Novità Pensioni anticipate e proroga opzione donna: la testimonianza

Novità Pensioni anticipate e proroga opzione donna: la testimonianza

Le ultime novità di oggi sulle Pensioni anticipate riguardano in particolar modo l’Opzione donna e la sua proroga anche per il prossimo anno. Il Gruppo Facebook “Movimento Opzione Donna” ha riportato un post per non dimenticare la sofferenza delle donne che hanno aspettato la proroga di questa misura. Vediamo cosa hanno scritto e la testimonianza di una di loro che è potutata andare in pensione e che ha fornito un intervista sul Blog dei 5 stelle alla Vice Presidente della Camera dei Deputati Maria Edera Spadoni. Video a fine articolo!

Ultime novità Pensioni oggi 26 ottobre su opzione donna

Così il Movimento Opzione Donna su Facebook: “Per non dimenticare quello che le Donne hanno sofferto per tre anni, dal 2016 al 2018, attendendo che la misura pensionistica Opzione Donna venisse prorogata.Per non dimenticare quello che le Donne hanno conquistato dopo tre lunghi anni di lotta: la proroga di Opzione Donna al 2018.Per continuare ad essere con le Donne che ancora combattono affinché Opzione Donna sia rinnovata per il 2019 e, in ogni caso, fino a quando non sarà approvata una riforma pensionistica che decreti il superamento definitivo della legge Fornero. SE SIAMO ANCORA QUI CI SARA’ UNA RAGIONE! Abbiamo deciso di raccontare la nostra storia perché solo dal confronto tra la vita vissuta ed i policy maker si può immaginare di ri-costruire il futuro delle donne!”

Di seguito vi riportiamo la Storia di Anna, con la trascrizione integrale di quanto detto a Maria Edera Spadoni. Per chi volese a fine articolo c’è il video da ascoltare, intanto eccovi l’intervista riportata qui di seguito.

Pensioni Opzione donna, la storia di Anna

Siamo qui oggi per parlare di Opzione Donna, la possibilità per le donne che hanno raggiunto 58 anni se dipendenti o 59 anni se autonome con 35 anni di contributi, di andare in pensione. Era un’opzione che purtroppo si è bloccata nel corso degli scorsi anni e l’anno scorso finalmente si è riuscita a introdurre. E quindi molte donne sono riuscite ad andare in pensione. C’è stato un grosso lavoro parlamentare e governativo, io ho spinto particolarmente per portare avanti la proroga di Opzione Donna e ovviamente anche la Commissione Lavoro. Oggi sono qui con Maria Pallini, una collega della Commissione Lavoro che ha lavorato a Opzione Donna, e con Anna, una donna che finalmente è andata in pensione.

M.E.: La domanda che ti faccio è: com’è cambiata la tua vita dopo che sei riuscita ad andare in pensione grazie a Opzione Donna?

A: Buongiorno, la vita mi è cambiata in modo sereno, mi viene da piangere perché un anno fa eravamo qua a manifestare ed era quasi un sogno e questo sogno si è avverato e sono troppo emozionata. La vita è cambiata in meglio, adesso sono serena, naturalmente ho di nuovo la mia indipendenza economica e che vuol dire tanto per una donna abituata a lavorare avere la disponibilità di mandare i figli a fare degli sport e trovarsi a un certo punto senza reddito e dipendere dagli altri non è una cosa bella, specialmente per una donna. Non è bello in questo momento. Grazie a Opzione Donna sono riuscita a fare quello che volevo, ci avete ascoltato, eravamo state messe in disparte. Con il fatto che mi avevano licenziato ho finito gli ammortizzatori sociali e questa è stata un’opzione, un’opzione proprio per le donne. Mi ha aiutato tantissimo.

M.E.: Sicuramente la questione del Movimento, quindi come vi siete approcciate anche con noi, quello confermo insomma che ci sono state varie sollecitazioni, però io credo che sia importante e sia il ruolo fondamentale poi dei politici quello di ascoltare le persone e compatibilmente con le risorse riuscire anche a rendere felici le persone.

