma la percentuale dei ricoverati è poco superiore al 2 per cento e quella delle persone in terapia intensiva è pari a poco più dello 0,2 per cento. In altre parole, nonostante ci troviamo di fronte a una variante del virus molto più aggressiva e probabilmente dotata della capacità di ridurre in qualche misura l’efficacia dei vaccini, l’epidemia è in proporzione molto meno pericolosa e letale di quando non eravamo protetti.

Inizio scuola 2021; Le parole di Fauci su Covid ,contagi e vaccini

Nella stragrande maggioranza dei casi, chi ha la sfortuna di contrarre il Covid dopo aver ricevuto una vaccinazione completa non mostra sintomi o mostra lievi sintomi paragonabili a quelli di un’influenza leggera. Ma quanto rischia di contagiare le altre persone, magari non vaccinate o semplicemente più fragili? Del tema si è tornati a parlare negli ultimi giorni dopo che i Centers for disease control (Cdc), la principale autorità che si occupa di malattie infettive negli Stati Uniti, hanno ribaltato le loro linee guide per l’utilizzo della mascherina da parte dei vaccinati. Il consiglio ora è che anche i vaccinati si proteggano quando si trovano all’interno di un edificio.

Anthony Fauci, medico e principale consulente per la lotta al Covid del presidente Joe Biden, ha spiegato il giorno successivo la ragione di questa decisione. La possibilità di contagiare un’altra persona è strettamente correlata alla quantità di virus in circolazione nell’organismo. I vaccinati infettati da varianti come la Alfa, la cosiddetta “inglese”, ne avevano così poco da non far temere che potessero infettare altre persone.

Con l’arrivo di Delta, che secondo alcuni studi può generare una carica virale fino a mille volte più forte delle varianti precedenti, la situazione è cambiata, sostengono Fauci e il Cdc. Persone vaccinate e senza sintomi o con sintomi lievi possono comunque avere un carica virale sufficientemente forte da contagiare altre persone. «Non è la normalità, è un evento insolito, ma può accadere», ha detto Fauci. Per quanto sia raro questo evento, i Cdc hanno deciso di non sottovalutarlo, visto che metà della popolazione è ancora senza vaccino. La stessa percentuale a cui ancora manca anche in Italia.

Un commento su “Inizio Scuola 2021 e Covid: nuovo rinvio nessuna decisione presa

  1. HHAHHHHìììììììììì…………………..HAAAAAAAAA…………………..HAAAAAAAAAAAA…………CONFINDUSTRIA VUOLE VACCINARE GLI OPERAI (DEBBO DIRE CHE IL LANDO QUESTA VOLTA E’ STATO BRAVO) TANTO QUESTI VOTANO A DESTRA, QUANDO INVECE SI VUOLE VACCINARE IL POPOLO DELLA SINISTRA (QUELLO RESTIO, DICIAMO PURE QUELLI CHE NON VOGLIONO FARLO ALTRIMENTI SI SAREBBERO GIA’ PUNTURATI VISTA L’ ETA’) E SI RISCHIANO I VOTI ALLORA IL COVID NON C’E’ PIU’ E NON E’ CONTAGIOSO, E’ COME NELLE MANIFESTAZIONI QUELLE CON QUATTRO GATTI DEI NO VAX PROCURANO MORTI QUELLE CON CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE PROVENIENTI DA TUTTA EUROPA E MOLTISSIMI DALL’ ITALIA SENZA MASCHERINA PERLOPIU’ GIOVANI DEL GAY PRIDE A BUDAPEST FANNO SPUNTARE UN FIORE IN BOCCA (MIRACOLO COME LE LACRIME DELLA SANTA FORNERO)………………………..IO NON SO CHI HA RAGIONE MA SICURAMENTE NON SONO UNO STUPIDO E CAPISCO QUANDO SI APPLICANO DUE PESI E DUE MISURE…………….

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