La Riforma delle pensioni costa troppo? Cipolletta: ‘Non è una priorità’

Entra sempre più nel vivo il dibattito sulla riforma delle pensioni, ed il rischio che entro fine anno non si arrivi a niente di concreto e risolutivo è sempre più alto. La causa come sempre sono i costi elevati di una revisione del sistema pensionistico, unito al momento economico molto delicato che il nostro paese sta vivendo.

Ultime Pensioni 2023, l’economista Cipolletta contro la riforma

Nei giorni scorsi Confindustria tramite le parole del Presidente Bonomi ha attaccato frontalmente il nuovo Governo, ed in particolare il programma economico promesso in campagna elettorale che prevede la Flat Tax e nuove misure pensionistiche. A fare eco e condividere le parole di Bonomi troviamo anche Innocenzo Cipolletta, stimato economista, ed ex presidente di Assonime (Associazione fra le Società Italiane per Azioni). In una intervista a Formiche.net spiega perchè condivide le parole di Bonomi:

“Le condivido Assolutamente. Flat tax e pensioni non sono oggi la priorità. Tanto per cominciare sul fronte delle pensioni, serve una flessibilità ma senza incidere sui conti pubblici, l’Italia spende già troppo in questo senso. Se qualcuno decide di andare in pensione in anticipo, prenderà un po’ meno, come in tutti i Paesi del mondo.

Poi prosegue, spiegando come i conti pubblici siano problematici e non è il momento di peggiorarli: “E’anche una questione di agenda. Non si capisce che ci sono altre priorità ed emergenze? Per quanto riguarda la flat tax, anche lì, mi pare tutto assolutamente secondario se non sbagliato. Mi spiega il senso di mettere una tassa che nei fatti favorisce i ricchi, per giunta in questo momento storico?”

Riforma Pensioni 2023, i costi elevati bloccano tutto?

Muoversi sulla riforma pensionistica risulta quindi difficile per diversi motivi, primo tra tutti la spesa pubblica. In Italia, come riporta uno studio di Sky Tg24 “Nel 2022 per gli assegni pensionistici si spenderanno 297,4 miliardi di euro“, nen il 15,7% del Pil. Sky ricorda che la Nadef, approvata lo scorso 28 settembre, ricorda che è già dal 2010 che la spesa pensionistica continua ad aumentare. E questo ha la sua incidenza sul Pil italiano, messo a dura prova dalle crisi attraversate. Gli assegni per le pensioni nel 2023 costeranno 320,8 miliardi di euro, destinati a salire a 338,2 miliardi nel 2024 e 349,8 miliardi nel 2025“.

Tutto questo senza contare eventuali agevolazioni o correttivi da apportare in legge di bilancio entro la fine dell’anno. Cosa potrà fare quindi il Governo di Giorgia Meloni? E’ presto per avere certezze, ma probabilmente si punterà a qualche correttivo come la proroga di Opzione donna (e magari renderla strutturale) a cui affiancare nuovamente l’ape social. Più difficile invece pensare di andare avanti con quota 102, che va in scadenza a fine anno. La quota 41 per tutti proposta da Salvini resta al vaglio, con i sindacati favorevoli, ma con un elevato costo per le casse dello stato che difficilmente il Governo vorrà mettere a bilancio.

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26 commenti su “La Riforma delle pensioni costa troppo? Cipolletta: ‘Non è una priorità’”

  1. E’ dal 2013 che Damiano del Pd e Salvini promettono QUOTA41 per tutti……
    Ormai è un feticcio ….. per ogni campagna elettorale…
    Avrebbero dovuto promettere una almeno parziale riduzione dell’anzianità contributiva …… tipo sei mesi ….. un segnale ……..concreto e realizzabile da gennaio 2023 ……
    La Meloni aveva votato da PDL sia la legge sacconi che la legge fornero….. e da quel poco che ha detto in merito in campagna elettorale (e anche prima) …… le ha votate ad occhi ed orecchie chiuse ……….. si sorprende che i requisiti sono progressivi e non serve nemmeno una presa d’atto del parlamento (dal 2013 al 2018….. sono aumentati di 25 mesi) e promette una generica flessibilità in uscita.
    Vedremo i risultati alle prossime elezioni 2023 e 2024…..
    Povera patria cantava Battiato nel 1991.

