Di Maio

Novità riforma pensioni 2018-2019, oggi 11/9: ultime da Di Maio su Quota 100 e 41

Le ultime novità all’11 settembre 2018 sulla riforma delle pensioni arrivano direttamente dal Ministro dello Sviluppo e del Lavoro Luigi Di Maio che durante un’audizione alla Camera è tornato a parlare di reddito e pensione di cittadinanza e di superamento della legge Fornero che, ha rassicurato, resta una delle priorità del Governo. Le parole del Ministro fanno seguito a quelle pronunciate poche ore fa a Labitalia da Brambilla, esperto e consigliere previdenziale della Lega, che ha esposto la ricetta per la modifica della riforma Fornero: quota 100 dai 64 anni, sconti per precoci e donne,  fondi esuberi al posto dell’Ape sociale. Il ministro di Maio, invece dal canto suo, ha menzionato tra le modifiche da attuare all’attuale sistema previdenziale l’introduzione sia della quota 41 quanto della quota 100, ecco le sue parole.

Pensioni 2018/19: Di Maio rassicura su quota 100 e 41

Per il vicepremier non solo è “fondamentale garantire le pensioni minime sopra la soglia di povertà” perché questo “permetterà di riequilibrare le risorse sotto i 780 euro”, introducendo, dunque, insieme al reddito di cittadinanza anche la pensione di cittadinanza.  Poi rassicurando i timorosi e cercando di porre freno alla pioggia di critiche sul non operato del Governo, dice convinto  “il superamento della legge Fornero resta la nostra priorità“.

Per farlo spiega “Lavoriamo all’introduzione di quota 100 tenendo ben presente chi ha maturato anzianità contributiva di 41 anni”. Dunque lascia intendere due possibili alternative o la strada per la quota 41, che sembrava in parte chiusa a favore della quota 100 light, potrebbe essere riaperta, oppure Di Maio dicendo di aver bene in mente la situazione dei precoci e dei quarantunisti, conferma le intenzioni di Brambilla, enunciate poco prima a Labitalia, ossia andare nella direzione di sconti per i precoci e donne“, sebbene non si comprenda ancora quali, in concreto, potrebbero essere.

Confermato altresì le intenzioni di tagliare le pensioni d’oro, Di Maio nel corso dell’audizione ha ribadito l’obiettivo di intervento per cui è stata firmata e depositata la proposta per quelle i cui assegni superano i 4mila euro. L’ Attenzione da parte dell’esecutivo, precisa Di Maio, resta anche nei confronti  dei giovani:  “Il nostro obiettivo- dice concludendo il suo intervento– è di garantire il loro futuro con un welfare che si faccia carico dei giovani“.

Pensioni anticipate, Proietti Uil: “Quota 100 e Quota 41 due misure utili”

Il segretario confederale della Uil Domenico Proietti interviene sulle proposte di modifica della Fornero, verso cui pare propendere l’esecutivo, a seguito delle precisazioni di Di Maio sulla previdenza “Consentire il pensionamento con quota 100 senza alcun vincolo così come con 41 anni di contribuzione senza penalizzazioni, rappresenterebbero due misure utili per modificare la legge Fornero“.  Ma secondo il sindacato i provvedimenti non devono sostituire quelli fatti nella precedente legislatura, ma al più sommarsi: “questi provvedimenti devono sommarsi, e non sostituirsi, alle importanti modifiche conseguite negli ultimi due anni a favore di chi svolge lavori gravosi, dei disoccupati, delle persone con gravi disabilità, di chi assiste un familiare disabile e dei lavoratori precoci”.

Proprio per questa ragione ricorda Proietti, sarebbe bene che riprendesse il confronto con i sindacati: “A riguardo sarebbe quanto mai utile che il Ministro del lavoro, rispondendo ad una richiesta ufficiale di Uil, Cisl e Cgil, aprisse un tavolo di confronto per trovare delle soluzioni che rispondano alle attese dei lavoratori”.