A: Voi avete ascoltato.

M.E.: Il ruolo dovrebbe essere quello e se uno lo riesce a portare avanti, si è soltanto contenti. Maria, in Commissione Lavoro ci sono delle novità? Ci puoi anche dare un po’ di dati su Opzione Donna?

M: In primis sono molto contenta di vederti qui, oggi, perché vuol dire che abbiamo portato a casa un grande risultato nella scorsa legge di bilancio e cercheremo di farlo anche nella prossima legge di bilancio. Voglio darvi qualche dato importante: sono state presentate 20mila richieste, di cui 13mila sono state già accolte e 4000 sono in lavorazione, quindi questo è un risultato da dire a tutti, perché abbiamo lottato, abbiamo lottato insieme e un piccolo riferimento alla proroga di Opzione Donna è stata fatta anche nel test del 2019 che il documento di Economia e Finanze, ma continueremo a lottare insieme per la legge di bilancio del 2020, questo ve lo assicuro.

A: Grazie di cuore per tutte le altre donne che vengono dopo di noi, non sono riuscite ad accedere alla proroga, vuoi per i contributi, vuoi per l’età, e io ringrazio a nome di tutte le donne, veramente.

M.E.: Noi quest’anno cercheremo qualche modo di avere delle buone notizie, il nostro lavoro non finisce qua.

Opzione Donna – La Storia di Anna

PENSIONI “OPZIONE DONNA”, LA STORIA DI ANNAÈ ufficiale: la proroga di Opzione donna sarà inserita nella prossima legge di bilancio. Grazie all’ottima sinergia tra Parlamento e Governo, ci sarà la possibilità per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipatamente anche nel 2020. Come ribadito dal palco di Italia 5 Stelle a Napoli, anche quest’anno questa misura, che permette alle donne di 58 anni se dipendenti, di 59 anni se autonome e con 35 anni di contributi di andare in pensione, è realtà. Per noi del MoVimento 5 stelle era urgente intervenire sulla legge Fornero che ha penalizzato così tanto le donne. Ascoltate la toccante testimonianza di Anna che, l'anno scorso, ha ottenuto la pensione anticipata!

Pubblicato da MoVimento 5 Stelle su Giovedì 17 ottobre 2019
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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

11 pensieri su “Novità Pensioni anticipate e proroga opzione donna: la testimonianza

  1. Opzione Donna deve essere prorogata fino al 2023 e devono dare la possibilità a tutte le donne, anche a chi ha versato i contributi in casse diverse, di accedere ad Opzione Donna perché è vero che è molto penalizzante, ma è anche vero che in certe situazioni non c’è altra possibilità. E poi lasciamo che sia ognuna di noi a decidere se optare per OD oppure no, in base alla propria situazione personale, ma tutte devono avere la stessa possibilità, e quindi cumulo gratuito anche per noi.

  2. Buongiorno
    qualcuno gentilmente mi sa rispondere a questo quesito :
    compio 58 anni in Aprile 2020 e ho già maturato 35 anni di contributi nel 2018 .
    Ho i requisiti per fare domanda per l’opzione donna ??
    Monica
    grazie

  3. Mi auguro che opzione donna continui anche nei prossimi anni.Poi ogni donna è libera di scegliere se andare in pensione con questa formula oppure continuare a lavorare e andare in pensione con tutti i requisiti.

