Opzione donna è ormai appurato che non sarà prorogata nella legge di bilancio che il Governo in queste ore sta discutendo, ma intorno all’opzione c’è ancora molta confusione e per questo riprendiamo le dichiarazioni di Orietta Armiliato, fondatrice del CODS (COmitato opzione donna social) che ha scritto sul suo gruppo Facebook degli interessanti chiarimenti.
Pensioni opzione donna: si potrà ancora usufruire dell’uscita anticipata?
Orietta Armiliato spiega in un post che “Anche se la legge che oggi é compresa nel nostro ordinamento previdenziale e che sancisce i requisiti per accedere alla misura #opzionedonna e che scadrà al 31.12 non venisse prorogata/rinnovata con la manovra finanziaria oggi in predicato, il riferimento per le nostre Azioni é la LEGGE VIGENTE che, in ogni caso, per effetto del concetto di cristallizzazione del diritto, con le sue peculiarità vigerà “sine die” ovvero senza termine o scadenza.
Sarà possibile quindi accedere a Opzione Donna anche negli anni successivi alla maturazione dei requisiti in virtù, appunto, della cristallizzazione del diritto alla pensione. Introdotta dalla Legge Fornero (Legge 92/2012), permette che condizioni e requisiti già maturati dal lavoratore non possano essere modificati retroattivamente da nuove leggi o regolamenti.”
Proroga Opzione Donna addio: i requisiti per il 2025
In un secondo post fa poi chiarezza sui requisiti “ATTUALI, validi fino al 31.12.25, necessari per accedere a Opzione Donna”. Ecco cosa ha scritto:
“Opzione Donna è una misura che consente alle lavoratrici dipendenti e autonome di anticipare la pensione, acconsentendo però al ricalcolo dell’assegno su base interamente contributiva. I requisiti principali per accedere a questa forma di pensionamento anticipato includono:
▪️anzianità contributiva di almeno 35 anni;”
▪️età anagrafica di almeno 61 anni, con possibilità di riduzione di un anno per ogni figlio, fino a un massimo di due anni. Quindi con un figlio si può accedere alla pensione a 60 anni, con due o più figli a 59 anni.
Inoltre, è necessario appartenere a una delle seguenti categorie:
▪️caregiver che assistono da almeno sei mesi un coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, oppure un parente o un affine di secondo grado convivente (qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto 70 anni di età, siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti). L’assistenza deve essere certificata ai sensi della Legge 104/1992;
▪️invalide civili con una percentuale di invalidità riconosciuta pari o superiore al 74%;
▪️lavoratrici licenziate o dipendenti di aziende in crisi, incluse coloro che hanno subito un licenziamento documentato o sono dipendenti di aziende con tavoli di crisi aperti presso il Ministero del Lavoro. Per tali categorie, l’accesso è consentito a 59 anni di età con 35 anni di contribuzione, a prescindere dal numero dei figli.
Tutti i requisiti sopra descritti devono sussistere alla data di presentazione della domanda di pensione. È importante notare che i requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2024 per poter accedere alla pensione nel 2025. Le lavoratrici dipendenti per fare richiesta devono obbligatoriamente smettere di lavorare, mentre le autonome possono continuare a lavorare. In cambio dell’uscita anticipata, la lavoratrice acconsente al ricalcolo della pensione su base interamente contributiva.
✅Decorrenza e tempi della pensione
La decorrenza di Opzione Donna segue la regola della finestra mobile, ovvero un periodo di attesa che intercorre tra il momento in cui si maturano i requisiti e l’erogazione della pensione. Le tempistiche dipendono dalla tipologia di lavoratrice:
▪️lavoratrici dipendenti: devono attendere una finestra mobile di 12 mesi;
▪️lavoratrici autonome: devono attendere una finestra mobile di 18 mesi.
Per fare un esempio, una lavoratrice dipendente che soddisfa i requisiti (età e contributi) a dicembre 2024 potrà percepire il primo assegno pensionistico a partire da gennaio 2026. Queste finestre di attesa non si applicano alle lavoratrici del comparto scolastico o degli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM): per loro è prevista una finestra unica di accesso rispettivamente dal 1 settembre e dal 1 novembre.

Cancelleremo la Fornero … ah ah ah ah !!!! … ma i parlamentari dopo quanti anni di legislatura maturano il diritto alla pensione ?? … ah ah ah ah !!!!
Buonasera,
OD non è, per noi donne uno sfizio per non lavorare.
