Lavoratori fragili e smart working, richiesta proroga: la lettera aperta a Draghi

La problematica dei lavoratori fragili e delle non rinnovate tutele a seguito del termine dello stato di emergenza resta aperta e continua a creare forti dissapori tra i lavoratori più deboli. Per questo pubblichiamo volentieri, avendo ripetutamente trattato questo vulnus normativo grazie anche all’intervento del Dott Francesco Provinciali, la lettera che Daniela Briuglia, amministratrice del gruppo Facebook ‘immunodepressi tutela contro coronavirus’, ci ha inoltrato chiedendoci di diffonderla il più possibile.

La lettera aperta per la tutela dei lavoratori fragili é indirizzata al Presidente della Repubblica Mattarella, al Presidente del Consiglio Draghi, al Ministro della Salute Roberto Speranza, al Ministro del Lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando, al Ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, al Ministro delle disabilità Erika Stefani. La stessa é indirizzata altresì agli onorevoli senatori, agli onorevoli deputati, ai sindacati, a tutti i media affinché ne diano massima visibilità. Di seguito il testo:

Smart Working e lavoratori fragili: Lettera aperta per la tutela dei lavoratori fragili

Così Daniela Briuglia: “Scrivo in nome di migliaia di lavoratori fragili per chiedervi quali tutele verranno messe in atto per la salvaguardia dei lavoratori fragili dal 1° aprile.

Dall’1 aprile 2022 finirà lo Stato di emergenza, ma resta comunque necessario attuare misure che possano proteggere dal contagio la nostra categoria di lavoratori in quanto i casi di covid stanno vertiginosamente aumentando ed il virus del coronavirus non cesserà di circolare.

La proroga della sorveglianza sanitaria fino al 30 giugno 2022, prevista dal decreto legge n. 24 del 24 marzo 2022, senza stabilire a quali mezzi dovranno ricorrere i datori di lavoro per tutelare i lavoratori fragili, crea inevitabilmente un vuoto normativo in quanto gli stessi lavoratori rischiano di essere dichiarati inidonei senza che vi sia da parte dello Stato una direttiva che imponga ai datori di lavoro la tipologia di tutele da mettere in atto per salvaguardare la salute ed il lavoro degli stessi lavoratori fragili.

Per questo motivo la sorveglianza sanitaria di per sè non è una tutela in quanto il lavoratore dichiarato inidoneo a causa della sua fragilità cosa deve fare?

Infatti non è stato prorogato nè l’obbligo per i datori di lavoro di concedere il lavoro agile ai lavoratori fragili (nel pubblico e nel privato), nè la possibilità di ricorrere alla malattia esclusa dal comporto per chi non può fare lavoro agile. Quindi quali tutele verranno messe in atto?

Per di più non è stata prorogata nemmeno la possibilità per i lavoratori di pubblici uffici di accedere al lavoro agile, togliendo alla radice la tutela più efficace per i lavoratori fragili.

Con l’allentamento di tutti gli obblighi relativi al distanziamento ed all’uso delle mascherine  persino al chiuso, senza tutele e soprattutto con la fine del lavoro agile nella pubblica amministrazione, per i lavoratori fragili sarà ancora più pericoloso andare a lavorare.

Lo Stato deve stabilire prima dell’1 aprile cosa deve fare il lavoratore dichiarato fragile dal medico competente ed a quali mezzi deve obbligatoriamente ricorrere il datore di lavoro pubblico e privato per tutelarlo.

Fino al 31 marzo vi era la possibilità di essere adibito al lavoro agile anche cambiando momentaneamente la mansione o la possibilità per il lavoratore, impossibilitato a fare lavoro agile, di ricorrere alla malattia esclusa dal comporto come era previsto dall’art. 26 del D.L. Cura Italia.

Eppure con Decreto del Ministro della Salute, firmato anche dal Ministro della funzione pubblica e dal Ministro del lavoro, del 04/02/2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 febbraio 2022, è stata stabilita una categoria di lavoratori fragili a rischio nonostante il vaccino per i quali era riconosciuto il diritto di ricorrere al lavoro agile nel pubblico e nel privato.

