Pensioni ultime emendamentii

Manovra Pensioni 2024, le novità per Medici e pubblici dopo l’ok in commissione bilancio

La commissione Bilancio del Senato ha approvato gli emendamenti del governo alla manovra 2024, dopo una lunga seduta notturna. Tra le novità, le pensioni dei medici e dei dipendenti pubblici , il Ponte sullo Stretto e la sicurezza delle forze dell’ordine. La manovra 2024 ha superato il primo scoglio in commissione Bilancio del Senato, che ha dato il via libera agli emendamenti del governo, dopo aver esaminato quelli dell’opposizione e dei relatori. La commissione ha lavorato fino alle 6 del mattino, al termine di una seduta iniziata poco prima dell’1. Ora si attende il passaggio in Aula, previsto per martedì pomeriggio.

Riforma Pensioni 2024, manovra in commissione bilancio: No tagli a pensioni di vecchiaia, restano per anticipate

Tra le novità introdotte dal governo, spiccano quelle sulle pensioni, che riguardano diverse categorie di dipendenti pubblici, tra cui i medici, gli operatori sanitari, i dipendenti degli enti locali, gli ufficiali giudiziari e gli insegnanti. Per loro, non ci saranno tagli alle pensioni di vecchiaia, mentre restano confermati quelli alle pensioni anticipate, ad eccezione del settore sanitario, dove la decurtazione sarà minore se si ritarda l’uscita dal lavoro. Inoltre, i dirigenti medici e gli infermieri potranno restare in servizio fino a 70 anni, su base volontaria.

Nella manovra si legge che: Le decurtazioni non si applicano “ai soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento entro il 31 dicembre 2023 e nei casi di cessazione dal servizio per raggiungimento dei limiti di età o di servizio”. L’accesso alla pensione anticipata “è consentito se risulta maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Il trattamento pensionistico decorre trascorsi 3 mesi dalla data di maturazione dei requisiti contributivi”.

Per quanto riguarda medici, infermieri, dipendenti enti locali, insegnanti d’asilo e ufficiali “il trattamento pensionistico decorre trascorsi 3 mesi dalla data di maturazione dei requisiti se sono maturati entro il 31 dicembre 2024, 4 mesi se sono maturati entro il 31 dicembre 2025, 5 entro il 31 dicembre 2026, 7 mesi entro il 31 dicembre 2027 e 9 mesi entro il 31 dicembre 2028″.

Pensioni 2024: emendamenti sui tagli a medici e dipendenti pubblici

Per i medici e le altre categorie di dipendenti pubblici già citate, la riduzione del trattamento pensionistico è “ridotta in misura pari a un trentaseiesimo per ogni mese di posticipo dell’accesso al pensionamento rispetto alla prima decorrenza utile per gli iscritti alla cassa per la pensione dei sanitari e per quelli alla cassa per le pensioni dei dipendenti degli enti locali che cessano l’ultimo rapporto di lavoro da infermieri”. Questo per assicurare “un efficace assolvimento dei compiti primari di tutela della salute e di garantire l’erogazione dei livelli assistenziali di assistenza“.

Gli emendamenti del governo riguardano anche i finanziamenti per le infrastrutture, tra cui quello per il Ponte sullo Stretto di Messina, che riceve una dotazione di 300 milioni di euro per il 2024. Il governo ha anche stanziato 200 milioni di euro per la sicurezza, che comprende il trattamento previdenziale di forze armate, forze di polizia e vigili del fuoco. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto dalla commissione Bilancio, sottolineando che il governo ha cercato di ascoltare anche le ragioni dell’opposizione e che c’è stato spazio per tutti i gruppi parlamentari. Ciriani ha confermato l’impegno a chiudere il percorso parlamentare della manovra entro venerdì mattina.

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32 commenti su “Manovra Pensioni 2024, le novità per Medici e pubblici dopo l’ok in commissione bilancio

  1. Sento spesso che sanno fare bene i calcoli.I loro di calcoli.Per noi non resta altro che sperare che la Fornero stia in ottima salute.Fac59

  2. La dx come il centro e la sinistra: frazionamento artificioso di categorie omogenee per poter prevedere trattamenti in generis NON paribus.; finanziamenti a opere inutili e non compiutamente progettate, nessun provvedimento atto a sanare la confusione contabile, vero e proprio falso in bilancio, della imputazione dell’assistenza come previdenza così da costituire una solida base certa alle decisioni specifiche. La credibilità interna ed internazionale sono salve e la produttività complessiva del sistema pura visto gli ampiamente anziani al lavoro ed i demotivati giovani o all’estero o all’estero o impantanato nella precarietà e nello sfruttamento selvaggio.

    1. Ceteris non generis. Ultimamente non mi è più possibile scorrere indietro per correggere i commenti dagli errori del correttore automatico.

  3. Il governo fa’ cassa con la previdenza…..siamo certi che siamo ancora in uno stato di diritto? Come e’ possibile, che una pensione maturata sulla base di 42 anni e 10 mesi di contributi, venga considerata anticipata? Nel mio specifico, poiche’ faccio parte dei prossimi penalizzati, dovrei lavorare per 50 anni, per non perdere soldi. Uscita , quindi a 70.

  4. Non fatevi ingannare dalla propaganda. Il taglio delle pensioni dei sanitari resta ed è pesante per le cosiddette anticipate. Chi avrà raggiunto i requisiti per l’anticipata Fornero dopo il primo gennaio 2024 per avere la stessa pensione di chi va in pensione entro il 31/12/23 dovrà lavorare tre anni in più. Dobbiamo comunque essere grati al personale sanitario che nel silenzio totale di sindacati e politici sta almeno tentando di opporsi alle politiche contro i lavoratori messe in atto dal governo.

