Novità pensioni 2018, ultim’ora su opzione donna, quota 41/100, esodati

Le ultime novità sul fronte previdenziale non sono certo delle più rosee, specie dopo gli avvenimenti degli ultimi giorni, bocciatura da parte dell’Ue della Manovra 2018, l’incontro tra Conte e Juncker per evitare la procedura d’infrazione per l’Italia, e il comunicato stampa diramato in cui si legge, in modo nemmeno troppo velato, una sorta di ‘marcia indietro’ da parte del Governo sui temi che hanno maggiore impatto sociale, il riferimento è alle proposte di riforma riguardanti reddito e pensioni, appunto. Lo scopo del Governo rivederle “al  fine di quantificare con precisione le spese effettive”.

Dopo queste dichiarazioni si sono diffuse sui social, come è normale sia, agitazione, ansia, frustrazione. La domanda che molti si fanno, e che abbiamo anche rivolto ai sindacalisti (Proietti e Ghiselli) con cui ci siamo confrontati stamane, è su cosa si taglierà nel comprato pensioni? Quota 100, proroga dell’opzione donna, la nona salvaguardia esodati, lo stop dell’adv almeno per precoci e anticipate, vedranno la luce da gennaio 2019, come promesso o sarà tutto rinviato a data da destinarsi? Di seguito gli ultimi appelli, apparsi sui social, rivolti al Governo affinché mantenga i ‘patti’.

Pensioni 2019, esodati: chiudere una pagina vergognosa dello Stato

Così Elide Alboni, amministratrice del Comitato esodati, licenziati cessati, diffondendo il comunicato stampa originale diramato al termine del vertice avente per oggetto la Legge di Bilancio/Manovra Finanziaria, in cui sembra leggersi una ‘retromarcia del Governo ‘ in ambito previdenziale al fine di evitare la procedura d’infrazione verso cui l’Italia parrebbe destinata.

“PREGHIAMO TUTTI soffermarsi su suoi alcuni punti chiave (*) dove sembrerebbe chiaro un rallentamento sui provvedimenti di peso economico, come invece sostenevano inderogabili fino ad una settimana fa molti tra cui il sottosegretario al ministero del Lavoro #Durigon .

Ci va da sé che stante la reiterata opinione di #Juncker stesso riguardo allo scandalo SOLO italiano degli #esodati antefornero ( di cui, ci fece sapere un anno fa , essere perfettamente a #conoscenza come ne fossero rimasti #circa6000 ancora senza soluzione ) , non siamo statisti ma semplici persone eppur ci sembra molto opportuno risuggerire al Governo gialloverde un accorto veloce provvedimento che con poca spesa ( 340mln) avrebbe tanta resa sia mediatica che europea oltre a chiudere una pagina vergognosa dello Stato Italiano.

La chiamino come più gli piace :  <nona salvaguardia> ?, <sanatoria errori precedente salvaguardia>?, <conclusione definitiva vulnus esodati >?….MA è questo il momento strategico social Europeo per portare 6000 persone alla DIGNITÀ che meritano. Dello stesso parere anche le donne iscritte al gruppo opzione donna proroga al 2018 e Movimento Opzione donna che hanno ribadito di non toccare le pensioni delle donne , il riferimento è ovviamente ad eventuali tagli da fare in Manovra affinché questa diventi maggiormente appetibile per l’Ue.

Opzione donna 2019: le pensioni delle donne non si toccano

Così Vania Barboni, amministratrice del gruppo Opzione donna proroga al 2018, facendo il punto sullo stato dell’arte, scrive sulla pagina Facebook per aggiornare le iscritte: ”
Nella giornata di oggi, mercoledì 28 novembre, il Ministro dell’Economia Giovanni Tria illustrerà davanti al Senato le decisioni del governo in materia di bilancio. Ci si chiede se e quanto queste si riveleranno sufficienti a schivare la procedura d’infrazione contro l’Italia e la sua manovra. LE PENSIONI DELLA DONNE NON SI TOCCANO !”

Dello stesso avviso  Lucia Rispoli, amministratrice del gruppo Movimento Opzione donna, che sulla pagina pubblica del gruppo ha scritto: “Le pensioni delle donne NON si toccano! LE DONNE HANNO PAGATO IL PREZZO PIÙ ALTO. DAL 2011 SIAMO IN LUTTO PER NOI E PER I NOSTRI FIGLI CHE NOI (e non questo Paese) NON RIUSCIAMO PIÙ AD AIUTARE!  Ci volete EUROPEE e allora SMETTETE DI TOGLIERCI LA LIBERTÀ DI SCEGLIERE IL NOSTRO FUTURO!”.