Quindi lo Stato è consapevole che i lavoratori fragili rischiano la vita e che il vaccino, a causa del nostro stato di immunodepressione ed a causa delle patologie di cui soffriamo, non ci potrà proteggere contro il covid. Il citato decreto è di solo un mese fa… eppure dall’1 aprile siamo rimasti senza alcuna tutela.

Lo Stato sta mettendo le nostre vite consapevolmente a rischio.

Inspiegabile, infatti, è la modifica del contenuto dell’art. 10 del decreto legge che, nella bozza approvata prevedeva la proroga del lavoro agile per i lavoratori fragili previsti nel decreto del Ministero della Salute dell’11 febbraio 2022, salvo l’eliminazione della suddetta tutela all’atto della pubblicazione del decreto legge 24/2022.

Considerato che in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, la Costituzione italiana (art. 2, 32 e 41) prevede la tutela della persona umana nella sua integrità psico-fisica come principio assoluto ai fini della predisposizione di condizioni ambientali sicure e salubri e che lo Stato ha l’obbligo di tutelare i più fragili, si sollecita l’emanazione immediata di una normativa che sia in vigore dall’1 aprile 2022.

Lavoratori fragili e smart working: richiesta proroga per quanti rientrano nel decreto 4 febbraio 2022

Affinché i lavoratori fragili non debbano scegliere tra la loro vita ed il lavoro, si chiedono: la proroga del lavoro agile sia nel pubblico che nel privato per i lavoratori fragili che rientrano nel decreto del 4 febbraio 2022, la proroga dell’art. 26 del D.L. Cura Italia che prevede la possibilità di usufruire della malattia non rientrante nel comporto per i lavoratori fragili che, per le loro mansioni, non possono svolgere lavoro in modalità agile, la possibilità di accedere ad una pensione anticipata per tutti i lavoratori fragili con il riconoscimento di anni di contributi figurativi, tutele durature nel tempo come la precedenza nell’accesso al lavoro agile nel pubblico e nel privato, l’imposizione al datore di lavoro di regole rigide per la tutela dei lavoratori fragili nei luoghi di lavoro con una normativa che preveda misure efficaci ed inderogabili ed ogni altra tutela che possa garantire i lavoratori fragili.

Infine, in considerazione dell’attuale vuoto normativo per il lavoro agile nella Pubblica Amministrazione, si chiede all’Onorevole Renato Brunetta il ripristino del lavoro agile per i lavoratori fragili dei pubblici uffici così come previsto nel decreto del Ministero della Salute da lui stesso firmato (nel quale si riconosce una categoria di lavoratori fragili nonostante il vaccino) e l’emanazione di una circolare esplicativa con la quale vengano chiarite le modalità di tutela per i lavoratori fragili riconosciuti inidonei dal medico competente.

Certa che la nostra richiesta verrà ascoltata, porgo distinti saluti, Gruppo “Immunodepressi tutela contro coronavirus”

6 commenti su “Lavoratori fragili e smart working, richiesta proroga: la lettera aperta a Draghi”

  1. Sono un sogetto fragile, infermiera, lavoro in Ospedale da oltre 40 anni, il Medico Competente non mi ha accettato il certificato del Policlinico di Modena, dove sono in cura. La Professoressa mi ha scritto, che sono a rischio di sovrainfezione, e devo continuare a lavorare in modalità agile. Lavoro in Smart Working, dal Dicembre 2020, ma ora la Normativa, dice che l’Emergenza e’ finita…..La mia Azienda,, mi ha telefono alle 19 del 31 Marzo 2022, dicendomi che dal 1 Aprile dovevo prendermi giorni di ferie, poi mi hanno fatto un contratto di 3 giorni in presenza e due in Smart, fino al 30 Giugno 2022. Mi dicono che non sono a rischio, che il virus in Ospedale non si prende, e non ci sono piu’ i fragili…… purtroppo per una scelta non nostra, ci siamo, ma non abbiamo più le tutele. Ma cosa stanno a dire…… Sono molto delusa, ammaricata, arrabbiata, sono 12 giorni che invio mail, faccio telefonate, per tutelare la mia salute, ma ho trovato solo muri. Spero che il Governo possa fare qualcosa per noi soggetti fragili.