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  2. Tutti dicono che Q41 costa troppo.Vero falso vallo a capire in un paese dove anche chi ormai a un piede nella fossa dice la sua.
    A parer mio se dovrebbe costare tanto, è molto meglio mettere Q41 perchè come dice qualcuno ( sindacato) non tutti accetterebbero di uscire dal mondo del lavoro visto che avrebbrò due penalità.Una e che risulta pensione anticipata due un coefficiente moto basso vista l ‘età.
    Questo perchè se poi tutti siamo costretti ad andare per forza con i 42 e 10 mesi di Fornero + finestra secondo alcuni calcoli fatti da economisti ( mai scritti ma certi) se oggi non mando un tot di persone con Q41 e costa 5 miliardi tra 22 mesi mi costa esattamente 9 miliardi e 800 milioni per i prossimi 6 anni.
    Quindi per il bene delle casse comuni dello stato non fate per l ‘ennesima volta la minghiata altrimenti nel 2026 ci sarà un default da parte dell’ INPS

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  3. Buongiorno a tutti. La cosa che mi fa innervosire è che tutti questi economisti ,usciti improvvisamente dal cilindra ,mettono sulla bilancia solo le pensioni ,nell’altro piatto della bilancia niente.Mettiamo nell’altro piatto, non voglio fare l’elenco ,tutti gli sprechi noti della politica, mega stipendi e pensioni, e vediamo quale piatto si abbassa ,inoltre credo che a una certa età le persone dovrebbero dedicarsi ai
    nipoti ,non a pareri complessi come questi, i quali molti sentiti dalle persone che hanno lavorato una vita ,pareri oso dire destabilizzanti per la società.
    Buon Lavoro

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    • Hai ragione Raffaele,ma lo fanno perché come diceva Trilussa:”i ricchi hanno tanto ma sono pochi,mentre i poveri hanno poco ma sono TANTI! ” . Morale : questi super-esperti da due soldi sanno solo fare la moltiplicazione “togliamo agli operai x milioni di persone” = manteniamo i nostri privilegi.

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  4. Bisognerebbe che i commenti sulla riforma delle pensioni,venissero esclusivamente da persone che lavorano veramente da oltre 35 / 40 anni e che certamente non scaldano solamente la sedia e vanno avanti a chiacchere Dire poi che la riforma delle pensioni non è una cosa urgente è vergognoso,dimostra solo arroganza e diaprezzo per chi da 40 anni si spacca la schiena!!!!

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  5. Cipolletta sparisci dalla nostra vista, non ti vogliamo neanche sentire. Ribadisco un concetto, che dovrebbe essere noto a tutti: LA PENSIONE È UN DIRITTO, ANZI È UN ‘ OBBLIGAZIONE CHE LO STATO (IN UN SISTEMA PUBBLICO) ASSUME NEI CONFRONTI DEL LAVORATORE A FRONTE DEI CONTRIBUTI VERSATI. SE NON CI SONO CONTRIBUTI È ASSISTENZA NON PREVIDENZA. Dovete smetterla di giocare con la vita delle persone.
    Cipolletta , a breve 81 anni, la campana sta per suonare anche per te, don, don , don,don

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  6. Guarda caso anche questo dice che le priorità sono altre.
    Sono sempre state “altre” : disoccupazione, terrorismo, inflazione, spread, terremoti , siccità, “l’Europa ce lo chiede”, sostegno ai nullafacenti, immigrazione irregolare, guerra nei Balcani, rivolte arabe…
    Rassegnamoci. Passeremo direttamente dalla fabbrica alla casa di riposo.

