Nuovo DPCM Draghi dal 6 marzo 2021: PDF integrale e cosa cambia, stretta su scuola

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I numeri dell’epidemia continuano a crescere e le varianti più contagiose del virus appaiono sempre più diffuse. Nel frattempo, il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha approvato ieri il suo primo Dpcm che entrerà in vigore il 6 marzo 2021 per contrastare la pandemia, che stabilisce la didattica a distanza per tutte le scuole che si trovano in zona rossa e rendendo automatica la chiusura delle scuole nelle altre zone in presenza di alcune condizioni. Vediamo nel dettaglio cosa cambia con il nuovo DPCM e a fine articolo il PDF integrale da leggere.

Cosa c’è nel Dpcm di Draghi in vigore dal 6 marzo?

Il decreto del presidente del Consiglio dei ministri è stato presentato ieri sera dal ministro della Salute, Roberto Speranza, e dalla ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini. La principale novità è la decisione di imporre la didattica a distanza per tutte le scuole di ogni ordine e grado che si trovano in zona rossa. La chiusura totale delle scuole sarà obbligatoria anche per quelle regioni che si trovano in zona gialla o arancione, ma che hanno avuto per almeno una settimana consecutiva un numero di casi di Covid-19 pari a 250 ogni 100mila abitanti. Il Dpcm stabilisce anche che a partire dal 27 marzo sarà possibile visitare mostre e musei che si trovano in zona gialla anche durante i fine settimana, prenotando con almeno un giorno di anticipo.

Il ministro Speranza ha detto anche che inizierà presto un tavolo di confronto con le regioni per discutere i 21 parametri di monitoraggio dell’epidemia che al momento servono a stabilire in quali fasce collocare le varie regioni. Secondo i dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari (Agenas), ci sono otto tra regioni e province autonome che superano la soglia di allarme di occupazione delle terapie intensive da parti di malati Covid-19, fissata al 30 per cento (si tratta di Abruzzo, Bolzano, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia Marche, Molise, Trento e Umbria).

DPCM Draghi: variante Inglese e nuove misure per Lombardia

Qualche dato in più arriva dalla Lombardia, dove è appena stato concluso un test a campione per analizzare la prevalenza della variante inglese nella regione. Secondo il test, circa il 64 per cento dei casi di Covid-19 nella regione sarebbe causato dalla variante inglese (che tecnicamente si chiama B117). Per realizzare lo studio, sono stati analizzati 2.023 tamponi, identificando 978 casi di varianti. In particolare, sono state identificate 18 casi di varianti sudafricana (conosciuta come B1351), 10 di brasiliana (P1), 578 inglesi e 372 compatibili con una delle tre varianti, ma non più chiaramente identificate.

La Lombardia è di nuovo una delle regioni che si trova nelle maggiori difficoltà. Da lunedì è stata collocata in zona arancione, ma la giunta regionale ha preferito adottare misure ancora più stringenti (la “zona arancione scuro”) in diverse aree particolarmente colpite, l’intera provincia di Brescia più un’altra dozzina di comuni. Da oggi, a queste zone arancione scuro si aggiungono 49 comuni, tra cui Cremona, e l’intera provincia di Como. La città metropolitana di Bologna dovrebbe entrare in zona rossa questa settimana dopo una decisione annunciata ieri dalla giunta locale. Il sindaco della città chiedeva da giorni l’introduzione di misure più severe per il capoluogo regionale.

Di seguito riportiamo per chi volesse scaricarlo, il PDF del DPCM di Draghi firmato il 2 marzo 2021 e in vigore dal 6 marzo. Basterà cliccare su download per scaricare e leggere poi comodamente il PDF integrale con tutte le misure oppure sul link qui sotto per aprirlo direttamente. Tornate a trovarci e a seguirci per le ulteriori novità dei prossimi giorni, vi aspettiamo!

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