Novità Pensioni anticipate oggi 5 luglio 2019: scontro su Opzione Donna

Novità Pensioni anticipate oggi 5 luglio 2019: scontro su Opzione Donna

Le ultime novità sulle pensioni anticipate di oggi 5 luglio 2019 riguardano in particolar modo l’Opzione donna e le polemiche che negli ultimi giorni si stanno sollevando sull’argomento. Nella giornata di ieri vi abbiamo proposto le parole dell’amministratrice Paola Viscovich del gruppo opzione donna le escluse, che si è rivolta a Durigon e ad Orietta Armiliato del CODS. Prontamente è arrivata la replica dell’amministratrice del gruppo Comitato Opzione Donna Social che vi riportiamo qui di seguito.

Ultime Pensioni anticipate e opzione donna: la replica di Armiliato

Orietta Armiliato, dopo aver letto le parole di Paola Viscovich che vi abbiamo proposto ieri, ha risposto: “Non si comprende che tipo di pruriginoso bisogno abbia indotto la signora Viscovich Amministratrice del gruppo OD le Escluse a scrivere al sottosegretario Durigon dicendo che “si dissocia totalmente da quanto viene sottoscritto dal Cods” aggiungendo un ulteriore (ridicolissimo) inciso ovvero questo “anche sulla sua pagina”. Per carità, va bene tutto ma, francamente, non vi é stata mai nessun tipo di comunicazione equivoca da parte nostra: Il CODS sottoscrive chiaramente tutto ciò che sostiene, mantenendo una sua posizione sempre molto chiara, trasversale, non schierata politicamente e scevra da ambiguità mentre, alla luce di quanto la suddetta signora dichiara, si potrebbe pensare che i “giochi siano già fatti” visto che si legge da giorni sulla stampa in rete, che attinge dai post da loro pubblicati sulla propria pagina pubblica, che “loro” donne nate nel 1961, “aspettano tranquillamente pacificamente e serenamente la proroga al 31/12/2019” (cito testuale), come se ci fossero accordi già “siglati” fra il loro gruppo ed il partito che sostengono anche piuttosto sguaiatamente e che un tempo si chiamava “voto di scambio” mentre ora che siamo nell’era dei Governi del Cambiamento, magari si chiama in altro modo ma, insomma, il concetto é il medesimo e non vi é proprio nulla né di cambiato né di nuovo.

Siamo certe che chi ha ancora ben chiaro il senso democratico dell’equità, non possa accettare passivamente il mortificante “di anno in anno” e che dunque per il rispetto che si deve alle lavoratrici, TUTTE, sia giusto chiedere qualcosa di più del minimo dei minimi che, prorogando la misura solo per un anno, l’esecutivo sta proponendo e che quel gruppo di donne, le Escluse, sta accettando supinamente e senza battere ciglio.

Pensioni opzione donna, ultime oggi 5 luglio 2019

Armiliato non accetta la proroga per un solo anno a favore delle nate nel 1961 e si batte per un estensione più ampia: “No, il CODS non ci sta! Quanto meno ci si DEVE provare, é dovere di TUTTE le donne ed in primis di chi le rappresenta anche nei microcosmi esattamente come sono i gruppi e i comitati formatisi via social, di negoziare, di proporre di trattare e di contrattare qualcosa, senza dover obbligatoriamente prendere al volo le due caramelle proposte, perché questo é quanto viene offerto. Ma da quando le cose funzionano così mediare e negoziare sono la base di tutte le trattative: non le é capitato mai di misurarsi con questo concetto, cara signora Viscovich? Ha sempre preso il brutto ed il bello che le veniva offerto così, senza neppure fare non dico una piega ma nemmeno un plissé Chiudo questo ennesimo triste momento di pochezza e disonestà intellettuale che tocca vivere in questa stagione pullulante di odi, invidie, ignoranza, insulti e cattiverie, citando una frase che trovo essere significativamente calzante e che é stata moltissime volte motore delle mie scelte: “Tu mira alla luna, mal che vada colpirai una o più stelle” e, se recepite il messaggio intrinseco di queste quattro righe, dopo aver rispolverato il vecchio caro senso civico e i più banali concetti di equanimità, rifletteteci”.

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

3 pensieri su “Novità Pensioni anticipate oggi 5 luglio 2019: scontro su Opzione Donna

  1. Perché. Se opzione donna viene calcolata interamente con il sistema contributivo uno non può, pagarsi i buchi contributivi prima del 96?

  2. Secondo me è una vergogna che una donna dopo aver versato contributi allo stato per 38 anni, con l’opzione donna debba andare in pensione con 570 euro al mese per sempre

  3. Non si può accettare queste situazioni essere del 1954 essere stati sfortunati, chiusura ditta 1998 per poi aprire attività soci non potendo pagare contributi ,per 4 anni, poi e6 entrata in vigore obbligo di pagare,sono riuscita per 3 anni, poi dovuto chiudere, non riuscendo di continuare.
    Sono stata assunta da una ditta per 2 anni, per poi non essere pagata per 6 mesi ,e licenziata per giusta causa ..
    O percepito la naspi per 18 mesi .
    Ora all Eta di 65 anni richiesto per versamento di 35 anni mi sento dire che i 18 mesi della naspi non è validi per Accumoli su pensione
    Anche questa volta mi sento scavalcata da tutti secondo di voi prima si andava a 25 pi 30
    Ora 35 ,ma per una stupida clausola,vengo di nuovo rimandata a 66,7 mesi.

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