Novità pensioni anticipate, opzione donna, esodati: quali le priorità del Governo?

Le ultime novità sulla riforma delle pensioni all’11 luglio 2018 e nello specifico sulle intenzioni del Governo sulle pensioni anticipate, opzione donna ed esodati, continuano a basarsi sulle indiscrezioni dei media o sulle dichiarazioni rilasciate da esponenti politici. Ma allo stato attuale dalle Commissioni Lavoro, che sono l’organo preposto, non si sente nulla in merito,  come ricorda Orietta Armiliato del Comitato opzione donna social, sebbene la legge di Bilancio sia alle porte e si rischi di non avere nulla da portare in Parlamento. La domanda che molti lavoratori basiti iniziano a farsi, è: ma le pensioni sono davvero la priorità di questo Governo o flat tax, migranti e taglio ai vitalizi avranno la precedenza sui provvedimenti maggiormente sentiti come prioritari dalla popolazione che li ha votati? Ecco le prime considerazioni fatte dai lavoratori e dagli amministratori dei gruppi facebook.

Pensioni 2018, oltre agli slogan, non vi è nulla di concreto

Così Armiliato del CODS: “È tutto un gran parlare da parte dei tecnici e degli esponenti politici che propagandano questo o quel provvedimento pensionistico ma, dalle Commissioni Lavoro che sono l’organo preposto…non si sente pronunciare in proposito neppure una parola. la LdB è alle porte e non c’è nulla di concreto da portare in Parlamento“, fa eco Mauro D’Achille, amministratore del gruppo Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni che conferma: “Finora non è stato messo nulla all’ordine del giorno inerente le pensioni, in nessuna delle due commissioni”. Elide Alboni, del Comitato esodati licenziati e cessati, precisa preoccupata, rimarcando l’urgenza di salvaguardare 6.000 esodati ancora senza reddito e pensione: “Se le Commissioni non partono rimaniamo ai comunicati e tutto resta fermo MENTRE,,, tutte , ma la tematica dei 6000 esodati a cui dare la necessaria indispensabile equa e giusta NONA SALVAGUARDIA è URGENTISSIMA E #PRIORITARIA . Anche diversi cittadini iniziano ad essere basiti dall’atteggiamento del nuovo Governo, che, in campagna elettorale, aveva detto che l’abolizione della riforma Fornero era assolutamente prioritaria

Cosi il signor Roberto: “Salvini non si è ancora espresso, e questo non è un fatto positivo. La questione migratoria lo sta assorbendo in modo assoluto, ed anche questo non è un fatto positivo. La questione pensioni è stata parimenti determinante nel consenso, come quella migratoria ma questa materia è completamente diversa . I paletti non sono solo quelli dei campi di sci. Stiamo per assistere ad un peggioramento complessivo della questione pensioni. Sicuramente Salvini si giustificherà dicendo che tutte le riforme, necessitano di un tempo per essere realizzate. Ma il contratto di governo parlava di 41 anni contributivi e non 42 rimandando il provvedimento tra 2 anni. E’ una presa in giro !

Pensioni 2018/19: nessuna smentita da Salvini e Di Maio, solo voci giornalistiche o tutto vero?

Poi vi è chi come il Signor Franco, che commentando sul nostro sito ancora vorrebbe credere al Governo del cambiamento, sebbene il dubbio che talune misure enunciate ad esempio da Brambilla e mai smentite dai diretti interessati possano vedere la luce peggiorando la situazione attuale, inizi ad insediarsi: “Salve a tutti. Credo che tutto questo vociare di paletti penalizzazioni trasformazioni di quote bonus prelievo di solidarietà ecc.ecc. provengano, già comunque ben condite da giornalisti e opinionisti , dall’esperto economista della lega Sig.Brambilla che a mio parere sta facendo più danni al movimento di Salvini che l’intera storia dei rimborsi elettorali che secondo la magistratura sono stati usati impropriamente.