Io sono a casa in Naspi, sono cargiver di mia cognata, un figlio a carico e da poco vedova.
Senza questa possibilità, lavoro per pagare una persona che assista mia cognata al posto mio.
Speriamo ci pensino tanto prima di decidere definitivamente
La cancellazione di OD è senza senso: è praticamente a costo zero per il governo, essendo pagata dalle donne con il calcolo contributivo (infatti Elsa Fornero non l’ha toccata). Non si capisce quindi la logica sottesa dato che l’invocata mancanza di risorse non è applicabile ad OD. Il netto è che veniamo prese in giro per la seconda volta, prima con i paletti e poi con la cancellazione definitiva. Rimarrà senza risposta ma ho scritto la seguente mail il 20/10 (mi sono concessa almeno uno sfogo!).
Buonasera sottosegretario Durigon,
sta uscendo su diverse testate la notizia della cancellazione di Opzione Donna di cui non vi è alcuna menzione nella bozza della legge di bilancio mentre vi è il riferimento all’APE sociale (art. 39). Questo sembrerebbe smentire le sue affermazioni, dello scorso agosto, in cui dichiarava che Opzione Donna sarebbe stata conservata e potenziata.
Quindi ci dobbiamo aspettare che Opzione Donna venga introdotta nella versione definitiva della legge di bilancio oppure che il suo collega di partito, che siede al MEF, non abbia tenuto in alcun conto le sue dichiarazioni?
Sig.ra Ornella Valent, il suo punto di vista è corretto.
Il punto di vista del Governo è altrettanto corretto!
Quella sua e quella del Governo sono punti di vista entrambi corretti, sebbene siano tra loro opposti.
Lei, sig.ra Ornella, vede la “scala pensionistica” dall’alto verso il basso, in discesa: “OD è praticamente a costo zero per il governo, essendo pagata dalle donne con il calcolo contributivo”.
Il Governo vede la “scala pensionistica” dal basso verso l’alto, in salita: OD è praticamente una perdita per il Governo, essendo una riduzione delle entrate contributive.
In pratica, sig.ra Ornella, lei vede OD dal lato delle uscite, mentre il Governo vede OD dal lato delle entrate.
Sono due punti di vista opposti, ma entrambi corretti.
Per il Governo sono le entrate a determinare le uscite, sono le entrate contributive a determinare le uscite per le pensioni.
Personalmente io la vedrei in questi termini: per avere le uscite determinate da OD, come ottenere le entrate necessarie per finanziare le pensioni (tutte le pensioni, e non solo le OD)?
La risposta a questa domanda la dà la Proposta Perfetto-Armiliato-Gibbin.
Però le minori entrate contributive derivanti da OD sarebbero più che compensate dal risparmio sugli esborsi futuri di pensioni che verrebbero calcolate con il sistema misto. Se poi andiamo oltre il calcolo finanziario, pur con la penalizzazione del contributivo, Opzione Donna almeno riconosceva il valore del lavoro di cura che purtroppo grava ancora e sempre sulle donne. Ultima cosa perplime il fatto che esponenti del Ministero del Lavoro e al MEF, che appartengono allo stesso partito, siano così “scoordinati”.
La presenza di “Opzione Donna” nell’ordinamento pensionistico italiano costituiva una vergognosa discriminazione nei confronti di metà degli italiani, finora ingiustamente penalizzati unicamente perchè colpevoli di essere nati uomini anzichè donne. A parte il fatto che da decenni l’Italia si trova in una procedura di infrazione da parte dell’EU proprio per il diverso trattamento di uomini e donne circa l’età pensionabile, anche dal punto di vista semplicemente etico e morale, oltre che pratico, non ho mai capito il motivo per cui gli uomini, che pure scontano il prezzo di una aspettativa media di vita più breve e che soprattutto sono in buona parte impegnati in mansioni gravose e usuranti che le donne continuano comodamente a rifiutarsi di fare (troppa fatica!), dovrebbero anche sobbarcarsi anni e anni in più di lavoro rispetto alle donne per potere essere finalmente collocati a riposo! Ricordo, fra l’altro, che il 99 per cento dei morti sul lavoro sono maschi, ma di questo non gliene importa niente a nessuno. Tutti (opinione pubblica e mezzi d’informazione di massa), da un pò di tempo impegnati a occuparsi unicamente dei cosiddetti “femminicidi”, che percentualmente sono in numero infinitamente inferiore ai morti sul lavoro, ma, si sa, le donne sono più importanti degli uomini, valgono di più: la morte di una donna vale più della morte di un uomo. E’ veramente incredibile, ingiustificabile, vergognoso e indecente che finora al “gentil sesso” fosse consentito il privilegio di poter andare in pensione molto prima rispetto agli uomini. Si trattava di un fenomeno che non aveva eguali in Europa. Benissimo ha fatto il governo Meloni a porre fine a questa palese ingiustizia. Tanto di cappello!