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  7. Cipolletta ha 81 anni, gli chiediamo da quando percepisce la pensione e quanto?
    E se andate a guardare il curriculum con tutte le cariche che ha ricoperto e le cose che ha fatto aveva le giornate da 72 ore o più? Io dopo 9 ore di lavoro al dì appena riesco a capire chi sono… Prediche da questi personaggi no grazie! Saluti a tutti

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    • Esatto ….
      Cipolletta
      La/e sua/e pensione/i è stata calcolata con il metodo retributivo?
      A quanto ammonta?
      Da quando la percepisce?
      Quale è la sua anzianità contributiva …. specifichi se anche da riscatto….?
      L’anzianità contributiva totale è superiore ai 40 anni?
      Chi ha percepito pensioni calcolate con il metodo totalmente retributivo, con al massimo 40 anni di contributi…….e quindi con il massimo delle agevolazioni del sistema previdenziale italiano in vigore fino al 2010……e qualcuno anche dopo dovrebbe avere almeno il buon gusto di tacere e non pontificare continuamente nei media, in televisione, sui giornali.
      Cipolletta, Monti, Draghi, Monti…….ex sindacalisti e/o ex parlamentari…..
      di Marchese del Grillo ….. c’é solo Alberto Sordi……

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  8. Certo le risorse economiche servono solo alla Confindustria per arricchirsi meglio e Cipolletta è uno di loro. Noi siamo i loro schiavi dobbiamo restare al lavoro fino alla morte. 41 anni di lavoro e 63, soprattutto se donne, non sono pochi e poi si potrebbe mettere l’opzione volontaria chi vuole va in pensione come la proposta Marino e chi desidera restare con in cambio un aumento pensionistico resta.

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  9. Qualcuno di questi grandi economisti che abbiamo in Italia e che a più riprese si sono succeduti al governo dovrebbero spiegarmi come mai in un paese dove noi umili mortali lavoriamo di più e più a lungo abbiamo stipendi e pensioni di molto più basse degli altri paesi europei e al contempo paghiamo più tasse,ci ritroviamo in questa situazione di m….

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  10. 41 ANNI DI LAVORO E DI CONTRIBUTI NON È PRIORITARIO ??? MA CHE BRAVI ! CI HANNO PER DECENNI AMMINISTRATO INDECENTEMENTE “MANGIANDOSI” IL PAESE NON RINUNCIANDO PERÒ A BENEFICI E PRIVILEGI CON LEGGI FATTE SPESSO AD HOC. ORA “SEMPRE LORO” .. PARLANO, CINICAMENTE SENTENZIANO E DECIDONO DEL NOSTRO FUTURO !!!? LORO TUTTI GIÀ IN PENSIONE DA TEMPO CON IL SISTEMA RETRIBUTIVO … E CHE PENSIONI !!! I SUPER CATTEDRATI DAI SUPER POTERI .. GLI INTOCCABILI .. I PIÙ BRAVI ! ALGIDI E AUTORITARI PRESIDENTI, EX DIRIGENTI, ECONOMISTI, SINDACALISTI ED EX SINDACALISTI, SIGNORE DALLE LACRIME IMPROBABILI, TECNOCRATI, POLITICI CON IL PRIVILEGIO DI PENSIONARSI TUTTORA DOPO 4 ANNI E 6 MESI ! SOMMANDO SPESSO SECONDE E TERZE PENSIONI GIÀ OTTENUTE DA ALTRI LAVORI E SPESSO LIQUIDAZIONI STRATOSFERICHE COME EX DIRIGENTI STATALI ! MA CHE BRAVI !!! ECCO DOVE VANNO I NOSTRI CONTRIBUTI I NOSTRI SOLDI, NOI “FORZATI” AL LAVORO .. CHE DOPO 43 ANNI E UN MESE DI LAVORO DOVREMMO PURE CHIAMARLA “PENSIONE ANTICIPATA” ! “APRITI CIELO” IPOTIZZARE UNA QUOTA 41 ! “C’È QUALCOSA CHE CI SFUGGE ! TUTTI A FARCI LA MORALE SENZA PERÒ RINUNCIARE A NESSUN PRIVILEGIO !

