Novità Pensioni 2018 oggi 19/3: Boeri rassicura i precoci, risposte in arrivo

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Le ultime novità al 19 marzo 2018 sulle pensioni anticipate arrivano da un lavoratore precoce Gerardo Gerry che in privato ci racconta la sua storia e ci comunica che ha da poco ricevuto risposta da parte del Presidente dell’Inps Tito Boeri sui tempi relativi alla seconda tranche di domande di certificazione requisiti. La risposta tornerà particolarmente utile e rassicurerà  quanti hanno fatto domanda entro il 30 novembre 2017, che sono ancora in attesa di comunicazione da parte dell’Inps. Iniziamo dal suo racconto, che sulle tempistiche e sulle disavventure ci risulta comune a molti lavoratori .

Pensioni anticipate 2018, Il lungo calvario per arrivare alla quiescenza: testimonianza in esclusiva

Gerardo ci dice: “Ho cominciato a lavorare il 5 ottobre 1976 per 12 anni ho lavorato in azienda di compressori e dal 11 gennaio 1988 lavoro a Mirafiori prima fiat enti centrali poi fenice EDF faccio i 3 turni come conduttore trattamento acque reflue. Fatto domanda lavoratori precoci usuranti il 26 Giugno 2017 domanda, la risposta mi è pervenuta il 10 ottobre  NO DIRITTO per poca documentazione il patronato non ha inserito in modo telematica tutte le buste e timbratura. Ho rifatto domanda il 13 ottobre cambiando patronato e allegando tutto in modo telematico, la domanda è stata accettata SI DIRITTO SE RIENTRA TRA GLI AMMESSI.  IL 14 Febbraio dopo essere andato una infinità di volte all’Inps e minacciando addirittura che mi sarei rivolto ad un legale, adesso dal 14 Febbraio siamo in attesa della lettera. È Dall’Inps continuano a dire che non sanno quando ci sarà la graduatoria e non posso dare le dimissioni. Sembra fatto di proposito per perdere tempo i soldi per il 2017 ne avanzano e siamo a marzo 2018″. Poi  la risposta da parte del Presidente dell’Inps che lo ha rassicurato e che ha deciso di condivide con noi ed i nostri lettori:

Pensioni 2018, oggi 19/3: Boeri rassicura i precoci, risposte in arrivo

Dott. Boeri volevamo sapere se è possibile capire da Roma quando manderanno le lettere a quanti hanno fatto domanda entro il 30 Novembre e si sono trovati scritto : SI DIRITTO SE RIENTRA TRA GLI AMMESSI perché le sedi Inps non danno nessuna notizia e per chi deve andare in pensione questa attesa senza sapere quando terminerà a davvero stressante colgo l’occasione per salutarla Grazie per la risposta. Boeri ha risposto: “partono a breve le prime 4000 certificazioni per la seconda tranche 2017″. Una notizia rassicurante considerando che sono davvero in moltissimi ad averci scritto per sapere i tempi di liquidazione e di risposta per quanti hanno fatto domanda a novembre.  Ricordiamo altresì le prossime date di accredito bonifici per quanti invece hanno fatto richiesta di pensione anticipata entro il 15/7 che saranno, stando alle vostre testimonianze relative ai messaggi pervenuti dall’Inps,  il 20 marzo 2018 ed il 3 aprile 2018.

5 commenti su “Novità Pensioni 2018 oggi 19/3: Boeri rassicura i precoci, risposte in arrivo

  1. Ma cosa assicura Boeri???!!! Che quel carrozzone che presiede riesca a mandare in pensione quei lavoratori che in base a una legge dello Stato HA DIRITTO alla pensione??!!

  2. Purtroppo, da piu’ parti, leggo: la vita media di un uomo in Italia è di 80 anni… oppure l’aspettativa di vita di un uomo (sempre) in Italia e’ di 80 anni …
    Dato purtroppo … equivocato/non corretto e… – a quanto pare – “volutamente” lasciato tale ..!!
    Facciamo quindi – brevemente – chiarezza: Chi nasce “oggi” avrebbe una aspettativa “media” di vita (da non confondere con l’aspettativa di “vita media”) di circa 80 anni per gli uomini e 84/85 anni per le donne ..!!
    I cinquantenni e i sessantenni di oggi, possono invece, sperare in una aspettativa “media” di vita di circa 71,5 anni ..
    Questo, ovviamente, non significa automaticamente che i cinquantenni/sessantenni di oggi “non possano” auspicare di raggiungere 80, 90 o 100 anni..
    L’attuale contesto in Italia porterebbe a dirci che: circa 10 (dieci) su 100 (cento) tagliano il traguardo degli 80anni, 1(uno) su 100 (cento) i 90anni e 1 (uno) su 10.000 (diecimila) i 100 anni .. (con una forbice di almeno 3 – tre – anni tra nord e sud).

  3. Purtroppo nel nostro Paese per troppi anni abbiamo regalato le pensioni dopo solo 15/20 anni di contributi ed adesso le prossime generazioni compreso la nostra pagano il conto altro che Fornero bisogna tassativamente cambiare il sistema pensionistico in Italia dove tutti e dico tutti i lavoratori statali e non percepiscano la pensione solo ed esclusivamente sui contributi versati , in questo modo saranno sufficienti 40 anni di contributi per tutti usufruendo così di una pensione equa e giusta ,basta con adeguamento della vita non prendiamoci in giro in Italia la vita media di un uomo è di 80 anni e quella delle Donne 85 pertanto nessuno vuole pagare per 45’anni e godersi forse 15 anni di pensione non siamosicuramente ora basta grazie

  4. E’ da più di un anno che leggo tante idiozie da parte dei Burocrati che fanno leggi leggine etc. si parla di precoci ma non tutti i precoci
    rientrano nei vantaggi anche se hanno iniziato a lavorare a 14 anni. Ma chi come me che ho iniziato a lavorare a 5 anni accudendo animali nell’azienda di mio padre e mi ritrovo sol 51 giornale di lavoro di Bracciante agricolo nel 1978 che equivale a 3, 26 giorni circa , studiavo e lavoravo fino a 27 anni iscritto nel nucleo familiare di coltivate diretto di mio padre e mia madre fino al matrimonio. Tutte le leggi fatti fino ad ora la più terrificante la Fornero per poche settimane mi hanno sempre penalizzato spostando la mia pensione per anni a quasi 66 anni di vero e duro lavoro, durante la mia gioventù che festeggiavo il Natale e altre feste nelle campagne facendo duri lavori agricoli dagli anno 60 in poi. Oggi che pensavo di essere arrivato e riposarmi un po’ facendo il nonno, devo aspettare un altro anno fino a 67 anni. questa storia non riguarda solo me, ma in Sicilia di questi casi sono a migliaia specie per i nati nel 1952/53 e fino agli anni 60 che ci troviamo a non poter giustificare nemmeno un giorno di contributo per avendo lavorato dai primi anni di vita. Nessuno ne parla e dopo avere dato il nostro sangue a tutti questi politici che si sono seduti lelle poltrone comode , ci hanno lasciato gli occhi per piangere , ci hanno ridotti alla miseria e se riusciamo a sopravvivere qualche anno forse possiamo avere una misere pensione.
    Questo è stato un mio sfogo ma ho raccontato la vera realtà siciliana, chi sono questi protagonisti che prevedono che moriremo dopo gli 80 anni ho visto morire giovani e giovanissimi solo Dio può decidere e dopo tanti anni di pagare contributi penso che ci meritiamo la giusta pensione. Noi abbiamo fatto l’Italia lavorando e tanti politici l’hanno distrutta. Riflettete

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