Ora i casi sono 2 : questo Signore parla a titolo personale ed esprime il suo punto di vista sul tema previdenziale e allora sarebbero auspicabili correzioni da parte dell’esecutivo ( magari proprio da Salvini visto che e’ della stessa famiglia) oppure è proprio il portavoce dello stesso e allora sono guai e molto grossi .Per il momento smentite alle sue dichiarazioni non ce ne sono state! Settembre non è poi così lontano cari Signori (vedi legge stabilità )

Riforma pensioni 2018: non se ne sente più parlare

Sulla questione Mauro D’Achille scrive un lunghissimo post in cui analizza l’attuale operato, o forse sarebbe meglio dire NON operato del Governo, interrogandosi sulle reali priorità dello stesso: Mi chiedo come mai l’attuale Governo continua ad evitare ogni riferimento sulle pensioni. A parte l’economista della Lega, prof.Brambilla, sicuramente molto esperto in materia, non si è mai sentito un commento del Presidente Conte o del ministro specifico On.Di Maio. Peraltro quelle proposte circolate finora non hanno trovato alcuna smentita dal titolare del dicastero, però di critiche ne hanno ottenute tantissime: dai Sindacati, dalle opposizioni e da tutti i gruppi social specializzati nel settore, compresi quei gruppi che pure si erano spesi senza alcun pudore ed alcuna remora a favore del “Governo del cambiamento”.

Poi l’amministratore del gruppo lavoro e pensioni: problemi e soluzioni aggiunge, facendo notare come sia stato facile parlare per slogan in campagne elettorale senza preoccuparsi dei soldi necessari che sarebbero poi stati utili per mantenere quelle promesse, e come invece sia molto più difficile concretizzare quelle proposte : “Quindi, a proposito delle opinioni/proposte del prof. Brambilla, possiamo finora dire che: nessuno dei due partiti attualmente al Governo si era preoccupato di elaborare un pacchetto pensioni da presentare già nella prima riunione del Consiglio dei Ministri. Non si erano fatti studi sui costi delle varie proposte, non si erano sentiti i pareri dell’INPS… Sembra, al momento, che siano stati usati slogan di facile presa nell’elettorato Slogan che hanno funzionato per acquisire consensi, ma che ora si stanno ritorcendo contro chi li ha lanciati”.

Pensioni 2018, la rabbia: si eviti di fare danni

Poi D’Achille fa notare come a patire tale incertezza restino i lavoratori, i precoci, gli esodati, le donne e i disoccupati che confidavano in cambiamenti concreti e non solo in parole per conquistare il voto:  “Nel mezzo ci siamo noi, i lavoratori, specialmente quelli più prossimi alla pensione.  Ci sono gli esodati, ovvero i truffati dal madornale errore della prof.Fornero, che non tutelo’ coloro che avevano già raggiunto un’intesa con azienda,sindacati e Inps basandosi sulla normativa vigente. Ci sono le donne, che non si vedono tutelate il loro lavoro di cura familiare, vere agenti del welfare. Ci sono i disoccupati, che stanno pagando i versamenti volontari con non so quali fondi, se non con la vendita dei gioielli di famiglia quando non addirittura della casa!
 Ci sono i lavoratori gravosi, i caregivers, gli invalidi! Poi un plauso al Governo precedente e il dubbio che si possano peggiorare le cose, avendo le idee parecchio confuse al riguardo: “Ovvero tutte quelle categorie che la normativa varata dai governi Renzi e Gentiloni, con l’attenta regia dei proff. Nannicini e Leonardi, avevano cercato di tutelare.

Adesso sembra che si voglia navigare a vista, lanciare delle proposte con l’obiettivo di individuare quelle che possano riscuotere maggiore successo nei social o minori critiche da parte degli altri aventi diritto di parola sull’argomento. Se c’è una linea politica, e ribadisco se, sembrerebbe rivolta esclusivamente agli antipodi di quella precedente. Vuole premiare le carriere continuative, con stipendi più alti, chi ancora ha un lavoro, chi non ha mai avuto bisogno di indennità di disoccupazione, fino ad arrivare all’ultima proposta: premiare chi continuerà a lavorare nonostante potrebbe andare in pensione trasferendo in busta paga l’importo dovuto all’INPS. Ulteriore dimostrazione che ad essere “puniti” debbano essere coloro che svolgono i lavori più umili e faticosi.

Riforma pensioni, appello al Governo:  subito piano dettagliato e fatti concreti

Il post conclude lanciando un appello al Governo: “ Così non va! Pretendiamo che si elabori un piano dettagliato di interventi e che sia sottoposto ad una discussione tecnica e politica, senza preclusioni di sorta verso i Sindacati ed i politici di opposizione ma con vero spirito di collaborazione affinché il prodotto finale possa essere ben accetto da tutti. Ben vengano quindi tutte le opinioni che giornalmente vengono rilanciate dai vari Roberto Ghiselli, Ivan Pedretti e Cesare Damiano. Aspettiamo fatti concreti, noi degli slogan non sappiamo cosa farcene!”