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Autore dell'articolo: Erica Venditti

Erica Venditti
Mi chiamo Erica Venditti, classe 1981,! Da aprile 2014 sono giornalista pubblicista. Scopri di più

30 commenti su “Novità riforma pensioni 2018-2019, oggi 11/9: ultime da Di Maio su Quota 100 e 41

    Pinco Pallino

    (17 settembre 2018 - 20:21)

    Salvini e tutti coloro che appoggiano i 41 anni di contributi, senza la storiella delle aspettative di vita, dovrebbero farsi dare da Radio Padania la registrazione di una intervista fatta a Fornero 10/20 giorni prima di diventare ministro nel famigerato governo monti, nominato da napolitano senatore a vita e quindi come lo stesso mantenuto a vita (€ 25.000,00 al mese lordi = emolumenti per senatore a vita).
    LA DOMANDA ERA: PROF.SSA .FORNERO, SECONDO LEI 40 ANNI DI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI SONO SUFFICIENTI PER ANDARE IN PENSIONE? – RISPOSTA: SÌ, SE LA PERSONA NE HA MATURATI ALMENO 20 (RISPOSTA DI BUON SENSO). Come diceva Lubrano, una domanda sorge spontanea, prof. Fornero, ma allora perchè, per chi, per cosa….. ????? E per Salvini, perchè non fai sentire quell’ intervista ???? La Fornero lacrimante l’ha firmata ….. ma chi la fatta? Poi …… chi la votata ? …pd di bersani (che voleva smacchiare il giaguro…. , forza italia di silvietto e l’energumeno tascabile e quel “responsabile” di razzi, qualcuno dei fdi …. la Meloni, Crosetto era assente ….. no la Lega Nord (ma erano si e no in 20), i 5s non c’erano.
    Chi non l’ha cambiata ….. pur avendone la possibilità? I governi della sfinge Letta (il sereno di matteuccio il bomba), il bomba ….. che ha distribuito prima delle europee gli 80,00€) il grigio Gentiloni con il giocatore di calcetto… Poletti…

    Poi le lacrime della Fornero e l’arroganza glaciale del nominato e mantenuto a vita. In ogni caso gli architetti della legge sulle pensioni (non solo Fornero, ma prima amato dini sacconi) l’hanno fatta contro chi ha cominciato a lavorare presto, ho scritto lavorare non avere i contributi pagati da subito. Ci vogliono morti. E’ palese che il problema non è mandare in pensione le persone che (per fortuna e/o onestà) hanno i contributi versati per 41-42-43 anni e oltre, ma mandare chi magari a 60/65/70 anni arriva si e no ai 30 o 35 o 38/40 anni di contributi previdenziali pagati. Inoltre il famigerato metodo retributivo pensato per persone che avevano redditi bassi è stato generalizzato anche per i dirigenti (pubblici e privati). Per non parlare dei vitalizi, pensioni baby, insomma tutte quelle prestazioni previdenziali non giustificate dai versamenti contributivi….. Non è possibile che esistano trattamenti previdenziali mensili, vitalizi o pensioni che siano (in diversi casi attribuibili allo stesso soggetto)li di 90.000, 45.000, 30.000, euro mensili (amato, dini, monti e i loro compagni di merende). Non solo, l’ INPS paga le pensioni sociali (anche a stranieri fittiziamente residenti in Italia), la cassa integrazione, la maternità, le indennità di accompagnamento e di disoccupazione, le naspi).
    Bisognerebbe intervenire NON PER RISOLVERE TUTTO, ma sarebbe un segnale. Poi sarebbe interessante sapere a quanto ammonta negli anni passati l’evasione contributiva. Per far tornare i conti si è scelto di penalizzare senza ritegno chi ha cominciato a lavorare a 15-16-17 anni (e ripeto se ha la fortuna di avere i contributi pagati) dal 1 gennaio 2019, per andare in pensione, deve aver pagato 43 anni e 3 mesi, nel 2021 43 anni e 6 mesi…. ecc. Addirittura se una persona pur avendo detti contributi, fino al 2016, se non aveva 62 anni veniva penalizzata dal’ 1 all’ 8%. Questa postilla sembra abrogata, probabilmente palesava troppo l’intento ultimo verso il pensionando, la sua eliminazione magari tramite morte l’ultimo mese di lavoro. Da slides trasmesse da porta a porta dell’artista Vespa, ospite silvietto (febbraio recentemente) lasciare andare i pensionandi con 41 anni di contributi, costerebbe € 3 / 4 miliardi l’anno. Il bonus mensile € 80,00, di renzi, non per tutti, la sua campagna elettorale per le elezioni europee, è costato e costa oltre € 11/12 miliardi di euro all’anno. Aggiungo: quanti miliardi hanno utilizzato monti, letta, renzi, gentiloni per “salvare” le banche?

