Novità pensioni anticipate: slitta quota 41, dal 2019 quota 100 e superbonus

Le ultime novità sulle pensioni anticipate al 7 luglio 2018 riguardano le ultime affermazioni di Brambilla, mente del capitolo previdenziale della Lega, che per rispondere a Boeri che ha dichiarato che serviranno molte più risorse per inserire la quota 100 nella controriforma rispetto a quelle indicate ad oggi dal Governo Gialloverde, ha spiegato come l’idea sia quella di impedire ‘l’esodo di massa’, contenendo così i costi, attraverso l’inserimento oltre alla quota 100 di un superbonus per chi resterà al lavoro. Una sorta di incentivo per chi deciderà di non ritirarsi dal lavoro al raggiungimento della quota pensionistica, una soluzione che però poco ha convinto diversi amministratori dei comitati. Indispettiti anche i lavoratori precoci dall’aver udito in più occasioni che la controriforma potrebbe essere in due tappe la prima che dovrebbe appunto decretare con la legge di bilancio l’inserimento della quota 100 a partire dai 64 anni d’età e la seconda che vedrebbe invece slittare la quota 41, se va bene, al 2020. Ecco il punto della situazione ad oggi.

Pensioni anticipate 2018, superbonus impedisce il ricambio e penalizza le carriere discontinue

Le prime considerazioni che sono giunte sul nostro sito e sui vari social relative al superbonus proposto dalla Lega sono particolarmente critiche in quanto introducendo questo meccanismo si impedirebbe, dicono in massa, in parte il tanto atteso ricambio generazionale, incentivando gli anziani a restare al lavoro si impedisce ai giovani di entrarci, e dall’altro il superbonus sarebbe assolutamente penalizzante per coloro che decideranno di ritirarsi, dal momento che potrebbero vedersi ricalcolato l’assegno su base contributiva, incentivando quanti hanno la fortuna di aver avuto carriere continuative e mestieri non particolarmente gravosi.

Orietta Armiliato, amministratrice del Comitato Opzione donna social, ha asserito facendo il punto sull’attuale contesto previdenziale che si sta delineando, che le proposte attuali sarebbero certamente penalizzanti per il genere femminile: “Quindi riassumendo dalle ultime novità poste sul tavolo da tecnici e/o politici emerge che:
andremo in pensione con Quota 100 esauste per il lavoro svolto per almeno 40 anni in casa che si sommerà a quello svolto fuori casa per lo stesso arco di tempo e, probabilmente, il nostro assegno sarà calcolato con il sistema contributivo puro, se invece abbiamo avuto la fortuna di svolgere un lavoro che ci ha preservate e quindi siamo in buona salute e magari anche meglio remunerate di altre, ce ne stiamo a lavorare ancora un tot di anni e con il bonus del 30% ci paghiamo una parte del salario della colf che così ci manleva e ci preserva dallo stress da lavoro di cura ancora per un po’. Direi che il Governo del Cambiamento sta mettendo in campo quella nota equità, concepita ispirandosi ai principi dei Governi di berlusconiana memoria.”

Pensioni anticipate: quota 100 fuori prima, ma con assegno più basso

Anche Mauro D’Achille amministratore del gruppo ‘Lavoro e pensioni: problemi e soluzioni’ ha asserito, ragionando sulla quota 100 e sull’introduzione del superbonus al 30%, che le misure proposte sono fortemente penalizzanti per quanti si trovano già in situazioni di maggior disagio, ecco le sue parole:

Perfetto! Chi è impossibilitato a continuare a lavorare, con quota 100 sarà costretto a subire una riduzione della pensione con il calcolo interamente contributivo, invece chi ha la fortuna di non avere alcun problema e un buon lavoro potrà continuare a farlo e con un aumento del 33% di stipendio, poiché la quota da versare all’INPS sarà messa in busta paga! Complimenti!”

Quota 100 subito, dal 2020 quota 41

Secondo Brambilla la quota 100 costerà solo 5 miliardi in quanto sarà accessibile solo da chi avrà maturato 64 anni d’età e 36 di contributi , inoltre il calcolo dell’assegno sarà sul contributivo dal 1996, e saranno conteggiati solo 2 anni di contributi figurativi. Se ciò ancora prevedesse un sostanziale esodo, come teme Boeri, scatterebbe il superbonus del 30% a incentivare alcuni lavoratori a restare al lavoro nonostante il raggiungimento della quota 1oo. Inoltre parte dei fondi spiega Brambilla, per sostenere la quota 100, arriveranno anche dall’abolizione dell’Ape social, sebbene , ci tiene a precisare i disoccupati di lungo periodo o invalidi potranno comunque avere un canale preferenziale grazie ai “‘fondi esuberi o di solidarietà’ stile quelli che esistono già per ogni categoria professionale, a cominciare dai bancari”. Mentre la quota 100 dovrebbe vedere la luce già dal 2019, per la quota 41, già divenuta 41.5, secondo i piani del Governo, la strada di realizzazione sarà più lunga.