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  2. Sdegno e Vergogna! È ormai passata una settimana da qndo è stata annullata la proroga smartworking per i fragili e nonostante le proteste, le lettere ,di noi fragili ai vari sindacati nessuno ci ha ascoltato!!! Siamo costretti a consumare le ferie oppure fare la sorveglianza speciale….noi vogliamo lavorare! Lavorare in sicurezza!….oppure dobbiamo morire sul lavoro perché ci contageremo sicuro e moriremo pure!
    Si parla solo di Guerra in Ucraina ma la guerra che stiamo combattendo noi a chi la dobbiamo raccontare????

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  3. Chiediamo di essere ASCOLTATI e presi in considerazione!
    Che tornino dal 1° Aprile tutte le tutele previste dall’art.26, per TUTTI i lavoratori Fragili, ivi compresi coloro che appartengono alla legge 104 con comma di gravità. La “Lista dei stilata, è un obbrobrio offensivo e discriminante per tutti coloro che , essendo fragili e pur essendosi totalmente vaccinati, sono a fortissimo rischio di morte o di terapia intensiva in caso di infezione! Lo capite questo oppure no? Solo perchè Voi politici prendete delle decisioni, non vuol dire che da quella data, tutti coloro che prima erano considerati FRAGILI, non lo sono più così per magia!! Non fateci rischiare e non portateci a rischiare la vita o il posto di lavoro, portandoci a fare una scelta obbligata che in ogni caso ci può rovinare! VOGLIAMO LAVORARE, ma in sicurezza!! Tutelateci per favore, è un nostro diritto! E non lasciate passare altro tempo costringendoci a rientrare sprovvisti di tutele sul posto di lavoro per evitare un licenziamento…avreste tanti malati e tanti morti sulla coscienza!
    Ogni volta stessa storia….”se” si proroga, si proroga sempre dopo molto tempo dalla scadenza delle tutele…e noi marionette che non sappiamo a quale santo votarci….
    Difendeteci, abbiate cura di noi….Non è scelta nostra se stiamo male, non siamo Fragili per scelta.
    Grazie a chi mi leggerà e vorrà prendermi in considerazione.

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  4. Viviamo purtroppo nel 3 ° mondo . Il governo e tutti gli altri rappresentanti parlano tanto di sviluppo…modernizzazione digitalizzazione, riduzione dell inquinamento….e poi???? Co tingono a rimandare la questione lavoro agile per tutti ma soprattutto per i piu’ fragili. C è ancora il macabro pensiero di controllare il lavoratore di tenerlo sottoposto fisicamente e mentalmente. Una vergogna soprattutto italiana…..Dicono pure che ci dobbiamo uniformare all Europa …e allora uniformiamoci. In Europa lo smartworking esiste da vent’anni! Vergogna.!!!!
    Sono un soggetto fragile e pratico terapia salvavita….lavoro per il Policlinico di Napoli e svolgo mansioni compatibili con lo smartworking. Mi è pervenuta una lettera il 1 di aprile in cui venivo invitato a fare le ferie…ferie forzate!!! E poi cosa succederà? Rientrerò in ufficio? In caso contrario mi licenzieranno? Ma i Sindacati queste cose le conoscono? Sanno cosa sta succedendo? È una vergogna tutta italiana….retrograda e bigotta.!

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  5. Tutti i cittadini hanno pari diritti. È sancito nella Costituzione Italiana. Pertanto è profondamente discriminatorio e contro i diritti sanciti dalla nostra Costituzione che nel settore privato ci sia accesso al lavoro agile mentre nel settore pubblico i lavoratori fragili, la parte più debole della società, non possa beneficiare di tale diritti. Mi chiedo dunque se vivo ancora in un Paese civile e rispettoso della Costituzione Italiana.

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  6. I lavoratori fragili sono o devono essere raccomandati per avere la pensione anticipata e i diritti nel lavoro. Un mio amico iscritto alle liste protette con il 76% di invalidità per problemi neurologici dolori lombari e una tallonite causata dalle scarpe antinfortunistiche alla visita INPS ha ricevuto la lettera dopo 2 mesi dalla visita dalla direzione INPS che riportava che non ha problemi che complicano la attività lavorativa anche se ha 60 anni 38 di contributi

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