Novità Riforma Pensioni, Ghiselli contro Ragioneria di stato: No a blocco di quota 100

Novità Riforma Pensioni, Ghiselli contro Ragioneria di stato: No a blocco di quota 100

Importanti novità in arrivo sulla riforma delle pensioni e sul costo della misura di quota 100. La Ragioneria generale dello Stato nel rapporto 2019 sulle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario ha quantificato i costi della spesa pensionistica e i numeri sembrano preoccupanti. Prontamente è arrivata la risposta di Roberto Ghiselli, segretario della CGIL che ha cercato di smorzare l’allarme, spiegando che le previsioni della ragioneria, secondo il sindacato, sono sovrastimate. Ecco le ultime notizie di oggi 12 settembre 2019 sulle pensioni.

Riforma Pensioni ultime novità dalla Ragioneria di Stato: i costi di quota 100

La Ragioneria nel suo rapporto spiega che il costo della sperimentazione triennale di quota 100 porterà a: ” Un maggior peso sulla spesa pensionistica pari a 0,2 punti di Pil l’anno fino al 2036. Tradotto in numeri oltre 63 miliardi in 18 anni. Le pensioni anticipate previste per i prossimi due anni grazie a quota 100 aumenteranno la spesa, nel rapporto leggiamo: “Lo scostamento rispetto al livello di spesa pensionistica in rapporto al Pil che sconta la legislazione immediatamente previgente è particolarmente accentuato nei primi anni della proiezione. In particolare, nel biennio 2020- 2021, in corrispondenza con il maggior ricorso al pensionamento anticipato da parte dei soggetti che maturano il requisito congiunto per il collocamento a riposo con almeno 62 anni di età e 38 anni di anzianità contributiva, la maggiore incidenza della spesa in rapporto al Pil – sottolinea la Ragioneria generale – ammonta a 0,5 punti percentuali. Negli anni successivi, il profilo dei nuovi oneri pensionistici in rapporto al PIL mostra un andamento decrescente”.

Come spiega il Sole24ore nel suo articolo: “I tecnici del Mef prevedono che un picco della spesa previdenziale del 15,9% nel 2022, ovvero l’anno successivo alla conclusione della sperimentazione triennale di quota 100 e delle altre misure di agevolazione pensionistica introdotte a gennaio di quest’anno. Negli anni seguenti il rapporto spesa pensioni-Pil non scenderà sotto quota 15,6% fino al 2029, anche in virtù del fatto che in questi anni è previsto il massiccio pensionamento dei baby boomers“.

Riforma Pensioni ultime notizie, Ghiselli commenta i dati

Con una nota Ansa, il segretario confederale della Cgil nazionale, Roberto Ghiselli ha risposto alla ragioneria di stato, spiegando che: “Le previsioni della Ragioneria generale dello Stato sulla spesa previdenziale italiana, come al solito secondo noi sovrastimate, non modificano un quadro complessivo che vedrà certamente nei prossimi anni un incremento della spesa, soprattutto per ragioni demografiche. Ciononostante il sistema è ampiamente in equilibrio e lo sarebbe ancor di più se si depurasse la spesa previdenziale da tutto ciò che previdenza non è”.

Ildirigente sindacale aggiunge poi su quota 100: “E soprattutto non si possono prendere a pretesto questi dati per bloccare quota 100, che si sta dimostrando ampiamente sottoutilizzata rispetto alle previsioni, come ampiamente previsto dalla Cgil. O per fare altri interventi restrittivi sulla previdenza che, al contrario, necessita di una vera riforma che superi l’impianto della legge Fornero che il precedente Governo ha lasciato inalterata”. Voi cosa ne pensate di queste parole? Da che parte state? Fatecelo sapere nei commenti e tornate a trovarci per esser sempre aggiornati con tutte le ultime novità sulle pensioni!