Quel che è certo, nell’attuale incertezza sulle tempistiche e sul futuro del sistema pensionistico, è che dal 1 gennaio per effetto della crescita dell’adv, aumenteranno i requisiti pensionistici richiesti per poter accedere alla pensione. Nel mentre AdnKronos ricorda ed ipotizza che se la quota 100 potrebbe essere imminente, stando anche alle dichiarazioni di Salvini, la quota 41 indipendentemente dell’età anagrafica, per buona pace dei precoci e di tutti coloro che hanno alle spalle già 41 anni di lavoro, potrebbe essere rinviata al 2020. Un’ipotesi che per nulla piace a tutti coloro che hanno sacrificato la propria adolescenza sul posto di lavoro e che confidavano, viste le promesse elettorali, di poter almeno godere di una pensione dignitosa. La stessa, lo ricordiamo, che se mai fosse attuata dal 2020 vedrebbe comunque il ricalcolo dell’assegno su base contributiva dal 96 oltreché il limite, come per la quota 100, dell’utilizzo di soli 2/3 anni di contributi figurativi. Sarà per questo che in molti sono addirittura arrivati a gridare al Governo’ non fate niente, meglio la Fornero’?

 

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

6 commenti su “Novità pensioni anticipate: slitta quota 41, dal 2019 quota 100 e superbonus

    Enzo

    (10 Luglio 2018 - 19:12)

    Ora si comincia a fare chiarezza combinazione dopo il 4 Marzo , tanto le postazioni le avete occupate con l’inganno direi anzi credo sia un bene per gli Italiani se non toccate nulla altro che Fornero la vostra riforma è una condanna dove quota 100 si ma dai 64 anni e addirittura quota 41 dal 2020 quando la maggior parte dei lavoratori precoci e non avranno già maturato 43 anni di contributi ,quindi avete solo criticato ma ora fate molto molto peggio degli altri , pazzesco ora si rendono conto che la coperta è corta vergogna una cosa è certa noi andremo in pensione a 70 anni ma voi cari signori in questo modo avete perso dignità e credibilità quindi a breve perderete anche un bel 10% a testa .

    roby57

    (10 Luglio 2018 - 7:55)

    consentire un anticipo di 3 /4 anni agli ultrasessantaquttrenni riducendo l’assegno già misero (per via del 36 anni di contributivi ) premiando, con l’aumento della paga del 30%, purché tu non usufruisca della possibilità che ti ho appena dato é una follia che non ha logica. Non persegue l’obbiettivo del ricambio generazionale e lascia al lavoro coatto gli ultra sessantenni che hanno versato già 41 anni di contributi in modo che, qualunque provvedimento di superamento delle attuali norme, venga rimandato e adottato quando i lavoratori
    ultrasessantenni avranno scontato i termini previsti dalla Legge Fornero (43 e 5 mesi) . Nessuno sconto quindi. Una bella pensata …. una colossale beffa che non mancherà di avere conseguenze sul consenso.

    […] paletti anagrafici. Se nei giorni scorsi si era infatti parlato, per voce di Alberto Brambilla, di quota 100 dai 64 anni d’età da subito  e di quota 41,5 dal 2020, ora a causa di un oggettivo problema di risorse, si vocifera che il Governo stia pensando […]

    maurizio

    (8 Luglio 2018 - 11:08)

    meno male che dovevano demolire la fornero !!!!!! che presa per i fondelli ahahahaha. Per me non cambia con fornero 64 anni 43.5 di contribuiti salvini 64 43.5 graziieeeeee

      MARIA

      (25 Ottobre 2018 - 6:31)

      ……..COME DONNA E A NOME DI TANTE ALTRE SONO LETTERALMENTE SCHIFATA!!!!!!!!!!!!!!CON QUESTA RIFORMA LE DONNE SONO SEMPRE LE PIU’ PENALIZZATE PER IL RUOLO CHE HANNO E PER TUTTO CIO’ CHE FANNO . SPERO KE QUESTA RIFORMA ALLA FINE NN VENGA FATTA PERCHE’ PREMIEREBBE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CHI HA INIZIATO TARDI A LAVORARE INCATTIVENDO GIUSTAMENTE CHI HA INIZIATO MOLTO MA MOLTO PRIMA ……… E’ SEMPLICEMENTE UNA PRESA PER IL …………..

    Pantaleo

    (7 Luglio 2018 - 18:50)

    Brambilla……!!!
    AMMAZZATI
    TE E CHI TI CI HA MESSO LI!!!

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