  5. Buonasera! Penso che il Governo Italiano, non debba operare tagli alle pensioni dei dipendenti del settore pubblico e né aile pensioni dei dipendenti del settore privato. Ringrazio tutti vivamente.

    1. … già… già…. già….
      Sig.ra Teodora….lei però è troppo incisiva e chiara…non è corretto essere così espliciti….

  6. D’altra parte il partito dei caciottari continua a mantenere i consensi: questa è l’Italia, l’Italia della Sciagura….

  7. Più che le parole si sono esauriti gli insulti! L’operato di queste marionette è non solo censurabile, ma proprio non commentabile. Dureranno pochissimo, ma il problema è che saranno sostituiti da analoghi servi e fantocci : comandano altri e questo è drammatico, questi sono solo feccia lautamente retribuita per prendere insulti e non rischiare nullla, almeno per ora.

  8. Tutto questo è niente in confronto alla diminuzione del valore di acquisto del 30% negli ultimi 4 anni. E nei prossimi due anni ci sarà la catastrofe.
    Ma noi italiani siamo come i bambini di Pompei che giocavano con la pietra pomice prima dell’eruzione.

  9. Qualche giorno fa al Patronato mi è stato detto che nel settore Privato chi raggiunge i requisiti della Pensione Anticipata Ordinaria (Fornero) nel 2024, le regole non cambiano. Chiedo cortesemente conferma anche ai gestori del sito “pensionipertutti.it”. Grazie

    1. Caro Franco, sicuramente ti risponderanno anche i gestori del sito ma non capisco il problema; quando una persona matura i requisiti fornero il problema non esiste; sul discorso delle finestre non me ne sono mai preoccupato in quanto noi prof abbiamo solamente 1 data: 31 agosto; ma le domande le facciamo quasi 1 anno prima (ottobre); poi riaprono i termini per le nuove situazioni dopo l’approvazione della finanziaria; credo che il problema sia per coloro che maturano non i requisiti fornero ma la quota 103 come è quest’anno; comunque fidati del patronato e magari vai a fare un salto anche all’inps; saluti a te e ai gestori del sito

  10. Dal 2025 inizieranno le decurtazioni e l’aumento dei periodi di finestra per le pensioni anticipate (per anzianità contributiva 42 donne e 43 anni uomini) ……. è probabile che prima o poi nel 2027 o forse già nel 2025 i contributi verranno nuovamente correlati all’aspettativa di vita (di due o tre mesi in aumento ogni due anni) …….. forse tra qualche anno si andrà solo per età …….la Corte dei Conti ….. consiglia un’età anagrafica uguale per tutti …….
    Resta il fatto che con quota 100 62 anni di età e “soli”38 anni di contributi dal 2019 al 2022 e nel 2023 con 41 anni di contributi circa 500.000 persone sono andate in pensione ……. nel 2023 le pensioni di persone con 43 anni di contributi sono messe in discussione e nel 2025 saranno ritardate e decurtate ……… non è chiaro se tutte o solo alcune categorie ……. ritenute allo stato attuale privilegiate rispetto ad altre ……

    1. Caro Jackix, , sicuramente sei un appassionato di automobilismo, ricordo un campione con un nome simile; per la precisione hai ragione di quasi 400mila domande tra il 2019 e il 2021; tieni conto però che dal 2011 al 2019 pochissimi e solo con la legge fornero; nel 2022 pochissimi; aumento nel 2023 ma non tantissimi e adesso lasciamo perdere; negli anni futuri? credo, a parte legge fornero, non 4 gatti, 1 gatto e pure spelacchiato; che ci vuoi fare? tirare a campare, tirare accidenti, sperare in meglio ma senza farci tanto affidamento; saluti a te e ai gestori del sito

    2. L’aspettativa di vita è bloccata fino a tutto il 2026.
      Sulle quote, se ci sarano ancora, saranno sempre di più penalizzate.
      Sulla Fornero anticipata sui privati tenteranno di aumentare la finestra…
      Secondo me questo è quello che può succedere!

  11. Alla faccia della meloni mi faccio licenziare nel 24e mi prendo la naspi fino alla fine del 25quando farò 42anni di contributi,questo per ringraziarla di avermi tolto opzione donna

    1. Cara Mary, attenta a fare calcoli; chi comanda guarda i calcoli della gente e poi………………………………. guarda cosa hanno fatto con il reddito di cittadinanza, con le finestre; saluti a te e ai gestori del sito

      1. In effetti la sig. Mary potrebbe rischiare di fine nel “limbo” degli esodati, nel caso nel frattempo cambino le leggi. Mi viene il sospetto che sia proprio questo il motivo per cui ogni anno i governi non applichino una riforma definitiva.

  12. bene cosi.
    Passeremo i restanti anni di lavoro in malattia, aspettando di maturare la pensione.
    Questo è quello che vogliono

    1. …….ma per ora hanno già iniziato con alcune categorie del settore pubblico ….. aumentando finestre e riducendo alcuni coefficienti d trasformazione ……. una cosa è palese dal 2011 hanno operato con la logica del divide et impera …….. e la differenza tra pubblico e privato …… per i pensionandi e futuri pensionati è inesistente ………….anzì per alcuni privati esiste la Naspi per due anni e poi i 41 di contributi impossibile per i pubblici ………discorso a parte i lavoratori in divisa ……..

  13. Come volevasi dimostrare. Governo forte con i deboli e debolissimo con i forti. Come diceva Toto:” ma mi facvia il favore”. Che pecoroni .

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