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Stefano Rodinò

Stefano Rodinò

Classe 1981, ho studiato scienze politiche ad indirizzo Comunicazione Pubblica. Scopri di più

9 pensieri su “Novità Riforma Pensioni, Ghiselli contro Ragioneria di stato: No a blocco di quota 100

  1. non si capiscono i numeri che vengono vomitati quotidianamente da enti “ufficiali”. uno fra tutti quota 100 costerà 63 mld, poi si legge fra le righe che si tratta di una proiezione a 20 anni, un altro qualche mese fa sparava 100 mld… e così via.
    non si capisce perchè confindustria continui a ostinarsi nel definire questa legge “UN MACIGNO” quando il debito pubblico è causato dall’assistenza e NON dalla previdenza.
    non si capisce perchè confindustria continui a ostinarsi a NON definire le altre operazioni di assistenzialismo UN DANNO per il nostro paese e per gli italiani che hanno lavorato e che ancora lavorano.
    non si capisce perchè non venga proposto proprio da loro la scissione fra ASSISTENZA e PREVIDENZA.
    non si capisce perchè una misura che verrà a costare molto, ma molto meno di quanto previsto, debba essere cancellata/modificata/ristretta.
    non si capisce perchè non vengano incrementate misure di aiuto alle donne visto che la lamentela maggiore per q100 è che ha aderito 1 donna su 4.

  2. Non ci sono parole per classificare questi “nuovi” governanti. Fanno solo ribrezzo. Anche io ho iniziato 38 anni fa . Infermiere in area critica. La complessita’ e l’aumento esponenziale di attivita’ che svolgiamo oggi, con numeri di personale dimezzato,.suggerirebbe addiritura di avere degli scivoli( vedi altre categorie). Ricordo che si andava in pensione a 50 anni circa. e oggi ci dicono che 62 + finestra e quasi 40 e’ troppo presto.Giampaolo ha detto tutto cio’ che anche io ho sempre sostenuto . Anche io essendo del 1959 speravo fortemente in quota 100. 12 anni dopo rispetto a chi ha circa 10/12 in piu’ di noi non e’ poi cosi scandaloso.E poi dico io e’ meno attraente quindi meno adesioni,assegno ridotto perche’ costa tanto? Ma come ragiona la ragioneria di stato?

  3. Buongiorno Alberto, non posso altro che condividere le Sue opinioni sugli attuali e passati “governanti”; persone che si sono fatti potere e ricchezze sulle spalle dei veri lavoratori; quelli che ogni mattina si alzano e vanno a lavorare veramente e non dar aria alla bocca come invece è loro abitudine.
    In cuor mio spero vivamente, come Francesca in maniera energica (e giusta) sostiene, che il buon senso porti alla conferma della norma sino alla scadenza naturale.
    Dagli scenari che potrebbero prefigurarsi ,come puntualmente da Lei descritti, si deve immaginare un’altra grande flotta di ESODATI da gestire, in quanto moltissime persone sono state messe nelle condizioni già di lasciare anticipatamente il loro posto di lavoro approfittando di paracaduti di sussidio temporali che in caso di modifica di qualsiasi punto da Lei prefigurato porterà immancabilmente un forte disagio sociale; e più aspro sarà la “possibile” modifica della cd Q100 più ampio e duro sarà il ventaglio delle persone coinvolte. Quindi condivido la sua definizione che sarà non un governo per i CITTADINI ma un governo ODIATO forse più dei precedenti in quanto ancor più consapevole dei “danni” che inevitabilmente creerà toccando qualsiasi elemento di quanto in precedenza definito.
    Speriamo nel buon senso anche se ormai in Italia sembra che da molto tempo questa sia una dote ormai estinta.
    In bocca al lupo sperando davvero che questa volta il lupo crepi….

  4. CONDIVIDO PIENAMENTE QUANTO DICE ROBERTO GHISELLI CHE HA FATTO BENE A RISPONDERE ALLA RAGIONERIA DI STATO CHE COME AL SOLITO TROVA (PER VOCE DI ALTRI) TUTTI I PRETESTI PER OSTACOLARE, QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO NON SI TOCCA!!! GIU’ LE MANI DA QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO SE SERVONO SOLDI SI TROVINO ALTROVE!!! LE PERSONE DA QUANDO E’ USCITA LA LEGGE HANNO FATTO AFFIDAMENTO E PROGETTI, NON SI PUO’ SCOMBUSSOLARE LA VITA DELLE PERSONE OGNI 2 ANNI!!!