    TUTTI D’ACCORDO A CHIEDERCI “COMPRENSIONE ” E “ANCORA SACRIFICI” !? MA CERTO, DIMENTICAVAMO .. NON CI SONO SOLDI .. PER NOI ! NOI AL LAVORO DAI PRIMI ANNI 80 A CUI PER LA QUARTA VOLTA SI VORREBBE CAMBIARE LE CARTE IN TAVOLA .. LORO MESTIERANTI SEMPRE IMMUNI DA TUTTO E NOI FOTTUTI E DERUBATI NUOVAMENTE CON “IL SILENZIO” .. E DI FATTO CON “L’IMMOBILITÀ” IMBARAZZANTE E ORMAI ATAVICA DI TUTTI I SINDACATI ! ED ECCO QUINDI LE FAMOSE PAROLE : SOSTENIBILITÀ, EQUITÀ, FLESSIBILITÀ .. ORA SI È AGGIUNTO ANCHE “NON PRIORITARIO” ! CARI SIGNORI, EQUITÀ, FLESSIBILITÀ E NORMALITÀ SE SI SALE IN CATTEDRA E SI DECIDE LA SORTE, “LA VITA” DI ALTRI, POSSONO ESISTERE SOLO CON L’ESEMPIO E L’ESEMPIO SI DÀ, SE TUTTI FANNO UN PASSO INDIETRO E TUTTI RINUNCIANO A QUALCOSA !

    PER TORNARE A UNA “NORMALITÀ” A UN “EQUILIBRIO” INIZIATE DA VOI STESSI AD ATTUARE LA “FLESSIBILITÀ” CHE TANTO DECANTATE, DIVENTATE UGUALI A “NOI” ! ALTRIMENTI È TUTTO STRIDENTE, ALTRIMENTI È TUTTA “FUFFA” .. ALTRIMENTI È SEMPRE “CASTA” !!! DATE UN ESEMPIO, “PRIORITARIO”, RINUNCIATE PRIMA AI VOSTRI LAUTI PRIVILEGI AI VOSTRI DIRITTI ACQUISITI, A CIÒ CHE PER VOI È DOVUTO E PER NOI INACETTABILE E INOPPORTUNO ! LIBERATE DA QUESTO VERGOGNOSO E INCIVILE “STROZZINAGGIO” CHI ORMAI DA TROPPO TEMPO AUTOCRATICAMENTE SOTTRAETE DENARO E VITA, COSTRINGENDO A OLTRANZA A FAR PAGARE LE MALEFATTE DI TUTTI QUESTI ANNI, COMPRESE “LE VOSTRE” RICCHISSIME E INTOCCABILI PENSIONI ! UN SEGNALE PER LA SOSTENIBILITÀ, L’ EQUITÀ, LA FLESSIBILITÀ, LA NORMALITÀ , LA RECIPROCITÀ ! L’EQUILIBRIO ! .. MA SOPRATTUTTO PER LA DEMOCRAZIA .. SE MAI ESISTESSE ANCORA !

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  11. Mi sa che si è persa la ragione. Molti politici sostengono che tra i 18 e 65 anni si può lavorare. E sono contrari al RDC. Peccato che illustri esperti del mondo del lavoro dicono che è difficile trovare lavoro, quasi impossibile per gli ultrà 50enni. L’ Onorevole Meloni che vuole abolire il reddito di cittadinanza, forse dovrebbe comprendere che è utile introdurre il lavoro di cittadinanza.
    E lasciare il reddito di cittadinanza a chi abbia superato una certa età. Peccato che le cose ragionevoli non si facciano mai

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    • Basterebbe il diritto alla pensione SOSPENDIBILE ed aumentabile in caso di rioccupazione. Ovviamente con certi requisiti, tipo 55 anni di età e 30 anni di contributi versati (al netto di naspi,, mobilità,eccetera). Hai perso il lavoro e hai più di 55 anni? Ti riconosco il diritto alla pensione, di importo decente non elemosina, poi se trovi un lavoro verrà sospesa e a fine lavoro riprenderà con un ricalcolo annuale in base ai nuovi contributi versati. Si avrebbe un po’di giustizia sociale e meno lavoro nero. Vi pare poco?

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  12. Ecco un altro che pontifica sulle pensioni altrui, dall’alto della sua possibile pensione assurda.
    Cominci a ridursi la sua con atto concreto… Non è il momento di pagare tali pensioni!

