IoApro al fianco di Paragone (Italexit) per dire ‘No al green pass’

Il Presidente del Monvimento IOAPRO Antonio Alfieri sarà nella lista del leader di Italexit Gianluigi Paragone a Milano, c’é infatti piena sintonia tra il Presidente di IOAPRO e Paragone, candidato sindaco a Milano alle prossime elezioni comunali. Entrambi sono contro l’obbligo vaccinale e contro il green pass, ma soprattutto sono per la difesa del diritto al lavoro e per la difesa della libertà personale.

Ecco spiegate dettagliatamente all’interno del comunicato inviatoci dall’ufficio Stampa IOAPRO, le ragioni che hanno portato al nascere di questa liaison al fianco del candidato sindaco di Milano.

IOAPRO no al Green PASS nasce la liaison con Gianluigi Paragone (Italexit)

Il Movimento IoApro da sempre si è schierato per il diritto al lavoro dei cittadini e per il diritto alla libertà personale per questo non può accettare l’obbligo del green pass per genitori che accompagnano figli a scuola, per i ristoratori, per i collaboratori sportivi e per i clienti che intendono frequentare palestre e i locali al chiuso.

Se il vaccino, dicono i fondatori del Movimento IOAPRO, è facoltativo, si deve poter essere liberi di scegliere se farlo o meno; subdolo l’atteggiamento del Governo che impone il Green Pass in ogni dove impedendo la socialità e talvolta di potersi recare al lavoro.

Inutile dire che l’alternativa ai vaccini sono i tamponi, quando questi durano 48 ore e sono a carico dei cittadini che non possono spendere l’ira di Dio per poter lavorare o per poter accompagnare i propri figli a scuola.

Ingiusto, scorretto, limitante della libertà, il Green pass è discriminatorio, divide i cittadini, li schiera gli uni contro gli altri, ma il Governo anziché correre ai ripari pensa al Super Green Pass, ossia ad altre imminenti restrizioni al solo scopo di convincere a fare il vaccino chi ancora non lo ha fatto.

Per questo trovandosi in totale sintonia con quanto va dicendo Gianluigi Paragone, Antonio Alfieri, uno dei membri fondatori nonché presidente del Movimento di IoApro sarà in lista con Paragone a Milano.

Come ha fatto notare il senatore Paragone in un suo duro sfogo su FacebookLa Gran Bretagna toglie il Green Pass, in Italia il Green Pass toglie i diritti ai lavoratori e i bambini ai genitori il primo giorno di scuola. Grazie a Draghi e alla sua schifosa maggioranza” .

Concordando in toto con il senatore che si scaglia contro il Governo presieduto da Mario Draghi con l’epiteto: “Delinquenti politici’ Alfieri Presidente del Movimento IOApro ha deciso di schierarsi con Italexit di Gianluigi Paragone.

Alfieri sposa le parole del senatore, che nella sua diretta Facebook adirato ha detto “Domani andrò in Aula per dire al governo Draghi che sono dei delinquenti politici. Così chiuderò il mio intervento per respingere il primo decreto che contiene il green pass. Si devono vergognare, stanno creando cittadini di serie A e cittadini di serie B, costringono gli italiani a vaccinarsi con l’inganno del green pass. Altro che scelta libera! Dicono che ci sono i tamponi, ma sono a pagamento e le farmacie stanno facendo affari d’oro. Federfarma sta facendo di tutto perché non siano messi gratuiti. La scelta del green pass dovrebbe essere libera! Ebbene io ho fatto il lasciapassare per dire loro che sono delinquenti politici, che stanno impedendo ai genitori di andare a prendere e portare a scuola i propri figli. Mi scrivono mamme in lacrime. Per non parlare degli universitari che hanno pagato la retta e che non possono fare il tampone ogni 2 giorni. E come se non bastasse è pronto il super green pass”.