    Giuseppe C.

    (15 settembre 2018 - 13:34)

    Perché per i pensionati che abbiano sudato e strapagato secondo le normative vigenti le loro pensioni si discute continuamente di contributivo e retributivo e di tagliare, per alcuni, eventuali pensioni non coperte dai contributi (come è possibile? Se gliela hanno data evidentemente erano coperte dai contributi previsti per legge!) MENTRE AD ALTRI, CHE NULLA MAGARI ABBIANO VERSATO, SI DICHIARA DI VOLER REGALARE PENSIONI SOCIALI E REDDITI DI CITTADINANZA NON COPERTI DA NESSUN CONTRIBUTO?
    CHI FA CERTE DICHIARAZIONI SI CHIEDE QUALE SIA LA DIFFERENZA TRA PREVIDENZA ED ASSISTENZA?

    Giuseppe C.

    (15 settembre 2018 - 13:28)

    HA DETTO SE LA QUOTA 100 CHE VUOLE FARE E’ SENZA PALETTI O COL RICALCOLO A CONTRIBUTIVO COME INDICANO MOLTI MEDIA?

    Giuseppe C.

    (15 settembre 2018 - 13:25)

    Ci si rende conto che effetto, tale confusione e incertezza, anche con le dichiarazioni di voler ricalcolare alcune pensioni a contributivo, possa avere sia sulla salute psico fisica sia sull’economia (io non spendo più per la paura; se lo fanno in molti c’è RISCHIO RECESSIONE) ?
    Qualche gentile parlamentare potrebbe ESAMINARE L’IPOTESI DI INTRODURRE UN QUALCOSA CHE PROTEGGA PENSIONATI E PENSIONANDI DA UN EVENTUALE DANNO BIOLOGICO LORO ARRECATO, E VERIFICARE SE CERTI ATTEGGIAMENTI, ANCHE DI ALCUNI MEDIA, POSSANO QUASI ESSERE ASSIMILATI AD UN QUALCOSA CHE SOMIGLI A “STALKING PENSIONISTICO”?
    L A S C I A T E MI V I V E R E I N P A C E ! NON VOGLIO PIU’ ESSERE MESSO IN ANSIA DA CONTINUE DICHIARAZIONI DI RICALCOLI E “REDDITI DI NULLAFACJENZA” PAGATI DALL’INPS FINO A CHE NON ABBIA PIU’ SOLDI PER LA PREVIDENZA, SOLDI SPESI SEMPRE PIU’PER L’ASSISTENZA!
    FARE DUE ENTI SEPARATI E FAR PAGARE L’ASSISTENZA ALLA FISCALITA’ GENERALE, COME NEGLI ALTRI PAESI, E NON SOLO AI LAVORATORI, PENSIONANDI E PENSIONATI COI LORO CONTRIBUTI, SOLDI E DIRITTI QUESITI!
    BASTA CONFUSIONE! PIU’ DISCREZIONE!

    Giuseppe C.

    (15 settembre 2018 - 13:21)

    DOVRA’ PAGARE L’INPS ANCHE IL “REDDITO DI NULLAFACJENZA”?
    E A NOI TAGLIANO, E DICHIARANO DI VOLER RICALCOLARE, ALCUNE (TEMO, ALCUNE, ” PER ORA”) DELLE PENSIONI SUDATE CON DECENNI DI LAVORO E STRAPAGATE SECONDO LE LEGGI VIGENTI?
    P.S. : QUANDO SCONGELIAMO IL TFR/ TFS, CONGELATO CON LA LEGGE FORNERO, SOLDI NOSTRI CHE SPETTEREBBERO IL GIORNO DOPO IL PENSIONAMENTO?

