Novità pensioni quota 41 e stop adv, intervista esclusiva ad Occhiodoro

Ieri i rappresentanti dei precoci e della quota 41 si sono recati all’incontro tematico con Di Maio, ecco le percezioni a caldo che sono trapelate post incontro, grazie alla disponibilità di Roberto Occhiodoro, amministratore del gruppo ‘lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti’ che ci ha gentilmente rilasciato un’intervista in esclusiva dopo mesi di silenzio.

Probabilmente i precoci attendevano con ansia tale incontro per potersi pronunciare circa le intenzioni del Governo nei loro confronti, anche perché le ultime notizie sulla quota 41, trapelate dai media, non erano certo state rassicuranti. Occhiodoro ha ora espresso ottimismo e ritiene che né sull’adv né tantomeno sulla quota 41 le porte siano chiuse, anzi, il vicepremier si è mostrato comprensivo ed aperto alle problematiche esposte. Seguirà, ci anticipata Occhiodoro, un successivo incontro in cui si andrà maggiormente a fondo alla questione, tenendo in considerazione le risorse disponibili. Ecco le sue parole.

Pensioni 2019, cosa è emerso dall’incontro con Di Maio?

Una vostra delegazione è stata ricevuta dal Ministro del Lavoro Di Maio, può dirci che impressione avete avuto dall’ incontro? L’impressione è stata molto buona in quanto siamo andati dritti al cuore delle nostre richieste senza preamboli e dall’altra parte si è risposto in maniera diretta e, a nostro avviso, sincera

La vostra delegazione da quante persone era composta e quali sono stati gli argomenti trattati? Dinanzi a chi avete avuto modo di confrontarvi? La nostra delegazione era composta da 4 Lavoratori precoci e da 4 lavoratori del gruppo 41 per tutti. Le richieste nostre immediate sono state Quota 41 per tutti e stop immediato dell’AdV. Oltre al ministro Di Maio all’incontro erano presenti anche altre esponenti  della Commissione Lavoro.

Quali le promesse fatte da Di Maio su quota 41 e adv?

 A seguito delle vostre richieste e rimostranze, quali invece le promesse ottenute dal vicepremier? Al momento più che promesse vere e proprie, vi sono stati punti d’incontro sul fatto che l’AdV deve essere bloccata in quanto non è vero che la vita è più lunga ( vedi l’indice di  mortalità del 2015 e del 2017 ed anche la qualità della vita che in questi ultimi anni a causa dell’aumento della povertà si è decisamente abbassata). Abbiamo poi INIZIATO a parlare di quota 41 ed anche in questo caso il Ministro non ha chiuso le porte anzi. Siamo rimasti che ci saranno ulteriori incontri tecnici e politici per verificare la fattibilità di quota 41.

Cosa ne pensa della quota 100, che parrebbe avvantaggiare, come molti dei suoi sostengono sul gruppo, coloro che paradossalmente hanno lavorato meno, anziché tutelare voi che avete versato più contributi?

Che deve essere parte di un tutto più ampio. Sulla quota 100 Occhiodoro pare non volersi sbilanciare molto, ma lui in realtà ci ha spiegato che “non è non volersi sbilanciare, ma obiettività, dal momento che quella odierna è stata una giornata positiva ma interlocutoria perché c’è stata apertura sull’ AdV e anche su quota 41 ma non si é entrati nello specifico” Ragione per cui le considerazioni ultime, ci dice, potremo farle solo “Quando saremo chiamati ad altri incontri ed entreremo nel merito delle questioni”. Nel mentre ringraziamo Roberto Occhiodoro per la gentile intervista e riproponiamo il comunicato che è stato diffuso dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali post incontro con i quota 41

Ecco il Comunicato ufficiale Ministero del Lavoro:

“Continuano gli incontri con i rappresentanti delle categorie colpite dalla Riforma Fornero. Oggi Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ha incontrato alla presenza delle Parlamentari della Commissione Lavoro, Nunzia Catalfo, Maria Assunta Matrisciano, Maria Pallini e Jessica Costanzo, le associazioni che rappresentano i lavoratori lasciati senza tutele dalla riforma Fornero con una lunga storia contributiva. Il Ministro Di Maio ha ascoltato le istanze e le difficoltà dei cosiddetti ‘quota 41 anni’ e ha dato mandato ai suoi tecnici di lavorare ad una soluzione da portare in Legge di Bilancio partendo anche da un’ipotesi di sterilizzazione dell’aspettativa di vita”.

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

6 commenti su “Novità pensioni quota 41 e stop adv, intervista esclusiva ad Occhiodoro

    Silvana Azzini

    (29 ottobre 2018 - 10:05)

    Nel 2019 maturo 41 anni di contributi versati e avendo 3 anni di contributi prima dei 19 anagrafici essendo invalida al 75% dovrei essere nella quota 41, quindi potrò uscire nel ottobre 2019 o lo stop Adv non esiste per me?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (29 ottobre 2018 - 10:33)

      Silvana per i precoci che opteranno per la quota 41 non è in discussione lo stop dell’adv, per loro saranno necessari 5 mesi in più. Potrà accedere alla misura strutturale varata dalla precedente legislatura, quando avrà maturato 41 anni e 5 mesi. Mi auguro di averle chiarito ogni dubbio, in cambio le chiederei, gentilmente di sostenere con una piccola donazione il nostro sito, per farlo vi sono 2 modalità: accedere a questo link : https://paypal.me/ericavenditti e di offrirci un caffè, oppure con un bonifico bancario su Istituto Bancario: Fineco Bank IBAN: IT82D0301503200000005830165 intestato a: Erica Venditti. Per voi si tratta di un piccolo gesto di riconoscenza, ma che per noi vale molto e ci permette di continuare a fornirvi risposte puntuali potendovi dedicare il giusto tempo, oggi e domani, qualora avesse ancora bisogno della nostra consulenza. saluti Silvana.

      Stefano

      (7 novembre 2018 - 17:28)

      Salve e grazie per i costanti aggiornamenti.
      Ho inviato la domanda di pensione come lavoratore precoce lo scorso 12 aprile. In data 17 luglio 2018, l’Istituto mi comunicato che sono in possesso dei requisiti: “Sì diritto, se rientra negli ammessi”. Sino ad oggi i funzionari Inps mi comunicano che per procedere con la definizione della domanda di pensione devono attendere le graduatorie che l’Istituto non ha ancora emesso e che non è dato a sapere, al momento, entro quale data verranno elaborate.
      Cortesemente chiedo se avete informazioni in merito.
      Grazie,
      Stefano M.

        Erica Venditti

        Erica Venditti

        (7 novembre 2018 - 19:02)

        Stefano sinceramente non saprei, ma non credo proprio avrà problemi in graduatoria, il numero delle persone che avevano fatto richiesta erano inferiori rispendo ai fondi stanziati, sarà solo una lungaggine burocratica, se riuscissi a recuperare info precise in merito sarà mia cura aggiornarla in privato. Grazie a lei per la stima, Erica

    Renato

    (23 ottobre 2018 - 12:15)

    La speranza è tanta ma la fiducia è poca , perché le richieste sono molte da più parti e il soldi già pochi sono tutti a debito. Il reddito di cittadinanza porta via parecchi soldi e non produce posti di l nuovi . Tanto più che a usufruirne sono parecchie persone che lavorano in nero ( ieri sera l’enn servizio in tv che lo dimostra ) , il reddito di inclusione sta andando a un sacco di furbetti e col reddito di cittadinanza sarà la stessa identica cosa. AVANTI COL RDINCLUSIONE con contrlli rigidissimi e risparmiamo 10 miliardi

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