Cancelleremo la Fornero … ah ah ah ah !!!! … Salvinone e Meloncina, voi dopo quanti anni di legislatura maturate il diritto alla pensione ?? … ah ah ah ah !!!!
Esattamente come i parlamentari 5 stalle che volevano rivoltare il Parlamento come un calzino e i pd.
Buonasera! Penso che il Governo Italiano debba diminuire l’ età pensionabile, incentivare la natalità, aiutare i futuri pensionati ad accedere più facilmente alla quiescenza. Ringrazio tutti vivamente.
Così come per opzione donna, si è chiusa anche per gli uomini ogni possibilità di uscita anticipata grazie a quota 103, non prorogata nella legge di bilancio. Poi ci sono ancora persone che vanno in pensione a 58 anni perché certe aziende private (v. banche) regalano loro anni di contributi. Nel settore delle pensioni regnano le più aberranti ingiustizie. I politici sono esecutori di disposizioni spietate e antisociali del mondo dell’alta finanza e delle multinazionali, pena la loro decadenza (i motivi per far cadere un Governo, e direi un Parlamento non mancano, primo fra tutti lo spread, lo abbiamo già vissuto). Resta comunque il fatto che i politici, tutti, sono in malafede, perché non mantengono praticamente nulla di ciò che promettono in campagna elettorale (se avessero un briciolo di onestà intellettuale almeno non dovrebbero promettere nulla). È una vergogna non concedere la sudata pensione, soprattutto a persone che svolgono mansioni gravose, anche di tipo intellettuale, dopo i 60 anni, specialmente se sono anche afflitte da svariate patologie. È una crudeltà efferata, e questo sistema malato ne è responsabile. Non so con quale faccia questi politici si presenteranno nella prossima campagna elettorale: non bisogna più votare nessun movimento politico che abbia governato negli ultimi 30 anni. Ultima osservazione: non capisco perché la vita media continua ad aumentare, dicono, quando molte persone vivono sempre peggio e si trascurano sempre di più.
Anche ieri la sig.ra Fornero ha fatto del sarcasmo su Salvini e le sue promesse, e penso che non ci sarà alcuna contro risposta, essendo il sarcasmo basato su fatti reali …in rete poi c’è chi rafforza il sarcasmo parlando di ‘fantastico duo delle pensioni Salvini e Durigon’ …quando si esagera con promesse non mantenibili i risultati sono di questo tipo…
Esattamente come i parlamentari 5 stalle che volevano rivoltare il Parlamento come un caqusndilzino e i pd.
Caro Carlo, prima se le banca mandano qualcuno in pensione prima tecnicamente nel fondo esuberi non certo a spese dello Stato e dei contribuenti. Il fondo esuberi delle banche viene alimentato con versamenti diretti dei lavoratori stessi e delle banche con nemmeno un soldo a carico della finanza pubblica. Per il resto concordo con te.
la Fornero non può permettersi nulla, ha calpestato allegramente i diritti degli italiani con pd e 5 stalle che fingono di non vedere. Un partito ha le proprie priorità, non sempre facili da raggiungere. Di sicuro aiutare le famiglie italiane ad avere figli aiuterebbe anche i pensionati.
Banche, Isopensione, ecc. ecc.
C’è chi può e chi non può.
C’è chi dispone di fondi e chi non li ha.
Resta il fatto che i lavoratori calano e con loro calano i contributi.
Coloro che restano, lavoreranno qualche mese o quache anno in più, lo dice l’aritmetica più che la malafede.
Opzione Donna non era un privilegio, ma un correttivo alle disuguaglianze strutturali del mercato del lavoro femminile. Penalizzava già le lavoratrici con un assegno ridotto, ma almeno offriva flessibilità e riconosceva il peso del lavoro di cura. Cancellarla significa colpire proprio chi ha carriere più fragili e stipendi più bassi, senza un reale beneficio per i conti pubblici.