    MASSIMO

    (13 settembre 2018 - 7:37)

    SALVINI DEVE MODIFICARE CON URGENZA LA LEGGE FORNERO COME SEGUE:
    – ENTRO IL 31/12/2019 USCITA CON QUOTA 100 AL COMPIMENTO DI 60 ANNI -senza paletti
    – ENTRO IL 31/12/2019 DONNE IN PENSIONE AL COMPIMENTO DI 60 ANNI CON
    MINIMO 20 ANNI DI CONTRIBUTI.

    Nino

    (12 settembre 2018 - 17:34)

    la legge Fornero deve essere abolita nn doveva essere neanche fatta .
    io ho 53 anni di età ho gia 38 anni di lavoro se guardo la fornero devo lavorare
    fino a 67 .cioe 50 anni di contributi speriamo
    che il DOTT. DI MAIO
    e il DOTT. SALVINI
    ALLA fornero la eliminano
    grazie continuate cosi.

    Renato

    (12 settembre 2018 - 7:14)

    IERI SERA SU RAI 3 DI MAIO HA GIA’ MINACCIATO LA CRISI SE NON PASSA IL SUO REDDITO DI CITTADINANZA , E SALVINI SU RAI 1 SI E’ GIA’ SMENTITO DA SOLO .I DUE EMERITI IMBROGLIONI SI SONO GIA’ ATTACCATI ALLA POLTRONA ED HANNO MOSTRATO IL LORO VOLTO , DEI PRECOCI NON GLIENE FREGA NIENTE UNO PENSA AI FANNULLONI E L’ALTRO AGLI EVASORI E NOI COGLIONI 43ANNI E 3 MESI A VERSARE PER TUTTI

    Agostino

    (11 settembre 2018 - 20:32)

    Ultime parole di Matte Salvini dette per la registrazione di porta a porta questa sera, dice che quota cento si farà ma con massimo 62 anni di età sarà vero?

      Giuseppe C.

      (15 settembre 2018 - 13:41)

      E crisi sia… magari!

    Agostino

    (11 settembre 2018 - 17:01)

    Scusate a me non sembra di stare in una republica Italiana, ma si sembra di stare nella republica delle banane dove c’è la legge del menga, in poche parole chi lo tiene di dietro se lo tenga, che putroppo questi siamo noi poveri aspiranti penzionanti- Spero di sbagliarmi ma vedendo i fatti , in questo momento non vedo via di scampo dalle dichiarazioni che si sentono giornalmente in rapporto alle promesse fatte prima del 4 marzo. Attualmente ci prendono pure in giro, perchè DI MAIO / SALVINI/ BRAMBRILLA/ TRIA/ LA FORNERO/ DAMIANI/ TREU/ BERLUSCONI/ e chi più ne ha più ne metta. Figuratevi che anche il mio cane dice la sua, di fatti quando li sente parlare si mette ad abbaiare ma non per digli bravi ma solo per sbranarseli. A questo punto aspettiamo quando vedremo scritto nero su bianco quello che hanno fatto, e dopo ci regoleremo di conseguenza. Perchè anche se attualmente i consensi
    elettorali aumento in base al comportamento verso l’accoglienza degli exstracomunitari solo per chi ne avrà diritto ,e tutto collegato
    anche alle speranze del’abolizione della legge Fornero, e se questa non si farà alle prossime elezioni prenderanno botte da orbi perchè il popolo italiano, vuole che si mantenga la parola e le promesse fatte prima del 4 marzo senza paletti e penalizzazioni, e qundi quando si andrà a votare, il respingimento sarà un consenso secondario nel decidere a votare.

    mario

    (11 settembre 2018 - 16:18)

    nato 27\9\1958 42e5 mesi di contribuzione quando vado in pensione”’

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (11 settembre 2018 - 17:17)

      Se non cambiano le anticipate le conviene optare per 43 anni e 3 mesi nel 2019 assegno pieno.