Io Apro sentendosi rappresentata dagli intenti di Italexit e dunque dal candidato sindaco di Milano Gianluigi Paragone è lieta di annunciare che alle prossime elezioni comunali di Milano nella lista del leader di Italexit vi sarà il Presidente del Movimento Io Apro Antonio Alfieri. Scopo primario difendere la libertà delle persone e garantire pari diritti a tutti senza alcune discriminazione.

Ma questo è solo il primo passo, conclude Umberto Carriera, segretario nazionale del Movimento Io apro, lo scopo del Movimento nato da pochi mesi è quello di puntare dritto al 2023, per questo ci stiamo strutturando a livello Nazionale con circa 100 mila attivisti che poi andranno a comporre le varie liste, nel mentre su Milano votate Antonio Alfieri, affinché la lotta contro il green pass non resti vana e ci sia qualcuno a rappresentarci attivamente da subito“.

Concordate o meno con le rimostranze comuni contro il Green pass qui menzionate dal Movimento IOAPRO e dunque dal candidato sindaco di Milano Gianluigi Paragone? Fatecelo sapere nell’apposita sezione commenti del sito.

15 commenti su “IoApro al fianco di Paragone (Italexit) per dire ‘No al green pass’

  1. Ancora c’è qualcuno che non vuol capire che chi non è vaccinato non è più contaggioso di un vaccinato, quest’ultimo può solo sperare di contaggiarsi e rimanere asintomatico ma grazie a noi vaccinati si creano varianti del virus che renderanno questa battaglia infinita. Forse è questo lo scopo?

  2. La situazione è molto complicata non è possibile liquidarla con un si o un no resta il fatto che il green pass è una trovata astuta per obbligare le persone a vaccinarsi altrimenti non vivi più, l’obbligo a vaccinarsi al momento non è possibile in quanto per l’ema i vaccini sono ancora sperimentali ,solo negli Stati uniti il vaccino Pfizer è stato approvato definitivamente, comunque la cosa che mi ha lasciato veramente basito e che a Montecitorio e a Palazzo Madama non è richiesto il pass ,della serie io sono io e voi non siete un C….

  3. Chi è vaccinato è protetto ed avendo fatto un atto di altruismo e di amore andrà certamente in paradiso. Che paura ha di chi ha scelto di non vaccinarsi non capisco.
    Avanti tutta, italexit avrà sicuramente il mio voto e quello di molti altri, ottimo l’abbinamento con “io apro”.

  4. Gentile dott.ssa purtroppo non ho sempre il tempo di leggere e commentare gli articoli pubblicati. Non ne abbia a male se ho sottolineato quella che a me appare un incongruenza tra il nome del sito e certe notizie riportate. Ritengo che ogni critica sia costruttiva e vada analizzata. Buon lavoro.

  5. Non c’entra nulla il libero arbitrio con la tutela della salute pubblica. Questo è solo individualismo esasperato. In una comunità si hanno doveri anche verso gli altri, altrimenti si va a vivere in un’isola deserta.

  6. Fosse per vaccino e green pass obbligatorio per tutti e chi non ci sta o emigra o perde ogni diritto all’ assistenza sanitaria.
    Di medici da internet o da Bignami e di filosofi da bar se ne può fare senza.

  7. Accorato appello ai lavoratori che ancora pagano la tessera sindacale.
    DISDETTATELA

    E’ inutile pagare un sindacato che tutela solo i pensionati,
    solo loro godono di una beata pensione spesso retributiva, per la metà delle erogazioni fatta a persone che non hanno nemmeno versato il minimo contributivo, loro si hanno i diritti acquisiti e i loro figli il diritto di morire sul posto di lavoro per 47 anni di contributi da versare;
    solo loro hanno la libertà di decidere come curarsi e se fare o meno il vaccino, i loro figli e i loro nipoti sono obbligati a farlo, per lavorare per uscire di casa, senza aver il libero arbitrio di poter decidere come curarsi.

    Che i sindacati e questi partiti gerontocrati perdano iscritti e consensi.