Caro Don, hanno trattato tutti allo stesso modo; come, a parte la parentesi di quota 100, un uomo con 65 anni e 40 di contributi non ha NULLA pensavi che una donna a 58 anni con 35 di contributi avesse qualcosa? e anche il discorso del tutto contributivo penalizzante non basta loro perchè la pensione te la devono anche dare e a quell’età non vogliono darla una pensione; io ero sicuro, 3 anni fa, che non avrei avuto nulla prima della vecchiaia e ne ho la conferma; e anche il tutto contributivo per farsi fregare 12-13 anni di retributivo non so quanto convenga; chi comanda ha deciso solo requisiti fornero oppure casi estremi; e per l’aumento d’età meglio 67 anni ma meglio 67 e 1 mese che 67 e 3 mesi; tutto qui; poi in Parlamento potrebbero esserci anche dei cambiamenti ma ne dubito visto che la maggioranza litiga ma poi alla fine………………..; saluti a te e ai gestori del sito
Meloni hai perso i voti di tutta la mia famiglia se non porti in aula di nuovo opzione donna
È la solita storia. Promettono, promettono, poi dopo il voto fanno quello che vogliono. Attualmente il contrario di quello che avevano promesso. Anche in politica estera.
E noi è dal dopoguerra che litighiamo tra destra e sinistra. Cornuti e mazziati.
Buongiorno,mi vergogno che una donna come lo sono io,che si dichiara mamma,cattolica, donna, possa fare una cosa del genere.L opzione donna non “ruba”nulla a nessuno,si percepisce quello che si è versato di contribuzione e DEVE essere una scelta.La Signora Meloni,forse non ha capito che non regala nulla,ma darebbe quello che è un diritto di ogni donna . Detto ciò mi auguro che le donne e tutte, scendano nelle piazze come si va a manifestare per ciò che riguarda le guerre.E manifestare facificamente è un diritto sacro.
Giusto Giovanna, hai detto giusto. Lavoro, casa, famiglia e genitori anziani. Sembra che la ns presidente non sappia cosa siano. Diamoli allora alle badanti e paghiamole, così l’emigrazione cresce!!!!
Buongiorno a tutti/e, nel 2025 ho maturato i requisiti per opzione donna avendo addirittura un anno di contribuzione in più. Il patronato ha fatto il conteggio dell’importo della pensione che avrei percepito, nel mio caso si tratta di 538 euro mensili in meno di pensione netta rispetto a quella che percepirei con anticipata o vecchiaia (con i contributi versati fino ad ora). Personalmente non me lo potevo permettere e non ho fatto domanda, inoltre mi sono sentita profondamente offesa da questo trattamento a mio avviso partorito non per aiutare le donne bensì per sfruttare il loro lavoro. Capisco e rispetto chi non ha alternative per seri motivi, ma mi chiedo perché una donna debba regalare tanti soldi che corrispondono a tanti anni di sacrifici e di sudore a questa gente (tutta) che non ha umanità né scrupoli e nemmeno (quasi tutti) un giorno di lavoro alle spalle.
vedi Lory, è chiaro e pacifico che con il tutto contributivo si prende molto di meno; inoltre molto dipende anche dall’età perchè i coefficienti di trasformazione cominciano a farsi interessanti ben oltre i 64 anni ma poi anche lì è tutto relativo perchè dipende da persona a persona; lo Stato , riguardo opzione donna, ragiona così: solo casi disperati ed estremi; se tu pensi che un uomo con 65 anni e 40 di contributi non ha NULLA; in bocca al lupo e saluti a te e ai gestori del sito
Sono totalmente d’accordo. Con l’opzione donna fanno l’elemosina a chi ha comunque lavorato tanti anni ma non hanno il coraggio di dirlo apertamente
Meloni fai schifo, a casa subito, vergogna!!!
Vergognoso e indecente aver cancellato Opzione Donna considerando che nel programma elettorale era stata inserita l’estensione di Opzione Donna anche agli Uomini!!! Questo governo con una donna presidente appena vinto le elezioni ha pensato bene di modificare Opzione Donna (forma di pensione anticipata già limitante in quanto si effettuava con calcolo contributivo dell’importo) inserendo paletti assurdi e alzare l’età anagrafica inserendo una ulteriore discriminante relativa al numero dei figli (come se essere genitore fosse sempre una scelta per le donne) rendendola inaccessibili anche a tutte le donne licenziate da aziende senza tavolo di crisi. Con questa ultima finanziaria Opzione Donna viene addirittura cancellata e anche questa volta i soldi per le priorità di questo governo e non dei cittadini (armi, condoni, ponte sullo stretto, lager in albania, banche, ecc..) vengono recuperati scippando soldi alle categorie più fragili e meno abbienti !!! VERGOGNA
sono d’accorco con te VERGOGNOSO!!!!!!