    Maurizio

    (11 settembre 2018 - 16:17)

    Va a finire che per me , che con la Fornero andrei in pensione a 63 anni e qualche mese , (dopo 4 fregature) mi arriverà la 5, io a fine mese ho 42 anni di contributi e 62 anni di età (già compiuti) e dopo aver votato questo governo lascio a voi i possibili commenti.

    revenge

    (11 settembre 2018 - 16:10)

    Francesco, il problema non è la fornero che putroppo rimarra’ a lungo, il GROSSO problema sono i ciarlatani. se salvini dice “CANCELLERANNO LA LEGGE FORNERO SENZA SE E SENZA MA” e oltretutto ribadisce continuamente “NON CI SARANNO DA SUBITO NE’ VINCOLI NE’ PALETTI PER QUOTA 100” , sottolineo “SUBITO” e invece viene contraddetto OGNI GIORNO dalle affermazioni di dei suoi stessi compari : tria, brambilla, di maio, vedi anche tu dove sta il problema …. milioni di italiani lo hanno seguito in questa fase , me compreso, convinti che avrebbe riportato il tema pensioni su binari di umanità, purtroppo fra qualche settimana scopriremo che saranno tutte balle…

    Andrea Porretti

    (11 settembre 2018 - 15:36)

    Ho paura che togliendo la no tax area e le detrazioni molti come me con 1381€ lordi con 1131€ netti verranno penalizzati molto si parla di un centinaio centocinquanta € al mese in meno attualmente no tàx area 8000€ detrazione unica forma di reddito circa 150€

      Gennao

      (11 settembre 2018 - 16:19)

      Abbiamo sempre la possibilità di mandarli a casa alle prossime europee.

      Giuseppe C.

      (15 settembre 2018 - 13:47)

      REVENGE, ma, peraltro, a decidere e a legiferare, NON DOVREBBE ESSERE IL PARLAMENTO? Noi eleggiamo i Parlamentari, mica i Ministri o i Presidenti del Consiglio! QUINDI, SE NON FOSSE PER LA PAURA CHE CADA IL GOVERNO COLLA POLTRONA A RISCHIO, A DECIDERE E “RAPPRESENTARE”, DOVREBBE ESSERE QUELLA che ormai sembra essere diventa una STRANA COSA ORMAI QUASI DIMENTICATA CHE SI CHIAMA “PARLAMENTO” E NON LE DICHIARAZIONI DI MINISTRI DI NUOVI E VECCHI GOVERNI, o alcuni media e presidenti di enti, O l’ESECUTIVO CHE, SEMMAI, PROPONE.
      DIREI ANCHE BASTA A EVENTUALI VOTI DI FIDUCIA, COI QUALI, ORMAI, QUASI ESCLUSIVAMENTE SI E’ GOVERNATO DA ANNI; DI FATTO, QUASI ESAUTORANDO L’UNICO ORGANO RAPPRESENTATIVO E LEGISLATIVO CHE E’ IL “PARLAMENTO DELLA REPUBBLICA ITALIANA”!

    Stefano

    (11 settembre 2018 - 15:27)

    Si parla tanto del problema di riformare la llegge Fornero cercando di mandare un po prima i lavoratori in pensione senza considerare minimamente che ci sono tante persone sessantenni che hanno perso il lavoro e che difficilmente ritorneranno a lavorare. Perché non si cerca di creare una corsia preferenziale per aiutare questa fascia ad andare finalmente in pensione e a riprendere a condurre una vita serena?

    massimo

    (11 settembre 2018 - 15:14)

    ALCUNI GIORNI FA SALVINI PARLAVA DI QUOTA 100 SENZA PALETTI, ORA DI MAIO RIBADISCE LO STESSO CONCETTO. VEDREMO ORA CON LA PROSSIMA LEGGE DI BILANCIO SE PREVARRA’ LA PROPOSTA DI BRAMBILLA ( NON VOTATO DA NESSUNO ) O LA PROPOSTA DI DI MAIO E SALVINI RIFERITA ALLA QUOTA 100 SENZA PALETTI. TRA POCO SAPREMO CHI MENTE E PRENDE IN GIRO GLI ELETTORI E CHI INVECE MANTIENE LA PAROLA DATA.