    Il mondo è governato vecchi, verificate gli anni dei vari premier, servi della finanza e pronti a tutelare i loro coetanei, fottendo il futuro dei cinquantenni e dei giovani.

    Aspettate la prossima riforma pensioni e ci sarà da piangere.
    Una domanda il grenn pass fiscale, contro l’evasione compresa quella contributiva lo faranno mai?

  8. Pensione per tutti e’ il nome del sito. Che c’entrano i no vax?. A questo punto mi sento autorizzato a chiedervi di pubblicare delle ricette di cucina.

    1. Lei è un abile tiratore di parole, sig. Marco. Lancia la freccetta al cerchio appeso al muro e fa centro ad occhi chiusi: cosa c’entra pensionipertutti con i no vax?

      Supponga che l’articolo fosse stato il seguente: “IoScelgo, per dire ‘No alla legge Fornero’”. Ovvero: spetta a me la scelta di decidere se e quando andare in pensione, sulla base dei contributi versati e non sulla base dell’età.

      Ecco, allora, che i lettori di pensionipertutti e i fautori del no vax hanno in comune una cosa molto importante, che li accomuna anche nella lotta per far valere le rispettive ragioni: la libertà di scegliere.

      Una libertà di scelta che assume la sua più alta espressione nella libera scelta di decidere della propria vita anche riguardo alla morte per eutanasia.

      O no?

  9. Vaccinarsi è facoltativo, dunque non c’è obbligo di vaccinarsi. È una logica stringente. Occorre dare ragione al movimento IOAPRO.

    Agli inizi della pandemia non si sapeva che cosa fare, e i malati di Covid venivano ricoverati negli ospedali, alcuni dei quali venivano equipaggiati anche in tempi relativamente veloci.

    Il personale medico e infermieristico veniva distolto dai propri impegni quotidiani per potersi dedicare alla cura dei nuovi malati di Covid.

    I malati “tradizionali”, quelli che avevano bisogno di terapie “tradizionali” come la dialisi, la radioterapia, la chemioterapia, vedevano ritardati gli interventi terapeutici che li riguardavano perché le risorse sanitarie erano per la maggior parte dedicate ai “nuovi” malati, che necessitavano di “nuove” terapie.

    La struttura sanitaria ha fatto una scelta ben precisa, imposta dalle circostanze, da qualcosa di nuovo contro cui non c’erano armi con le quali difendersi. E la scelta è stata la seguente: prima i malati di Covid, e poi tutti gli altri.

    Vaccinarsi contro il Covid, oppure non vaccinarsi contro il Covid, è anche questa una scelta ben precisa. Una scelta non imposta dalle circostanze, ma una scelta libera, individuale: ci si può vaccinare e quindi dotarsi di anticorpi per fronteggiare meglio il contagio da Covid; oppure ci si può non vaccinare e andare incontro alle possibili conseguenze che orami sono note a tutti.

    La struttura sanitaria, a questo punto, non essendo più costretta dalle circostanze ma ben consapevole della scelta fatta dalle persone in totale libertà, può tornare ad assumersi le responsabilità che aveva verso i malati prima dell’avvento della pandemia.

    Prima i malati “tradizionali” (bisognosi di dialisi, radioterapia, chemioterapia), e poi i malati di Covid che, per libera scelta, hanno deciso di non vaccinarsi.

  10. Sono pienamente in accordo con Paragone si sya usando il grenn pas come forma di pressione per vaccinare quante più persone possibile. È una cosa vergognosa.

  11. Le mamme in lacrime è sufficiente che si facciano il vaccino per non piangere più. Il diritto ad infettare gli altri o a riempire gli ospedali che potrebbero essere utilizzati per altro non è un diritto.
    BUFFONI.

    1. il diritto a come curarsi e al libero arbitrio deve esistere altrimenti è dittatura.
      lo dico da vaccinato, obtorto collo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su