Nuovo DPCM 15 marzo 2021: nuove FAQ per la zona rossa

DPCM draghi nuove ipotesi

Dopo Natale in zona rossa, arriva la seconda Pasqua blindata per l’Italia. Lo ha deciso il governo di Mario Draghi di fronte all’impennata dei contagi e al rischio di saturazione degli ospedali, varando un DPCM (anzi questa volta un decreto legge per esser precisi) – le cui misure dureranno da lunedì, 15 marzo 2021, al 6 aprile. Passano in area rossa Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia di Trento, che si aggiungono a Campania e Molise. Tutte le altre regioni saranno arancioni. Inoltre per la settimana di Pasqua vi sarà “Zona rossa Italia” quindi il 3, 4 e 5 aprile – comprese Pasqua e Pasquetta sarà vietato ogni spostamento.

Zona Rossa, cosa si può fare secondo il DPCM del 15 marzo? le FAQ

Ma cosa si può fare in Zona rossa? Ecco cosa dice l’ultimo DPCM di Draghi. Per almeno 15 giorni (ma saranno certamente di più, perché a Pasqua sarà lockdown e per la settimana tra il 29 marzo e il 2 aprile si deve ancora decidere) saranno vietati tutti gli spostamenti, anche all’interno del proprio Comune, se non per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità. Stop anche alle visite di amici e parenti perchè cade la deroga delle due persone utilizzata per Natale.

E poi serrande abbassate dei negozi tranne quelli che vendono beni di prima necessità, mentre per bar e ristoranti proseguirà la possibilità del solo asporto e consegna a domicilio fino alle 18 o alle 22 (a seconda del codice Ateco). Le attività motorie (passeggiate e corsette) saranno consentite nelle vicinanze di casa. Da domani nei mercati potranno essere presenti solo i banchi di generi alimentari, agricoli e florovivaistici. Ricordiamo che non si può uscire di casa in qualsiasi fascia oraria, senza avere l’autocertificazione, scaricabile anche dal sito del ministero dell’Interno.

DPCM 15 marzo 2021 e zona rossa: sport consentito?

Gli appassionati di sport cosa potranno permettersi durante questa zona rossa? Palestre, piscine e impianti sciistici restano chiusi come i centri benessere e quelli termali, “fatta eccezione – si legge nelle Faq del Ministero della salute – per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip”.

Chi vuole svolgere attività sportiva (corsa, uscita con la bicicletta da corsa o mountain bike, pattini…) ha il solo limite dei confini regionali, che non devono mai essere oltrepassati. Ma è obbligatorio partire e rientrare dalla propria residenza. Per l’attività sportiva non è obbligatorio indossare la mascherina, ma è necessario portarla sempre e indossarla se si incontrano altre persone. Attività rigorosamente individuale o rispettando la distanza interpersonale di due metri dalle 5 alle 22. Non si potrà giocare e tennis o a padel in zona rossa, salvo che nei casi previsti dall’art. 1 del DPCM. In zona arancione si potrà giocare nei circoli sportivi all’aperto e in quelli dotati di strutture che rispettano le regole indicate del Dipartimento dello Sport.

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