  5. QUOTA CENTO FINO AL 2021 COMPRESO NON SI PUO’ TOCCARE PER NESSUN MOTIVO, SE SERVONO SOLDI SI TROVINO ALTROVE, GIA’ LEGGE , PRIMA PRECEDENZA ALLE LEGGI GIA’ IN CORSO SULLA QUALE LE PERSONE HANNO FATTO AFFIDAMENTO E PROGETTI, ANCHE DI CURARSI ECC. NON SI PUO’ SCOMBUSSOLARE LA VITA DELLE PERSONE OGNI 2 ANNI (GIA’ TANTO SCOMBUSSOLATE IN PASSATO, ORA CHE C’E’ UNA DATA 2021 COMPRESO DEVE RIMANERE) , GIU’ LE MANI DA QUOTA 100 FINO AL 2021 COMPRESO.

  6. io ho 60 anni e sono del 1959. ho 38 anni di contributi di cui 37 a turni con le notti di questi 38, 25 sono di infermiere in pronto soccorso. dire che non ce la faccio più è fare dell’eufemismo.Quando smonto dalle notti ormai da anni non riesco più a recuperare le energie. Mi ero illuso che con quota 100 me se sarei uscito tra due anni.L’idea di dover ancora lavorare per altri 5 anni mi terrorizza. Non so cosa farò se dovesse essere tolta la legge. Nelle mie condizioni in italia ce ne devono essere parecchi.
    sembra che togliere quota 100 sia una priorità del PD, ma allora per onestà verso chi come me ha lavorato e sta lavorando pagando una barca di contributi, dovrebbero togliere anche il reddito di cittadinanza. Perchà nessuno parla di quello. Mi sembra vogliono fare uno sgarbo alla lega e in particolare a Salvini.
    Poi non dimentichiamoci che tra 5/6 anni ci saranno milioni di lavoratori che dovranno per forza di cose andare in pensione o il PD e i cinque stelle pensano forse di farci lavorare fino a 80 anni per pagare misure a mio avviso deleterie come il reddito di cittadinanza.
    Non sono un tipo da mandare malattia per starmene a casa, sono una persona onesta e un onesto lavoratore. trovo tutto questo veramente sconfortante.
    Sto pagando per errori politici fatti nei decenni scorsi, quando si dava tutto a tutti. E’ un’utopia ma per me la soluzione è calare la pensione a tutti quelli che ne prendono troppa (magari senza aver versato relativi contributi) e ridistribuire i soldi a chi come me non ce la fa più.M si sa, in talia, ditritto acquisito,guai a chi lo tocca