Cosa ne pensate delle parole di Armiliato e di D’Achille e dei lavoratori che si sono espressi al riguardo? Avete ancora fiducia in questo Governo o temete che le priorità dello stesso non siano più le pensioni? Diteci la vostra nella sezione commenti.

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981, ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino con una tesi dal titolo “L’indebitamento delle famiglie in Italia tra difficoltà, desiderio, identità e strategia”. Ho focalizzato negli ultimi anni il mio interesse di ricerca sui temi riguardanti l’indebitamento delle famiglie italiane e il credito al consumo. Nel febbraio 2010 ho pubblicato con Meloria Editore l’ebook “Il credito al consumo: strategia di vita o trappola? Il fenomeno dell'indebitamento e la sua evoluzione sociologica”. Ho collaborato dal 2006 al 2012 presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Torino partecipando a progetti di Ricerca sulla transizione alla vita adulta e sulla crisi del Ceto Medio, scrivendo 3 capitoli del libro “Restare di Ceto Medio” edito da Mulino nel 2010. Attualmente , dopo aver vissuto in Germania per 4 anni, sono tornata a risiedere a Torino e i miei principali interessi riguardano i temi economici-sociali . Nell'ultimo periodo dal 2013 ad oggi collaborando con più testate giornalistiche online sono divenuta 'esperta di lavoro ' mi occupo principalmente di stilare articoli riguardanti tutto ciò che concerne il tema pensioni! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista.

11 commenti su “Novità pensioni anticipate, opzione donna, esodati: quali le priorità del Governo?

    Pierantonio

    (18 luglio 2018 - 19:25)

    Non riesco ancora a comprendere l ostinazione che si ha sulla quota 100. Non riesco a capire il motivo per il quale questa misura con paletti dovrebbe essere fatta nel 2019 e quota 41 dal 2020. Non riesco a capire il motivo per il quale si dovrebbe mandare in pensione chi ha “solo” 36 anni di contributi mentre chi di contributi ne ha 41 o anche 42 dovrebbe aspettare di schiattare. Alla fine viene premiato chi ha versato meno contributi e chi non ha iniziato la sua giovinezza con il lavoro. Se lo sapevo altro che sacrificare la gioventù al lavoro avrei iniziato più tardi , magari proseguito con gli studi e voilà vado in pensione lavorando meno di tanti altri che di anni di contributi ne hann tanti e gia’ dal 2019 ……..ma dai…………solo una mente malata puo’ partorire questo obbrobrio. Fermi tutti non fate danni e catastrofi, ci teniamo la fornero piuttosto!!!

    Mariuccia

    (16 luglio 2018 - 10:34)

    E’ ora di finirla con le prese in giro. Questo governo deve assolutamente fare subito qualcosa per la riforma delle pensioni in quanto ha vinto in primis proprio per questo. Quota 100 ma 64 anni? Cos’è un gioco di numeri?Ma scherziamo? Con questo paletto è solo una presa in giro. Almeno prorogasse Opzione Donna ma non si sente parlare nemmeno di questo!!Vergogna ma quanti anni dobbiamo lavorare noi donne,? O il nuovo programma viene attuato senza paletti extra o salta. Le donne che attendono proroga opzione donna sono inferocite. Attendiamo punti fermi e definiti.

      paola

      (16 luglio 2018 - 11:52)

      Mariuccia ormai purtroppo la quota 100 così come proposta in campagna elettorale ce la possiamo scordare. E pare che pure quota 41 sia in mezzo alle nuvole e ancora non hanno deciso che fine gli faranno fare. Spero almeno Opzione Donna venga prorogata, me lo auguro per tutte le donne che stanno aspettando notizie. Io purtroppo, avrei già potuto usufruirne avendo 60 anni e 39 di contributi, ma non me lo posso permettere perché il taglio è troppo oneroso per me che ho una famiglia numerosa e lo stipendio, già non alto di sé, mi occorre per intero. Ma riconosco che sarebbe un ottima chance per tutte e non capisco perché non prorogano visto che per le casse dello Stato di sicuro sarebbe conveniente!

    massimo

    (12 luglio 2018 - 9:21)