sono d”accordo con te! Vergona! Cosa costava allo stato se prendevi la quota di contributi che avevi gia’ versato te come lavoratore? Nulla! E poi con le attuali condizioni, pochissime donne potevano fare domanda, solo le supersfigate. Ma pensiamo a che risparmio economico c’e’ a portare assistenza a casa ai disabili o anziani, anziche’ metterli o una Rsa. Mai voti ai partiti di questo governo!
Vogliono eliminare tutte le pensioni anticipate..
No vogliono eliminare i futuri pensionati prima che lo diventino…quota bara morire sul lavoro.
Esattamente!
Vergognosi. Opzione donna fortemente voluta da Maroni, tenuta in vita dalla Fornero e arrivata lei la donna, madre e cristiana e cosa fa’? Mette paletti rendendola inaccessibile e ora addirittura la cancella. Ma sanno cosa è la vergogna??
Vergognosi. Opzione donna fortemente voluta da Maroni, tenuta in vita dalla Fornero e arrivata lei la donna, madre e cristiana e cosa fa’? Mette paletti rendendola inaccessibile e ora addirittura la cancella. Ma sanno cosa è la vergogna??
Pensioni per tutti !!!! … ma non per chi ha pagato per 40 anni !!!! … ah ah ah ah !!!! … quota 100, 102, 103, 103 contributivo, opzione donna, isopensione, usuranti, parlamentari, 64+25, ecc. … ah ah ah ah !!!!
È veramente vergognoso per questo governo rappresentato da una donna Meloni, che l’unica opportunità per le donne venga cancellata! Proprio lei che quando non era nessuno è scesa in piazza con il Comitato per lottare che questa opzione venisse confermata da altri governi a cui lei non faceva parte! Poi in campagna elettorale ha promesso di riconfermarla imbrogliando noi donne! Vergogna Meloni sei una grande bugiarda e buffona ma le donne non dimenticano Vai a casa Meloni
Opzione donna ok… ma finanziato dall’ assistenza…. non prendendoli da chi ha versato 43 anni, di fatto riducendogli la pensione
Giustissimo .d’ accordo con te
È una presa in giro…dopo aver versato anni di contributi volontari per arrivare a coprire i versamenti dovuti e non avendo più il lavoro perché sono stata licenziata ..mi è stato detto che in Friuli non ci sono le stesse regole perché non ho lavorato in una grande azienda ora in crisi..ecc..a 59 anni nessuno ti vuole più al lavoro…è da stare contenti…
Buongiorno
ho un po di confusione avrei bisogno di una conferma
ho compiuto 59 anni a maggio ho 2 figli e sono stata licenziata per chiusura attivita a ottobre. ho 39 anni di contribuzione.
posso richiedere opzione donna se i requisiti “ATTUALI, validi fino al 31.12.25?
grazie mille
Eliminare O.d. è un’ingiustizia sociale
Le donne meritano la VERA opzione donna senza alcun paletto
Condivido totalmente anche se appartengo al genere maschile, ma purtroppo a mio avviso troppi politici vedono certe leggi semplicemente come una riga del bilancio e sottovalutano o trascurano gli aspetti sociologici delle loro scelte, anche riguardo a leggi come OD, che non hanno costi stratosferici (in percentuale sul bilancio complessivo).
Attualmente la voce del comitato CODS mi sembra del tutto inascoltata, spero che alla fine ottenga il ripristino di OD (quella vera) , ma non me lo aspetto da questo governo, a mio avviso si può solo sperare nel successivo
Purtroppo questa presidente Meloni odia le donne se n’è servita a suo piacimento quando non era nessuno! L’unica opportunità per le donne di andare in pensione lei l’ha tolta! Sappiamo bene che noi donne facciamo fatica ad arrivare a 35 anni di contributi tra lavoro casa e famiglia e genitori anziani dobbiamo sobbarcarci un carico enorme!! DIO PATRIA FAMIGLIA Come si professa non vale NULLA
La meloni esegue gli ordini, come tutti gli altri
Tutto giusto e per quelle che maturavano i requisiti nel 2025? che fate? ve ne dimenticate e……….. poverine v’ha detto male?
Alessandra