Cinzia Saini , del ‘nuovo’ gruppo opzione donna le escluse, ha invece precisato, rivolgendosi al Governo: “Siete in tempo per rivedere la scadenza della proroga al 31.12.2019, tenendo conto che opzione donna è l’unica misura pensionistica che non grava alle casse dello Stato, l’unione Europea terrà conto di questo dato e non potrà bocciare tale misura, noi possiamo aspettare ulteriormente data la modifica che avete apportato all’età anagrafica, anche se avevamo tutte i requisiti necessari alla legge originaria per il traguardo al 2018, ma NON potremo rinunciare! I tempi stringono e noi siamo sempre più in attesa di risposte rassicuranti, non dimenticatevi di noi, sotto pressione da troppo tempo!”.

Con i piedi ben ancorati a terra invece l’amministratrice del CODS Orietta Armiliato: “Però ragazze/i, bisogna che questi nostri piedi prima o poi per terra li posiamo visto che, a seguito di non averli posati a tempo debito, qualche problemino si è creato… o sbaglio?”

In attesa di risposte anche i precoci e chi attende la quota 100, i primi ambiscono almeno allo stop dell’adv dal 2019, essendo tagliati fuori da una quota 100 che li discrimina perché troppo giovani anagraficamente, pur con molti anni di contributi, gli altri, i possibili beneficiari di quota 100, vorrebbero poter leggere un testo chiaro con indicati i requisiti. Damiano dalla sua esorta il Governo, serve chiarezza per tutti.

Pensioni anticipate 2019, Damiano chiede chiarezza su quota 100/41, esodati, stop adv, e donne

Così l’onorevole Cesare Damiano, nella sua ultima nota stampa: “Se una revisione politica e contabile della manovra ci sarà, occorre anche che il Governo chiarisca quali misure intende realizzare con le risorse messe a disposizione. Non basta dire, come fa Salvini, che dal prossimo febbraio ci sarà Quota 100. La domanda è: quale sarà il meccanismo della Quota? Che fine farà l’Ape Sociale? Sappiamo che se non si fa adesso un emendamento di proroga, la misura scadrà a fine anno.

Verranno messe le risorse anche per Opzione Donna, per la nona salvaguardia degli esodati, per Quota 41 e per il rallentamento del legame tra aspettativa di vita ed età della pensione, come viene promesso?”. Adesso che il Governo, seppure con colpevole ritardo, decide finalmente di cercare la via dell’accordo con l’Europa, deve essere sfidato sull’uso delle risorse e sulla capacità di mantenere le promesse, soprattutto per quanto riguarda la crescita e la difesa dello Stato sociale.

Erica Venditti

Erica Venditti

Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981. Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista Scopri di più

5 pensieri riguardo “Novità pensioni 2018, ultim’ora su opzione donna, quota 41/100, esodati

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    30 Novembre 2018 in 18:24
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    Tante promesse e nulla di fatto ci hanno solo mentito la ciccia c era diceva di maio e noi a votarli governo del cambiamento ballisti non vi crediamo piu abbiamo sperato creduto popolo dobbiamo mandarli a casa tutti e non votare piu nessuno che forse forse coi vorrebbe un altrp mussulolini ?

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    30 Novembre 2018 in 14:44
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    IN MATERIA DI PENSIONI NON C’E’ PIU’ FINE AL PEGGIO . NON CI SONO POTERI BUONI

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    29 Novembre 2018 in 9:21
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    Credo che ormai se ne abbia a sufficienza dell’ improvvisazione
    di questo Governo sulle tematiche previdenziali.
    Si dica la verità alle persone , le risorse per quota 100 non ci sono !!!
    Quindi a mio parere sarebbe meglio ottimizzare con meno risorse ma bene,
    sull APE sociale allargando le platee , mandare in pensione i precoci con 41 anni , fermare l’ ADV e rinnovo opzione donna.

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    28 Novembre 2018 in 19:03
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    Non possiamo più aspettare. Certezze subito. Stop ADV 2019. Visto non è possibile quota 41 Stop ADV 2019. Subito subito subito. Forza. Salvini Di Maio Durigon…il nostro è un grido di dolore. STOP ADV 2019

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