    Sono perfattamente d’accordo con te Alberto. Siamo stati governati da personaggi di ” CENTRO ” di” CENTRO-SINISTRA” di ” CENTRO-DESTRA” e quant’altro, e sistematicamente hanno sempre fatto i loro interessi fregandosene altamente di risolvere i problemi quotidiani dei cittadini. Il tema delle pensioni che stiamo vivendo oggigiorno e’ l’esempio classico di come le promesse fatte in campagna elettorale stanno diventando carta straccia, dimostrando ancora una volta la presa per i fondelli nei confronti di noi lavoratori che subiamo senza lamentarci. Io dico che e’ arrivato il momento di dire BASTA!!! Io a questo tipo di “democrazia”non ripongo piu’ la mia fiducia

      paola

      (12 luglio 2018 - 12:18)

      Ciao a tutti eccomi qua anche oggi per unirmi alle vostre considerazioni. Allora Massimo, è vero quello che tu dici sulla presa in giro verso noi lavoratori, è vero pure che subiamo ma….. senza lamentarci no dai. Basta vedere su questo sito quanti di noi esprimono le loro ragioni, pensieri, considerazioni e , pure rabbia!!!! E devo dire che i nostri commenti vengono letti se non altro dallo Staff del sito perché noto che citano spesso i nostri sfoghi….. ( ho notato con piacere che è stato anche riportato uno dei miei ultimi commenti e ne sono orgogliosa e felice non pensavo di leggere le mie parole al di sopra della sezione Commenti). E rispondendo anche a Alberto…….. leggo con piacere che anche te hai notato che i programmi dei due partiti sulla carta avevano tante buone idee…… la realtà invece è che giustamente era tutto allo stato generico senza date o precisazioni. “Quota 100 fin da subito” non è che facesse chiari riferimenti a determinati requisiti o paletti, no si diceva 100 data da somma tra età e anni di contributi. Ma quale età? Allora non si diceva, non si specificava. Idem per quota 41, fin da subito. Vabbè dai ci abbiamo creduto tutti, io per prima. Adesso col senno del poi, usando la ragione anziché l’emozione, torno coi piedi per terra e noto ciò che non ho messo a fuoco mesi fa. Il Ministro Di Maio, ultime dichiarazioni che ho letto, ha dichiarato su quota 100 : STIAMO VALUTANDO…..NON TUTTE LE POSSIBILI COMBINAZIONI SONO CONVENIENTI……. Scusi Sig. Ministro ma quando parla di convenienza esattamente a chi si riferisce? Ovviamente al Governo. Ecco qua ragazzi ora sì che il Ministro è stato bello chiaro. Chissà quali saranno le combinazioni fattibili…… io non ho dubbi purtroppo. Chi ha meno di una certa…… ( 64 ?? ) pure se ha un mucchio di anni di contributi già all’attivo……. rimane in attesa del prossimo giro. Direi che per chi, come me, ha iniziato a lavorare presto, aspettare di arrivare a 64 anni … tutto è meno che conveniente.
      Invece riguardo quota 41 ….. beh si farà….. nessuna precisazione relativa a quello che qui sul web circola già da un po’…… chissà se diventerà 42 o no. Però, se non ho letto male, ha detto uscita con ” finestra ” x quota 41…. nebuloso nebuloso. E poi scusate, forse penso troppo io eh….., male, mi fa vedere misteri ovunque !!!!! ma in riferimento al cosiddetto contributo di solidarietà il Sig. ministro ha puntualizzato sempre recentemente, che è una proposta del Sig. Brambilla, ma non l’ha ricevuta ! Nella mia grande ignoranza mi chiedo se è prassi normale parlare sui social di una semplice ” proposta ” prima che sia avallata ufficialmente,. Si può creare minimo confusione e allarme in coloro che leggono ( cioè noi lavoratori ) non sapendo esattamente chi andrà a colpire questo ” contributo di solidarietà “. Forse c’è una piccola mancanza di comunicazione nelle alte sfere oppure siamo noi che vorremmo sapere più di ciò che ci è concesso sapere……

    Alberto Manzi

    (12 luglio 2018 - 8:15)

    il programma 5S ancor oggi disponibile:
    “Siamo convinti che un sistema pensionistico debba anzitutto permettere a
    chi ha lavorato per una vita di poter smettere ad un’età accettabile. Un sistema così
    concepito favorirebbe peraltro il necessario ricambio generazionale permettendo ai più
    giovani di poter entrare nel mondo del lavoro. un superamento della cosiddetta “riforma Fornero” attraverso la messa a regime dei parametri di “quota 41” e “quota 100” per l’accesso alle pensioni, l’introduzione della staffetta generazionale nelle aziende, un ampliamento delle categorie di lavori da considerare usuranti ed un allargamento della possibilità di usufruire della cosiddetta “opzione donna”,
    nonché il blocco dell’adeguamento all’età pensionabile all’aspettativa di vita.”