  4. 📌OGGETTO: LETTERA APERTA ALLA SOTTOSEGRETARIA DI STATO DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – FRANCESCA PUGLISI – (PD)
    (segreteriasottosegretariopuglisi@lavoro.gov.it)
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    Gentile dott.ssa Puglisi,
    La contatto a nome del ComitatoOpzioneDonnaSocial (CODS), che ho fondato e che amministro, poiché come piú volte Le ho significato in alcune e-mail, inviate alla Sua segreteria, sto portando avanti l’istanza che vorrebbe NON vedere attuato, relativamente alla proroga della misura dell’Opzione Donna capitolo inserito nell’attuale programma governativo e annunciato nel testo della NaDef funzionale alla stesura dell’imminente Ldb, il sistema che vede prorogare la misura con il barbaro metodo del “di anno in anno”, una pessima pratica legislativa, che non consente pianificazioni di nessuna natura, proprio negli anni in cui le lavoratrici vanno incontro ad una sempre maggiore fragilità sia fisica sia emotiva.
    Ciò detto, quello che noi chiediamo é che vi sia l’estensione di questa misura fino a comprenderne la sua logica applicazione che è stata reputata essere efficace fino all’anno 2023, dopodiché come naturalmente lei meglio di me sa, non avrebbe più valenza per via del metodo di calcolo applicato per chi sceglie di aderire (contributivo puro), chiediamo dunque, che l’istituto si proroghi in un’unica soluzione fino alla sua chiusura tombale.
    Considerato che, durante una delle ultime trasmissioni in onda su LA7 “diMartedí” alla presenza del Presidente Tridico é stato evidenziato che una proroga di questo istituto al 2023 appunto costerebbe complessivamente 2miliardi di euro (quindi 400mil anno) riteniamo che la nostra non sia una proposta mirabolante ma, altresì, percorribile ed utile alle donne che desiderano (o devono….) sceglierla, anche in virtù dei significativi minori costi rilevati per l’utilizzo di Quota💯che ha un fondo già stanziato e che, anche visto in proiezione, é risultato essere più che capiente.
    Fermo restando l’istanza del riconoscimento del lavoro di cura, che continueremo senza meno a portare avanti per le donne di oggi e di domani anche con la nostra proposta di #QuotaCentoRosa che auspichiamo possa essere sostenuta durante il dibattito parlamentare, siamo certe che vorrá prestare attenzione e quindi appoggiare questa significativa iniziativa di un’unica proroga per le lavoratrici che desiderano aderire, senza dover subire lo stillicidio eventuale ed incerto del “di anno in anno”: una questione di rispetto verso le donne, vessate da sempre da norme che le penalizzano, oltre che di equità.
    Grazie in anticipo per una Sua cortese risposta che condividerò con le circa 5500 iscritte al Comitato che sono da tempo in angosciosa e stressante attesa.
    Buon lavoro e a presto leggerLa.
    Orietta Armiliato
    (Fondatrice e Amministratrice)
    ComitatoOpzioneDonnaSocial (CODS)
    Sede Virtuale Omonima Pagina FB

  5. Non è giusto che opzione donna venga rinnovata solo di un anno. Occorre che questa misura venga prevista fino al 2023 come si sta chiedendo a gran voce da più parti. Basta con lo stillicidio di anno in anno. E’ ora che i nostri governanti capiscano le giuste esigenze delle donne

  6. Carissime donne, non approvo quello che avete scritto!!!! Opzione donne, è uno schiaffo a noi donne. Dopo avere lavorato, almeno 35 anni, dover accettare una decurtazione del 30% sulla pensione!!!! Ma forse avete poca memoria!!!!! I 35 anni li dovete moltiplicare ×2!!!!!! Avete scordato il lavoro in “casa”, i figli i genitori anziani da seguire!!!!! Altro che aiuto alle donne!!!! Scusate il mio sfogo, ma sono veramente stanca!!!!!di questi aiuti.

  7. Come donna di 57 anni rimasta senza lavoro perché la ditta dove lavoravo è fallita , mi auguro che opzione donna prosegua ancora per altri anni dato che per noi over 50, soprattutto donne, è quasi impossibile trovare un altro posto di lavoro. Così possiamo riprendere ad avere una nostra indipendenza economica dopo una vita di lavoro

  8. Opzione al 2023 opzione x tutte ho 56 anni e 37 di contributi… fate in modo che opzione continui non posso più lavorare ho una figlia invalida

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