    Benitez

    (11 settembre 2018 - 15:00)

    Cambiano i governi ma restiamo ancorati alle logiche ed agli interessi dei vecchi. La pubblica amministrazione è sotto osservazione non tanto per la verifica dell’efficienza e della produttività quanto per l’obbligo della inutile sonnecchiosa presenza giornaliera. Cosi’ si continua a parlare di pensioni al minimo, di reddito di cittadinanza, etc; senza affiancare queste misure a variabili tipo il luogo di residenza, la situazione patrimoniale, la dimostrazione di senso civico del soggetto beneficiario. Per concludere penso che i temi principali all’odg dell’attuale governo siano non utili ma necessari, vanno però affiancate a riforme strutturali che non sono state mai attuate.

    Francesco

    (11 settembre 2018 - 13:59)

    revenge, chi te la tocca la Fornero? Forse la quota 100 potrebbe far comodo a chi ha perso il lavoro dopo i 60 anni e gli ridurrebbe di 3 anni il periodo di FAME, da non confondere con la schifezza dell’APE SOCIAL che farebbe sì andare a 63, ma solo per pochi…..

      Gennaro

      (11 settembre 2018 - 16:15)

      Giustissimo. Di Maio e Salvino farebbero bene a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale tra cui quota 100 senza paletti. Altrimenti alle prossime votazioni europee perderanno sicuramente alcuni milioni di voti. E questo è certo. Rischiano di fare la fine del PD. Ma questo Brambilla che parla tanto chi è? E a che titolo parla? Che carica ricopre?

      Gennaro

      (11 settembre 2018 - 16:22)

      Abbiamo sempre la possibilità di mandarli a casa alle prossime elezioni europee

    Damiano

    (11 settembre 2018 - 13:58)

    Ma questo governo, che io ho votato, al posto di fare dichiarazioni una diversa dall’altra,
    dovrebbe eliminare adv prossima venturo , e già in questo modo si avrebbe una sicura certezza per migliaia di lavoratori sulla loro pensione.

    vincenzo de gregorio

    (11 settembre 2018 - 13:26)

    nato 1/9/1952 -al 30/09/2018 41 anni di servizio – quando andrò in pensione?

      Erica Venditti

      Erica Venditti

      (11 settembre 2018 - 14:54)

      Vincenzo se rientra in una delle categorie disagiate ed è effettivamente precoce, 12 mesi in regola prima dei 19 anni, può optare entro il 31/12/2018 per la quota 41 precoci, si informi presto perché dal 2019 occorreranno già 41 anni e 5 mesi, per l’aumento dell’adv

    Rinaldo Bertini

    (11 settembre 2018 - 11:17)

    Come l’altra volta vennero creati gli esodati, si rischia anche questa volta di fare una riforma che abbia poi l’effetto di penalizzare alcuni gruppi di cittadini.
    Chi ha iniziato a lavorare negli anni ’70 in giovane età, adesso si ritrova ad avere più di 42 anni di anzianità ma non i 64 anni di età.
    Questa fascia viene penalizzata ad attendere i 64 anni INGIUSTAMENTE, peggiorando quanto previsto dalla Fornero.

    revenge

    (11 settembre 2018 - 11:13)

    Quota 100 così come pensata dal trio Di Maio-Salvini-Brambilla = MEGLIO LA FORNERO per chi ha iniziato a lavorare presto.
    Mai vista una porcata peggiore. Complimenti comunque al trio perchè 10 miliardi per la pensione di cittadinanza sono usciti dal nulla mentre 6-8 miliardi per quota 100 senza gli infami vincoli del trio NON CI SONO ! Avete mai pensato a cancellare gli enti inutili, le provincie … la lista sarebbe lunghissima ?

    ALESSANDRO

    (11 settembre 2018 - 10:52)

    Da sempre il mondo è costellato di buone intenzioni e speriamo che diventino fatti. Non pensavo ci fossero tante critiche all’INERZIA e/o
    a come VORREBBE OPERARE il governo per Quota 100, Quota 41 e sulla proroga di Opzione Donna. Di sicuro, posso solo costatare che le proposte di Brambilla non riscuotono ALCUN CONSENSO – per non parlare di arrabbiatura o molto peggio- e in tanti, si augurano che non siano prese in considerazione da Di Maio, e non perché è il consulente della Lega, ma per la loro oscenità.

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