    Così il programma Lega:
    “Superamento legge Fornero, stanziamento di 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse, introduzione fin da subito Quota 100, Quota 41 e proroga in via sperimentale di Opzione Donna”

    Il risultato della somma dei 2 programmi è SCONCERTANTE:

    Quota 100 “fin da subito” si è trasformata in quota 106,107,108,109,110…. con i paletti a 64 anni
    Quota 41 a data da destinarsi, forse ??
    Aspettativa di vita non viene eliminata
    Ingresso dei giovani nel mondo del lavoro… certo, quando moriranno quelli costretti a lavorare a vita.
    Smettere di lavorare ad un’età accettabile. Infatti come soluzione viene proposto il superbonus !!!
    Staffetta generazionale… certo ! I giovani saranno i nuovi “badanti” dei genitori costretti a morire sul lavoro !
    Opzione donna… dove ?

    Non sono un pessimista, ho semplicemente messo assieme i dati, le notizie che provengono da entrambe le falangi governative e confrontate con quanto da esse dichiarato. Finalmente, dopo l’intervista a di Di Maio di ieri, si conferma che non c’è alcuna volontà di scardinare la riforma Fornero , nè tantomeno di metter in atto le promesse elettorali.

    Ignazio

    (11 luglio 2018 - 15:48)

    A quando il decreto attuativo riguardo a quota 💯?….(11-07-2018)

    IlDiavoloTentatore

    (11 luglio 2018 - 15:15)

    roby57 e Pierantonio… sante parole.

    Pierantonio

    (11 luglio 2018 - 15:13)

    Quella di incentivare a restare al lavoro con un beneficio economico chi pur avendo 64 anni ha “solo” 36 anni di contributi e’ una stronzata. Cosa direbbe una persona che ha per esempio ha 61 anni e magari 42 di contributi che si vede il collega con 5 anni di contributi in meno andare in pensione oppure premiato se resta al lavoro, ma non scherziamo. Se dobbiamo fare delle priorita’ fra le varie misure per il superamento della legge fornero, la prima e’ quella di far uscire dal lavoro chi ha superato i 41 anni di contributi.
    Si sente parlare di spostare la quota 41 a quota 42, detto che sarebbe una ennesima presa per……i fondelli,
    sarebbe meno amara se partisse con gennaio 2019 e non 2020 come paventato con quota 41.

    roby57

    (11 luglio 2018 - 14:48)

    Si stà delineando una terribile realtà. Di Maio e Salvini non sanno cosa fare. Altro che priorità. Significa che, sia il contratto di governo che il programma elettorale, non sono supportati da un preciso progetto economico politico che li possa reggere. Ogni mossa determina uno sconquassamento generale dell’attuale normativa. SI potrebbe pensionare almeno gli ultrasessantenni (paletto 1) che hanno accumulato i famosi 41 anni contributivi (paletto 2). Si potrebbe togliere l’aspettativa di vita. Ma il precario equilibrio della Legge Fornero verrebbe stravolto. Siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Facciano pure questa benedetta quota 100 per sessantaquattenni ma, per carità, non inserite una disparità salariale del 30% per chi, facendo lo stesso lavoro, preferisce continuare a lavorare, è demenziale. Meglio non fare niente. I lavoratori stanno già affilando le unghie in vista delle elezioni Europee e sapranno come ripagare la fiducia tradita del 4 marzo. Ci sarà pure un’altro politico che raccoglierà i cocci disastro che eviti uno scontro sociale.

      massimo

      (11 luglio 2018 - 19:06)

      NO ROBY57 NON SONO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO QUANDO SCRIVI ” FACCIANO PURE QUESTA BENEDETTA QUOTA 100 PER SESSANTAQUATTRENNI. AVRESTI DOVUTO SCRIVERE: FACCIANO QUESTA BENEDETTA QUOTA 100 COSI’ COME PROPOSTO IN CAMPAGNA ELETTORALE. TI SALUTO

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