    1. Caro Giampaolo (ti do del tu essendo anch’io un 1959) con 40 anni di contribuzione. Anche a me gli anni di lavoro cominciano a pesare e molto. Sono un quadro in una SPA con grandi responsabilità direttive. Ma sento che gli anni passano e anche la lucidità sia nel prendere decisioni che di rapportarmi cominciano a pesare. Immagino Te che con un lavoro che impegna in turni notturni ed al servizio di noi cittadini sia ancora più pesante. Anch’io mi sono illuso di aderire alla cd quota 100 uscendo al 1 gennaio 2020 anziché ad Agosto 2020 con la Fornero. Ogni istante di libertà che potrò dedicare dopo tanti anni alla mia persona non ha prezzo. Purtroppo con il recente cambio di Governo in questi ultimi giorni mi stanno tremando e non poco i polsi. Vorrei solo capire come persone che solo pochi mesi fa hanno firmato un provvedimento possano a distanza di pochissimo tempo rimetterlo in discussione; non parlo solo di partiti ma del Premier Conte e soprattutto del Presidente che firma qualsiasi Legge quale garante. Non penssno assolutamente che possano esistere situazioni dove nel corso di quest’anno e dei prossimi due ci siano lavoratori che abbiano già lasciato in questo periodo il proprio posto di lavoro; si creeranno nuovi esodati con devastanti ripercussioni personali e familiari. Persone senza più un minimo ammortizzatore sociale; un altro effetto Fornero. E proprio quest’ultima sapendo bene quello che potrà succedere ha suggerito di non toccare sino al suo termine il provvedimento della quota 100. Speriamo che i signori governanti possano essere suggeriti dal buon senso lasciando il provvedimento daloro firmato vigente senza correzioni sino alla sua naturale scadenza proprio per evitare di fare ulteriori disastri. Un pensiero speciale ai 6000 esodati dei 41 anni verso cui io personalmente per una loro definitiva soluzione darei una mia finestra personale di altri tre mesi del mio primo accesso pensionistico. E un grazie ai redattori di questo magnifico sito di aggiornarci quotidianamente ed in tempo reale del susseguirsi delle vicende legate alle pensioni in modo professionale, chiaro ed al di sopra di qualsiasi posizione. Caro Giampaolo non mi rimane che farci a tutti noi coinvolti un in bocca al lupo, affinché presto possiamo dedicare finalmente un po’ di tempo alle nostre Persone ma soprattutto alle nostre famiglie anche con qualche euro di meno in tasca. Ciao a tutti.

    2. Giampaolo,
      è nella logica dei sinistri rovinare la vita alle persone che lavorano , alle persone hanno SEMPRE contribuito a mantenerli e che soprattutto NON SONO MAI STATE CON LE MANI IN MANO.
      oggi faranno esattamente le stesse scelte che ci hanno fatto digerire 7 anni fa.
      questo solo ed esclusivamente perchè è stata una legge voluta anche da salvini.
      hanno già 4 opzioni pronte sul tavolo :
      lasciare q100 portando però il limite minimo a 63 anni ( damiano ) o 64 anni ( tutto il pd ).
      reintrodurre l’adv che sta a significare che allungheremo di altri 3 mesi l’uscita.
      ridurre le finestre di uscita a 1 o 2 all’anno che significa di fatto innalzare l’età di un 6 mesi o 1 anno.
      innalzare la quota di contributi necessari a 39 o 40 se necessario.
      conte aveva dichiarato che questo sarebbe stato un governo “PER” i cittadini.
      Da quanto si legge oramai su TUTTI i quotidiani sarà invece il GOVERNO DELL’ODIO.

      1. Buongiorno Alberto, non posso altro che condividere le Sue opinioni sugli attuali e passati “governanti”; persone che si sono fatti potere e ricchezze sulle spalle dei veri lavoratori; quelli che ogni mattina si alzano e vanno a lavorare veramente e non dar aria alla bocca come invece è loro abitudine.
        In cuor mio spero vivamente, come Francesca in maniera energica (e giusta) sostiene, che il buon senso porti alla conferma della norma sino alla scadenza naturale.
        Dagli scenari che potrebbero prefigurarsi ,come puntualmente da Lei descritti, si deve immaginare un’altra grande flotta di ESODATI da gestire, in quanto moltissime persone sono state messe nelle condizioni già di lasciare anticipatamente il loro posto di lavoro approfittando di paracaduti di sussidio temporali che in caso di modifica di qualsiasi punto da Lei prefigurato porterà immancabilmente un forte disagio sociale; e più aspro sarà la “possibile” modifica della cd Q100 più ampio e duro sarà il ventaglio delle persone coinvolte. Quindi condivido la sua definizione che sarà non un governo per i CITTADINI ma un governo ODIATO forse più dei precedenti in quanto ancor più consapevole dei “danni” che inevitabilmente creerà toccando qualsiasi elemento di quanto in precedenza definito.
        Speriamo nel buon senso anche se ormai in Italia sembra che da molto tempo questa sia una dote ormai estinta.
        In bocca al lupo sperando davvero che questa volta il lupo crepi….

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