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  13. Le pensioni costano troppo? Già oltre 40 anni fa, quando lavoravo come facchino in una industria locale, ci facevano fare straordinario per evadere le commesse e ricavare periodi di successiva cassa integrazione così da scaricare costi sullo stato e ovviamente sui futuri pensionati allora giovani.
    Per dirne solo una. Su questo gli esperti non dicono nulla. Si faccia una analisi dell’indebito che grava sui conti e si proceda al ristoro dei danni. Perchè deve pagare chi ha subito e subisce? Perchè siamo in uno stato democratico e di diritto? E le proposte emerse su questo sito? Si può avere una risposta diretta o come previsto vengono semplicemente ignorate perchè non coerenti con il diacronico e immutabile progetto di smantellamento del welfare a favore del sistema imprenditoriale ed in danno all’utenza? Gli esperti polarizzati sono solo degli alibi più efficenti ma non dicono nulla di vero.

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  14. …spiegando come i conti pubblici siano problematici e non è il momento di peggiorarli: “E’ anche una questione di agenda. Non si capisce che ci sono altre priorità ed emergenze?”
    E’ un passo provocatorio dell’intervista: denota una visuale piuttosto ristretta.
    L’Italia è il paese delle pluri-emergenze quotidiane. Si può dire che la gestione ordinaria è rappresentata dal fronteggiare le continue emergenze. La riforma previdenziale non può passare sempre in subordine perchè riguarda milioni di persone che hanno lavorato per decenni e il loro contributo al paese lo hanno dato per intero…e anche di più!!
    Anzichè delineare del tutto discrezionalmente delle priorità d’intervento, Cipolletta provi, piuttosto, ad esercitarsi sul modo di trovare ricette serie per ridurre gli enormi sprechi che ci sono nella spesa statale e così tentare di migliorare gli asfittici conti pubblici a beneficio di tutti e non soltanto dei pensionandi.

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  15. Buongiorno, come mai questi Signori (tra Virgolette)non parlano mai e poi Mai..delle Pensioni D’oro da 30 Milà EURO Al Mese dei loro conoscenti tutti ex incarichi dello stato in Italia ,da istat sono almeno in 100000 che ne fanno beneficio, però stranamente nessuno ne parla come mai …

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  16. Buongiorno a tutti. Puntualmente esce un altro esperto a dire la sua sulle pensioni.Intanto i costi di quota 41 ,detto da più persone ,sono molto più contenuti di quelli altissimi sventolati da altri.se così fosse qualcuno sta dicendo fesserie e sarebbe il momento di vedere chi è. Poi faccio un’altra riflessione, premetto che non sono di nessun colore di partito, se il nuovo governo porta avanti quota 41 e dovesse riuscire nell’intento, probabilmente infastidirebbe a molte persone.
    Buon Lavoro

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  17. Alè un’altro fenomeno saccente che parla ora ma nel mentre che si alzava il debito pubblico dove eri tu e altri intellettuali della specie?? Italia è un paese dove troppe persone parlano a vanvera dove vivono una vita agiata e non conoscono minimamente le realtà di chi si alza alle 4 del mattino o di chi svolge un lavoro impegnativo notturno. Vergogna quella sconosciuta. Rodino’mi raccomando non infierisca con troppe domande scomode quando intervista questi signorotti.

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  18. Se quota 41 e troppo costosa ci sono altri modi per dare un segnale che si vuole andare verso la strada di riformare la Legge Fornero e non “tradire” gli elettori… non fare nulla secondo me è deludere l elettorato che si aspetta fin da subito questo segnale in un altro post facevo riferimento ad una 41 a scalare che ripropongo; togliendo da subito la finestra e 4 mesi e ogni anno altri 6 mesi
    2023 42,6 u 41,6 d
    2024 42 u 41 d
    2025 41,6 u
    2026 41 u

    Stesso discorso per i 67
    2023 66
    2024 65

    Ma in questo sito di proposte ne ho viste poi loro devono capire se e quante risorse economiche investire
    Ripeto non fare nulla subito o prorogare quello che già c’è per aspettare tempi migliori non è dare quel segnale che l elettorato si aspetta e sarebbe dare ulteriormente ragione a chi non va a votare perché TANTO NON CAMBIA NULLA

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    • La miglior proposta a mio avviso è quella del gruppo UTP, ben spiegata su questo sito anche dal dr. Marino, anche dal punto di vista della copertura economica.
      Purtroppo la stampa nazionale continua a non parlarne (e neanche i sindacati e i partiti…)

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